MAI TOCCATO DA MANI UMANE - GUERRA ETERNA - I BUONI E I CATTIVI
di Paolo "Exidor" Longarini



Una sterzata.
Da questo mese la rubrica cambia faccia: non più la recensione/commento di un libro, ma la presentazione e due righe di critica su un maggior numero di titoli.
Il numero dei libri trattati, la lunghezza della presentazione, la continuazione o meno di questa tipologia dipendono e dipenderanno solo da come mi girerà al momento.
Tutto molto giornalistico.
Siore e siori, si vada ad incominciare.

Una prima, breve considerazione.
Nel corso degli ultimi anni mi sono occupato spesso della collana Urania, vuoi o non vuoi è la maggiore referente per quel che riguarda la fantascienza in Italia. Per la legge dei grandi numeri, a volte non mi sono trovato d'accordo con le loro scelte editoriali (se adesso sono arrivati a pubblicare un libro ogni sei mesi circa, parte dei motivi sono da ricercarsi nella scarsa qualità di molti libri che ci hanno presentato), ma quando fanno qualcosa di buono lo fanno alla grande: Urania Collezione è meravigliosa.
Per le due persone che sono appena uscite da un bunker sotterraneo, per quelle che si sono appena svegliate da un sonno durato anni ("Si è saputo chi cavolo ha ammazzato Laura Palmer?"), dico che Urania ha selezionato una prima ondata di 50 classici della fantascienza, definiamola una biblioteca minima indispensabile, e ne pubblica un numero ogni mese.
Siamo al numero 12.
Consiglio vivamente a tutti di comprarli e leggerli.
Di seguito ne segnalo due.

URANIA COLLEZIONE n.07
Robert Sheckley
"MAI TOCCATO DA MANI UMANE"
Voto: 9


Bellissimo.
Da sempre adoro i racconti.
È una forma espressiva che pochi riescono a padroneggiare, molti bravi scrittori di romanzi scrivono dei pessimi racconti, più difficile è il caso inverso.
Con il racconto non puoi sbagliare, devi tenere bene il ritmo, non esagerare coi particolari ma neanche ometterne pena la comprensibilità, non puoi rallentare e riposarti.
Quello che hai da dire, devi essere bravo nel dirlo in poche parole.
Poi amo su tutto la fantasia.
Ammetto le mie colpe, non conoscevo affatto Sheckley.
Dopo aver letto questo libro ho dato fondo a tutte le librerie e i negozietti che conosco per cercare di recuperare tutto il possibile e consiglio vivamente di farlo anche a voi (tra di voi ci saranno sicuramente persone che, come me, sono cresciute a pane e Lanciostory/Skorpio/Intrepido, bene, fate mente locale e tornate alla bellezza dei primi "liberi" di fantascienza che avete letto, adesso immaginate quella fantasia all'ennesima potenza. Ecco i racconti di questo libro).
Immaginazione allo stato puro, un senso dell'umorismo che pervade le pagine accennato ma non manifesto.
Il vero gusto del finale ad effetto.
La summa di tutto questo è "Clandestino", semplicemente una perla.

URANIA COLLEZIONE n.10
Joe Haldeman
"GUERRA ETERNA"
Voto: 9


La prefazione di questo libro è di Valerio Evangelisti ed ha perfettamente ragione quando afferma che definirlo "space opera" è riduttivo.
Seguiamo la carriera del soldato Mandella, aggregato al primissimo plotone da sbarco nella guerra contro i Taurani, dall'addestramento al combattimento vero e proprio.
Il punto di vista del libro è quello del protagonista, ma non solo. Mandella si trova ad essere un soldato suo malgrado, continua ad esserlo perché costretto, rimane nell'esercito perché non gli viene mai data la reale possibilità di andarsene, ma questo lui lo sa già.
E non fa nulla per ribellarsi. Questo suo atteggiamento potrebbe essere confuso con l'indifferenza, secondo me è la consapevolezza dell'ineluttabilità.
Per quello strano paradosso spaziale che qualche sprovveduto chiama Relatività, Mandella si trova a viaggiare spesso a velocità luce e tutte le volte che lo fa il tempo intorno a lui scorre velocemente. Durante la sua prima licenza, ottenuta dopo quattro dei suoi mesi, torna sulla terra e trova suo fratello minore.
Solo che ora, il fratellino, ha 85 anni.
Tutto questo può solo peggiorare.
Seguiamo la vita di un uomo condannato a combattere, che scopre quanto sia facile e stupido morire per una facile e stupida guerra, rassegnato al suo destino di soldato. Tutto quello che conosceva è sparito nel corso di uno dei suoi anni, secoli per la terra, lasciandolo al suo mondo che, necessariamente, non sarà neanche la sua astronave ma solo l'incarico del momento, l'attimo che vive è il suo mondo.
Il miglior libro pacifista che abbia mai letto.
Mai riso così amaramente come dopo aver letto la conclusione del conflitto.

FANUCCI EDITORE
Angela Carter
"I buoni e i cattivi"
Voto: 4,5


Tutte le volte che un libro non mi piace penso "ma chi cavolo credo di essere?".
Sono solo un umile scriba (convinto fino al midollo che "chi sa, fa, chi non sa, critica", ed io appartengo ai secondi) ma sono anche, e soprattutto, un lettore, ed in qualità di lettore mi permetto di criticare.
Questa unione sciagurata di pagine ha nella copertina affascinante l'unico fattore positivo: dopo la solita guerra termonucleare globale si sono salvati solo "I professori" (studiosi che avevano bunker sotterranei) e "tutti gli altri, selvaggi, zozzi e zingari", chiaramente sempre in lotta tra loro.
I professori hanno ricreato delle cittadine in cui regnano l'ordine la pace e la pulizia (peccato che ogni tanto qualcuno impazzisca di brutto e se ne vada in giro a sterminare gente e che i capi militari stiano tentando di prendere segretamente il potere), che vengono talvolta attaccate da "quelli di fuori", altri superstiti all'olocausto nucleare che vivono come le bestie, felici di farlo, assassini, stupratori, zozzi e compagnia viaggiante.
L'esile scopo del libro è quello di far capire come le due società (ordine e caos) non possano essere separate e come un equilibrio tra esse possa produrre la società perfetta.
Il tutto attraverso la storiella di una ragazzina, figlia di un professore che vede uccidere il proprio fratello, scappa da casa, viene rapita e violentata dall'assassino del fratello e alla fine se ne innamora.
Nel mezzo ci sono tante altre cavolate che vi e mi risparmio di elencare. Il tutto con un pretenziosissimo tono di chi pensa di scrivere un elegia che pochi capiranno, posso essere io quello scemo; ma credo che la sig.ra Carter fosse convinta di scrivere "Alice nel paese delle meraviglie".
Per me, ha scritto la puntata 4132 di Sentieri (quella in cui Joshua scopre di avere un fratello gemello cattivo di quattro anni più grande).
Lasciate stare e leggete Calvino.

Fatemi sapere come preferite la rubrica.



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