THOR, IL DIO DEL TUONO
Seconda Parte
di Davide "Questor" Galati

In seguito Thor sogna del Ragnarok e la sua rabbia per i tentativi di suo padre di disciplinarlo cresce, così decide di lasciare Asgard e di allearsi con l’Alto Evoluzionario e le sue ultime creazioni, il Godpack, esseri quasi divini, di cui diviene il nuovo leader.
Comunque ben presto torna ad Asgard solo per trovarvi un altro Thor che ha preso il suo posto.
Costui è Roger Norvell che già una volta aveva indossato i panni del dio del tuono ed era morto difendendo il reame dorato.
Dopo la partenza di Thor, Odino, sentendo che il Ragnarok era prossimo, decise che serviva un Thor per difendere Asgard, così scelse un guerriero dal Valalla e gli diede il potere di Thor e una nuova versione di Mjolnir. Inoltre proclamò Roger “Red” Norvell suo figlio, ripudiando così Thor ed è in questo periodo che il padre di tutti rivelò a Thor la verità su Donald Blake causando una profonda rottura col figlio. Sempre in questo periodo coloro che avevano posseduto il potere di Thor si ammalano o muoiono, fino a giungere alla caduta di Asgard e all’esilio dei suoi dèi sulla terra.
Prima che Thor possa aiutare a restaurare Asgard e riportare gli dèi ai loro ruoli, cade in battaglia contro Onslaught e sparisce insieme agli altri eroi e ai Vendicatori. Ma come loro, in realtà finisce in un’altra dimensione e dopo un lungo periodo di assenza torna nella nostra e trova il reame dorato occupato da una forza malvagia: un gruppo di dèi oscuri che ha conquistato Asgard (seguendo il ritorno degli Asgardiani dal loro esilio) e ora tiene Odino e gli altri dèi in catene. Intanto il robot Asgardiano Distruttore inizia a compiere devastazioni sulla terra. Thor e i Vendicatori lo affrontano fino a cadere in battaglia. Durante il corso di quest’ultima la sua furia provoca la morte di Jake Olson, un paramedico. In quel momento appare un essere misterioso, Marnot, che offre a Thor di tornare tra i vivi se accetta di prendere il posto di Jake Olson. Thor accetta e torna a combattere il Distruttore, finendo con l’esiliarlo in un’altra dimensione e secondo l’accordo con Marnot, Thor tenta di continuare la sua vita come Jake Olson. Poco dopo Thor ed Ercole viaggiano fino all’Olimpo solo per trovarlo in rovine. Infatti gli dèi oscuri mascherati da Asgardiani hanno attaccato e massacrato gli olimpici.

Thor scopre che essi avevano già tentato l’invasione secoli prima, quando lui era giovane, ma erano stati sconfitti ed esiliati lontano. Dopo una lunga e cruenta battaglia gli dèi oscuri vengono sconfitti e sia gli Olimpici che gli Asgardiani tornano di nuovo liberi. Marnot si rivela allora essere Hescamar, uno dei corvi di Odino. Dopo che gli Dèi Oscuri erano stati sconfitti la prima volta Odino si era preparato al loro ritorno lanciando un incantesimo su Hescamar che lo avrebbe trasformato in un essere potentissimo se Asgard fosse caduta, questo con l’obiettivo di trovare un modo di sconfiggere gli Dèi Oscuri. Thor alla fine rimane sulla terra per tenere fede ai suoi impegni verso Jake Olsen.

