WONDER WOMAN
Parte 1 di 2
di Davide "Questor" Galati

LA STORIA

Diana di Temiscira nasce quando sua madre, la regina Ippolita, riceve da Menalippe, l'Oracolo, il suggerimento di fare una bimba di argilla con la terra delle spiagge dell'isola Paradiso. Ippolita desiderava avere una bambina da moltissimi anni ed allora finalmente le dee dell'Olimpo insieme ad Hermes si decisero a realizzare il suo desiderio. Alla creatura d'argilla furono conferiti doni da ognuno delle divinità. Demetra donò la forza e il potere, Afrodite la bellezza e la capacità di amare, Atena la saggezza, Artemide l'abilità di cacciatrice e una particolare unione con gli animali, Hestia la sorellanza col fuoco, così che i cuori degli uomini si sarebbero sempre aperti a lei, Hermes la velocità e la capacità di volare, infine Gaea, la terra stessa, diede alla bimba la vita.
Ippolita, al colmo della felicità per il dono degli dei, chiamò la futura principessa di Temiscira Diana.
Da piccola Diana impara in fretta. È fortunata ad avere migliaia di amazzoni desiderose di condividere le loro conoscenze con l'unica bambina dell'isola. Comunque l'insegnante più preziosa a parte sua madre è Philippus, che non solo la istruisce nell'arte del combattimento amazzone, ma le insegna anche a saper trarre il meglio dai doni che gli dei le hanno fatto. Diana così impara presto a valutare quando e quale dono usare a seconda della situazione, anche grazie a dolorose ma necessarie lezioni. E più cresce e più diventa abile, Ippolita è fiera di vederla diventare, ogni giorno di più, una splendida guerriera amazzone.
Giunge presto il tempo in cui, attraverso la voce di Menalippe, gli dei chiedono alle amazzoni di scegliere tra di loro un campione che vada nel mondo dell'uomo per fermare Ares che, più potente del solito, sta tramando per scatenare la terza guerra mondiale. Si decide un torneo per scegliere l'amazzone più adatta alla pericolosa missione, ma Ippolita proibisce a Diana di parteciparvi, temendo per la vita della figlia. Nonostante ciò la principessa disubbidisce all'ordine della regina e, ispirata da Atena, partecipa al torneo. Dal momento che tutte le partecipanti hanno i visi coperti dagli elmi delle armature, per Diana non è difficile partecipare senza essere notata. Vince ogni gara ed ogni volta si preoccupa anche che la vita delle sue sorelle non sia in pericolo. Alla fine, trionfante, viene smascherata e Ippolita deve seppur a malincuore riconoscere che sua figlia ha vinto il torneo e deve rappresentare gli dei nel mondo degli uomini.
Però deve affrontare ancora un'ultima prova, quella del lampo tonante. Del tutto ignara del pericolo che corre, viene messa di fronte ad una pistola, oggetto che non ha mai visto. Ad un segnale di Philippus l'arma spara e la principessa amazzone usa i suoi nuovissimi braccialetti d'argento per deviare il proiettile. Sebbene scossa, Diana esce anche dall'ultima prova trionfante e ancora più pronta ad affrontare il suo compito nel mondo dell'uomo.
Superate tutte le prove indossa così i vestiti preparati per onorare Diana Trevor, la donna da cui ha anche preso il nome, e si presenta alle sue sorelle amazzoni per riceverne la benedizione. Da quel momento in poi diventa il loro ambasciatore e il loro campione, l'esempio vivente di tutto ciò che significa essere un'Amazzone.
Infine riceve un ultimo dono dagli dei, un lazo dorato indistruttibile, forgiato dalla cinta di Gaea stessa e impregnato del fuoco di Hestia. Successivamente Diana imparerà ad usarlo come un catalizzatore per il potere della Verità che le era stato donato da Hestia, e tutti coloro che ne sono avvolti non possono mentire. Subito dopo Hermes la porta a stare un po' nell'Areopago dove incontra Armonia, la figlia di Ares ed Afrodite, che le regala un magico talismano.
Tornata a Temiscira è accolta dalle urla delle sue sorelle. Guarda in cielo e vede un caccia che cade verso l'isola. Ignorando di cosa si tratti esattamente, ma pensando sia opera di Ares, spicca il volo e col suo lazo ferma un missile che punta verso l'isola. Poi recupera Stephen Trevor, il pilota senza conoscenza del Jet, e lo porta sull'isola perché venga guarito. Mentre decide il da farsi con le sue sorelle, viene interrotta da Atena che ricorda di come la principessa debba iniziare la sua missione nel mondo dell'uomo e così si allontana insieme ad Hermes, senza sapere se tornerà mai a casa.

