SPECIALE STICCON XVIII
THE VETERAN'S VISION

di Anna "Ro`Laren" Manfredini

Mentirei se dicessi che sono uscita da questa Sticcon esaltata. Non è la prima (anzi ormai è l'ottava) che mi faccio, e non sarà l'ultima. Comunque, l'atmosfera che si è respirata quest'anno aveva un che di allentato rispetto alle scorse edizioni, vuoi l'assenza di gran parte degli "affezionati" che solitamente condividono con me questo week-end d'oltremondo, vuoi la semidesertificazione della passeggiata a causa della defezione di un paio di standisti (i quali pare però gestissero 5-6 banchetti a testa), vuoi il clima novembrino che ci ha attanagliati sera dopo sera... Vuoi le 2 ore e 1/2 che ho impiegato venerdì, tra code, code e code, soltanto per oltrepassare Bologna...
In ogni caso, la Sticcon è la Sticcon, e per quanto nulla finora possa eguagliare - secondo il mio personalissimo punto di vista di trekker-nottambula-amante dello svacco - la mitica edizione del 2001, anche quest'anno le nostre piccole soddisfazioni ce le siamo tolte.
A cominciare dalla frizzante Nana Visitor, in splendida forma, gentilissima e disponibilissima, immagino tramortita dopo ore e ore di autografi nei sotterranei del Palacongressi; un fuscello col faccino birichino, carnagione bianchissima ("Stai bene col cappello", le ha detto Rossella domenica pomeriggio, mentre entrava alla Convention sotto un pallido sole, "Lo devo mettere, se no mi brucio la faccia!", ha risposto lei con un sorriso a 32 denti), che al momento della firma del mio autografo guarda il cartellino con il nome, legge "Ro`Laren", sgrana gli occhioni e mi fa "Oooooooh! Ro Laren!", come se all'improvviso il teletrasporto l'avesse riportata su Bajor (insieme a me...). Ci ha raccontato che perde un paio di occhiali ad ogni convention cui prende parte, che si chiama Nana (e si pronuncia Nanà, con l'accento sulla à), nome - l'ha detto lei! - che potrebbe anche essere associato a quello di una fanciulla di facili costumi, perché sua madre, quando la vide appena nata, pensò "Oh, che tenera e innocente bambina... Nana!" e che tra tutti gli attori di Deep Space Nine è Michael Dorn quello che frequenta più assiduamente, principalmente a tavola (Michael, Michael... se ricordo bene anche Marina Sirtis disse di averlo spesso come ospite a pranzo...).
Con Alexander Siddig (aka il nostro dottorino geneticamente potenziato Julian Bashir) l'amore è finito, ma è rimasta una bellissima amicizia (oltre al figlioletto Django, che insieme al fratellino più grande Buster sperimenta quotidianamente cosa significhi avere Kira Nerys come mamma); di Avery Brooks (Benjamin Lafayette Sisko) ha detto ciò che avrei detto anch'io: ha il jazz nel sangue... E infine... Quanto sexy giudicate da 1 a 10 l'Intendente Kira Nerys in tutina di lattice fasciante dell'universo dello specchio? 11? Bene, immaginate ora che ogni sinuoso passo mosso dentro quella tutina provocava un "gneeeeeeeek gneeeeeeeeeek" allucinante e che ogni voluttuoso bacio implicava per lei la rigidità di un paletto, onde evitare che il diadema (probabilmente un monoblocco in ghisa, a questo punto) cappottasse dalla sua testa...

Denise Crosby l'avevamo già incontrata l'anno scorso e si è confermata una vera estimatrice del passatempo preferito anche da un buon numero di noi Stimmers... [cut... eheheh]
Di Trekkies 2 parla ampiamente Rossella nel suo speciale; io dirò solo che concordo nel ritenerlo forse un pochino "lungo", per quanto alcuni passaggi siano davvero esilaranti e la testimonianza del nostro Navarca, resa immortale e destinata a varcare gli oceani, ci renda oltremodo orgogliosi.
Che dire di Douglas H. Arthurs, interprete del per me non meglio identificato Heru'ur di SG1 (non seguo questa serie, sì, lo so, camminerò sui carboni ardenti e mi flagellerò con il cilicio)? Una vera "cartola", diciamo noi bolognesi. Non dirò quali sono le uniche tre parole di italiano che ha imparato, mi limiterò a rendere noto che ha messo all'asta (di beneficenza) il suo didietro (o meglio, una palpata al suo didietro... eheheh) e che una gentile signora ha offerto ben 50 € per godere a piene mani di tale privilegio... Degno compagno di giochi di un'altra "cartola" di nostra recente conoscenza, che nella foto qui a fianco vedete insieme a lui abbandonarsi in licenziosi approcci...

Veniamo al lato umano e godereccio della Convention, quello che da sempre maggiormente mi attira. Se da una parte mi sono mancati tanto gli amici che da sempre condividono questa esperienza e che quest'anno per un motivo o per un altro hanno dovuto disertare (ma lo zoccolo duro Rossella - la sottoscritta - Mario - Q - Domenico - Triky è rimasto), dall'altra è stata piacevolissima la scoperta delle new entries provenienti dai più disparati canali del cyberspazio. Per il Cial'trone Rodman (sì sì, quello della foto equivoca con Heru'ur :p), per la languida Khyes, per il brioso Guglie, per il malcapitato (lo sa lui il perché eheheh) NX-74210 era la prima Sticcon, ma devo dire che hanno sicuramente dato il meglio di se stessi (vero NX? Ci hai fatto sognare!).
E ci sono stati momenti topici anche a questa Convention un po' sottotono: sono morta alla vista del meraviglioso banchetto allestito da Luigi Rosa/Agent-L per dare un sostegno economico ai "poveri doppiatori" (4 € e 1/2 alla fine della giornata nel bussolotto!), mi sono ribaltata ad ognuna delle inimmaginabili magliette dei membri della USS Capella ("Fate l'amore con il pastore!"), ci siamo crepati al lancio di palline contro il povero Massimo Grande Nagus Romani (tra l'altro primo ad essere eliminato al Grande Fratello Trek), e soprattutto siamo ancora viola dal ridere per un misterioso video girato nottetempo in una misteriosa stanza di un misterioso appartamento in un misterioso quartiere di Bellaria...

Bene, so già che alla Sticcon 2005 sarò in prima fila, se non altro per la notiziona che di sicuro già conoscete: James Tiberius Kirk (girovita permettendo) scenderà tra di noi.
In tutta sincerità, mi sarei squagliata e sarei già accampata davanti alla camera d'albergo se al posto di Shatner ci avessero annunciato che veniva Patrick Stewart (vero, Fedele Paladino? :p), ma non posso negare che una lacrimuccia si è affacciata sul bordo del mio occhio sinistro alla visione dello spot promozionale...


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