Nelle seguenti avventure Thor salva Tarene, l’essere cosmico conosciuto come il Designato, che poi assumerà il nome di Thor Girl a causa della sua ammirazione per il dio del tuono. I due insieme si scontrano con Gladiatore che aveva giurato di distruggere Thor nel tentativo di impedire che accadesse un terribile evento che egli avrebbe causato in futuro. Impegnato in questa battaglia però il tonante non può difendere Asgard dall’attacco di un esercito di trolls che sconfiggono le difese del reame dorato. Odino è costretto ad intervenire di persona e poi affronta Thor deluso dall’incapacità del figlio di difendere Asgard. Per punirlo, con molta originalità, lo priva della sua immortalità e lo rimanda sulla terra. Poco dopo Loki porta il Distruttore sul nostro pianeta animandolo con l’anima di Tarene. Alla fine il Distruttore viene fermato e Tarene torna in possesso del suo corpo. Durante la battaglia però Thor è gravemente ferito e la dottoressa Jane Foster riesce a curare le ferite di Jake Olsen, ma non quelle del dio del tuono. Odino porta allora il figlio ad Asgard e lo separa fisicamente dal suo alter ego mortale.
Thor guarisce e Olsen torna alla sua vita sulla terra. Quando Surtur attacca il nostro mondo un gruppo di eroi asgardiani e terrestri tiene testa alle sue orde di demoni. Tarene usa i suoi poteri per riportare Thor in piena forma in modo che possa così unirsi ad Odino e gli altri per fermare Surtur. Alla fine il padre d tutti, attingendo al potere di Tarene e Thor colpisce il demone con un unico terribile colpo mettendo fine alla sua minaccia, ma sacrificando anche se stesso. Nel piangere la perdita del padre, Thor si rifiuta di prenderne il posto, finché una discussione con Jake Olsen lo convince ad assumersi le sue responsabilità. Lascia a Tarene il compito di prendere il suo posto sulla terra per difenderla dai supercriminali, sempre sotto la guida di Jake Olsen che ormai ha un po’ di esperienza nel campo.

Quando Thor Girl viene quasi distrutta da Gargoyle, Olsen chiede aiuto all’Incantatrice che lo trasforma in una versione nuova di Thor. Questo però priva il vero Thor di parte del suo potere. Nel frattempo, Desak, l’autoproclamatosi uccisore di dèi, affronta Olsen-Thor arrivando vicino ad ucciderlo. Thor torna in tempo da Asgard per sconfiggerlo con l’aiuto della magica ascia dell’Esecutore, ma il potere dell’ascia insieme a quello di Odino sembra corromperlo.
La sua preoccupazione per la terra sembra avergli fatto perdere fiducia da parte dei suoi connazionali. In ogni caso egli giura che questo non interferirà coi suoi doveri quale sovrano del regno dorato, ma trasporta Asgard sullo stesso piano di esistenza della Terra, sopra New York.
Convinto che gli esseri umani abbiano bisogno di una guida e deciso a riprendere il ruolo di dio che gli spetta affronta il Presidente degli Stati Uniti dicendogli che intende essere un esempio morale e di giustizia per tutti i mortali. Questo suo nuovo ruolo di guida mondiale che partecipa attivamente ai grandi problemi politici e non, affrontandoli e risolvendoli senza tenere in alcun conto la diplomazia e le conseguenze a lungo termine delle sue azioni non piace quasi a nessuno. Gli altri eroi tentano di farlo ragionare, ma senza successo. Così come falliscono gli attacchi militari e i tentativi di dialogo delle altre religioni. Si creano chiese di Thor i cui fedeli si scontrano con i credenti di altre chiese, fomentati dall’abile Loki che trama nell’ombra. Come evolverà la situazione ancora non ci è dato di saperlo visto che non si è ancora conclusa sulle testate in corso di pubblicazione ora.

