SILVER SURFER, IL SURFISTA D'ARGENTO
di Davide "Questor" Galati


Storia

Il vero nome di Silver Surfer è Norrin Radd, del pianeta Zenn-La.
Quando Zenn-La, una pacifica società non usa alla guerra e alla violenza, fu invasa da Galactus, il potente divoratore di mondi, tutte le sue difese furono inutili. Così Norrin Radd gli si offrì come suo araldo in cambio della salvezza del suo pianeta.
Galactus accettò la proposta e da quel momento nacque Silver Surfer, costretto a lasciare il suo pianeta e l'amata Shalla-Bal e a solcare gli spazi sulla sua tavola d'argento in cerca di pianeti che posseggano l'energia vitale necessaria a nutrire il suo padrone.
Nel suo girovagare tra lo spazio il surfista d'argento scoprì il nostro pianeta, che sembrava essere un ottimo pranzo per il suo padrone. L'arrivo del Divoratore di mondi e del suo araldo provocò un notevole scompiglio sulla terra e i Fantastici Quattro riuscirono a salvare il pianeta solo grazie all'aiuto dello stesso Norrin Radd che alla fine si ribellò al suo padrone.

Questo fatto gli costò però l'esilio sulla terra.
Infatti Galactus pose una barriera invisibile intorno al pianeta che impediva al surfista di tornare a solcare libero le vastità del cosmo. Costretto a rimanere sulla terra, Norrin Radd si scontra con le miserie umane e con alcuni dei maggiori esseri malvagi del nostro pianeta.
Il più importante tra questi è Mephisto, il male assoluto, che cerca di appropriarsi dell'anima del surfista d'argento. Ma ciò che lo sconvolge maggiormente è scoprire come gli esseri umani siano in realtà capaci di grandi atrocità e di inenarrabili violenze.
Disgustato, tentò di portare pace ed armonia scatenando una guerra contro l'umanità, convinto che i terrestri avrebbero ritrovato l'unità se avessero avuto un nemico comune da combattere. La sua idea però fallì miseramente.
Così si ritrovò a vagare senza meta e occasionalmente si unì ai Difensori per porre i suoi poteri al servizio del genere umano, anche perché in quel non-gruppo sentiva molte anime affini alla sua, soprattutto quella di Hulk.
In questo periodo il Dottor Destino riuscì anche a privarlo di parte del suo potere, ma Norrin Radd se ne riappropriò molto presto. Il suo esilio sulla terra gli pesava sempre di più e così, grazie ai Fantastici Quattro, riuscì a superare la barriera posta in opera da Galactus, ma fu costretto a ritornare sul nostro pianeta per salvare la sua amata Shalla-Bal e purtroppo sembrava che questa volta fosse per sempre visto che Reed Richards non era in grado di riottenere le condizioni che lo avevano portato al successo la prima volta.
Un po' di tempo dopo, però, al geniale capo degli FQ venne una grande idea che si rivelò esatta. Richards ipotizza che la barriera sia collegata alla tavola di Surfer ed impedisca a lei il passaggio. Così Surfer può finalmente raggiungere il cosmo grazie alle meraviglie tecnologiche dei Fantastici Quattro e poi trasformare la sua tavola in atomi, farle attraversare la barriera senza problemi e ricomporla sotto di sé.
Ora Norrin Radd è di nuovo libero di solcare lo spazio infinito. Dopo di allora visse alcune avventure sentimentali con Mantis, la Madonna celestiale, e con Nova, un altro araldo di Galactus. Fu tormentato dagli incubi per ciò che aveva fatto in passato, quando era al servizio del divoratore di mondi, e si scontrò con quasi tutti i grossi calibri dell'universo, in particolare con Thanos, il malvagio titano adoratore della morte. Ha partecipato ad Infinity Gauntlet insieme a Warlock ed ha viaggiato fin all'altro capo dell'universo, solo per scoprire al suo ritorno che tutto il suo mondo era cambiato. Zenn-La era andato distrutto, ma come scoprirà in seguito in realtà il suo pianeta natale era andato distrutto molto tempo prima da una misteriosa razza e quello che lui aveva conosciuto fino ad allora era una complicata creazione di Galactus.
Scoperto così di aver perso un mondo, l'unico posto che poteva chiamare casa a questo punto era la terra ed è infatti lì che ha passato i suoi ultimi anni, amando, ricambiato, la bella scultrice cieca Alicia Masters.
Anche se le avventure non gli sono certo mancate, tra le principali ricordiamo lo scontro con un suo clone fatto di argilla, creato dal Burattinaio, la battaglia col misterioso Scrier e l'incontro con un gruppo di filosofi che lo riteneva il nuovo Messia.

