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CHICAGO
ANNI '20
di Riccardo
"Summer" Palazzani
Chicago
anni '20 è uno dei tanti episodi di Star Trek in cui per un
motivo o per l'altro i nostri beniamini si trovano ad avere a che fare
con il nostro recente passato. A volte, addirittura, con il nostro presente.
Questa volta l'espediente non è il solito viaggio nel tempo che
li porta nel passato della Terra, ma è la nostra Storia che viene
traslata su un altro pianeta con nuovi protagonisti, ma situazioni conosciute;
in quest'occasione il pianeta Sigma Iotia II.
Il teaser (ovvero la parte introduttiva di ogni episodio di Star Trek
che precede la sigla) inizia con Kirk che contatta Oxmyx, a capo
degli Iotiani, così crede almeno Kirk, per fissare un punto d'incontro
sulla superficie del pianeta. Gli Iotiani cento anni prima entrarono in
contatto coi terrestri a causa dell'avaria di una nave, la Horizon,
atterrata su Iotia quando ancora non esisteva la Prima Direttiva e ripartita
lasciando su di esso molto materiale.
La Horizon non fece mai ritorno a casa, ma prima di andare perduta inviò
un segnale di soccorso che però raggiunse la sua destinazione solo
dopo cent'anni, in quanto veniva ancora utilizzato il sistema ad onde
portanti. Tutto questo naturalmente contrasta in parte con quanto stiamo
vedendo in Enterprise, ma la Horizon probabilmente non era avanzata quanto
la NX 01. Anche se è difficile capire perché si sia avventurata
così lontano.
Kirk raccoglie attorno a se la solita squadra di sbarco, ovvero Spock
e McCoy e va all'appuntamento con l'intento di riprendere i contatti con
gli Iotiani e verificare quale tipo di contaminazione culturale può
esserci stata dall'incontro con la Horizon. L'ultimo rapporto parlava
di civiltà pre-industriale e definiva gli Iotiani come imitativi.
E la contaminazione c'è stata. Eccome.
La Horizon ha abbandonato dei libri, che gli Iotiani hanno saputo decifrare.
Alcuni di essi contenevano nozioni tecniche che li hanno aiutati ad evolvere
tecnologicamente ma uno di essi ha invece avuto una influenza sull'intera
cultura planetaria. Peccato che si trattasse di un romanzetto, intitolato
"La malavita di Chicago negli anni '20" ambientato per
l'appunto nella Chicago degli anni venti, in pieno proibizionismo, fra
lotte di gangster a colpi di agguati e mitra e tutti i peggiori stereotipi
del tempo.
Gli Iotiani hanno pedissequamente imitato quanto riportato nel libro,
pensando che fosse il miglior modo di vivere, visto che il libro proveniva
da esseri che erano molti più avanzati di loro, il tutto fin nei
minimi dettagli.
Il tema della puntata è quindi quello delle conseguenze successive
alla violazione, accidentale o volontaria, della Prima Direttiva, della
regola di non interferenza con culture primitive. È uno dei preferiti
di tutta la saga. Nella Serie Classica altre volte i destini di interi
pianeti hanno virato bruscamente dopo l'incontro, avvenuto prima dell'arrivo
di Kirk, con i terrestri: Guerra Privata, Gli schemi della Forza,
Le parole Sacre.
E
ogni volta gli alieni non ne hanno tratto alcun giovamento, spesso finiscono
per venire sfruttati per biechi scopi, altre volte diventano strumento
per un confronto a distanza con altre potenze galattiche, come i klingon.
Quando giunge Kirk non gli resta che tentare di riparare il danno, ma
a volte, come in Guerra Privata secondo la mia opinione,
contribuisce a peggiorarla ulteriormente.
Anche il tema del libro è stato successivamente riutilizzato. In
TNG, nell'episodio Hotel Royale, è proprio un libro che
da l'ispirazione ad una forza aliena sconosciuta per ricreare un ambiente
artificiale in cui uno sfortunato astronauta del passato finisce intrappolato
per tutta la vita. Gli alieni interpretano il libro ed erroneamente credono
che esso contenga una descrizione attendibile dello stile di vita, dei
valori della società di colui che era in possesso del tomo. In
fondo, è presumibile che se gli extraterrestri ci visitassero e
dimenticassero sulla Terra un qualunque documento che riuscissimo ad interpretare
anche noi cadremmo nell'errore di ritenere possibile che esso contenga
una descrizione plausibile della società aliena e sono anche convinto
che nascerebbe sulla Terra un movimento che predicherebbe lo stile di
vita contenuto nello scritto, sia esso di carta, digitale o qualunque
altro materiale. Dubito invece che tutta
l'umanità si conformerebbe come invece è accaduto su Sigma
Iotia.
Kirk finisce nel bel mezzo di una tipica guerra fra bande rivali mafiose,
con a capo boss rigorosamente maschi, La popolazione è sostanzialmente
composta da sgherri armati di antiquate mitragliatrici mentre le donne
impersonano il ruolo di prostitute di strada o preferite dei boss. Gli
Iotiani hanno assimilato anche lo slang (la parlata) caratteristico del
tempo, volgare, farcito di colorite metafore che Kirk e Spock faticano
a comprendere, anche se cercano di adeguarsi rapidamente. Tale situazione
verrà ripresa nel film Rotta verso la Terra, ambientato
però ai giorni nostri, con un divertentissimo Spock che tenta di
inserire qualche parolaccia nell'intercalare.
Tutto quello che gli Iotiani vogliono dalla Federazione è la possibilità
di avere altre fonti a cui attingere per evolvere a livello militare.
