THOR, IL DIO DEL TUONO
Prima Parte
di Davide "Questor" Galati

Storia

Thor è il figlio di Odino, il signore degli dèi di Asgard, e di Gaea, la più antica dea della Terra. Odino desiderava un figlio della Terra e di Asgard, ecco perché si accoppiò con Gaea, che diede alla luce Thor in una piccola caverna della Norvegia. Pochi mesi dopo la sua nascita, Odino lo portò ad Asgard perché fosse cresciuto da sua moglie Frigga, e Thor seppe la vera storia di sua madre solo diversi secoli dopo. Il giovane crebbe insieme a Loki, suo fratellastro. Loki era figlio di Laufey, capo dei giganti del gelo, ucciso da Odino. Egli fu da sempre geloso dei poteri e della popolarità di Thor e questa gelosia crebbe in un odio senza fine. Quando aveva otto anni, Odino lo mandò a Nidalvellir, la terra dei nani. Doveva ordinare a Brokk ed Entiri di creare tre oggetti speciali per suo padre, uno di questi era Mjolnir, il martello di Uru, ma Loki sabotò quell’opera in modo che il manico risultasse più corto di quello che doveva essere.
Odino incantò il martello con diverse magie, tra cui una che rendeva impossibile sollevarlo a chi non fosse di cuore puro e proclamò che quell’arma era stata fatta per essere usata da Thor, in futuro, quando si sarebbe mostrato degno di impugnarla. I successivi otto anni il giovane dio del tuono li passò a diventare un possente guerriero e a compiere diverse imprese eroiche. A quel punto il padre gli diede Mjolnir dichiarando che egli era il più grande guerriero di Asgard.

Nel nono secolo dopo Cristo, Thor scese per la prima voltasulla terra e tra le altre cose promosse il suo culto tra i Vichinghi a cui successivamente si unirono i Germani e altri popoli. Li incitava e glorificava le meraviglie che derivavano dai combattimenti, ma un giorno scoprì che i suoi seguaci avevano massacrato i credenti di un monastero cristiano senza difese . Sconvolto dal fatto che i suoi fedeli più fanatici uccidessero degli innocenti in suo nome lasciò la terra e recise ogni legame con loro. Col tempo il culto degli dèi di Asgard si spense da solo. Nel frattempo Odino rinunciò ad un occhio che gettò nel pozzo della sapienza. L’occhio crebbe di dimensioni e raccontò a Thor diverse storie su di lui e su di Odino, storie che il dio del tuono non aveva mai sentito.
Gli raccontò che lui non era stato il primo Thor e che il suo predecessore era stato ucciso durante l’ultimo Ragnarok mentre combatteva il serpente di Midgard. Inoltre gli svelò che Odino, per ben due volte, aveva estirpato l’essenza divina da Thor per porla in due forme mortali, due eroi leggendari: Sigmund e suo figlio Siegfried (Sigfrido). In queste vesti Thor aveva giocato una parte importante nei piani di Odino per riconquistare il potente e maledetto anello dei Nibelunghi.
Quando Sigmund fu ucciso da Hunding, Thor rinacque come Siegfried, figlio di Sigmund e di Sieglinde. Conquistò l’anello dopo aver ucciso il gigante Fafnir che si era trasformato in drago (da non confondersi col drago Fafnir che Thor affrontò in seguito diverse volte). Siegfried conquistò anche l’elmo di Tarn che permetteva a chi lo indossava di sembrare un altro. Ma durante la battaglia con Fafnir, assaggiò, per sbaglio, un po’ di sangue del gigante che gli conferì la capacità di parlare con gli animali e di leggere le menti di quelli che gli erano vicini. Si innamorò di Brunnhilde, una valchiria privata da Odino dei sui poteri divini per avergli disobbedito e che con la sua magia residua incantò Siegfried perché potesse essere colpito solo alle spalle. Verrà poi comunque ucciso da Hagen, il nano che aveva creato e maledetto l’anello. Odino lo resuscitò come Thor, ma gli cancellò le memorie delle sue identità mortali.
Passarono altri secoli e Thor visse molte avventure ad Asgard, ma Odino cominciò a preoccuparsi dell’arroganza e della cocciutaggine di suo figlio. Quando capitò che ruppe una tregua attaccando dei giganti del Ghiaccio e rischiando di causare una guerra, decise che era il momento di insegnarli qualcosa. Così creò per lui un corpo mortale, usando quello di un giovane medico zoppo come modello. Lo privò dei suoi poteri, delle sue memorie e lo mandò sulla terra a vivere in quel corpo. Comparve così nel campus del college di medicina di New York con dei falsi ricordi nella testa e iniziò la vita del dottor Donald Blake.