Considerazioni

Non ho mai amato il personaggio di Thor perché è un tipo di eroe che anche iconograficamente non mi ha mai coinvolto più di tanto. Insomma un capellone biondo che se ne va in giro a parlare in maniera vetusta e aulica con un grosso martello non è proprio il tipo di eroe che mi piace.
Preferisco la tenebrosa eleganza di Batman o il patriottismo di Capitan America, ma, ed è questa la cosa strana, ormai sono oltre dieci anni che seguo quasi costantemente le storie del figlio di Odino pubblicate dalla Marvel: perché? Credo che l’unica risposta possibile sia per la qualità delle stesse.
Ho letto poco dei cicli iniziali di Lee, Kirby e Buscema, ma è evidente che pur essendo cicli che hanno fatto storia risultano un po’ ingenui rispetto alle letture cui siamo abituati oggi; il primo vero autore che mi ha fatto amare Thor (o meglio mi ha fatto appassionare alle sue storie, perché Thor ancora non riesco proprio a digerirlo, Lady Sif invece è tutto un altro discorso) è stato Walter Simonson, che con le sue storie pubblicate in Italia dalle edizioni Play Press è riuscito a recuperare in pieno tutta la dimensione mitologica di questo eroe. Simonson, oltre ad un tratto molto personale che inizialmente fa un po’ storcere il naso ma che poi si arriva ad amare alla follia, con delle linee molto spigolose, un tratto ipercinetico ed un uso delle onomatopee che ha fatto scuola, ha narrato la storia di Asgard attingendo a piene mano e con estrema competenza ai miti nordici e anche a quelli greci. Chiunque ami la mitologia e i supereroi (due temi molto più vicini tra di loro di quanto si pensi) deve assolutamente leggere le storie di Thor scritte da Simonson, c’è poco da aggiungere.
Dopo di lui a reggere le sorti della testata sono stati Tom De Falco e Ron Frenz che per un lunghissimo periodo hanno dato vita a storie molto più classiche, rifacendosi molto allo stile di Lee e Kirby, con avventure cosmiche, cercando sempre di infondere e trasmettere quel senso di meraviglia che dovrebbe essere tipico delle produzioni Marvel. De Falco e Frenz sono stati inoltre molto attenti alla continuity, ovvero a quell’elemento di continuità interno all’universo Marvel che fa sì che il lettore che legga una storia di Thor abbia l’impressione di leggere una storia di un unico grande affresco. Nella Marvel attuale la continuità è stata un po’ abbandonata a favore di storie più belle artisticamente, ma scollegate tra di loro. Il ciclo di De Falco e Frenz è il più altalenante per qualità, infatti diventa molto interessante quando si muove in ambiti terrestri con tutti i problemi che ha il nuovo dio del tuono (sono loro a creare il personaggio di Eric Masterson e Thunderstrike), ma un po’ dispersivo nella sua dimensione cosmica.
Si arriva così all’ultimo ciclo degno di nota che è quello attuale, scritto e spesso disegnato da Dan Jurgens, ma non dimentichiamo John Romita Jr. Questo scrittore, disegnatore, responsabile anche della saga che ha visto morire Superman, aveva iniziato scrivendo delle storie che cercavano di ricatturare le atmosfere mitologiche di Simonson, ma con scarsi risultati. Non che le storie fossero brutte, ma si alzavano di poco sopra la sufficienza, inoltre l’aver cambiato le carte in tavola riguardo Jake Olsen ad un certo punto non ha sicuramente giocato a suo favore. Uno scrittore che si comporti così non meriterebbe di essere letto. C’è da dire però che il suo ultimo periodo, con Thor che si propone come salvatore del mondo, è estremamente intrigante. Infatti Jurgens sta portando alle estreme conseguenza un tema sicuramente già visto, ma che mai era stato indagato su una serie regolare e con un tale realismo. Si tratterà di vedere solo come verrà risolto il tutto e, purtroppo, conoscendo l’autore il timore di qualche colpo di scena non proprio motivato c’è.
Infine è da segnalare un altro Thor, quello Ultimate (l’universo Marvel adattato ai nostri giorni), questo Thor sembra essere un dio del tuono con forti connotazioni No Global ed è da tenere d’occhio. In sostanza credo che il migliore complimento che possa fare a Thor sia proprio questo, è un personaggio che non mi piace, eppure continuo a leggerlo, provate a darci un’occhiata, magari voi siete più fortunati di me e a voi piace pure.

