FIGLIO DEL PASSATO
Di A. C. Crispin
di Riccardo "Summer" Palazzani


Il mese scorso, erroneamente, dichiaravo in questa rubrica dedicata ai romanzi Trek che nessuno ancora avesse chiaramente raccolto l'eredità di Fanucci. Ero, però, in errore poiché la recensione era stata redatta in tempi in cui ancora non mi erano giunte all'orecchio le succose novità che attendono i trekkers che amano leggere le avventure dei propri eroi.
Ebbene sì, torneremo a leggere storie Trek grazie a Ultimo Avamposto, l'unico negozio autorizzato dalla Paramount Italia a commercializzare materiale con il marchio di Star Trek, che ha già pronti due titoli: "Progetto Memory" ambientato nella Serie Classica e"Specchio Oscuro" ambientato nel mondo di The Next Generation.
I romanzi verranno venduti direttamente da Ultimo Avamposto oppure si potranno trovare in edicola; purtroppo per ora sono escluse le librerie.
Per ogni ulteriore informazione cliccate su www.ultimoavamposto.it.

In data stellare 5943.7 Kirk & Co. raggiungono Sarpeidon, un pianeta destinato alla morte. Beta Niobe, la sua stella, sta per diventare una nova.
Questione di ore.
Gli abitanti, però, sono scomparsi tutti. Fuggiti nel passato per scampare alla distruzione del pianeta. Spock e McCoy vengono coinvolti nel meccanismo e raggiungono l'ultima era glaciale del pianeta, 5000 anni prima. Qui incontrano Zarabeth, splendida donna del presente relegata nei ghiacci ingiustamente. Spock regredisce allo stadio evolutivo dei Vulcaniani di 5000 anni prima, perdendo la sua capacità di controllare le emozioni e ritrovando antiche passioni, sfogate poi con la donna.
Questo è, in modo estremamente sommario, il riassunto dell'episodio della TOS Un tuffo nel passato, da cui si ispira come punto di partenza questo romanzo, edito nel lontano 1988 dalla Garden Editoriale, scritto originariamente nel 1983 da Ann Carol Crispin, autrice di una manciata di romanzi Trek tra cui Sarek, pubblicato da Fanucci all'interno della collana Solaria, che devo dire mi ha davvero entusiasmato come difficilmente accade con i romanzi della Garden, solitamente non di fattura elevata.
Ho scoperto che la Crispin ha scritto anche un seguito intitolato Time for yesterday che però è disponibile solo in versione originale. Qualche nota sulla bibliografia della Crispin è facilmente reperibile in rete: vi indico un rapido ma scarno link http://www.sfwa.org/members/crispin/.

Nel presente, studiando i documenti recuperati dalla biblioteca di Sarpeidon che conteneva tutte le informazioni sugli abitanti del pianeta, Spock scopre l'esistenza di dipinti murali risalenti all'ultima glaciazione, che mostrano un volto decisamente vulcaniano.
Ma non il suo.
Spock comprende che dal momento di passione con Zarabeth deve essere nato un figlio e appellandosi al profondo senso della famiglia dei vulcaniani decide di andare a recuperarlo. Ma come fare visto che l'ipotetico figlio è vissuto ben 5000 anni prima?

Ecco dunque tornare in gioco il Guardiano del Tempo, visto nell'episodio Uccidere per amore, spesso protagonista di molti romanzi Trek (anche quelli di Shatner) in quanto è un ottimo espediente narrativo per viaggiare nel tempo e nello spazio.
Spock tornerà su Sarpeidon, dopo aver scomodato T'Pau, altra figura ricorrente quando si parla di autorità di Vulcano, per ottenere il permesso di utilizzare il Guardiano, troverà Zar, suo figlio ormai adulto e lo riporterà nel presente. Purtroppo Zarabeth risulterà deceduta anni prima in un incidente.

Il romanzo ha fondamentalmente due filoni narrativi, uno prettamente d'azione che vede i Romulani tentare di impossessarsi del pianeta che nasconde il Guardiano del Tempo e un altro, decisamente più interessante, che presenta l'evoluzione del rapporto padre-figlio, con uno Spock estremamente distaccato e imbarazzato (si aspettava di trovare un infante e si trova a dover fronteggiare un adulto) che intende educare Zar secondo i dettami della cultura vulcaniana il più rapidamente possibile al fine di inviarlo su Vulcano presso la sua famiglia, in contrasto con il giovane vulcaniano, cresciuto in solitudine, che trova un amico paterno in Bones e che non riesce a comprendere, rimanendone emotivamente ferito, l'apparente distacco del padre.
Alla fine, come in ogni buon romanzo Trek, i due filoni si uniscono per un finale che porta tutti i nodi al pettine e vedei nostri eroi trionfare.
E il figlio di Spock? Naturalmente anche lui trova il suo posto, che è esattamente quello che la Storia già gli aveva assegnato 5000 anni prima.
E il ciclo temporale si chiude.

Fanucci aveva iniziato a ripubblicare alcuni dei romanzi editi dalla Garden, peccato che questo non sia finito nella lista in quanto, a mio parere, è il migliore fra quelli che ho potuto leggere e mi rendo conto che per i fan dalla passione più recente è praticamente impossibile procurarsi questi romanzi nella loro edizione originale (Io stesso sto sfruttando un gentile prestito del Direttore).



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