HARBINGER
di Susanna Ricci

Ne vogliamo parlare?
Da qualche mese a questa parte sono un po’ polemica, ma d'altronde, dopo qualche puntata incoraggiante, mi sembra che si stia veramente raschiando il fondo del barile delle pessime idee.
Eccola là: proprio lei che adora le interrelazioni tra i vari personaggi, che dice sempre che in Star Trek non c’è abbastanza sesso, che vorrebbe che il capitano imbastisse una torbida relazione con il suo primo ufficiale, proprio lei si erge a giudice di una puntata in cui finalmente succede qualcosa!
Ma secondo voi è normale che T’Pol intavoli con Trip una discussione a proposito della gelosia? È normale che proprio lei si dimostri gelosa di una marine (Amanda) con cui il bell’ingegnere intrattiene piacevoli serate e sedute di massaggi? È normale, soprattutto, che nel mezzo di una discussione siffatta, T’Pol salti addosso al povero Tucker baciandolo a tradimento e togliendosi poi la vestaglietta di raso rivelando tutte le sue nascoste virtù?
No, ma dico… è normale???
E conta poco che poi alla fine lei faccia finta che nulla sia successo, e che il tutto sia scaturito dalla sua curiosità scientifica di studiare il comportamento sessuale dei terrestri!
Ora, con calma, analizziamo gli eventi.
Partiamo dal presupposto che siamo di fronte ad un telefilm e che gli autori stanno facendo di tutto per recuperare audience, audience che non è crollata, si è inabissata nelle profondità dello spazio siderale. Perché l’interesse per il MITO Star Trek è crollato?
Saturazione del mercato? Personaggi poco interessanti? O storie che non hanno mordente? Al di là degli alti e dei bassi, per quanto ho visto finora, propenderei più per la terza ipotesi.
Per quanto mi riguarda, io non mi stanco mai di vedere e rivedere telefilm di Star Trek e non mi stanco nemmeno mai di leggere i libri e le notizie corrispondenti: immagino che anche per molti altri “malati” come me sia così.
D’altra parte i personaggi della nuova serie, a parte alcuni evidenti e macroscopici STRAFALCIONI, non sono poi così male.
Allora, se il motivo del calo è la mancanza di storie interessanti, pare logico cercare di risollevare l’attenzione (seeeee, l’attenzione…) offrendo agli spettatori il perfetto culo nudo di una vulcaniana! Non fa una piega. Anche perché l’attrice è giovane ed il suo didietro è ben sodo.
Pensate che sia solo invidia?
Beh, in parte può anche essere, ma ciò non toglie che un’operazione commerciale di così bassa lega risulti ugualmente scandalosa in modo sfacciato. E non mi scandalizzo per il nudo!
Ma proviamo a fare anche altre considerazioni e cioè che siamo di fronte alla finzione, siamo di fronte, non solo ad una macchina da soldi, ma anche al mondo di Star Trek così faticosamente costruito nel corso di tanti anni.
Spesso, in articoli precedenti, ho espresso il mio punto di vista su questi Vulcaniani così poco in sintonia con ciò a cui eravamo stati abituati. Certo non tutti sono d’accordo con questa mia affermazione: molti sono convinti che già dalle altre serie i Vulcaniani venivano presentati come una razza di saccenti e antipatici, e la visione di Enterprise non fa che confermare questa loro convinzione.
A me Spock non è mai sembrato saccente ed antipatico.
Tenero e commovente nel suo tentativo di essere il miglior vulcaniano di tutto l’universo per porre rimedio al fatto di essere un mezzosangue, questo sì.
Spock poteva colloquiare tranquillamente con una roccia, suonare ad un happening di figli dei fiori, trovare forza, onore e bellezza in un centurione Romulano, accettare e capire che la conoscenza infinitamente sterile di una macchina che ha visto l’universo è senza valore se non viene mutuata dal sentimento.
Ma non era affatto spocchioso e di strette vedute.