Pubblicazioni e siti Internet

La prima storia di Thor è apparsa su Jorney Into Mistery n. 83 nell’agosto del 1962. Poi le storie del tonante sono apparse sempre su Journey fino al numero 125 del febbraio del 1966. Dal numero 126 la testata cambia nome e diventa Thor fino al numero 502 di settembre del 1996. A quell’epoca Thor sparisce a causa di Onslaught e la testata torna a chiamarsi Journey Into Mistery per 10 numeri dal 503 al 513 . A luglio del 1998 la serie riprende dal numero 1 con le storie attualmente narrate da Jurgens e giunto finora al numero 76. Nel corso degli anni inoltre sono stati pubblicati 23 annual e cinque miniserie collegate al mondo di Asgard: Balder the Brave, Thor Corps, Thor:godstorm, Thor:Vikings, Thor: Son of Asgard. Esistono poi una serie di What if…? (cosa sarebbe successo se…?) molto interessanti, ecco di seguito l’elenco:
- …i vendicatori non si fossero mai formati?
- …Jane Foster avesse trovato il martello di Thor?
- …Thor e i Vendicatori avessero affrontato gli dèi in battaglia?
- …Thor si fosse scontrato con Conan il barbaro?
- …Loki avesse trovato il martello di Thor?
- …Gli X-men fossero rimasti ad Asgard?
- …Thor fosse divenuto un seguace di Seth?
- …Rogue avesse posseduto il potere di Thor?
- …Thor avesse governato Asgard?
- …I Vendicatori avessero combattuto Cosmic Carnage?
- …Gli eroi non fossero ritornati dalle Guerre Segrete?

Districarsi tra le pubblicazioni italiane non è semplicissimo. Infatti le prime storie di Thor da Journey into MIstery 83 a Thor 279 sono state pubblicate sui 243 numeri di Thor dell’editoriale Corno. I numeri di Thor dal 280 al 284 sul Settimanale dell’Uomo Ragno sempre della Corno nei numeri 34-35-36-37 e 38. Le storie seguenti sono state recuperate fino al numero 297 originale su Silver Surfer delle Edizioni Play press nei numeri dal 17 al 36, mentre in appendice al mensile Thor, sempre della Play Press venivano recuperate storie ancora più vecchie. Comunque il mensile del Play Press prima e poi quello della Marvel Italia ora Paninicomics, in corso attuale di pubblicazione, hanno tradotto in italiano tutto il ciclo più importante del dio del tuono fino alle avventure più recente. Le storie classiche sono state ristampate più volte e in diverse edizioni, per una ricerca accurata vi consiglio il sito http://marvelinitalia.cjb.net/
Per i siti Internet devo dire che non ce ne sono moltissimi, ma quelli che si trovano sono molto completi anche se tutti in inglese. Vi consiglio di partire da questo http://users.ev1.net/~peanut/index.html e poi, naturalmente, di non perdere d’occhio i links.

Trasposizioni cinematografiche

Esiste una prima serie di cartoni animati prodotta nel 1966 che vede Thor come protagonista e consta di tredici episodi. Inoltre il dio del tuono è stato anche ospite nei cartoni di altri supereroi come quelli di Capitan America e Namor sempre nel 1966, in tempi più recenti in Spiderman nel 1985, in Silver Surfer , nei Fantastici Quattro e in Hulk(1996 -1998).
Esiste però anche un film con co-protagonista il tonante. Il titolo originale è “The Incredibile Hulk returns”, in italiano è conosciuto come: “Thor e Hulk gli invincibili”. Trasmesso ogni tanto anche da noi su Italia Uno vede, a mio avviso, una buona versione del dio del tuono. Un Thor molto simile, come spirito, a quello dei fumetti dell’epoca. Incurante delle responsabilità, amante della battaglia e dello scontro, molto ingenuo. Certo, il film è per la televisione, gli effetti speciali sono quelli dell’epoca, ma se guardato col giusto spirito risulta decisamente gradevole.

