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IL
PUNITORE, DELITTO E CASTIGO
di Davide
"Questor" Galati
Storia
Frank
Castle, un ex marine reduce di guerra, perse tutte le speranze di
un mondo migliore un tragico giorno a Central Park. La sua famiglia infatti
fu involontaria testimone di quella che sembrava una resa dei conti mafiosa
e in pochi secondi i sicari uccisero sua moglie Maria e i due figli. Solo
Frank venne misteriosamente risparmiato. In realtà il tutto rientrava
in un perfido piano ordito da un demone decaduto: Olivier. Esiliato
dall'Inferno sulla Terra, egli creò con quella azione un suo agente terrestre
che gli potesse fornire infinite schiere di anime da usare in futuro come
suo esercito e gli desse così sempre più potere. Ancora ignaro di tutto
ciò, Frank Castle intraprese la sua missione di vendetta con in mente
un solo modus operandi: "Se sei colpevole sei morto".
Divenne così il Punitore, un antieroe che non catturava i colpevoli,
ma li uccideva. Ciò lo portò spesso in contrasto con altri supereroi come
l'Uomo Ragno (con cui ebbe diversi scontri) e Capitan America. Dopo essere
riuscito a giustiziare parte dei sicari della sua famiglia, sempre a Central
Park, il Punitore venne infine arrestato dalla polizia e rinchiuso a
Ryker's Island. Qui fece amicizia con Bullseye, arcinemico
di Devil, e riuscì ad evadere pronto ad una nuova battaglia con dei potenti
spacciatori di droga. Fermato dal Diavolo Rosso venne ancora rinchiuso
in prigione e sottoposto a droghe che lo fecero lentamente impazzire.
Rinsavito dopo diverso tempo fuggì di nuovo e riprese la sua eterna guerra.
Poco
tempo dopo incontrò Linus Lieberman, più noto come Microchip,
un esperto di computer ed informatica che si rivelò utilissimo nel fornirgli
informazioni per la sua lotta al crimine. Inoltre scoprì che i suoi metodi
non erano malvisti dalla gente, anzi. Qualcuno tentava anche una pericolosa
emulazione. Trovò alcuni eroi, come Wolverine e in seguito Ghost, che
capirono le sue motivazioni e giustificarono le sue azioni. Intuì infine
che, per una più efficace lotta, era necessario conoscere il nemico il
più possibile ed infiltrarsi negli ambienti malavitosi. Durante una missione
scoprì di avere origini italiane e che la sua famiglia, nativa della Sicilia,
si chiamava Castiglione. Ma anch'essa, come la precedente, venne sterminata
dalla mafia. Sempre più solo nella sua guerra e spesso in rotta con Microchip,
si imbarcò nelle missioni suicide più disperate e capì che non poteva
più sottrarsi al suo destino che sarebbe terminato inevitabilmente con
la morte.
Fu
però Microchip il primo a perire e ciò acuì il suo senso di solitudine
e disperazione, a cui si mescolò una grave instabilità mentale che lo
rese un paria davanti a tutti gli altri eroi. Ciò non gli impedì infine
di scoprire i veri mandanti dello sterminio della sua famiglia, i fratelli
Costa, e di ucciderli. In realtà Frankie Costa, sotto le cui spoglie si
celava Olivier, non aspettava altro e poté tornare all'inferno pronto
per la sua battaglia contro le schiere paradisiache ed infernali. Dopo
di ciò Castle non pose fine alla sua guerra, ma la continuò imperterrito,
spronato da una visione del mondo senza criminali in cui altre famiglie
innocenti come la sua potessero vivere in pace. Ma la tragedia era in
agguato: di nuovo sotto l'effetto di una droga che distorceva la sua percezione
della realtà e gli fece perdere la memoria; il Punitore, ormai totalmente
impazzito, diede la caccia al capo dello S.H.I.E.L.D. Nick Fury,
essendo certo che fosse stato lui ad ordinare lo sterminio della sua famiglia.
Alla fine credette di averlo ucciso (in realtà aveva solamente colpito
un androide con le sembianze di Fury), ma venne comunque arrestato e condannato
alla sedia elettrica.
Salvato
per ironia della sorte da un boss mafioso, Don Geraci, gli offrì la sua
protezione, anche perché con quella copertura poteva facilmente continuare
la sua guerra al crimine. Ma il tutto non durò molto. Durante Onslaught
(un evento di cui parleremo prima o poi), Frank aiutò l'agente dello S.H.I.E.L.D.