Hermes la accompagna prima in Massachusetts dove lei può lasciare Stephen Trevor ancora incosciente in una base militare, e poi all'Harvard University di Boston, dove incontra quella che diventerà una delle sue amiche più care, la professoressa Julia Kapatelis. Con l'aiuto di Julia, Diana inizia ad imparare l'inglese e insieme le due decifrano il mistero del talismano di Armonia. Intanto il figlio di Ares, Fobos, il signore del terrore, le manda contro Corruzione, una delle gorgoni. La battaglia ferisce la figlia di Julia, Vanessa, e presenta Diana alla stampa che le affibbia da quel momento il nome di Wonder Woman.
Diana ha quasi finito di decifrare il talismano e raduna un gruppo di persone per fermare il piano di Ares: tra queste Stephen Trevor, Etta Candy e Matthew Michaelis. Insieme riescono a completare la decifrazione e ad irrompere in una dimensione demoniaca governata da Deimos, il maestro della doppiezza, e Fobos. Con l'aiuto dei suoi amici Diana uccide Deimos e recupera la seconda parte del talismano. I due pezzi riuniti trasportano il gruppo proprio di fronte ad Ares, che si trova nel cuore di una base missilistica americana. Il suo piano comincia a dare i suoi frutti, avendo egli corrotto alcuni generali che sono pronti a lanciare un attacco missilistico su Mosca, mentre i russi stanno per fare lo stesso. Così mentre Diana affronta Ares direttamente, gli altri suoi compagni si occupano dei soldati e dei generali. Purtroppo Michaelis muore nel tentativo di proteggere Etta e Julia. Alla fine l'amazzone usa il suo lazo per far vedere ad Ares le reali implicazioni delle sue gesta.
Se scoppia la terza guerra mondiale ci sarà un olocausto nucleare che lascerà il mondo privo di vita e allora non ci sarà più nessun seguace per il dio della guerra. Ares comprende la lezione e si ritira, lasciando a Diana il compito di far apprendere al genere umano la differenza tra distruzione ed oblio. La minaccia di Ares è finita, ma è solo la prima delle numerose vittorie a venire.
La principessa ritorna così a Temiscira per rimettersi dalle sue ferite, aiutata anche dagli dei riconoscenti per la sua vittoria sul terribile dio guerriero.
Ippolita è contenta di riavere la figlia sull'Isola Paradiso e non le permette di tornare nel mondo dell'uomo per accertarsi delle condizioni dei suoi amici. Allora Hermes le dona i suoi sandali alati per permetterle di superare la barriera che separa l'isola dal mondo. A quel punto anche la regina deve accettare la volontà degli dei, ma fa promettere alla figlia di passare lì solo il tempo strettamente necessario a promuovere gli ideali di pace ed uguaglianza delle amazzoni.