Considerazioni

Surfer apparve per la prima volta nel marzo del 1966 e fu probabilmente la creazione più brillante di Kirby in quel periodo.
Per Stan Lee fu una vera e propria sorpresa. Infatti i due avevano discusso insieme la trama dell'episodio dei Fantastici Quattro, ma quando Jack Kirby mostrò a Lee i disegni, quest'ultimo vedendo il tipo sulla tavola d'argento chiese stupefatto: "E questo chi è?".
Il Re spiegò la sua idea e all'Uomo piacque così tanto che decise di inserire molta introspezione e filosofia in questo nuovo personaggio, puntando nella direzione di fargli apprezzare le condizioni di vita sul nostro pianeta, contrapponendo i suoi sentimenti al disamore per il nostro pianeta dell'odierno abitante della terra.
Silver Surfer da sempre è apparso come un essere a metà tra un angelo ed un alieno. Simboleggia le più alte aspirazioni dell'essere umano ed è anche il primo tentativo della Marvel di fare evolvere il genere supereroistico elevandolo al di sopra della massa. Quest'essere nobile, contemplativo, è un anomalia in un universo di fumetti rumorosi, è un personaggio che punta a lettori più adulti e sofisticati del solito.
Nella sua vicenda personale, nella sua caduta come araldo di Galactus, possiamo vedere echi del biblico racconto di Adamo, anche se in lui manca il peccato originale e così rimane uno spettatore esterno dell'umana follia.
È una figura essenzialmente tragica, un essere dalla libertà illimitata costretto a vivere su un piccolo pianeta, ma che non perde mai la sua iniziale innocenza. Successivamente Stan Lee, insieme a John Buscema, creò tutto il background di Norrin Radd e del pianeta Zenn-La, e il doppio sacrificio di questo eroe, una prima volta per il suo pianeta natale, la seconda per la terra, gli ha fatto assumere alcune caratteristiche cristologiche.
Purtroppo pur essendo un personaggio tanto amato da molti lettori non ha mai avuto fortuna con le sue serie personali: di recente c'è stato un tentativo di rilanciarlo e speriamo che abbia un esito diverso dai precedenti.

Pubblicazioni e siti Internet

La prima serie americana di Silver Surfer è durata 18 numeri dall'agosto del 1968 al febbraio del 1970.
Queste storie in Italia sono state stampate su diverse testate, ma la versione più recente è quella disponibile sui Playbook della casa editrice Play Press. Nel 1982 al nostro surfista d'argento venne dedicato un numero a solo (in gergo One-shot) che da noi si è visto su Play Extra 1 sempre per le edizioni Play Press.
La terza serie è nata a luglio del 1987 ed è andata avanti fino al novembre del 1998.
In Italia queste storie sono state pubblicate prima sull'omonima testata edita dalla Play Press, poi dalla Marvel Italia e gli ultimi archi narrativi sono finiti in appendice ai Fantastici Quattro, anche se qualche numero a dire il vero è rimasto inedito. Il nostro è stato poi protagonista di diversi numeri unici o speciali che elencare sarebbe troppo lungo.
Ricordiamo comunque i suoi incontri/scontri con Lanterna Verde e Superman, pubblicati da Marvel Italia nella sua collana "Le battaglie del secolo" e la graphic novel "Il buio oltre le stelle" scritta da Ron Marz e disegnata dal nostro Claudio Castellini.
Su internet purtroppo non c'è moltissimo, ma vi consiglio senza alcun indugio il sito http://marvelite.prohosting.com/surfer/ che è abbastanza completo ed esauriente e mi ha fatto da punto di riferimento nel preparare questo articolo.

Trasposizioni cinematografiche

Tempo fa si era parlato di un film incentrato sulla figura di Silver Surfer, ma come molti progetti di questo tipo il tutto si è poi arenato.
Non è escluso che prima o poi si riprenda in mano il progetto e si tenti di concretizzarlo.
D'altra parte in quest'ultimo periodo il cinema legato al fumetto ha dimostrato di poter funzionare abbastanza al botteghino e questo dovrebbe essere un valido incentivo per le case cinematografiche ad investire nel settore.
Diverso il discorso nel campo dell'animazione, esiste infatti un cartone animato dedicato al surfista argenteo.
Si tratta di tredici episodi trasmessi da febbraio a maggio del 1998 dalla Fox Kids negli U.S.A. poi, a causa delle vicissitudini finanziare della Marvel, la Fox congelò ogni collaborazione con la major. Gli episodi sono stati tradotti in Italia ed è possibile vederli ogni tanto su quelle televisioni che, solitamente al mattino, trasmettono i programmi Fox Kids. Se invece siete a conoscenza di cortometraggi amatoriali dedicati al nostro eroe non perdete tempo a segnalarmeli attraverso la Warp Mail.

