Mentirei
se dicessi che sono uscita da questa Sticcon esaltata. Non è
la prima (anzi ormai è l'ottava) che mi faccio, e non sarà
l'ultima. Comunque, l'atmosfera che si è respirata quest'anno
aveva un che di allentato rispetto alle scorse edizioni, vuoi l'assenza
di gran parte degli "affezionati" che solitamente condividono
con me questo week-end d'oltremondo, vuoi la semidesertificazione della
passeggiata a causa della defezione di un paio di standisti (i quali
pare però gestissero 5-6 banchetti a testa), vuoi il clima novembrino
che ci ha attanagliati sera dopo sera... Vuoi le 2 ore e 1/2 che ho
impiegato venerdì, tra code, code e code, soltanto per oltrepassare
Bologna...
In ogni caso, la Sticcon è la Sticcon, e per quanto nulla finora
possa eguagliare - secondo il mio personalissimo punto di vista di trekker-nottambula-amante
dello svacco - la mitica edizione del 2001, anche quest'anno le nostre
piccole soddisfazioni ce le siamo tolte.
A
cominciare dalla frizzante Nana Visitor, in splendida forma, gentilissima
e disponibilissima, immagino tramortita dopo ore e ore di autografi
nei sotterranei del Palacongressi; un fuscello col faccino birichino,
carnagione bianchissima ("Stai bene col cappello", le ha detto
Rossella domenica pomeriggio, mentre entrava alla Convention sotto un
pallido sole, "Lo devo mettere, se no mi brucio la faccia!",
ha risposto lei con un sorriso a 32 denti), che al momento della firma
del mio autografo guarda il cartellino con il nome, legge "Ro`Laren",
sgrana gli occhioni e mi fa "Oooooooh! Ro Laren!", come se
all'improvviso il teletrasporto l'avesse riportata su Bajor (insieme
a me...). Ci ha raccontato che perde un paio di occhiali ad ogni convention
cui prende parte, che si chiama Nana (e si pronuncia Nanà, con
l'accento sulla à), nome - l'ha detto lei! - che potrebbe anche
essere associato a quello di una fanciulla di facili costumi, perché
sua madre, quando la vide appena nata, pensò "Oh, che tenera
e innocente bambina... Nana!" e che tra tutti gli attori di Deep
Space Nine è Michael Dorn quello che frequenta più assiduamente,
principalmente a tavola (Michael, Michael... se ricordo bene anche Marina
Sirtis disse di averlo spesso come ospite a pranzo...).
Con
Alexander Siddig (aka il nostro dottorino geneticamente potenziato Julian
Bashir) l'amore è finito, ma è rimasta una bellissima
amicizia (oltre al figlioletto Django, che insieme al fratellino più
grande Buster sperimenta quotidianamente cosa significhi avere Kira
Nerys come mamma); di Avery Brooks (Benjamin Lafayette Sisko) ha detto
ciò che avrei detto anch'io: ha il jazz nel sangue... E infine...
Quanto sexy giudicate da 1 a 10 l'Intendente Kira Nerys in tutina di
lattice fasciante dell'universo dello specchio? 11? Bene, immaginate
ora che ogni sinuoso passo mosso dentro quella tutina provocava un "gneeeeeeeek
gneeeeeeeeeek" allucinante e che ogni voluttuoso bacio implicava
per lei la rigidità di un paletto, onde evitare che il diadema
(probabilmente un monoblocco in ghisa, a questo punto) cappottasse dalla
sua testa...
Denise Crosby l'avevamo già incontrata l'anno scorso e si è
confermata una vera estimatrice del passatempo preferito anche da un
buon numero di noi Stimmers... [cut... eheheh]
Di Trekkies 2 parla ampiamente Rossella nel suo speciale; io dirò
solo che concordo nel ritenerlo forse un pochino "lungo",
per quanto alcuni passaggi siano davvero esilaranti e la testimonianza
del nostro Navarca, resa immortale e destinata a varcare gli oceani,
ci renda oltremodo orgogliosi.
Che
dire di Douglas H. Arthurs, interprete del per me non meglio identificato
Heru'ur di SG1 (non seguo questa serie, sì, lo so, camminerò
sui carboni ardenti e mi flagellerò con il cilicio)? Una vera
"cartola", diciamo noi bolognesi. Non dirò quali sono
le uniche tre parole di italiano che ha imparato, mi limiterò
a rendere noto che ha messo all'asta (di beneficenza) il suo didietro
(o meglio, una palpata al suo didietro... eheheh) e che una gentile
signora ha offerto ben 50 € per godere a piene mani di tale privilegio...
Degno compagno di giochi di un'altra "cartola" di nostra recente
conoscenza, che nella foto qui a fianco vedete insieme a lui abbandonarsi
in licenziosi approcci...
Veniamo al lato umano e godereccio della Convention, quello che da sempre
maggiormente mi attira. Se da una parte mi sono mancati tanto gli amici
che da sempre condividono questa esperienza e che quest'anno per un
motivo o per un altro hanno dovuto disertare (ma lo zoccolo duro Rossella
- la sottoscritta - Mario - Q - Domenico - Triky è rimasto),
dall'altra è stata piacevolissima la scoperta delle new entries
provenienti dai più disparati canali del cyberspazio. Per il
Cial'trone Rodman (sì sì, quello della foto equivoca con
Heru'ur :p), per la languida Khyes, per il brioso Guglie, per il malcapitato
(lo sa lui il perché eheheh) NX-74210 era la prima Sticcon, ma
devo dire che hanno sicuramente dato il meglio di se stessi (vero NX?
Ci hai fatto sognare!).
E
ci sono stati momenti topici anche a questa Convention un po' sottotono:
sono morta alla vista del meraviglioso banchetto allestito da Luigi
Rosa/Agent-L per dare un sostegno economico ai "poveri doppiatori"
(4 € e 1/2 alla fine della giornata nel bussolotto!), mi sono ribaltata
ad ognuna delle inimmaginabili magliette dei membri della USS Capella
("Fate l'amore con il pastore!"), ci siamo crepati al lancio
di palline contro il povero Massimo Grande Nagus Romani (tra l'altro
primo ad essere eliminato al Grande Fratello Trek), e soprattutto siamo
ancora viola dal ridere per un misterioso video girato nottetempo in
una misteriosa stanza di un misterioso appartamento in un misterioso
quartiere di Bellaria...
Bene, so già che alla Sticcon 2005 sarò in prima fila,
se non altro per la notiziona che di sicuro già conoscete: James
Tiberius Kirk (girovita permettendo) scenderà tra di noi.
In tutta sincerità, mi sarei squagliata e sarei già accampata
davanti alla camera d'albergo se al posto di Shatner ci avessero annunciato
che veniva Patrick Stewart (vero, Fedele Paladino? :p), ma non posso
negare che una lacrimuccia si è affacciata sul bordo del mio
occhio sinistro alla visione dello spot promozionale...
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