I MIGLIORI LIBRI DI FANTASCIENZA
di Paolo "Exidor" Longarini



Rieccoci.
Avete scritto in tanti per segnalarmi il libro di fantascienza più bello che avete letto e di questo vi ringrazio, devo comunque segnalare che per il "peggiore" avevo ricevuto un numero decisamente maggiore di lettere.
Ok, stesse modalità dell'altra volta: vostro parere senza nessuna censura ed un piccolo mio commento in fondo.

VALENTINA da Pisa.

(…) indubbiamente la cosa più carina che ho letto è stata SFERA di Michael Crichton. Da quello che ho capito tu non ami molto questo autore quindi non sarai d'accordo con me, ma in questo libro ho trovato la realizzazione dei miei sogni: chiudere gli occhi e poter plasmare la realtà a mio piacimento. La scena in cui il protagonista dice "tutti uomini", "tutte donne", "tutti biondi" è, per me, bellissima. Purtroppo ne è stato ricavato un film osceno.

Per chi non avesse letto il libro ne faccio un microriassunto: viene ritrovata sul fondo dell'oceano una sfera di chiara natura extraterrestre; un gruppo di cui fa parte il nostro protagonista, uno psicologo, viene incaricato di studiarla e di effettuare un primo contatto con gli eventuali occupanti. La sfera sembra inerte e vuota, ma alcuni componenti della spedizione riescono ad entrarvi. Chi ne esce ha il potere di cambiare il mondo a suo piacimento. Il film che ne è stato tratto è di una bruttezza orripilante, non misurabile con nessuna delle conosciute scale di schifezza, ma il libro è davvero carino e appartiene al periodo in cui Crichton sapeva ancora scrivere.

BATTISTA da Sassari.

Non ci sono dubbi, non c'è la benché minima possibilità di errore, nessuna possibilità di sbagliare: IL CICLO DELLA FONDAZIONE di Isaac Asimov.
Poesia allo stato puro, genio letterario con le briglie sciolte, fantasia lanciata a velocità pazzesca. Bello, bellissimo.
Naturalmente io, come tutti dovrebbero (e lo dico senza presunzione, ma come osservazione di un semplice dato di fatto), considero facenti parte del ciclo solo i tre libri centrali.
"Preludio" e quelle fetenzie scritte a suo nome non ne fanno parte e sono per me considerabili alla stregua di apocrifi.

Sono perfettamente d'accordo, "Preludio" e tutto il resto non li considero affatto neanche io e ad essere sincero non me li ricordo neanche e aggiungo che prima di risponderti non ho neanche sentito né la voglia né il bisogno di rileggerli.

P. Paolo da non si sa


Ciao,
rispondo al sondaggio sul migliore libro di fantascienza letto: ultimamente ho letto libri di FS veramente buoni ("Mattatoio n.5" di Vonnegut, molti Urania ed Urania Collezione, tra cui il Finney di "Invasione degli ultracorpi", Heinlein, Sturgeon, Sheckley, Clarke "2001: Odissea nello spazio" della Ed. Nord), ma il più bello per me rimane CONTACT di Carl Sagan, letto anni fa.
Perché? L'ho trovato profondo, completo, spettacolare, mai banale; si interroga in modo scientifico sulla possibilità di incontro con una razza extraterrestre, su chi o cosa ha costituito i fondamenti dell'universo, sull'impatto che un messaggio alieno può avere sull'umanità, su come tale messaggio può essere trasmesso. È molto più di quanto appare nel film di Zemeckis, che, per quanto "carino", è solo la copia sbiadita e mutilata del libro di Sagan.

Vero anche in questo caso. Purtroppo è sempre molto difficile trovare una buona trasposizione cinematografica di un libro, quando si tratta poi di fantascienza l'impresa appare impossibile. Il film non è neanche malaccio, ma ha il grande difetto di voler essere a tutti i costi un film "americano". Jodie Foster non si è sentita di interpretare un film in cui lei non fosse l'assoluta protagonista ed il trasformare un libro con protagonista un gruppo in un film con una sola eroina ottiene il risultato di snaturare, per forza di cose, tutta l'opera di Sagan.
Il libro è bellissimo.

DANIELE da Milano.

Leggo molti libri fantasy e di fantascienza; quello a cui sono maggiormente legato è GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI di Adams.
Ero abituato a grandi saghe spaziali, battaglie epiche e duelli a colpi di spada laser, non ero pronto ad un tizio che un minuto prima era sdraiato di fronte a casa sua ed una minuto dopo era su di una astronave con un suo amico alieno. Il primo libro di fantascienza umoristica che ho letto e che rimane il migliore.
Complimenti per "Apelle", l'ho trovato davvero ma davvero divertente.

Non ricordo se fosse nella Mailing list redazionale o in una recensione di qualche anno fa, ma ricordo di aver detto di non aver amato particolarmente questo libro.
Dopo la segnalazione di Daniele, come per tutti gli altri segnalati e prima di scrivere questo mio commentino, l'ho preso e riletto.
Sbagliavo.
Sono convinto che la qualità di un libro possa essere apprezzata solo in particolari momenti, evidentemente quando lo avevo letto la prima volta "non ero di genio", tanto più che ignoravo fosse una saga e ho comprato e letto anche tutti gli altri.
Grazie per il consiglio e per i complimenti.

GIOVANNINO da Firenze

Dite quello che volete, ma niente e nessuno può pensare di avvicinarsi agli altissimi livelli di IL MONDO NUOVO di Huxley.
Un libro perfetto.

Altro libro di cui non sospettavo neanche l'esistenza e la cui ricerca mi ha portato via parecchio tempo.
Mentre stavo per abbandonare le speranze, mia moglie fece il suo ingresso portando una copia del libro.
"Cercavi questo? Bastava chiedere. Tutti uguali voi uomini".
Così, dopo aver perso un sacco di tempo, mi sono beccato pure una cazziata.
Il libro è davvero notevole, soprattutto considerando che è stato scritto nel 1932.
Di argomento simile a libri di Orwell e Silverberg ma, credetemi, nettamente superiore.


Chiudo con la migliore segnalazione ricevuta.

MARILENA da Cesano Boscone

Te lo posso assicurare da vecchia appassionata e divoratrice di Urania: nessun libro può avvicinarsi alla sublime impossibilità di RAGIONE E SENTIMENTO di Jane Austen.
Un uomo come Edward Ferrars si può trovare solo in un libro di fantascienza. Di Willoughby è pieno il mondo. Somiglia molto a Riker.

Questo è un libro che amo profondamente anche io.
Certo non per lo stesso motivo di Marilena.
La profondità e la calma (ma sotto c'è un impeto infuocato) di Elinor Dashwood, contrapposto al puro istinto della sorella Marianne fanno da spunto per uno dei libri più appassionati mai scritti.
Lasciate perdere astronavi, pistolette più o meno colorate e tizi in tunica che vanno in giro reggendo tubi al neon colorati che fanno "swoosh", e leggetelo.
Ringrazierete Marilena per la segnalazione.



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