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a cura di Rossella "DrBev" Marchiselli

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ciao a tutti,
ma... secondo voi....
c'è un qualche legame tra la filosofia "L'umanità è in pericolo, non possiamo permetterci scrupoli" della terza stagione di Enterprise, da cui sono derivati furti di nuclei, interrogatori non proprio ortodossi, uso di cloni, utilizzo di corpi speciali e la situazione politica USA attuale?
L'attacco Xindi e i sette milioni di morti non assomiglia un po' all'attacco alle due torri, da cui segue "Siamo americani, ci hanno vilmente attaccato, dobbiamo difenderci, andiamo in guerra ?". Non voglio assolutamente buttarla in politica, ma non ho potuto fare a meno di pensarci, anche perchè casualmente mi è capitato di vedere Anomaly, in cui Archer usa la camera di decompressione per far parlare il prigioniero, nei giorni dello scandalo delle torture ai prigionieri iracheni.
Certo, non è la stessa cosa, ma non ho potuto fare a meno di pensarci
ciao

Cristian

Caro Cristian,
l'11 settembre 2001 ha cambiato per sempre molte cose, prima di tutto, credo, la visione che gli Americani avevano dell'America, facendo crollare la secolare sicurezza che la loro terra fosse suolo sacro ed inviolabile, e minando profondamente la certezza che nulla di grave sarebbe loro successo.
Questa ed altre conseguenze di quel giorno, oltre ad avere originato una risposta bellica che ha coinvolto anche mezzo mondo, ha sicuramente influenzato cinema, letteratura ed arte.
Se da una parte c'è una corrente di pensiero che stigmatizza l'uso della forza e propende per mediazioni diplomatiche, la linea adottata dall'attuale (spero ancora per poco) governo sull'altro piatto della bilancia non può non avere pesantemente influito sui comportamenti militari descritti fra le pagine dei libri o sul grande schermo.
Se già prima la "linea dura" è stata scelta di elezione da parte di gran parte della produzione cinematografica americana, figuriamoci ora: è quindi inevitabile che anche Enterprise abbia scelto una via che rispecchia quelli che sono i metodi per ottenere la pace (che mi ricordano molto la frase "ubi solitudinem faciunt pacem appellant"). (Adesso tutti diranno che sono comunista).
Da notare però che se Archer sceglie la linea dura è solo quando gli eventi diventano troppo "definitivi" per potere usare compassione o comprensione, e che fondamentalmente non hanno conseguenze enormi, ed a prezzo di terribili conseguenza personali: la faccia di Archer infatti sembra sgretolarsi man mano che si procede con la terza stagione, quasi come se gli gravasse addosso tutto il peso di questo mondo; forse in questo assomiglia moltissimo al Sisko delle ultime stagioni di DS9, con i suoi imponderabili tormenti interiori durante la guerra contro il dominio.

cari amici,avrei una richiesta da sottoporvi..
sono in procinto di farmi un tatuaggio, ma purtroppo non riesco a trovare un'immagine del soggetto da sottoporre al mio tatuatore..infatti vorrei tatuarmi il simbolo di bajor,nella versione però che compare in una puntata di ds9 (sono quasi sicuro che sia una delle 3 del Cerchio) in un pannello alle spalle di kai winn:in pratica è il simbolo di bajor però disegnato in modo stilizzato, direi quasi floreale.. ossia le linee che danno forma al simbolo sembrano quasi dei rami che si intrecciano,e all'interno il simbolo è vuoto...potete aiutarmi?
spero che non giudicherete la mia richiesta troppo assurda, vi ringrazio comunque per l'attenzione..
saluti
ste

Ho già risposto personalmente a Ste, ma purtroppo non sono riuscita a ricordare a quale simbolo si riferisse. Pubblico quindi ugualmente il suo appello, nella speranza che qualcuno, meglio di me, riesca a captare il messaggio e gli fornisca le informazioni che richiede.


Ciao Susanna,
Mi chiamo Antonino e sono un amante della SF.
I miei autori preferiti sono Asimov ed Herbert. Con "Star Trek" ho raggiunto la gioia dei sensi perchè non ero costretto a immaginare, ma potevo anche vedere. Dopo questa premessa, volevo intervenire nel tuo articolo "Damage": credo che l'errore di fondo di "Enterprise" sia proprio quello che gli autori cercano di correggere negli ultimi episodi. Nelle fasi iniziali dell'era curvatura i terrestri non potevano essere distaccati dal pericolo,così come si vede nei secoli a venire, si comportavano come bambini che fanno nuove scoperte ed hanno bisogno di qualcuno, i vulcaniani, che gli aiutino a maturare , anche se bisogna sottolineare che gli ufficiali dell' Enterprise sono militari e quindi dovrebbero essere abituati al peggio astrale. Forse arroganti non sono i terrestri nella fiction, ma gli stessi autori che tendono a centralizzare l'azione sulla terra, mentre i terrestri di "Enterprise dovrebbero essere il mezzo per conoscere nuove culture e per buttare le basi della confederazione unita dei pianeti. E' interessante notare come nei primi episodi ci sia un approccio allo spazio estremo, da parte dell'equipaggio, che fa ben sperare; voglio dire che l'equipaggio non sembra preparato a ciò che lo aspetta e ciò fa della serie qualcosa di nuovo, ma che non viene approfondito dagli autori.
L'altro grosso errore è quello di sviluppare una storia, sulla falsa riga di DS9, mentre, a costo di diventare ripetitivo, si doveva sviluppare l'idea della scoperta di nuovi mondi e della nascita della confederazione unita dei pianeti: i fan non vogliono una guerra siderale, ma vogliono scoprire l'evoluzione della confederazione dei pianeti e la formazione della flotta stellate a fini pacifici, vogliono sapere cosa c'era prima di Kirk. E' certamente spettacolare vedere uno scontro stellare, ma poiché la guerra ci accompagna in questo secolo, sarebbe + giusto far vedere come il terrestre medio è maturato dall'anno del primo contatto.
A presto,

