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a cura di Paolo "Exidor" Longarini

Leggende metropolitane.
Semplice idiozia.
Ferma convinzione che la parola scritta si possa insinuare come un virus dentro il corpo, consumandolo. Se la parola scritta proviene da un libretto d’istruzioni qualsiasi, il potere distruttivo è da intendersi moltiplicato per dieci.
Aver sbattuto il ginocchio nell’alzarsi dal letto al mattino.
Aver ricevuto una telefonata dalla propria suocera in cui ci avvertiva che sarebbe venuta qualche giorno da noi.

Prendete il tutto, mischiatelo insieme fino ad ottenere una fantastica malloppa ed otterrete il cliente medio del mio negozio.

In questi giorni sembra che ad aggravare ulteriormente la situazione ci si sia messa la televisione con questo strafottutissimo digitale terrestre. Da allora ogni persona che entra in negozio ha lo stesso quoziente intellettivo del tipo della pubblicità della cabrio che tutte le mattine ci zompa dentro in modo diverso per fare colpo sulla vetrinista (Ora, dove cacchio abiti? Possibile che lasci una cabrio aperta la notte? Non piove mai da te? E per quale cavolo di motivo non te la fregano? A me hanno fregato un motorino Motobecane del '63, brutto come un bulldog con una disfunzione alle ghiandole salivari e a te non ti fregano la macchina nuova? E COME CACCHIO FAI A TROVARE SEMPRE PARCHEGGIO NELLO STESSO POSTO?!? Nel mio condominio siamo 8 famiglie, ci sono 24 posti macchina ed il posto più vicino in cui riesco a parcheggiare la sera è un comune nel brianzolo).
Dicevo, italiani, prendete un giornale. Fatto? Visto che non scotta e non morde? Bene, adesso apritelo moooolto lentamente. Fatto? Lo sapevo, non andate subito alle pagine sportive per vedere come va il recupero di Del Piero, va male, ancora non se la pianta di parlare con i passeri, come volete che vada? Non vi fate riconoscere (parentesi: ma vi pare possibile che con un quotidiano sportivo regalino un bignami sulla grammatica? Non ho ancora capito se è autoironia o se sono davvero convinti di essere letti solo da cretini), aprite il giornale e leggetelo tutto. Ci trovate sicuramente un articolo sul digitale terrestre in cui vi verrà spiegato cos’è, a che serve, a chi non serve e quali sono sti cavoli di canali nuovi.
Non venite da me a chiedermi se con questo decoder si vedono i canali del passato (il brutto è che non intendeva vecchie trasmissioni, vecchi documentari o vecchi film, questo voleva rivedere Capodistria), non venite a dirmi che un vostro amico lo ha comprato e ci vede i film zozzi perché il vostro amico vi sta prendendo per i fondelli, non ci si mette la smart card di sky perché non è compatibile, non serve per navigare in internet e soprattutto non vi do, io, 150 euro perché voi vi portiate a casa un digitale terrestre, non funziona così, vi si fa uno sconto dal prezzo di vendita che è comunque più alto di 150 euro. Capisco che il fatto di aver onorato il mio negozio della vostra augusta presenza valga molto più di miseri 150 euro ma, con profondo rammarico, devo avvertirvi che, in fondo, non vi ho chiesto io di entrare, urlando, pretendendo non solo di avere ragione ma pure che apra la cassa e ve li dia immediatamente (“Non sono tipo da aspettare il contributo statale, lo stato va lentissimo, caro lei, facciamo così: me li anticipa e quando glieli mandano se li tiene, non è una bella idea?”).

Si vada ad incominciare.


TORNA, 'STA CASA ASPETTA A TE.

