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a cura di Rossella
"DrBev" Marchiselli
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Carissimo Direttore,
a proposito della mia precedente missiva voglio ribadire che certamente ho notato
l'impostazione di Enterprise simile alla serie originale di Star Trek, ma credo
che tale sistema andasse bene negli anni '60 e che un maggior approfondimento
dei personaggi di contorno potrebbe far bene all'asfittico (dal punto di vista
dell'audience) show che ancora adesso arranca in USA.
In effetti potrei dire che i ricorsi storici forse non portano bene: TOS si
basava su 3 personaggi e ha chiuso dopo 3 stagioni, ENT si basa su 3 personaggi
e rischia di chiudere dopo 3 stagioni!!!!
Ti ringrazio per l'informazione riguardo alle "interpreti" di Porthos (le 2
cagnoline Beagle) e ribadisco che sono attrici formidabili (in tv in effetti
tutti gli eroi canini, compreso Rex, sono interpretati da femmine; sembra che
nel mondo animale le femmine siano più intelligenti!!!) e che dovrebbero essere
ospiti d'onore in qualche Convention!!!
Tornando a noi, ti pregherei gentilmente di fornirmi se possibile un'informazione:
è possibile che La7 decida infine di mandare in onda le rimanenti stagioni di
DS9?
Avete voi della redazione (dato che siete sempre ben informati) qualche buona
nuova a riguardo?
Alla prossima e tanti auguri di buon anno a tutta la Redazione!!!
Ubaldo "Maquis"
Caro Ubaldo,
Le ultime notizie sono decisamente positive, in quanto recenti comunicazioni
da parte della Paramount avvertono che potrebbe essere cambiata la produzione
della serie Enterprise: si hai letto bene, pare che finalmente verrà
spodestato il duo B&B in favore di nuova linfa che fluirà nelle storie
della ultima nata in casa Trek.
Pare che finalmente, grazie al calo di ascolti e alle continue lamentele dei
fan, la Casa di Produzione si sia finalmente decisa a mettere da parte il duo
in favore di "menti giovani ed idee fresche" (cit.), per cui staremo
a vedere se, grazie anche allo spostamento della Serie lontano da Smallville
e quindi non in concorrenza con essa, si verificherà l'atteso miracolo
di risalita di ascolti e interesse.
Purtroppo invece, in data odierna, non so ancora dirti se LA7 trasmetterà
anche le puntate rimanenti di DS9, ma prometto che non appena so qualcosa metterò
al corrente non solo te ma anche tutti gli altri lettori.
Ciao a tutti, ho iniziato da pochi giorni a leggere la vostra rivista,sono un
appassionato (ma guarda) di Star Trek, mi sono visto quasi tutte le puntate
di tutte le serie e come è ovvio sto vedendo Enterprise.
Avendo appena iniziato la lettura delle vostre riviste ho letto l'ultima e mano
mano sto leggendo le precedenti, e mi sono fermato sull'articolo di Susanna
Ricci riguardo "Twilight".
Premesso che mi piace come scrive Susanna, non mi trovo però d'accordo
sulla lettura sessista della puntata.
Vorrei qualcuno citasse una serie televisiva qualsiasi in cui il protagonista
non è il capitano, il protagonista sicuramente è quello/a che fa la differenza,
se così non fosse staremmo a parlare di un capitano fantoccio.
Il fatto che T'pol non raggiunga il risultato di salvare la terra può dipendere
dal fatto che:
1) non è il suo pianeta, e quando si ha il fuoco nel posteriore scatta quel
qualcosa in più che fa la differenza.
2) forse i vulcaniani non sono grandi soldati, il fatto che li vediamo per la
prima volta all'opera in questa serie significa che con l'evoluzione della flotta
stellare si sono occupati per lo più di attività scientifiche e diplomatiche,
tutte attività in cui la logica ha la meglio.
3) è un ottimo ufficiale scientifico oltreché primo ufficiale, ma non credo
abbia mai avuto il comando di una nave vulcaniana, quindi si deduce che non
abbia una grossa esperienza per essere il capitano di una nave in una impresa
così disperata.
E poi, vi ricordate della puntata di TNG in cui si incontrano molteplici Enterprise?
Una di queste proviene dalla linea temporale in cui il capitano Picard non è
stato salvato, Riker non è un incapace, non si discute neanche come capitano,
ma in quella realtà gli esseri umani hanno la peggio che in qualsiasi altra
linea temporale, evidentemente Picard fa la differenza, e Riker non è una donna
per cui viene meno l'accusa di sessismo.