Si applicò al meglio negli studi e si laureò col massimo dei voti. Divenne presto un ottimo medico e un chirurgo di fama mondiale. Aprì uno studio privato a New York e assunse un’infermiera di nome Jane Foster. Col tempo i due si innamorarono. Odino sapendo che un tale amore poteva solo finire in tragedia cominciò a preoccuparsi, nel frattempo notò che un’astronave aliena era giunta nello spazio terrestre.
Era una navedi esplorazione di un’armata decisa ad invadere la terra dal pianeta Kronans. Il gran padre degli dèi norrenni ne alterò magicamente la rotta per farli atterrare in Norvegia. Poi spinse Blake ad andare in Norvegia che, mentre passeggiava sulla costa scoprì i Kronans. Fuggendo dagli alieni perse il suo bastone e trovò rifugio in una caverna vuota, ma che custodiva un bastone di legno. Ancora non lo sapeva, ma quella era la grotta in cui era nato Thor moltissimi secoli prima. Esplorandola si rese conto che l’altra via d’uscita era bloccata da un pesante masso. Frustrato e spaventato percosse il masso col bastone che aveva raccolto nella grotta. Ci fu un lampo di luce e Blake si trasformò in Thor mentre il bastone divenne il potente Mjolnir. Così Thor attaccò e mise in fuga gli invasori convinti che tutti i terrestri fossero tutti potenti come lui.
Per diversi anni Blake agì anche come Thor e pian piano la memoria prese a tornargli, finché lo stesso Odino si rivelò e gli restituì tutti i ricordi. Molti anni li passò così mantenendo l’identità di Donald Blake e praticando l’arte medica. Combatté molte superminacce e salvò la terra diverse volte, inoltre fondò i Vendicatori, un gruppo di eroi ai quali è molto legato. Successivamente abbandonò del tutto le vesti di Blake.
Intanto la relazione tra Thor e Jane Foster andò avanti per parecchio tempo e finì solo quando quest’ultima si innamorò di un mortale: Kevin Kincaid. Il loro fidanzamento però si concluse bruscamente quando l’infermiera era sul punto di morire e Lady Sif ne salvò la vita fondendosi con lei. Successivamente le due donne furono separate e la Foster fu inviata in una sorta di limbo. Kincaid con l’aiuto di Thor e Sif la salvò e i due mortali infine si sposarono.

Nick Fury, capo dell'agenzia di controspionaggio SHIELD, successivamente aiutò Thor a crearsi una nuova identità segreta come Sigurd Jarlson, un operaio edile. Thor non fece altro che indossare un paio di occhiali, pettinare i lunghi capelli biondi in un codino e vestirsi come un uomo normale. Nel frattempo il demone Surtur distrusse un’intera galassia per forgiare la spada del destino. I sopravvissuti fuggirono inseguiti dai demoni di Surtur. La flotta in fuga fu individuata dallo SHILED e Fury chiese a Thor di investigare.
Il figlio di Odino affrontò il guardiano della flotta, l’alieno Beta Ray Bill e durante lo scontro rimase separato dal suo martello per un tempo sufficiente a ritrasformarlo in Donald Blake. Bill raccolse il bastone e colpendo uno dei muri si trasformò in una versione aliena di Thor. Poco dopo Odino convocò Thor ad Asgard, ma evocò così Bill, allora richiamò anche Blake e lo trasformò in Thor. Beta Ray Bill rifiutò di consegnare il martello dato che lo aveva vinto in un combattimento leale e gli poteva essere utile per proteggere la sua gente. Allora Odino ordinò un combattimento per decidere a chi spettasse Mjolnir, ed è Bill a vincere di nuovo, ma l’alieno sentendosi colpevole per detenere l’arma creata apposta per Thor gliela rende. Odino allora creò un nuovo martello del tutto identico, tranne che nella forma a quello di Thor, lo chiamò Storm Breaker e lo donò a Bill che insieme a Lady Sif ripartì per salvare la sua gente e scacciare i demoni di Surtur. Sin da allora Beta Ray Bill ha aiutato a proteggere sia Asgard che la terra da ogni tipo di minaccia.
Surtur intanto unì le sue forze con i rinnegati elfi oscuri e attaccò la terra con un esercito di demoni dopo aver aperto lo scrigno degli antichi inverni. Gli eserciti della terra e di Asgard insieme agli eroi ricacciarono indietro gli invasori. Frattanto, Thor, Loki ed Odino protessero Asgard dallo stesso Surtur. I tre dèi unirono le loro essenze, ciò accrebbe il loro potere e gli permise di sconfiggere il terribile elementale del fuoco. Durante la battaglia gran parte di Asgard fu distrutta compreso il ponte dell’Arcobaleno. Surtur e Odino, avvinghiati insieme, caddero in un profondo burrone che si richiuse su di loro. Così mentre gli eserciti di Asgard e Beta Ray Bill si preparano a lasciare al terra e a tornare a casa è necessario decidere chi sostituirà Odino. Lorelei, aiutata da Loki, incanta Thor e lo fa innamorare di lei. L’obiettivo del dio degli inganni e di far sì che il tonante scelga lui come nuovo leader, ma Thor si libera dell’incantesimo che aveva anche messo a rischio la sua relazione con Sif.

