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I
BARKONIANI
di Riccardo "Summer"
Palazzani
Il
tema della Prima Direttiva ritorna a scuotere le nostre coscienze nell'episodio
di The Next Generation intitolato Radioattività, in cui
Picard e soci fanno l'incontro con gli abitanti del pianeta Barkon
IV, umanoidi molto simili a noi che si differenziano per alcune macchie
dell'epidermide situate sulla fronte e che si estendono sotto il cuoio
capelluto.
Apparentemente quindi si potrebbero tranquillamente confondere con degli
umani muniti di curiosi tatuaggi. Il livello tecnologico dei Barkoniani
è paragonabile alla nostra età preindustriale e per tale motivo sono assolutamente
off-limits per una procedura di primo contatto standard, ma si prestano
ad essere studiati come accade a molte altre civiltà pre-curvatura sparse
nel quadrante Alfa da sonde in orbita o postazioni camuffate, se non addirittura
tramite antropologi chirurgicamente modificati per mescolarsi con la popolazione.
Eppure, a causa di un imprevisto, il comandante Data, durante una missione
di recupero di alcuni pericolosi materiali provenienti dall'impatto di
una sonda a lungo raggio malfunzionante, finisce inconsapevolmente con
l'entrare in contatto con i Barkoniani ed è solo grazie all'intervento
dei suoi compagni, che riescono infine a riportarlo sull'Enterprise ed
al fatto che la realtà della Federazione è talmente lontana anche solo
dalle fantasie dei Barkoniani, che non avviene una contaminazione culturale.
L'unica contaminazione a cui vanno incontro i Barkoniani è quella di tipo
radioattivo, causato dai resti contaminanti della sonda.
Un piccolo incidente ch,e se riparato rapidamente, non causerà alcun danno
agli abitanti del pianeta (anche se c'è da domandarsi che sarebbe accaduto
se il satellite fosse precipitato su un centro abitato anziché in una
zona spopolata) e Data, immune alle radiazioni, è il miglior candidato
per raccogliere i frammenti pericolosi e infilarli in una valigia schermata.
Purtroppo qualcosa va storto ed una scarica d'energia resetta la memoria
di Data il quale inizia a vagare senza meta e senza ricordi, portando
con se una valigia contenente le pericolose scorie, fino ad arrivare ad
un villaggio barkoniano dove suscita meraviglia per il colorito della
sua pelle e l'incredibile forza fisica.
Per fortuna di Picard i barkoniani hanno credenze relative a mitici uomini
dei ghiacci, abitanti delle montagne la cui descrizione si adatta vagamente
all'androide. Ma comunque fosse non avrebbero certo potuto nemmeno immaginare
di trovarsi di fronte ad un macchina senziente. Lo stesso concetto di
meccanismo è ancora quasi sconosciuto ai Barkoniani che stano affrontando
un periodo di lento cambiamento culturale che li sta traghettando da un'epoca
di superstizione ad un'altra in cui la Ragione ed il metodo scientifico
iniziano a farsi largo.
I Barkoniani stanno attraversando una fase delicata della loro evoluzione
che li vede abbandonare la superstizione in luogo di un rozzo embrione
di metodo scientifico.
E questo evita a Data dal finire immediatamente messo al rogo quando,
inaspettatamente, solleva una pesantissima incudine come fosse di cartapesta,
nel lodevole intento di salvare uno sfortunato aiuto fabbro.
Nonostante Data non ricordi la sua identità sembra possedere intatte tutte
le sue conoscenze e quando Garvin e Gìa, la famigliola
che l'aveva accolto, inizia a risentire pesantemente dell'effetto delle
radiazioni, si mette al lavoro per capirne la causa insegnando involontariamente
a Talur, una donna maestra, una via di mezzo fra una sciamana ed
una scienziata, le basi del pensiero scientifico, oltre a fornirle preziose
nozioni sulla reale natura delle cose. La contaminazione culturale pare
quindi essersi limitata ad una accelerazione di un processo già comunque
in corso e vista la breve parentesi temporale della presenza di Data,
può ritenersi ininfluente.
La natura meccanica di Data alla fine viene svelata e i Barkoniani, incapaci
di comprendere decidono di fare ciò che tutt'ora noi facciamo quando ci
imbattiamo in qualcosa di sconosciuto e che avvertiamo come una minaccia:
ovvero uccidere lo straniero.
Data trova una cura e si appresta a diluirla nell'acqua del pozzo del
villaggio al fine che tutti la prendano volenti o nolenti, consapevole
che non verrebbe più creduto, quando viene sorpreso dalla folla e trafitto
da un puntone metallico che manda in corto i suoi circuiti e ne causo
lo spegnimento.
I Barkoniani lo credono morto e lo seppelliscono.
Quando l'Enterprise fa ritorno nell'orbita di Barkon IV dopo un viaggio
di routine, Riker e la Crusher si camuffano come i locali ed incontrano
la piccola Gia che narra loro le vicende recenti. Data è sepolto sotto
terra e con un teletrasporto viene riportato a bordo e riattivato.
Ma inspiegabilmente i ricordi degli ultimi giorni sono scomparsi dalla
memoria dell'androide che ricorda quanto accaduto sino alla scarica che
lo ha resettato.
I Barkoniani superano l'incidente senza che la loro evoluzione subisca
un'influenza apprezzabile da parte della Federazione, anche se Talur,
la donna scienziata, sono certo che avrà saputo trarre insegnamento da
un maestro come Data.
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