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ANGEL
ONE
di Riccardo "Summer"
Palazzani
No signori uomini
(a quei pochi che ancora ci sono la fuori), ma ve lo immaginate un pianeta
intero dominato, diretto, gestito solo da donne? Qualcuno scommetto
che già storce il naso, soprattutto le lettrici di sesso femminile che
stanno pensando che io sia un dannato maschilista vecchio stile. Invece
no, è solo un trucchetto per farvi incazzare quale mia piccola rivalsa
mentre mi accingo a parlarvi degli abitanti di Angel One, pianeta degli
angeli, quali sono le dolci creature femminili (tranne forse la mattina
appena sveglie).
L'Enterprise
di Picard & Co. si imbatte in tale pianeta mentre è alla ricerca dei sopravvissuti
della S.S. Odin, la solita nave sfigata che si perde nello spazio,
ma a cui mancano ben tre capsule di salvataggio, per cui Picky non può
certo infischiarsene e si permette di fare una chiamata subspaziale agli
abitanti di Angel One, pianeta contattato dalla Federazione ben sessantadue
anni prima e da allora dimenticato in un file d'archivio. Allora non erano
ancora tempi maturi per una realtà tanto sconvolgente. Picard invece,
antesignano dell'Homo Inertus, è l'elemento adatto ad affrontare tale
mondo visto che è difficile che una donna riesca a scuotere le sue pelvi.
L'episodio in questione è della prima stagione e si intitola "Missione
di Soccorso" (Angel One) e come più o meno tutti gli episodi
delle prime due stagioni di The Next Generation è fortemente condizionata
dall'eredità della Tos e dall'influenza di Gene, che allora ancora un
pizzico qualcosa contava.
Gli
abitanti di Angel One sembrano proprio usciti da un episodio della Tos,
sia per l'ambientazione, gli abiti e le acconciature, nonché per una certa
carica sessuale delle donne guest star! Dimenticavo... anche in questo
caso siamo di fronte a degli umanoidi, talmente umanoidi che se non fosse
per i costumi da scena non li si distinguerebbe. A dire il vero le donne
di Angel One sono delle umanoidi davvero attraenti, fin troppo, e non
si vede uno scorfano lontano un chilometro. Il che aggiunge stranezza
alla stranezza. D'accordo un pianeta dominato dalle donne, ma un mondo
di sole belle donne è al limite del parossistico!
Scherzi a parte, il pianeta come ampiamente detto, è comandato dalle donne,
mentre i maschietti godono di una posizione sociale inferiore, esattamente
al contrario di come accadeva ed accade ancora, purtroppo, sulla Terra,
con la differenza che le donne di Angel One sono fisicamente possenti,
mentre i loro uomini sono minuti e un po'... checche?
Beh, poveracci, non è colpa loro. Li disegnano così.
A
capo dell'intero pianeta c'è un'oligarchia di donne, ben sei, dette
Donne Scelte (manco fossero dei marines) e una capa chiamata Eletta,
che nell'episodio in questione si chiama Beata (Beata fra le donne?
No dico... che spiritosi!). Picard, che come sappiamo è refrattario alle
pelli rosee e tondeggianti, decide di spedire Riker con Data, Tasha e
la Troi sul pianeta per negoziare il recupero dei superstiti della Odin
e il buon vecchio Will non perde occasione per dimostrare il vero valore
dei maschietti umani, alti possenti e cazzuti.
E
l'Eletta, abituata a mosci omuncoli effeminati perde la testa per il suo
alter ego maschile. Praticamente riesce a realizzare il sogno di ogni
edonista narciso: fare l'amore con sé stesso.
Ma Riker ci mette un po' a fare breccia. All'inizio l'Eletta e il consiglio
preferiscono dialogare con Tasha e Troi che considerano loro pari. E considerare
Tasha una donna è alquanto difficile. Probabilmente l'avranno scambiata
per una donna con tendenze strane... Comunque sia Riker è tutto felice
e contento di cadere sotto le grinfie di Beata e di farsi direi violare
senza ritegno, indossando pure un succinto costumino locale che gli scopre
il petto villoso e lo fa sembrare un vero idiota. Ma in fondo che importa,
se tanto gli vale un bell'incontro ravvicinato del tipo più ricercato?