George Washington Bridge nell'evacuazione dell'Helicarrier;
per questo gli fu dato un incarico operativo così che potesse fare ammenda
dell'uccisione di Fury. Terminata la sua missione fu colpito da un'amnesia
quando venne coinvolto nell'esplosione della base del Fronte di Liberazione
Mutante.
Dopo aver lottato per l'ennesima volta con l'Uomo Ragno riacquistò infine
la memoria e capì che tutto era finito: nonostante la sua battaglia, Maria
e i suoi figli rimanevano morti e lui non poteva fare nulla. Quindi, spronato
da voci interne guidate da Olivier, si suicidò.
Ma il destino aveva ancora in serbo molte sorprese per Frank Castle: resuscitato
da un angelo caduto, Gadriel, venne dotato di armi e poteri angelici
e coinvolto suo malgrado nella lotta tra Olivier, che gli rivelò di aver
causato la morte della sua famiglia, e le schiere angeliche. Vinta a fatica
questa insolita battaglia, Castle venne contattato dal Concilio dei
Troni perché continuasse a rimanere il loro agente terrestre. Ma lui
rifiutò poiché non voleva più stare al servizio di nessuno, dopo essersi
accorto di essere stato per tutta la vita una pedina al servizio di altri.
Per punirlo il Concilio gli negò per sempre di potersi riunire alla sua
famiglia e gli tolse i poteri angelici.
Per nulla affranto il Punitore è recentemente tornato alla sua guerra
personale contro il crimine organizzato con metodi più sbrigativi e rapidi.
E con una lucidità d'azione che a volte confina con la follia.
Considerazioni
La
prima apparizione del Punitore avvenne sul numero 129 di "Amazing Spider-man"
nel febbraio del 1974. Creato e sviluppato da Gerry Conway e John Romita,
si apprestava ad uccidere l'Uomo Ragno convinto, erroneamente, che fosse
un criminale. L'infido Sciacallo tentò di persuaderlo ad uccidere Peter
Parker e Frank Castle, convinto che anche lo Sciacallo fosse un vigilante
come lui, diede vita ad un violento scontro con l'aracnide finché non
si convinse della sua innocenza. Gerry Conway ha detto, riguardo al personaggio:
"Volevo che fosse cupo, un duro avversario da strada per Spider-man".
Così, con la sua tuta nera su cui campeggia il grande teschio bianco disegnata
da John Romita, Frank Castle fece il suo debutto. Successivamente ebbe
un sacco di apparizioni come ospite di molte testate Marvel, tra cui Daredevil
e Capitan America, finché nel 1986 non uscì la sua serie a fumetti. Steven
Grant ai testi e Mike Zeck ai disegni diedero vita alla prima miniserie
del Punitore che, ai piani alti della Marvel, non convinse del tutto,
ma che invece si vendette come il pane. Questo successo spinse alla creazione
di una serie regolare semplicemente intitolata "The Punisher" ("Il Punitore")
a cui seguirono: "The Punisher War Journal", "The Punisher Armary" e "The
Punisher War Zone". Il personaggio di Frank Castle sembra che sia stato
ispirato da uno dei personaggi del libro di Don Pendleton, "War Against
The Mafia", pubblicato nel 1968. Nel libro il protagonista si faceva chiamare
l'Esecutore e come Castle era un veterano del Vietnam la cui famiglia
era stata trucidata a sangue freddo. Fatto questo che lo aveva spinto
ad una violenta guerra alla Mafia nello stesso spirito del nostro Punitore.
L'Esecutore
addirittura teneva un diario di guerra e si spostava su un camioncino
equipaggiato con tutti gli ultimi ritrovati della tecnologia bellica.
Sono inoltre evidenti i numerosi riferimenti cinematografici a cui la
serie di Castle attinge, iniziando dal Giustiziere di Charles Bronson.