Dalla Batcaverna…

Poteri

Silver Surfer è dotato di una notevole intelligenza e di una forza sovraumana, grazie al suo potere cosmico può aumentare la forza del suo corpo fino a rivaleggiare con Hulk. È documentato un caso in cui abbia sollevato oltre 100 tonnellate. È in grado di volare a velocità curvatura se necessario ed ha una resistenza elevatissima.
In apparenza indistruttibile, ha un'agilità e dei riflessi superiori a quelli di un essere umano. Mediocre nel combattimento corpo a corpo anche perché fa sopratutto affidamento sul suo potere cosmico, può convogliare l'energia cosmica dell'ambiente nel suo corpo ed espellerla come una tremenda forza concussiva o in maniera più dolce ristrutturando le molecole intorno a lui secondo i suoi desideri.
Può generare raggi di energia dalle sue mani con sufficiente forza distruttiva da livellare una città. In ogni caso, anche se può ricombinare le molecole, si è visto che non è in grado di trasmutare gli elementi. Le forze che tengono unite le molecole che formano la sua pelle argentea sono tali che pochissime energie conosciute nell'universo sono in grado di scinderle e anche l'interno del suo corpo è stato reso più resistente.
In questo modo Surfer risulta invulnerabile alla maggior parte delle ferite fisiche. Può resistere a temperature altissime e al vuoto dello spazio. Nonché al calore delle stelle o almeno non essere danneggiato nelle loro vicinanze.
Il potere cosmico inoltre aumenta le sue percezioni permettendogli, quando si concentra, di vedere le tracce di energia che lo circondano. Ha dimostrato inoltre una notevole affinità con l'energia vitale che anima ogni essere ed è in grado di potenziarla se necessario, almeno fino ad un certo punto.
Può guarire ferite anche gravi, ma non può né creare la vita né resuscitare dalla morte. Non necessita né di mangiare né di respirare in quanto le energie cosmiche che lo mantengono sono assorbite direttamente dalla sua pelle. Non ha neanche bisogno di dormire anche se, talvolta, vi si concede perché la sua mente necessita di sognare. Superando la velocità della luce si sposta nell'Hyperspazio, una dimensione dove la velocità non è limitata da quella della luce. In passato ha compresso la sua massa per viaggiare anche nel micro-verso ed è riuscito a tornare nel passato, ma non sembra una cosa che possa fare normalmente.

Contromisure

Avere a che fare con Silver Surfer non sarebbe sicuramente facile: la cosa migliore nel caso di uno scontro diretto è, se possibile, richiedere l'intervento della JLA. Un buon attacco coordinato di Superman, J'onn J'ozz e Lanterna Verde dovrebbe essere sufficiente quanto meno a rendere l'ex-araldo di Galactus temporaneamente inerme.
In realtà il modo sicuro per sconfiggerlo sarebbe quello di privarlo del potere cosmico che possiede, cosa non facile che però risulta essere riuscita in passato al dottor Victor Von Doom, meglio conosciuto come Dottor Destino. Ho intrapreso delle azioni per riuscire a trafugare i piani di costruzione delle macchine che usò in quell'occasione e conto di riuscirci molto presto anche se ho dovuto agire con estrema cautela. Surfer ha comunque dimostrato in diverse occasioni una notevole propensione al sentimentalismo e al melodramma, questo potrebbe essere il suo vero, unico, tallone d'Achille. Facendo leva su tali sentimenti dovrebbe essere possibile sorprenderlo con la guardia abbassata e una leggera ipnosi potrebbe convincerlo di trovarsi nella situazione che desidera, mentre invece viene mantenuto in un campo di stasi. Di sicuro, comunque non si tratta di misure cautelative completamente efficaci, per questo ritengo di dover ultimare al più presto i protocolli del Dottor Destino.

Note

Ringrazio, come al solito, gli amici del forum di www.comicus.it che sono sempre disponibilissimi a rispondere ai miei quesiti e a segnalarmi le realtà più interessanti legate ai vari eroi, ma ricordo anche a voi che potete, tramite Warp Mail, completare questo articolo con cose che magari io dimentico o ignoro.


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