Thor, Baldur e alcuni Asgardiani viaggiano fino ad Hel, il reame della dea della morte, Hela. Il loro obiettivo è di salvare alcune anime di terrestri che Hela aveva preso ingiustamente. Thor e i suoi riescono a salvare le anime, ma il dio del tuono rimane gravemente sfigurato nel combattimento.
Tornato sulla terra il figlio di Odino si scontra con l’onnipotente Arcano che resuscita il leader degli Elfi Oscuri, aumentandone il potere e ribattezzandolo Kurse. Thor sconfigge Kurse e lo manda ad Hel dove causa ad Hela non pochi problemi. Frattanto gli dei di Asgard iniziano il Gran Althing per scegliere un nuovo capo. Thor tenta di tornare a casa, ma prima di riuscirvi Loki lo tramuta in un rospo e aiuta le rane di Central Park a sconfiggere i topi, riacquista il suo martello e si trasforma in una rana umanoide, il rospo Tuono!
Ad Asgard, Harokin, uno dei guerrieri della città dorata, pretende di essere Thor. Questo trucco ritarda i piani di Loki quanto basta perché il vero Thor arrivi e catturi il fratellastro. Intanto Volstagg scopre che la spada di Surtur era stata nascosta da Loki che, grazie all’aiuto di alcune macchine ne sta rubando tutta l’energia magica. Grazie a quell’energia era riuscito a trasformare Thor in una rana. Volstagg distrugge le macchine e Thor torna alle sue vere sembianze. A questo punto Thor convince gli Asgardiani ad eleggere Baldur come loro nuovo leader.