Il Punitore è stato il capostipite degli anti-eroi, è stato colui che
ha dato il via alla creazione di tutti quei personaggi che non disdegnano
l'uso letale della forza per punire i malvagi, ponendosi, in questo modo,
in opposizione agli eroi classici che ormai tutti erano abituati a vedere
come gli strenui difensori della vita a tutti i costi. In realtà eroi
come Batman e Superman eliminavano senza tanti problemi i criminali sin
dalle loro prime apparizioni e una delle saghe migliori di Byrne approfondisce
proprio il trauma dell'uomo d'acciaio quando è costretto ad uccidere tre
esseri provenienti da Krypton. In ogni caso, dopo alcune storie molto
interessanti, soprattutto a fianco agli altri eroi, tra cui spiccano Capitan
America e Devil, nelle quali il contrasto metteva ancora più in luce le
varie sfaccettature di una realtà che non è mai solo bianca o nera, spingendo
il lettore a riflettere, c'è stato un periodo mediocre in cui Castle ha
vivacchiato sulla fama passata fino all'arrivo di Garth Ennis che ne ha
rilanciato le vendite. Ennis aveva già affrontato il personaggio in una
storia bellissima, una storia ipotetica in cui Castle incolpava gli eroi
della morte dei suoi e li eliminava tutti ad uno ad uno. Nel suo ultimo
ciclo invece, nonostante abbia riscosso parecchio successo, c'è da dire
che l'impressione che si ha è che lo sceneggiatore di Preacher non abbia
voluto darsi da fare più di tanto e abbia creato una storia infarcita
di violenza ripetitiva e del tutto fine a se stessa. Anche Preacher è
ricco di violenza di tutti i tipi, ma questa poggia ed è giustificata
da una storia solida; nel Punitore Ennis sembra essersi dimenticato della
storia per indulgere il più possibile in massacri et similia. Cose queste
indubbiamente legate a filo doppio al personaggio di Castle; peccato che,
negli anni, avessimo imparato ad amare ed apprezzare l'ex-marine proprio
per la sua complessità psicologica che qui manca del tutto, anche se si
tratta comunque di una lettura piacevole, ma vuota. In ogni caso il Punitore
resta un simbolo, un simbolo importante.
Pubblicazioni e siti Internet
Frank
Castle ha avuto l'onore di diverse serie e miniserie negli Stati Uniti.
Qui da noi la sua vita editoriale è stata invece molto complicata. Di
seguito vi fornisco un elenco delle pubblicazioni italiane su cui hanno
visto la luce le storie del Punitore tratte appunto dalle sue testate
o dalle miniserie. Molte avventure sono ancora inedite a dire il vero,
ma il materiale già disponibile non è da disprezzare. Impossibile invece
indicare tutti gli albi in cui Castle appare come ospite o comprimario.
Mi rendo conto che per fare un ottimo servizio dovrei indicarvi anche
gli anni e le case editrici di tali albi, ma non è questo lo scopo di
questi articoli e mi richiederebbe molto più spazio e tempo. Se vi interessa
davvero recuperare le storie non è complicato risalire alle testate indicate;
fate anche conto che la stragrande maggioranza di esse sono state edite
prima dalla Star Comics e poi dalla Marvel Italia (tutte quelle più recenti).
Punitore 1-50 ; Speciale Punitore 1: Circolo di Sangue ; Marvel Mega 5
e Marvel Mega 2 ; Speciale Punitore 2: La loggia degli assassini; Supercomics
numeri: 4/5/6/11/12/18/19/28; Punisher 1-3; Star Magazine 27/28; For Fans
Only 10: Il Punitore; All American Comics 36; Frank Castle 1-4; Super
Action 1-13; Marvel Mania 2; Star Magazine Oro 7; Marvel Magazine numeri:
12/5/6; Marvel miniserie numeri: 8/9/14; Limit 2; Punisher speciale estate
1: Psychoville; Punisher: Missione Suicida 1-6; Marvel Crossover 17/18;
Wiz numeri 11 e 84; Wolverine 72; Double Edge: Alpha; Marvel Hits 2: La
morte dell'Universo Marvel; Uomo ragno deluxe 25; Devil & Hulk 41; Cavalieri
Marvel 1-17; 100% Marvel Punisher 1: Senza Limiti; 100% Marvel Punisher
2: Sfida a Wolverine;100% Marvel Punisher 3: Fratellanza
Castle
ha poi avuto una sua versione futuristica ambientata nell'universo Marvel
del 2099, pubblicata a suo tempo anche qui in Italia e durata 34 numeri
in USA.
Per quanto riguarda i siti internet direi che sicuramente www.thepunisher.com
è il più completo, anche perché dando un'occhiata ai link si trovano delle
vere e proprie chicche, addirittura sono segnalati siti che mostrano copertine
dedicate al Punitore prodotte e pubblicate solo in altri paesi, tra i
quali c'è anche il nostro ovviamente.