Star Trek incarna quello che di più bello l'animo umano (o "donnano")
può concepire, in termini di uguaglianza, di tolleranza verso le reciproche
diversità e soprattutto di pari opportunità. Il sessismo è purtroppo roba dei
nostri giorni e più lo evochiamo invano più si manifesta.
Grazie
Daniele
Caro Daniele,
se tu conoscessi Susanna come la conosciamo tutti noi in redazione sicuramente
sapresti che prima di tutto dirige a bacchetta un ufficio ed ha sotto la sua
direzione diverse persone, secondo che è una accanita femminista (ma
non di quelle che bruciano il reggiseno, son cose démodé) e che
probabilmente il tono sessista che ha adottato nella descrizione della puntata
era fortemente ironico.
Come per esempio quello adottato da molti Trekker quando si parla di Troi alla
guida dell'Enterprise.
Sono d'accordo con te però nel convenire che il sessismo sia ancora un
forte problema ai giorni nostri (ovviamente non in redazione di questa rivista
ove le donne son venerate più di un decoder satellitare) e che Star Trek
ha sicuramente contribuito alla divulgazione di idee liberali e progressiste:
infatti una delle serie è interamente improntata su una nave con una
donna a capo della situazione e nessuna delle protagoniste viene "usata"
per interpretare personaggi che ricalcano cliché femminili arcaici.
Ciao è la prima volta che vi scrivo, complimenti per l'iniziativa.
Una domanda, non vi sembra che i personaggi di Enterprise siano emozionalmente
poco credibili?
La vulcaniana figona, ad es, dovrebbe essere attratta dal comandante non certo
dall'ingegnerino slavato e poco espressivo.
Ho visto già la prima serie negli usa, le situazioni amorose sono improbabili.
Eppure per gente costretta a condividere spazi ristretti per molto tempo le
"affinità elettive" sono importanti!!
Dago
Caro Dago,
grazie per i complimenti alla nostra rivista.
Devo però controbattere con un appunto personale alle tue rimostranze
sul comportamento emotivo dell'equipaggio con alcuni argomenti.
Visto che io pur restando in Italia sono alla pari con le trasmissioni americane
ed ho quindi visto tutta l'Enterprise finora andata in onda, mi permetto di
farti notare alcune cose:
per prima cosa nonostante la figosità della protagonista vulcaniana,
son poche le donne con un incarico ufficiale che saltano nel letto di questo
o di quell'ufficiale alla prima occasione che viene presentata; dopo tutto,
nonostante che T'Pol sia molto attraente ciò non vuol dire che sia per
forza zoccola.
Secondo, mi permetto di segnalare che le preferenze muliebri in fatto di bellezza
maschile vertono sull'ingegnerino slavato, che a parere di molte donne (specialmente
in redazione) batte di molte lunghezze l'espressione da Braccobaldo del Capitano
Archer.
Terzo, anche nelle altre serie di Star Trek l'equipaggio pur essendo misto non
si intratteneva SOLAMENTE in atti erotici a beneficio del pubblico, specie nelle
prime stagioni: infatti molte coppie si sono formate e sciolte nell'arco di
durata delle serie stesse; ci son voluti ben 16 anni a Riker e a Deanna per
sposarsi!
Quarto, probabilmente è anche intenzione della produzione fare in modo
che l'interesse dei fan e di coloro che in genere seguono Enterprise non si
affievolisca (ulteriormente) decidendo già a priori le coppie nell'arco
della prima stagione.
Quinto, avendo, già visto tutte le puntate, so anche che ...
Un po' di tempo fa avevo letto da qualche parte su un vostro articolo la funzione
che da la velocità in funzione del coefficiente di curvatura.
Non è che ce l'avete ancora in giro e me la potreste riscrivere?
Grazie mille,
PS: siete GRANDI!
Daniele V
Caro Daniele,
spero che la pagina che sono riuscita a recuperare grazie all'aiuto di Luigi
Rosa (autore dell'Hypertrek, www.hypertrek.info
) sia quella che stavi cercando:
http://www-personal.usyd.edu.au/~mshields/TV/ .
Fammi sapere!
Signori, i miei complimenti.