Hela, scoperto che era stato Thor ad inviare Kurse nel suo regno, maledice il dio del tuono così che le sue ossa si possano rompere come quelle di un normale essere umano, ma che lui non possa morire per le sue ferite. Thor si fa crescere una lunga barba per nascondere le cicatrici di Hela e indossa una pesante armatura da battaglia per difendere il suo corpo ora fragile. Nonostante tutto riesce a sconfiggere il serpente di Midgard anche se le profezie dicevano che sarebbe perito in quella battaglia, ma è proprio la maledizione di Hela a salvarlo. Alla fine dello scontro però, il suo corpo è in pezzi, ancora vivo, ma incapace di muoversi e al limite di ogni sofferenza. Loki allora manda l’armatura del Distruttore per tormentarlo, ma il dio del tuono riesce a trasferirvi all’interno il suo spirito e ad assumerne il controllo. Torna ad Hel per convincere Hela a liberarlo dalla maledizione e sta quasi per obliterare il reame dei morti, facendo credere che l’anima basilare del Distruttore abbia preso il sopravvento. Ad Hela non rimane scelta e riporta Thor nel suo corpo, libero dalla maledizione. Inoltre Thor fa promettere alla dea della morte di non prendere mai più un’anima che non le spetti. Rimandato ad Asgard da una terrorizzata Hela, Thor arriva in tempo per sventare un’invasione da parte dei Giganti del gelo, istigati in segreto da Loki. Non passa molto tempo che l’intera Asgard viene coinvolta in una guerra col dio egizio della morte, Seth.
Mentre gli eserciti di Seth attaccano la città dorata, Thor e alcuni alleati colpiscono la Piramide Nera, sorgente del potere del dio egizio. Si scopre così che il potere gli è dato da Bes, il dio egizio della fortuna, catturato da Seth. Inoltre nella piramide è anche tenuto prigioniero Odino, che Seth aveva catturato durante la caduta nelle viscere della terra insieme a Surtur.
Odino e Thor tornano ad Asgard e si confrontano con Seth e il suo esercito. Odino cede a Thor parte del suo potere e lo lascia nella dimensione di Seth per combattere il sopraggiungente Surtur. Nella battaglia tra i due la Piramide Nera è distrutta, il contraccolpo energetico getta i due contendenti attraverso il tempo e lo spazio. Intanto Odino guida i resti degli Asgardiani contro l’esercito di Seth. Hogun riesce ad uccidere il dio della morte grazie al cavaliere nero il cui corpo era diventato un’arma mistica. Thor e Surtur infine approdano ad Asgard dove Thor stordisce Surtur così che Odino possa assorbirne l’essenza vitale imprigionando il demone dentro di sé. Dopo la battaglia Thor riprende la sua vita sulla terra, ma viaggiare e comunicare con Asgard diventa sempre più difficile perché il regno dorato è finito nella zona negativa e sembra essersi ancorato lì. Odino concede a Mjolnir il potere di contattare Asgard un’ultima volta. Sulla terra il tonante ha i suoi bei problemi. Una parte del suo corpo è stato infettato dal potere malvagio del fratellastro quando lui, Loki e Odino si erano uniti per fronteggiare Surtur. Questo gli provoca degli insoliti momenti di debolezza quando meno se lo aspetta. Intanto fa la conoscenza dell’architetto Eric Masterson e di suo figlio Kevin.
In questo periodo Odino entra nel suo sonno sacro ed Heimdall diviene il reggente di Asgard. Poco dopo il misterioso Mongoose attacca Thor diverse volte nel tentativo di ottenere un campione cellulare del dio del tuono. Alla fine, dopo aver rapito Eric Masterson viene seguito da Thor fino a Wundagore, casa dell’Alto Evoluzionario. Dopo aver salvato Masterson si viene a sapere dai Nuovi uomini che Ercole e l’Alto Evoluzionario erano scomparsi dopo essersi evoluti. Masterson accompagna Thor e lo aiuta a liberare i due dai Celestiali che li tenevano prigionieri nella Galassia Nera.
Ritornati sulla terra, l’Alto Evoluzionario trasforma Wundagore in un’astronave e parte alla volta della Galassia Nera, con un campione di cellule di Thor rubato a sua insaputa. Ercole, Thor e Masterson vengono attaccati a tradimento da Mongoose usando delle armi rubate a Wundagore, che quasi uccidono Thor. Masterson lo difende assorbendo lui un colpo mortale e permettendo ai due dei di sconfiggere Mongoose.
Thor usa il suo martello per contattare Odino e lo prega di salvare Masterson ad ogni costo. Odino, riluttante, acconsente e fonde insieme Thor e Masterson, corpo e anima. Così i due condividono davvero la stessa vita. Mentre i due imparano a convivere con la loro nuova condizione sorgono altri problemi. La vita privata di Masterson risente del tempo che egli dedica a Thor e così affida la custodia di suo figlio all’ex-moglie Marcy . Cosa questa che la sua segretaria, Susan Austin, innamoratasi dell’uomo, non approva per nulla. Thor si ritrova ad essere sempre più spesso debole e questo mette a rischio la sua vita, chiede così aiuto al Dottor Strange che entra nella sua mente insieme a lui e scoprono una versione malvagia del dio del tuono. Sconfittolo, si rivelerà essere una porzione dell’essenza maligna di Loki.

