GLI ORGANIANI
di Riccardo "Summer" Palazzani

Un altro degli episodi mitici della Serie Classica che condizionerà i rapporti fra la Federazione Unita dei Pianeti e i nemici di sempre, i Klingon, è Missione di Pace (Errand of Mercy). Sull'orlo di una guerra galattica fra due superpotenze ecco intervenire gli Organiani, una specie a un livello evolutivo avanzatissimo, esseri di pura energia, capaci di interagire con la materia dell'universo e di piegarla ai loro voleri solo con il potere del pensiero. Sono gli esseri più potenti incontrati in tutta la Serie Classica ma allo stesso tempo fra i più pacifici.
Qualcuno ipotizzò, ai tempi della messa in onda dei primi episodi di The Next Generation, che Q fosse in qualche modo a loro collegato per l'analogia dei poteri, anche se il personaggio interpretato da John De Lancie possedeva un'accezione più cinica e un atteggiamento a volte persino infantile.
Gli Organiani vengono incontrati per la prima volta da Kirk & Co. durante una missione della massima importanza, con il fine di impedire ai Klingon di colonizzare, o meglio conquistare con la forza, un pacifico e arretrato pianeta dall'importanza strategica notevole.
Il pianeta in questione si chiama Organia e come detto è scarsamente popolato da una specie di umanoidi a un livello tecnologico paragonabile al nostro medioevo, quindi impossibilitati a difendersi da un'invasione Klingon. Il primo tema messo in luce nell'episodio è la deliberata infrazione della Prima Direttiva di fronte a motivi di importanza tale da mettere in pericolo la sicurezza della Federazione. Kirk non esita a mostrare tutta la sua tecnologia e a offrire impropri aiuti agli Organiani, pur di accattivarsi i loro favori.
Picard rabbrividirebbe al solo pensiero di un simile gesto (quello che avete visto guidare come un cretino una dune buggy, fregandosene della Prima Direttiva in Nemesis non era Picard. Picard, quello vero, è rimasto nel Nexus, quello alla guida era un pagliaccio del circo Togni...). Gli Organiani sembrano governati da un seggio di anziani presieduto da un essere che si fa chiamare Ayelborne che non pare troppo sorpreso dagli Umani quanto dai Klingon né da quanto loro sembrano saper poter offrire. Paiono per tutto l'episodio piuttosto apatici, remissivi e poco interventisti. Se ne potrebbe giustificare il comportamento con un naturale timore verso degli alieni, giunti all'improvviso e dotati di tecnologie impensabili, che potrebbero spazzarli via in un attimo, ma almeno ci si aspetterebbe una certa meraviglia di fronte a fenomeni che dovrebbero loro apparire quasi magici come il teletrasporto.
Klingon e Umani cercano sulle prime di dare agli Organiani lo status di alleati ma di fronte al rifiuto del consiglio entrambi decidono di usare ognuno i propri metodi, facendo scendere in secondo piano gli interessi degli Organiani e anteponendo ciecamente esclusivamente i propri. Kirk e Spock, sbarcati sul pianeta in segreto finiscono col trovarsi in mezzo ai Klingon che, giunti in forze nell'orbita di Organia, costringono l'Enterprise ad allontanarsi lasciandoli soli e indifesi. Il consiglio, che sembra avere come unico obiettivo quello di preservare la pace e la tranquillità, aiuta Kirk e Spock a mimetizzarsi, fornendo loro abiti locali.
Solo Spock, che non può nascondere le puntute orecchie, si spaccia per un mercante vulcaniano di kevas e trillium mentre Kirk cerca di farsi passare per un Organiano chiamato Baroner. Questo permette loro di assistere al colloquio fra il capo dei Klingon, il mitico Kor (interpretato sempre da John Colicos che rivedremo ancora in DS9 negli episodi Patto di Sangue, La Spada di Kahless e Un Altro Assalto Alla Breccia), il primo comandante Klingon della storia di Star Trek, che non va tanto per il sottile e minaccia apertamente gli Organiani di arrendersi alla loro potenza. La parte affascinante dell'episodio è vedere Kirk e Spock combattere soli una guerra intera contro i Klingon, sconcertati dal comportamento degli Organiani che non sembrano comprendere il pericolo che stanno correndo. Eppure Spock, appena giunto sul pianeta, lo mette sulla buona strada informandolo che dalle sue analisi risulta che la civiltà organiana non è in una fase di crescita evolutiva ma è ferma allo stesso livello da millenni, come se appunto non avvertissero il bisogno di accedere a stadi tecnologici successivi.