Potrei dilungarmi sulla trepidazione e la curiosità che immancabilmente, ad
inizio mese, mi assale mentre aspetto che lo Stim venga pubblicato, ma mi perderei
solo in chiacchiere.
L'unica cosa che posso dire è che ogni volta è un'emozione, è la certezza di
passare una serata (due se me lo voglio proprio centellinare) come se fossi
in compagnia di vecchi amici che conosco da una vita.
Ma non è una vita, è poco più di un anno che vi seguo.
In fondo forse è proprio questo che rende il tutto così magico. Grazie, per
l'impegno che mettete nel portare avanti seriamente il vostro lavoro.
Grazie, per la qualità di quel che fate, Grazie, per non abbandonare mai il
grande sogno che è Star Trek. Semplicemente?
Grazie!
Guillaume Riggio
Caro Guillaume,
Non ho assolutamente parole per spiegare la grande emozione che mi ha dato la
tua lettera.
Riesco solamente a pensare che se non esistessero le persone come te bisognerebbe
inventarle.
Salve!
Mi scuso per fare "irruzione" e commentare un vostro articolo così, senza
che nessuno di voi abbia mai sentito parlare di me :-)
Volevo solo fare un appunto alla stesura dell'articolo relativo alla puntata
numero 10 (mi pare) della 3a serie di "Enterprise", scritto dalla sig.ra Susanna
Ricci... anche se la mia conoscenza dell'inglese, temo, possa essere peggiore
della stessa.
Mi sembra che un punto cruciale per la storia della puntata stessa non sia stato
affrontato... la crescita evolutiva accelerata di "Sim".
Se non erro sia Phlox, che Archer, che T'Pol e Sim stesso sono consapevoli del
fatto che Sim sia cresciuto in pochi giorni e che la stessa crescita sarebbe
continuata inesorabile fino alla morte, dopo altri pochi giorni.
In tale contesto si capisce meglio la "inutilità" della morte di Trip se si
fosse "scelto" per la vita di Sim e Sim stesso, quando è nell'hangar
di lancio e viene raggiunto da Archer, dice che aveva pensato di cercare un
pianeta e stabilirsi lì e poi invece s'è accorto che la sua vita
sarebbe passata velocemente e sarebbe morto in pochi giorni dentro quella stessa
navetta, vanificando del tutto ogni possibile aiuto sia da parte di Trip che
da parte di Sim; altro fatto è che all'inizio Phlox pensa che il trapianto
di cellule neurali (o neuronali, non so il termine esatto) sarebbe stato possibile
senza la morte di Sim, mentre solo un'analisi successiva (con evidente sconvolgimento
di Phlox) segna la morte di Sim come concausa del trapianto..
Spero di non aver detto troppe castronerie :-) e vi saluto, ringraziandovi per
il bel lavoro di star trek italia magazine..
Lunga vita e prosperità!
Oscar M.
Caro Oscar,
il significato di questa puntata a mio parere non risiede nella scelta etica
su chi debba morire e chi debba vivere, ma solo nella comprensione di quale
sia il valore della vita di una persona messa a confronto con la vita di una
intera popolazione.
Il dilemma su chi sia più meritevole di restare in vita, Sim o Trip,
non viene messo in rilievo tanto quanto il fatto che la presenza di un ufficiale
in un momento di grande necessità sia determinante per la riuscita della
situazione contro gli Xindi.
Tutte le scelte etiche che vengono poste in questa puntata sono in funzione
di uno scopo superiore e vengono date per scontate sia dal Capitano e dal suo
equipaggio che dal medico che ha suggerito questa soluzione, cioè la
clonazione a fini di trapianto.
È una puntata molto, molto triste, questo è vero...
Ciao Ragazzi,
Volevo farvi i complimenti per l'idea di mettere in copertina lo stereogramma
dell'Enterprise del mitico Capitano Kirk, sapete se hanno fatto altri stereogrammi
di altre navi della flotta?
Bell'idea, continuate a tenerci compagnia, siete troppo i migliori.
Lunga vita e prosperità.
Alessandro Siani
Caro Alessandro,
grazie per i complimenti e grazie per averci rassicurato circa la scelta della
copertina del mese scorso: molti infatti non sono riusciti a vedere lo stereogramma
e molti avevano addirittura ipotizzato che celassimo una nostra foto in cui
tutti facevano le pernacchie.
Purtroppo non sono a conoscenza di altre opere di questo tipo.
Live long and prosper, se potete...
Rossella"DrBev" Marchiselli
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