Dalla Batcaverna…

Poteri

La fisiologia Asgardiana di Thor gli garantisce una forza più che umana e una notevole resistenza agli attacchi fisici nonché al calore, al freddo, alle radiazioni, ai veleni, all’invecchiamento e alle malattie. Il suo martello è fatto di Uru, un mistico metallo indistruttibile, sembra che nessuno possa portarlo via da Thor se non è lui a volerlo. Inoltre Mjolnir ha i seguenti poteri:
- Battendolo per terra o su una superficie solida Thor si trasforma nella sua forma mortale. Se il martello sta lontano da lui per oltre un minuto egli torna automaticamente nella sua forma umana. In questo caso il martello diviene un semplice bastone di legno che se battuto di nuovo opera la trasformazione.
- Quando viene lanciato, che colpisca oppure no, torna sempre al punto da cui è partito.
- Mjolnir può aprire dei varchi dimensionali tra la terra ed Asgard e anche con altre dimensioni (c’è una sorta di universo tasca dove Thor tiene la sua armatura e la sua cintura della potenza). Inoltre sembra che potesse anche violare la barriera del tempo muovendosi avanti o indietro, capacità questa che al momento sembra essere sparita, ma è sempre meglio essere pronti ad ogni evenienza.
- Lanciato verso il cielo permette a Thor, semplicemente lasciandosi trascinare, di volare.
- Può essere usato facendolo roteare a forte velocità per creare una sorta di scudo contro qualunque tipo di attacco fisico.
- Può controllare i fenomeni atmosferici, scatenando terribili fulmini o lampi di luce accecanti, ma anche venti possenti.
- Può essere sollevato e usato solo da una persona di spirito nobile.
- Può essere usato per un attacco particolare che ne incrementa la potenza, in questo caso si circonda di un’aura blu e lo stesso Thor deve usare dei potenti guanti di protezione per non rimanere ferito dalla potenza scatenata.
- Può assorbire vari tipi di energia e poi rilasciarla verso qualunque direzione Thor voglia.
- Può avvertire l’uso di magia Asgardiana.
- Può essere usato per risucchiare l’essenza vitale di un Asgardiano provocandone la morte.
Thor inoltre possiede due grandi caproni da guerra che rispondono ai nomi di Arrotadenti e Digrignadenti, di solito tirano il suo carro da battaglia visto che possono volare sia in cielo che attraverso la terra a forte velocità. Il dio del tuono non ama usare spesso il suo carro.

Contromisure

Combattere con Thor può essere un bel problema. È in grado di dare seri problemi anche a Superman e un’eventuale scontro sarebbe molto incerto. La prima cosa da fare è naturalmente rimanere sempre aggiornati sulle vicissitudini del dio del tuono. Infatti se fosse ancora attuale allontanarlo per più di un minuto dal suo martello ritorna umano, allora sarebbe quella la strategia da adottare.

Sarebbe sufficiente tenerlo a distanza finché non scaglia lontano Mjolnir e poi rinchiuderlo in un campo di forza. È possibile che le energie magiche del martello, anche se non credo alla magia, possano oltrepassare un semplice campo di forza, ma ne ho ideato uno che varia di continuo, in maniera casuale, la sua frequenza spostandosi nello spazio e nel tempo. Questo dovrebbe essere sufficiente ad impedirgli di oltrepassarlo. Uno scontro fisico è assolutamente da evitare. Una buona soluzione potrebbe essere il chip di realtà virtuale che ho progettato per Diana anche se temo che l’Asgardiano potrebbe arrivare a sovraccaricarlo. Da non sottovalutare invece il potere dell’ipnosi, le caratteristiche caratteriali di Thor lo rendono un soggetto facilmente ipnotizzabile. Inserire un comando postipnotico che lo renda facilmente calmabile a comando non dovrebbe essere difficile.

Note
Come sempre ringrazio gli amici del forum di www.comicus.it per la disponibilità e le preziose informazioni. Invito voi a scrivere per qualunque domanda, aggiunta o correzione da fare.


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