Persino i Klingon sono sorpresi dalla facilità con cui si impossessano del pianeta ma anche dal fatto che tutti gli abitanti non paiono più di tanto spaventati dalla presenza dei militari dell'Impero. Ma i Klingon sono talmente presi dalla loro brama di conquista e Kirk da quella di impedire che la Federazione perda un importante pianeta strategico che entrambi sottovalutano molti importanti indizi che avrebbero potuto far loro comprendere che quelli che paiono poveri umanoidi indifesi in realtà sono, appunto, una razza altamente evoluta che detesta la violenza, esseri di pura energia che hanno assunto forma umana e hanno creato il piccolo insediamento in stile medievale solo per venire incontro alle limitate capacità degli Umani e dei Klingon.
Le armi a energia non possono far loro alcun male. Nessuna arma a disposizione dei due contendenti può scalfirli. Kor fa trucidare duecento organiani dopo che Kirk, aiutato da Spock, compie un atto di sabotaggio a danno delle truppe Klingon, ma il consiglio degli anziani non batte ciglio di fronte alla notizia. L'unica cosa che sembra interessare loro è che non vengano commessi atti di violenza, indipendentemente da chi li commetta e dal perché; compreso il caso di Kirk, che dichiara di combattere per gli interessi degli organiani. Ayelborne non esita a svelare a Kor l'identità di Kirk nella convinzione che sia necessario per porre fine alla violenza. Kirk e Spock vengono imprigionati ma inaspettatamente Ayelborne viene a liberarli con apparente facilità, mandando in confusione Kirk che non comprende quella che pare una insolita doppiezza: prima lo denuncia e ora lo libera. Kirk continua a non comprendere con chi ha a che fare. Gli Organiani sorridono, sembrano non avere alcun timore dei Klingon e delle loro ritorsioni. Kirk pretende di riavere i suoi phaser. Vuole affrontare i Klingon da solo e morire combattendo per i suoi ideali piuttosto che stare a guardare. Naturalmente gli Organiani non sono d'accordo ma decidono di attendere la notte prima di agire e quando Kirk parte all'attacco finalmente rivelano la loro vera identità. Kirk riesce a raggiungere l'ufficio di Kor e viene informato dal Klingon che le loro rispettive flotte stellari stanno per scontrarsi. Siamo sull'orlo quindi di una immensa guerra galattica.
Gli Organiani non possono accettarlo e giungono al punto di dimostrare tutto il loro potere. Le armi, tutte le armi, dai phaser alle armi bianche iniziano a diventare incandescenti, 350 gradi, costringendo chi le impugna a lasciarle a terra. Persino le navi delle due flotte si trovano nella stessa condizione, le consolle sono incandescenti e successivamente le navi perdono l'energia principale. Kor e Kirk sono entrambi stupiti. Il potere degli Organiani si spinge fino a Q'Nos e alla Terra. Anche se li disgusta ingerire negli affari interni di altre specie gli Organiani decidono di imporre la pace fra Umani e Klingon al fine di evitare tanta inutile violenza. La cosa fa imbestialire i due comandanti che non si capacitano di essere impotenti e di dover subire l'arbitrio della razza aliena.
"Noi abbiamo il diritto di fare la guerra" sembra a un certo punto dire Kirk in preda a una crisi di nervi. Non si rende conto che il suo orgoglio e il desiderio di rivalsa sui Klingon lo stanno accecando. La beffa finale vede gli Organiani chiedere a Klingon e Umani di andarsene da Organia in quanto ospiti non graditi. L'arcano è definitivamente rivelato quando Ayelborne e soci si trasformano davanti ai loro occhi in energia. Spock calza il paragone quando equipara la distanza evolutiva fra Umani e Organiani a quella fra l'ameba e un umano.
L'orgoglio di Kirk subisce un contraccolpo constatando la pochezza degli Umani al loro confronto, ma Spock lo consola: forse, fra milioni di anni anche gli Umani giungeranno a un tale livello e chi sa che non accada realmente.


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