Solo che il paggetto nano di Beata si ingelosisce. Sfruttato, violato,
senza diritti né libertà il paggetto non sopporta di essere stato
esautorato dal suo ruolo di cagnetto dei divertimenti di Beata, dal primo
alieno alto il doppio di lui che passa. E nell'ombra trama...
Mentre Riker si diletta con i costumi locali, gli altri rintracciano i
superstiti della Odin, che ricordo non era una nave della flotta, e scoprono
che da tempo sono ricercati sul pianeta per il fatto che non hanno accettato
di farsi sottomettere alle usanze locali, anzi hanno messo su un bel movimento
che lotta per i diritti degli uomini, che su Angel One non hanno manco
diritto di votare. A capo dei superstiti c'è Ramsey, che si rifiuta
di lasciare il pianeta. Egli vuole restare e lottare, anche se su di lui
vige un mandato di cattura con relativa condanna a morte. Un eroe? Un
utopista? Un fondamentalista? Un idealista? Niente di tutto ciò. Ramsey
ha una tresca con Ariel (la sorella di BioPresto...) una delle
sei Donne Scelte e gli piace a tal punto che piuttosto che rinunciare
ad una straficona così è disposto a rischiare di farsi vaporizzare. Insomma
tira più un pel di... che un carro di buoi!
Quindi morale della favola, su Angel One l'uomo terrestre piace e parecchio.
Tutti i superstiti si sono trovati una compagna, pronta ad essere falsamente
remissiva e realmente rompipalle come una qualsiasi donna terrestre. A
dimostrazione che i superstiti della Odin non hanno capito un cavolo e
che le donne di Angel One non sono poi così sveglie.
Il messaggio di questo episodio è criptico, double-face, oppure sono io
un idiota. Non riesco a capire se sia tanto banale da perorare la causa
della parità dei diritti fra donne ed uomini presentandoci una situazione
identica ma speculare, o se invece il messaggio reale e di fondo è che
noi uomini non abbiamo capito nulla e converrebbe vestirci con dei succinti
abitini in seta, fare i mestieri ed aspettare le nostre donne la sera
per la cena, al ritorno da dieci ore di fonderia, e farci usare nella
camera da letto? La confusione in me è cresciuta esponenzialmente mentre
rivedevo l'episodio in questione. Ultimo Avamposto non vende quella
splendida vestaglietta indossata da Riker? Ehm...
Beata, che è comunque donna e quindi suscettibile ed incazzosa, è senza
pietà e decide di mettere a morte Ariel e i superstiti: riguardo a Riker,
prima gli spara un pistolotto inutile sullo svantaggio di creare dei martiri
che rinforzerebbero i movimenti clandestini a favore dell'indipendenza
dei maschi trasformando Ramsey e soci in simboli della lotta, ma quando
è il momento di dare il "go" ferma tutto, come ogni buona donne volubile
e vendicativa, godendosi il supplizio inferto al prossimo fino all'ultimo.
Ramsey & Co, con rispettive fanciulle vengono spediti nel nostro equivalente
del Borneo, dove non potranno tutto sommato far del male in attesa che
l'evoluzione faccia il suo corso, almeno così proclama Beata, mezza convinta
dal pistolotto precedente di Riker e dal fatto che comunque non era proprio
riuscita a spupazzarselo come avrebbe voluto.
Siamo in The Next Generation, per cui in nome della political correctness
i nostri eroi lasciano il pianeta e tutti vissero felici e contenti, ma
se la stessa sceneggiatura fosse stata pensata e scritta per un'altra
serie le cose sarebbero state diverse: in DS9 i Jem'Hadar avrebbero cinto
d'assedio Angel One, Sisko con la Defiant sarebbe intervenuto per aiutarli
ma una volta scoperto come venivano trattati i maschietti avrebbe attivato
l'occultamento e se ne sarebbe andato senza intervenire, lasciando che
fossero i Jem'Hadar a mostrare alle donnine di Angel One quanto è senza
fondamento la loro presunzione.
In VOY, le donne di Angel One avrebbero concesso immediatamente ogni potere
e libertà ai loro maschi chiedendo di diventare loro umili servitrici,
tutto questo dopo aver conosciuto la Janeway e aver compreso a cosa porta
il comando...
In ENT, Archer sarebbe stato fatto prigioniero e picchiato. Come in tutti
gli episodi insomma.
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