Redattore
Fabiano "Langley" Piccione


Sono nato un piovoso venerdì di un anno non ben identificato, di un secolo ignoto, di un millennio tutto da ricordare e che ha lasciato il posto ad uno tutto da scoprire.
Sognatore e sempre un po' bambino, pronto ad andare là dove nessuno è mai giunto prima. All'epoca della mia nascita non potevo sapere che l'avrei fatto a bordo delle navi che in Star Trek tanto ci fanno sognare ad occhi aperti.
Poi, dopo molte vicissitudini e momenti altalenanti, l'ho scoperto…..e mi sono innamorato della saga più "profonda" dello spazio grazie a Voyager. Il Capitano Janaway mi ha fatto appiccicare al video e mi ha portato, poco dopo, a colmare le piccole, grandi lacune Trek che ancora avevo: ho amato le storie di The Next Generation; ho apprezzato la raffinatezza di Picard ed il suo idealismo e ho provato tenerezza per Data; ho rinfrescato la Serie Classica, tirandola fuori dall'armadio e togliendole di dosso un po' di polvere, e ho detestato la superbia di Kirk; ho amato la sagacia e la dualità di Spock e la profonda moralità di Bones; ho seguito con fatica e ben poca passione la guerra di DS9; ho adorato la candida sincerità e l'apparente, sfrontata sicurezza di Sette di Nove; ho apprezzato l'estrema e umana fallibilità di Janeway e la pesantezza delle responsabilità che hanno gravato sulle sue spalle. Ho seguito la nascita di Enterprise e intendo seguirne la crescita, più con dovere di cronaca che altro.
Ora sono qui a contemplare la bellezza di quanto è stato e a valutare ciò che Star Trek sta diventando o è già diventato.
Ed è in questa veste che scrivo per questa rivista da un bel po'… non risparmiando quello che penso e dicendo sempre quello che sogno.