E soprattutto NON faceva sesso.
O meglio, lo faceva solo ogni sette anni.
O se veniva pesantemente influenzato da eventi esterni, come una intossicazione da pollini allucinogeni ed abbatti-inibizioni, o come un ritorno all’era glaciale e barbarica dei suoi avi preSurak.
Qualcuno potrebbe pensare che mi sto contraddicendo: da una parte vorrei che nelle storie di Star Trek ci fosse più peperoncino, dall’altra salto per aria se un sano istinto sessuale scaturisce dalla bella vulcaniana.
Il fatto è che la caratteristica fondamentale dei vulcaniani è la logica! Non solo quella che loro professano, ma anche, e soprattutto, quella che gli scrittori mettono nelle loro storie per rendere credibile ciò che si inventano!
E se 38 anni fa si sono inventati che gli abitanti di Vulcano fanno sesso solo ogni 7 anni e con partner scelti praticamente alla nascita, allora com’è che a seconda di come cambia il vento, cambiano le loro tradizioni e anche la loro fisiologia??
Per attirare nuovi telespettatori, appunto.
Abbassando lo standard.
E pensare che anche durante le riprese dei telefilm della TOS sono stati usati mezzucci terra terra per attirare le masse: tutte le magliette strappate di Kirk, tutte le minigonne delle uniformi della Flotta, tutte le volte che hanno denudato proprio lo stesso Spock (non tantissime in realtà), provocando fremiti di piacere nelle giovani menti sessantottine americane, che per la prima volta potevano parlare liberamente di sesso e potevano esercitare la loro fantasia su quello stranissimo oggetto del desiderio, un po’ satanico e così tanto alieno!
Leonard Nimoy non è mai stato un attore da grida isteriche, non è certo Brad Pitt. Eppure a suo tempo, nei panni di Spock, aveva affascinato più di una fan: ci sono aneddoti (diffusi dallo stesso Nimoy….) che narrano di appostamenti in albergo da parte di ragazze nude e compiacenti, il cui unico desiderio era quello di far provare al leggendario vulcaniano ciò che la logica gli precludeva.
Il fascino di Spock risiedeva in fondo proprio nel non concedersi mai.
Ma non è questo il punto.
Nei telefilm della serie classica, se a mezzucci si ricorreva, era sempre e comunque a supporto di storie solide, ben calibrate, e, per quel tempo, estremamente originali.
In Enterprise queste storie ci sono?
Ogni tanto, ma non tanto spesso quanto vorremmo.
Più di uno dei redattori dello STIM ha confessato di provare l’insano desiderio di guardare la Gialappa’s anzichè Star Trek, la domenica sera. Più di uno dei redattori si sta chiedendo se per caso non è affetto da una qualche forma di malattia, che lo ha fatto disamorare….
A mio parere sono gli autori ad essere malati, malati di noia, di luoghi comuni e di avidità ferengi.
D’altra parte c’è anche chi pensa che invece denudare T’Pol e farle fare la parte della maialona curiosa sia stata un’ottima idea, che in fondo in fondo i vulcaniani sono esattamente come i terrestri e fanno sesso perché è logico farlo.
Ammetto che possa anche essere logico farlo con Trip (su quella nave è l’unico che si salva!), ma temo il momento in cui T’Pol si trasformerà sempre di più in una novella Brooke Logan e comincerà a saltare dal letto dell’ingegnere, a quello del capitano, a quello di Reed, passando per quello di Maywether, con una puntatina lesbo anche da Hoshi (visto che oggi va tanto di moda)…..
Che poi a ben pensarci, tra fantasie varie e puntante ambigue, in effetti il balletto è già iniziato, basti pensare a Shuttlepod one, o ad A night in sickbay. T’Pol ha cercato di circuire persino il dottore in preda alla frenesia del Pon’Farr!
Cosa dovremo ancora vedere?
No, vi prego… Porthos no!!!!!


Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp Mail