IL MARCHIO DI GIDEON
di Riccardo "Summer" Palazzani


Una delle tante questioni dibattute riguardo il futuro dell'Umanità e del suo pianeta Terra è relativa al pericolo sovrappopolamento e conseguente carenza di risorse sufficienti a sfamare una popolazione, che al momento pare abbia superato i sei miliardi di unità, con due paesi, Cina e India, che raggruppano un terzo del totale. Paesi con un altissimo tasso di natalità e una mortalità invece decrescente che rischiano di finire schiacciati sotto il peso di una fame di risorse non saziabile.
Ebbene, Star Trek quarant'anni fa propose un episodio in cui tale problematica è arrivata allo stremo, oserei dire all'assurdo. Un assurdo che però terrorizza.

L'episodio Il Marchio di Gideon (The Mark of Gideon) della 3a stagione stigmatizza il problema e ci regala una gustosa oretta d'intrattenimento su un pianeta, Gideon, uno dei pochi, come sbruffonescamente dichiara Kirk, che ancora non ha voluto aderire alla Federazione (antropocentrismo tipico della Tos) e che per tale motivo è sostanzialmente pressato dalla diplomazia spaziale affinché rinunci al suo isolazionismo. Gideon è definito come un paradiso ma nessuno ne è certo, in quanto nessun umano è mai sceso sulla sua superficie a causa della politica xenofoba del governo planetario e di un sistema di scudi planetari impenetrabile ai sensori.
E chi, se non Kirk & Co., mandare a cercare di aprire una breccia nei freddi cuori di Gideon? Quando le buone non son servite si ricorre alle cattive.
L'episodio inizia con Kirk che viene teletrasportato da Spock su Gideon a coordinate fornite dal governo planetario, necessarie per stabilire una posizione al suolo e superare gli scudi. Kirk però si rimaterializza sulla pedana del teletrasporto dell'Enterprise. Spock è scomparso però. Anzi, ben presto è chiaro che l'intera nave è deserta. Kirk si aggira ribollente di interrogativi circa la sorte del suo amato equipaggio per i corridoi deserti, fino alla plancia, che mostra la nave in rotta per un punto sconosciuto della Galassia. Nessuna risposta alla radio subspaziale, nessuna risposta all'intercom interno. Kirk è solo sulla nave.
Spock intanto se ne torna in plancia e viene contattato dall'ambasciatore Hodin di Gideon, che reclama il capitano. Non è giunto su Gideon.
Insomma, ecco un altro episodio in cui Kirk scompare nel nulla e i suoi compagni si dannano per ritrovarlo. Come sempre si ipotizza il mal funzionamento del teletrasporto con Scott difensore strenuo della assoluta efficienza di ogni meccanismo della nave, McCoy sarcastico e cinico nonché allarmista e Spock freddo e distaccato intento a valutare ogni possibile ipotesi.
Kirk incontra una donna sulla nave, Odona. Ella non sa da dove venga. Poco prima si trovava in un luogo triste, affollato ed ora invece è finalmente libera, con tanta aria a disposizione. Kirk cerca risposte dalla donna, che naturalmente è molto affascinante (anche per gli attuali canoni della bellezza direi) e scatta immediatamente la molla fra i due (come nel 98% degli episodi in cui Kirk ed una qualsiasi cosa di sesso femminile si incontrano. Solo la Horta gli ha detto di no, ma si sa, aveva un cuore di pietra…). Odona non fornisce risposte alle domande di Kirk, si limita a contemplare la nave, lo spazio e Kirk, il quale, come al solito finge di ricambiare l'interesse al fine di comprendere che fine abbia fatto il resto dell'equipaggio, sospettando che Odona ne sia forse la responsabile o possa comunque fornirgli qualche indizio.
E mentre i due amoreggiano in plancia Kirk ode come il rumore di corpi che si spingono contro lo scafo esterno dell'Enterprise (che udito fino! O che pareti fini!) mentre da un oblò compaiono decine di volti umanoidi, vestiti di nero, li uni accanto agli altri, schiacciati fra di loro e contro la nave.
Proprio in quell'istante Odona perde i sensi. Sta male. Kirk la trasporta in infermeria dove inaspettatamente l'ambasciatore Hodin è li pronto ad accoglierlo.