Antonino Famà.


Passo parola a Susanna:

Ciao Antonino, lieta di conoscerti.
Anche io sono una fan hard della fantascienza e, come te, ho iniziato con la lettura dei classici, tra cui anche quelli da te citati, e anche per me Star Trek è una passione, finora mai sopita.
Ovviamente le opinioni sono del tutto personali e dei gusti non si può discutere, ma non mi trovo pienamente d'accordo con la tua analisi degli errori commessi in Ent.
Nelle prime due stagioni, gli autori hanno cercato di impostare lo show secondo quello che tu hai indicato: storia della federazione, eroi che per la prima volta si avventurano nello spazio, sprovveduti ed impreparati a ciò che troveranno.... Il risultato è stato a dir poco deludente: ci sono episodi della seconda stagione, che non ricordo nemmeno più, tanto li ho trovati noiosi e ripetitivi di cose già viste e già fatte.
Un esempio per tutti North Star.
Molti affermano che è ora di fermarsi, che ormai gli autori sono stati spremuti fino all'inverosimile e che non sono in grado di offrire più nulla di originale e fresco, che il fenomeno Star Trek è in declino e che sarebbe meglio non aver continuato con questa lenta agonia (dai un'occhiata sul numero del mese scorso, all'articolo di Matteo Bistoletti, "Lettera aperta a Mr. B", molto lucido ed interessante).
Personalmente sono contraria al concetto "di questo argomento è già stato detto tutto, qualsiasi cosa possa essere aggiunta non potrà che ricalcare qualcosa di già noto". Per diversi motivi.
Prendi ad esempio Harry Potter: narra una storia vecchia come il mondo eppure è un successo di proporzioni galattiche e se lo merita.
Prendi ad esempio Star Trek: le meravigliose storie che abbiamo visto nelle serie precedenti raccontavano anch'esse gli stessi argomenti di sempre (amore, amicizia, culture che si scontrano, guerre), ma lo hanno fatto in modo "diverso", ognuna a modo suo.
Secondo me Ent non ha ancora trovato la sua strada. O meglio, questi autori non hanno ancora trovato qualcosa di abbastanza buono da dire. Il che significa, non che lo show è da cancellare, ma che gli autori sono da cambiare.
Per quanto riguarda il fatto che anche Ent parli di guerra, non bisogna dimenticare che Star Trek è uno show profondamente calato nel reale e nel sociale del nostro mondo: il suo pregio maggiore è sempre stato quello di
raccontare storie scottanti sotto le mentite spoglie di incontri con alieni. Se negli anni '60 ci si trovava a dover contrastare l'apartheid ed il razzismo, e negli anni '90 si era in piena new age e si cominciavano a fare i conti con l'aids, oggi il mondo è in guerra.
Star Trek riprende l'onda.
Come avrai letto nell'articolo di questo mese, sembra che Braga si sia finalmente deciso a mollare.
Chissà chi ci sarà al suo posto.
Chissà se saprà rinfrescare il prodotto.
Io ci spero.
A presto, Antonino, e grazie del tuo contributo.


Ricevo e pubblico molto volentieri:

Gentile redazione di STIM,
vorrei innanzitutto rinnovare i miei complimenti a tutti voi per la rivista e l'ottima qualità degli articoli pubblicati.
Vi scrivo per informarvi della partenza di un nuovo gioco di ruolo online in tempo reale a tema star trek.
L'url è www.uss-genesis.com .
Siamo nel 2378, un anno dopo il ritorno della Voyager, la situazione nel quadrante sembra stabile e la Federazione è impegnata nella ricostruzione della Flotta decimata dalla Guerra contro il Dominio. Dai cantieri di Utopia Planitia parte la U.S.S. Genesis, numero di registro NCC-84912, classe Prometheus agli ordini del Capitano Archayen.
Il varo è previsto per lunedì 14 giugno sera, ma la struttura è già operativa. Il gioco è basato su una serie di chat (una per ogni ambiente della nave) in cui, oltre a parlare è possibile compiere delle azioni. Il gioco è guidato dai masters che sviluppano la trama principale e secondaria delle avventure.
Vi ringrazio per l'attenzione, spero di vedervi a bordo della Genesis

Luca / Capitano Archayen

Live long and prosper, se potete...

Rossella"DrBev" Marchiselli


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