Ogni boss sogna di schiacciare gli altri e guadagnarsi l'egemonia planetaria
e spera di farlo con le armi dell'Enterprise, secondo il semplice ragionamento
che i terrestri, in cent'anni, devono essersi sicuramente evoluti. Questo
fa supporre quindi che gli Iotiani non abbiano mai tentato di sviluppare
le Scienze in maniera autonoma, ma preferiscano essere imboccati.
Oxmyx prende in ostaggio la squadra di sbarco e sequestra loro le armi.
Ma non è soddisfatto e utilizza l'arma del ricatto per convincere
Kirk a fornirgli ciò che vuole, minacciando morte per lui e gli
altri. Kirk prende tempo e Oxmyx gli concede otto ore. A questo punto
dell'episodio abbiamo una scena molto divertente: Kirk gioca a poker con
i suoi carcerieri salvo convincerli ad insegnargli un nuovo gioco, il
fizzbin. Il gioco è inesistente e ha regole assurde, ma
gli uomini di Oxmyx gli credono e tentano di comprenderne il funzionamento
salvo però venirne distratti e messi k.o. da Kirk nella solita
scazzottata.
Mentre
Spock e McCoy tornano sull'Enterprise, Kirk finisce stavolta prigioniero
di Krako, rivale acerrimo di Oxmyx, il quale, saputo dell'arrivo
dei terrestri, vuole a sua volta sfruttarli per ottenere armi invincibili.
Anche in quest'occasione Kirk riesce a liberarsi e decide che l'unico
sistema per mettere pace su Sigma Iotia è convincere tutti i boss
a cooperare, ma non facendo appello ai sacri principi della Federazione,
ma adeguandosi alla contaminata cultura iotiana e sfruttarla per imporre,
in un qualche modo un accordo.
Divertenti le scene con Kirk e Spock, vestiti da gangster che viaggiano
su auto d'epoca per le strade di una fantomatica Chicago aliena. Kirk
che non riesce ad ingranare la marcia giusta e Spock che preferirebbe
farla a piedi piuttosto che risalire in auto con lui.
Krako riesce a prendere in trappola sia Kirk che Spock, ma il capitano
è molto più furbo e con uno stratagemma lo fa teletrasportare
sull'Enterprise dove rimane a bocca aperta.
Kirk organizza una riunione dei boss nell'ufficio di Oxmyx facendoli teletrasportare
da Scotty senza preavviso. Immaginate le loro facce nel trovarsi in casa
del nemico.
Ma non è così facile come il capitanone credeva, i boss
litigano, sbraitano e si appellano a vecchi rancori e rivendicano ognuno
qualcosa. Kirk cammina nervosamente su un tavolo da biliardo con una "sputafuoco"
in mano, tentando di trovare una soluzione, ma sono gli stessi boss a
capire che necessitano di un capo, che gestisca gli affari, le tangenti,
la prostituzione e così via.
Quando sembrano aver raggiunto un'intesa gli uomini di Krako attaccano
l'edificio scontrandosi con le guardie di Oxmyx. Krako si rimangia tutto
e sembra convinto che se riuscirà a catturare tutti i boss poi
sarà lui l'unico capo senza spartire nulla con nessuno. Ma Kirk
ha la sua carta d'assi nel manico: Scotty invia un raggio stordente su
tutto l'isolato e tutti gli scagnozzi cadono addormentati. I boss rimangono
impressionati convinti che siano stati tutti uccisi, ma Kirk li rassicura
sulla loro sorte ma, al contempo, li ammonisce sulle reali possibilità
dell'Enterprise. Krako desiste e Kirk propone un accordo che vede Oxmyx
capo e Krako sue vice e la Federazione socia degli Iotiani con un diritto
di percentuale sui guadagni pari al 40% che una volta all'anno una nave
federale passerà a riscattare. Gli Iotiani accettano loro malgrado
e rilasciano la squadra.
Spock, una volta sulla nave, obietta a Kirk la decisione presa facendogli
notare di aver lasciato gli iotiani in preda ad un sistema sociale basato
sul crimine e di aver addirittura reso complice la Federazione. E come
giustificherà quel quaranta percento? Kirk si arrabatta alla ricerca
di una giustificazione, consapevole che forse più di così
non si poteva fare per limitare l'inquinamento culturale degli iotiani,
ma la cosa peggiore è che McCoy si rende conto di avere perduto
sul pianeta la sua trasmittente, al cui interno vi sono sofisticati meccanismi
e se gli iotiani, che sono abili ed imitativi la troveranno potrebbero
utilizzarne la tecnologia in maniera criminosa. Kirk scrolla le spalle,
in fondo, dice, tutto quello che hanno da perdere è la percentuale.
Un par de palle, è venuto da pensare al sottoscritto, mentre la
sigla di coda sfilava. Gli iotiani sono proprio quel genere di popolazione
da seguire con estrema attenzione, vista la diretta responsabilità
dei terrestri nella loro evoluzione culturale e tecnologica e vista la
piega violenta e criminosa presa dopo l'incontro con la Horizon, altro
che una nave una volta all'anno! C'è il rischio di arrivare e trovare
il pianeta ridotto ad una landa desolata infetta da radiazioni nucleari.
Insomma, suppongo che quella di Kirk fosse solo una battuta e che certamente
gli Iotiani siano stati aiutati ormai in maniera esplicita da qualche
burocratica commissione della Federazione e qualche pomposo ambasciatore
vulcaniano spedito sulla superficie di Iotia nel disperato tentativo di
convincerli che spararsi addosso l'un l'altro non è logico ne salutare.
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