Finalmente ci viene svelato il mistero. L'Enterprise su cui si trova Kirk è una riproduzione il cui scopo era ingannare Kirk e metterlo a contatto con Odona in modo che potesse trasmettergli un virus di cui Kirk è portatore sano, la coriomeningite vegana (wow!). Tutta questa fatica solo per avere un virus? Come se non fosse possibile acquistarlo da un normale laboratorio in un bazar Ferengi? Questa è la parte debole della trama. Ma senza falsa Enterprise e virus nel sangue di Kirk l'episodio finiva subito dopo la sigla d'apertura no?
Hodin spiega a Kirk che Gideon è sovrappopolato all'inverosimile e che il livello di prosperità e benessere è tale da aver allungato enormemente la vita media dei suoi abitanti. Inoltre un ulteriore sistema di rigenerazione cellulare li protegge da lesioni esterne varie. Morale non hanno quasi più nulla che li ammazzi e loro non cercano altro che qualcosa che li sfoltisca un po'. Kirk rimane basito e propone ben altro: tecniche di sterilizzazione e controllo della popolazione (la sterilizzazione di massa onestamente la lascerei ai cani e gatti randagi…) ma Hodin obietta che la cultura e le tradizioni di Gideon sono incentrate sulla vita e sul rispetto di essa, per cui sostanzialmente ritengono accettabile che la morte arrivi per cause naturali e non per eventi traumatici o proscrizioni di sorta.
Su Gideon la situazione è ovviamente esagerata, visto che sono arrivati al punto che non possono fare a meno di andare in bagno in tre, in quanto lo stesso bagno è la camera da letto e la cucina di altre due famiglie. Quando dai una festa finisci sempre col trovarti fra i piedi gente non invitata. Alle partite di calcio i giocatori si muovono fra la folla che invade stabilmente il campo e la disgrazia più grande è avere il vicino che soffre di meteorismo o di colite espansa fulminante.
Scherzi a parte i Gideoniani invocano una vita più breve e ricercano una causa naturale che permetta loro di ritornare a guadagnare aria da respirare e spazio per una vita normale.
L'episodio termina con Kirk che viene aiutato da Spock a recuperare una morente Odona e portarla a bordo della vera Enterprise dove McCoy la guarisce in un batter d'occhio dalla meningite, disobbedendo ad Hodin che voleva la morte della fanciulla, che, dimenticavo di dirvi, è mica una tizia qualunque, ma giust'appena sua figlia. Ma probabilmente è una dei tanti figli che deve avere, se non vede l'ora di liberarsene, e forse è pure una rompipalle, oppure all'idea di avere Kirk come genero preferiva sopprimerla prendendo due piccioni con una fava.
Ma per Gideon vi è comunque ancora una speranza. Odona ha nel suo sangue il virus e quando tornerà su Gideon prima o poi lo trasmetterà a qualcuno dando il via ad una epidemia che otterrà l'effetto voluto da suo padre, o almeno così sperano Gideon e i suoi governanti.

È il destino che ci aspetta? Quanti miliardi di persone è in grado di sostentare il nostro pianeta prima che il fragile equilibrio fra risorse e consumi si rompa definitivamente? È eticamente corretto parlare di controllo della popolazione o bisogna lasciare che la vita continui ad espandersi senza un limite? O forse la Natura finirà col reagire liberandosi di noi con uno starnuto? L'epidemia di AIDS che sta letteralmente sterminando le popolazioni centroafricane presenti e future ci rimanda a quanto predicato da Hodin come soluzione al sovrappopolamento e probabilmente in tale ottica molti di noi non vedono poi così male questa malattia che colpisce lontano e aiuta a tenere la popolazione mondiale sotto controllo.
Ogni minuto che passa, personalmente, più mi convinco che sia quanto meno urgente l'istituzione di un governo mondiale che ridistribuisca ricchezza e opportunità in modo più giusto o finiremo con lo scannarci l'un l'altro per l'ultima goccia di petrolio o per l'ultimo chicco di grano.


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