Come se nel mondo non ci fossero abbastanza cavolate. Il mondo trek sta andando letteralmente a rotoli: gli ultimi film prodotti sono stati universalmente considerati delle emerite schifezze (Insurrection mostrava un androide che si solleva dall’acqua a forza di peti, Nemesis era la storia di un partecipante alla Corrida-dilettanti allo sbaraglio, rifiutato all’ultimo momento perché avevano già un fesso in costume da Renato Zero a cantare Il Triangolo) e la recente serie Enterprise, frizzante come un calcio nel culo, appassionante come un documentario sulla confezione di cestini di vimini, coinvolgente come un amico che vi telefona “Mi sono appena mollato con la ragazza, anzi mi ha mollato lei, vieni giù che ti devo raccontare tutto”, stanno dando una spallata tale al marchio trek che si vedono poche possibiltà di ripresa future.
Da qui la ricerca di alcune soluzioni. Cacciare a pedate Braga e Berman? Cacciare a pedate gli attori di TNG e fare finalmente un film su DS9 o su Voyager? Cacciare a pedate Anna Bombazzi dal ristorante in cui l’avevate invitata, e dove si è mangiata solo i piatti più cari riducendovi sul lastrico, e uscendo poi dal quale vi ha detto che era stanca e ci si vedeva domani o più avanti? (Non c’entra nulla col mondo Trek ma quella maiala mi costò 98mila lire di giovane sedicenne ed il giorno dopo si mise con l’odiato Mazzucchi).
Niente di tutto questo, la soluzione è sotto i nostri occhi.
Richiamiamo Kirk.
Un gruppo di fulminati americani ha messo su www.bringbackkirk.com in cui si chiede il ritorno di Kirk, evento indicato come risolutivo per risollevare le sorti del mondo trek.
Verso la fine del “manifesto”, i toni, però, si fanno quasi supplicanti, si chiede se non proprio in un film, sia esso per le sale o per la tv, se proprio anche non in un ruolo da protagonista, se non in un documentario, se fosse possibile almeno una particina piccola dentro una puntata di Enterprise.
Per favore.
Ok, al di là che la ritengo una cacchiata seconda solo a provare a vedere se c’è ancora benzina nel vespone usando uno zippo, forti sospetti mi vengono su chi DAVVERO ci sia dietro questa operazione.
Non so, magari sono malizioso, ma perché nel sito ci sono due banner che reclamizzano il sito ufficiale di Shatner ed il prezioso link diretto all’acquisto dell’ultimo dvd di Splatt Attack? (Per chi non lo sapesse, Shatner ha ripreso dei finti combattimenti coi soft air, dandogli una pseudo sceneggiatura similtrek).


ENTERPRISE VA MALUCCIO.

E sono fin troppo buono con quel “maluccio”. Voci incontrollate ed incontrollabili danno per determinanti gli inidici d’ascolto delle ultime puntate della terza serie per decidere se ce ne sarà, o meno, una quarta. Certo che dopo il pacco di Bakula, le tette della Blalock e la Sato che mi si approccia in maniera alternativa allo studio delle lingue, non posso immaginare che si inventeranno per tirare su gli indici.
Secondo l’equivalente di Tv Sorrisi e Canzoni di Vancouver, la quarta stagione non si farà. Questo per dovere di cronaca. Alla Snai lo danno a 3,25.


ABBIAMO GIA’ DATO.

In una recente intervista, sia Marina Sirtis sia Brent Spiner hanno escluso la possibilità di un nuovo film con protagonisti i personaggi di TNG.
Data perché sarebbe morto, B-4 perché sarebbe un cretino e la Troi perché dopo aver visto le foto del matrimonio, e dopo essersi resa conto che era vestita come la Clerici, ma in rosa confetto, non trova il coraggio di uscire di casa.


TREKKIES 2. CI FACCIAMO SEMPRE RICONOSCERE.


Sta per uscire in america Trekkies 2, la seconda parte del documentario sulla varia umanità dei fan del mondo trek. Come ben sapete, la troupe del documentario ha fatto tappa anche in quel paese dominato dai ghiacci perenni e solo recentemente portato alla luce dal Dott. Livingstone che è Bellaria.
Non voglio assolutamente fare l’esterofilo a tutti i costi, ma sul sito ho potuto vedere le foto dellevarie convention in cui hanno effettuato delle riprese. Con tutta la buona volontà, mettete le foto a confronto e scoprite quale delle due ritrae la convention italiota e quale quella di Rio de Janeiro (perché all’estero le convention le fanno nelle capitali o nei posti facilmente raggiungibili, non nei paesi in cui al posto del farmacista c’è lo speziale e fuori dal barbiere c’è un cartello “si cavano denti”, ecco, uffa).


HAI CAPITO IL VEGLIARDO.

Il sito di Playboy (cara, ci sono dovuto andare per lavoro, solo per freddo dovere di cronaca, per quello troverai tutti quei cookies strani sul registro. Sì, www.labbravogliose.it è un banner che mi hanno aperto a tradimento mentre ero collegato) fa una simpatica iniziativa: prende un tizio famoso, gli dà in mano una macchina fotografica ultraprofessionale e gli affianca una gnocca da paura, poi gli dice “rivestiti, la devi solo fotografare”.
Indovinate chi hanno chiamato? Indovinate chi non si è fatto pregare neppure un momento ed ha detto immediatamente di sì? La risposta esatta, purtroppo, non è “me”.
Hanno chiamato Shatner, e lui ha detto “sono da voi tra una mezz’oretta, tempo che mi fa effetto il viagra”.
Vediamo in queste foto come il vecchietto senza vergogna abbia preso in modo professionale lo svolgimento del compito: sembra che più di un obiettivo stia maneggiando una sonda per gastroscopie.

Ok, anche per questo mese abbiamo fatto, non è ancora il momento di mettere via i maglioncini, state ancora coperti per un po’.


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