Invece per la ricerca delle cronologie Marvel o di particolari apparizioni
di un personaggio non mi stancherò mai di segnalarvi www.jopili.net
Trasposizioni cinematografiche
Nel
1989 Frank Castle aveva già avuto l'onore di una trasposizione cinematografica
e il suo volto aveva le fattezze di Dolph Lundgren, il famosissimo
Ivan Drago di Rocky IV.
Il film non era male, a mio avviso, anche se mancava il grande teschio
bianco sulla maglietta e c'erano alcune notevoli ingenuità di sceneggiatura.
Il regista era Mark Goldblatt. Il film dovrebbe essere facilmente
reperibile in DVD e comunque ogni tanto viene trasmesso sulle nostre televisioni.
Decisamente più interessante si preannuncia il nuovo film in dirittura
d'arrivo, diretto da Jonathan Hensleigh e interpretato da Thomas
Jane (qui intorno dovreste vedere qualche foto); potrebbe essere decisamente
un blockbuster, vista anche la partecipazione di John Travolta
nel ruolo del criminale di turno.
In America dovrebbe uscire quest'estate, quindi da noi aspettiamolo nel
periodo invernale. Inoltre ci sono molte citazioni di Frank in diversi
film, tra i quali Unbreakable, Le ragazze del Coyote Ugly,
Mallrats, ma non solo. Infatti anche il mondo della musica gli
ha tributato qualche onore: troviamo così citazioni del Punitore nell'album
dei Manowar "Fighting the World" e in "Killing is my business
and business is good" dei Megadeath, tra i gruppi più noti.
Suoi cartoni animati non ne esistono, ma ci sono apparizioni in altre
serie, come quella di Amazing Spider-man, nella puntata "Il ritorno di
Goblin", oppure nella seconda serie degli X-men in "Mojovision". Esistono
poi, in rete, dei cortometraggi girati dai fan. Ne potete vedere tre proprio
su www.thepunisher.com
nella sezione FUN STUFF & LINKS.
Dalla Batcaverna…
Poteri
Frank
Castle è solo un uomo con addestramento militare di alto livello.
Abituato ad ignorare il dolore e a pianificare i suoi attacchi, usa una
gran varietà di armi da fuoco e per il combattimento corpo a corpo. Tra
le prime spiccano di sicuro il fucile automatico M16.223, il semiautomatico
Sterling Mark 6.9 mm, pistole automatiche 9mm Browning Llama e calibro
45 automatiche risistemate per munizioni da 9mm. Derringers da 223, granate
M26 a frammentazione, granate a concussione e lacrimogeni. Tra i coltelli
i suoi preferiti sono i Gerner Mark II, ma non disdegna qualunque cosa
gli capiti sotto mano. Trasporta il suo equipaggiamento in un furgone
corazzato. Nonostante abbia una base d'operazioni mobile opera sostanzialmente
a New York e raramente si muove da lì.
Contromisure
Nonostante
il suo addestramento Castle non rappresenta un serio problema. Pur essendo
preparato lo è solo in un campo specifico per cui è abbastanza facilmente
prevedibile. Addestramento militare mescolato con un buon combattimento
da strada, nulla di più. Pur comprendendo il dolore che lo ha spinto ad
intraprendere la strada della vendetta ne disapprovo i metodi. Procedendo
come fa lui priva altri della propria famiglia. Soluzione inaccettabile.
Mi sono già scontrato con lui in passato e gli ho permesso di colpirmi
una volta per avergli impedito di eliminare il Joker, ci ha provato una
seconda e gli ho dimostrato che non è sufficiente il suo addestramento,
seppur di alto livello, per tenermi testa. Per quanto meticoloso adopera
quasi sempre lo stesso modus operandi il che, con un po' di attenzione,
mi dovrebbe permettere, se fosse necessario, di sottrargli il suo prezioso
furgone e privandolo delle armi, renderlo meno pericoloso, non tanto per
me quanto per gli altri.
In ogni caso Frank Castle non rappresenta un vero problema.
Note
Ringrazio, come al solito, gli amici del forum di www.comicus.it
che sono sempre disponibilissimi a rispondere ai miei quesiti e a segnalarmi
le realtà più interessanti legate ai vari eroi. In questo caso però un
ringraziamento particolare a Fabio Volino a cui si deve il 99%
della biografia. Ricordo infine anche a voi che potete, tramite Warp Mail,
completare questo articolo con cose che magari io dimentico o ignoro.
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