Nella Galassia Nera, mentre assistevano alla nascita di un Celestiale, Thor e Masterson furono separati per un breve periodo di tempo. Passata questa avventura i due viaggiano fino ad Asgard con l’aiuto di Sif, proprio mentre la città dorata è lo scenario di una terribile battaglia tra Surtur e Ymir, il gigante del ghiaccio. È l’inizio del Ragnarok, la fine dell’universo. Seguendo i piani di Odino, Thor recupera al spada di Surtur dal Mare della Notte Eterna e poi affronta i due elementari. Sfortunatamente, indebolito dalla sua separazione da Masterson, viene facilmente bloccato dai due. Masterson allora si riunisce volontariamente a Thor anche se questo vuol dire abbandonare la sua vita di nuovo. Così Thor riesce ad aprire un portale dimensionale e a far sì che entrambi venissero risucchiati nel mare della Notte Eterna, in uno stato di animazione sospesa.
Thor ritorna sulla terra e si ritrova di nuovo preso di mira da Loki e dai suoi diabolici disegni. Il dio della menzogna ha infatti rapito Kevin Masterson e ha rubato i poteri della squadra di demolizione. Così, più potente che mai, attacca Thor quando giunge a salvare il giovane Kevin. Portato il bambino fuori pericolo, Thor sconfigge Loki ma non riesce ad uccidere quello che è, comunque, il suo fratellastro. Loki si arrende e poi lancia un colpo magico a Kevin e Marcy che si trovano nella strada sottostante. L’Incantatrice, alleata di Loki, temendo l’ira di Odino, prende il controllo di Susan e le fa assorbire il colpo diretto a Kevin. Susan muore sul colpo. Thor arrabbiatissimo risucchia tutta al forza vitale di Loki con Mjolnir, distruggendo il dio del male per sempre, ma infrangendo il sacro editto di Odino che vietava che un dio di Asgard ne uccidesse un altro. Prevedendo questo Loki si era, in precedenza, alleato con Mefisto in modo da scambiare la sua anima con quella di Odino e così alla sua morte, Loki si risveglia nel corpo di Odino e prende il governo di Asgard. La prima cosa che fa è bandire l’anima di Thor dai piani dell’esistenza. È Heimdall ad eseguire la sentenza, ma il dio del tuono ottiene che Masterson non sia esiliato e che la terra non sia lasciata senza protezione. Sulla terra Eric scopre presto che ora può trasformarsi in una sorta di potente Thor battendo il suo martello per terra.

Masterson assume così l’eredità di Thor, compresa la sua appartenenza ai Vendicatori e rimane coinvolto in molte imprese eroiche. Odino, controllato da Loki, esilia anche Heimdall dal regno eterno e inizia a governare secondo il suo stile, perseguitando i tre guerrieri. Alla fine Mefisto tradisce Loki dando l’anima di Odino a Masterson/Thor, Sif e Balder. Loki è lento nell’assorbire il potere di Odino e così Masterson può ancora tentare di sconfiggerlo, ma solo insieme agli altri alleati di Asgard riesce ad evitare di cadere in battaglia. Odino, finalmente libero reclama il suo corpo e l’anima di Loki. Inoltre rivela che Thor non è stato esiliato per sempre, ma la sua anima risiede nella mente di Masterson. Così il dio del tuono viene liberato, ma Eric rimane sempre in grado di trasformarsi e cambia il suo nome in Thunderstrike. Tutti questi avvenimenti però lasciano Thor vulnerabile e mentalmente sbilanciato. Comincia a vedere una bellissima Valchiria che lo induce a pensare di più a se stesso che agli altri.
È in questo periodo che la Dea convinse Thor ad unirsi alla sua “Crociata dell’Infinito” per portare ordine nella galassia. Alla fine la Dea viene sconfitta, ma Thor rimane instabile. Sif e Beta Ray Bill iniziano a cercare una cura coinvolgendo anche Silver Surfer, Warlock e la guardia dell’infinito. Dragoluna tenta di curare Thor coi suoi poteri mentali , ma ottiene solo di materializzare la Valchiria che era una costruzione mentale del tonante.
Thor ruba la gemma del potere a Drax divenendo davvero inarrestabile e si ritira in una zona disabitata di Asgard. Gli altri eroi non si danno per vinti e chiesto l’aiuto del Doctor Strange evocano Thanos, l’unico che potrebbe fermare Thor. Lo scontro è tremendo, ma l’unico risultato è di rimandare la Valchiria nella mente di Thor e di riuscire ad immobilizzare il dio del Tuono che viene così portato di fronte ad Odino. Ma quando il padre di tutti vede arrivare quel gruppo eterogeneo pensa ad un attacco e ordina di fermarli, per fortuna l’equivoco è presto chiarito e Odino entra nella mente di Thor per curarlo, con l’aiuto di Warlock e del Dottor Strange. Qui realizza che i suoi continui tentativi di insegnare al figlio l’umiltà lo hanno portato alla pazzia.
Odino libera Thor dalle sue catene e insieme i due affrontano la Valchiria che Thor distrugge una volta per tutte tornando sano.


La seconda parte sul prossimo numero della rivista.


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