Così Diana torna nel mondo dell'uomo, portando con sé delle medicine per curare Vanessa Kapatelis che sta ancora subendo le conseguenze del confronto con Corruzione. È adesso che incontra Myndi Mayer, una pubblicista che è d'accordo nel promuovere la campagna di Diana per diffondere le sue idee di pace.
Inizia così una grande offensiva mediatica che presenta al mondo la principessa amazzone. Diana partecipa addirittura ad una dimostrazione con l'esercito degli Stati Uniti, i cui capi di stato maggiore si dimostrano molto interessati al suo lazo, vedendolo come una portentosa arma. Si scontra con i pregiudizi dei delegati delle Nazioni Unite che si irrigidiscono di fronte al fatto che il suo costume presenti i colori della bandiera americana e per le sue credenze nelle divinità del pantheon greco, ma non tutti i suoi incontri sono negativi. Infatti è in questo periodo che conosce per la prima volta altri eroi come Black Canary e Superman.
La campagna di Wonder Woman attira l'attenzione dell'archeologa Barbara Minerva, particolarmente interessata al lazo di Diana. Tenta così di incontrarla sostenendo di essere in possesso di un secondo cinto di Gaea, simile a quello da cui è stato tratto il lazo.
Fortunatamente il lazo rivela la menzogna della dottoressa Minerva, ma la principessa rimane profondamente scossa. Le sembra che tutte le sue buone intenzioni finiscano col provocare solo odio, sfiducia e altri sentimenti negativi, mentre si avvicina il momento di tornare sull'Isola Paradiso. Barbara Minerva invece è sempre più interessata al lazo d'oro, così assume l'identità di Cheetah e attacca Diana nei boschi vicino alla residenza estiva della Kapatelis. Le due sono quasi pari e lo scontro finisce solo quando interviene Julia Kapatelis con un fucile. Il tempo di Diana è giunto al termine, la principessa saluta le sue amiche e torna a Temiscira, forse per sempre.
Tornata a casa è chiaro che il suo interesse verso il mondo dell'uomo è tutto fuorché esaurito. Intanto il consiglio delle Amazzoni discute se condividere col resto della nazione le conoscenze che Diana ha portato con sé e, sull'Olimpo, Zeus e Pan dibattono sui possibili vantaggi di avere una razza di donne guerriere quali le amazzoni. Zeus conclude che loro sono degne delle sue "divine attenzioni", anzi Diana è la più degna di tutte. Ma quando il padre di tutti gli dei si manifesta nel cielo di Temiscira, la principessa rifiuta le sue avance. Il dio, arrabbiato per il rifiuto, vuole punire Diana. Ippolita interviene al suo fianco ma prima che Zeus possa mettere in atto le sue minacce arriva Era che lo riporta sull'Olimpo.
Provocato da tutto ciò Zeus decide che Diana deve, ancora una volta, mostrarsi degna del manto che indossa. Se supererà le prove che lui le proporrà allora scoprirà anche qual è il suo destino, potrà avere il più grande tesoro di Zeus e le Amazzoni saranno sempre intoccabili per il padre di tutti. Se fallisce morirà.
La sfida prevede di superare il portale del destino, un'entrata nella dimensione dei demoni che esiste sotto Temiscira e che le amazzoni hanno sorvegliato per secoli. Una volta superato il cancello, Wonder Woman dovrà affrontare una serie di sfide poste in essere da ciascuno degli dei, che così saranno sicuri della suo valore. Diana accetta la sfida volentieri, al contrario di Ippolita che teme per la vita della figlia.
Ecco le prove che in sequenza la principessa deve affrontare una volta entrata nel portale. Naturalmente le supera tutte: sconfiggere Cotto, il gigante dalle cento braccia e dalle cinquanta teste, ultimo degli Ecantochiri; sconfiggere l'Hydra dalle sette teste; resistere alla tentazione di Morfeo del Sonno beato; affrontare e sconfiggere Echidna, la signora dell'inganno; superare la sfida di accettare la propria esistenza.
Quest'ultima sfida prende la forma di una lezione di storia tenuta da Diana Trevor, la donna da cui la stessa principessa ha preso il nome. Si scopre così che Diana Trevor è la madre di Stephen Trevor e che era un pilota dell'U.S. Air Force. Durante un volo di test si è schiantata nelle acque intorno a Temiscira. Una volta sulla spiaggia ha aiutato le amazzoni a combattere Cotto ed è morta in battaglia. Per il suo coraggioso aiuto, Ippolita ordinò di costruire due armature nello stile delle insegne degli stati uniti che Diana portava addosso. Trevor fu vestita con una delle due armature nel suo rogo funebre, mentre l'altra è il manto di Wonder Woman, la campionessa di Temiscira. Così alla fine Diana comprende la verità circa il suo posto sia a Temiscira, fra le sue sorelle amazzoni, sia nel mondo dell'uomo come protettrice, esattamente come la Trevor fece con le sue sorelle amazzoni tanto tempo fa.
Con questa nuova consapevolezza continua ad affrontare la sfida degli dei.

Intanto Ippolita è sempre più preoccupata per la sorte della figlia; quando un misterioso avvoltoio, uccello non nativo di Temiscira, le fa visita, lo interpreta come un segno e decide di seguire la figlia attraverso il portale. Indossata la propria armatura si inoltra per le caverne, ma viene fermata da Philippus che tenta invano di dissuaderla. Le due amiche lottano furiosamente e Ippolita ne esce vincitrice. Una volta superato il portale anche Ippolita affronta le proprie sfide, esattamente come sua figlia. Queste in ordine sono: affrontare ed eliminare orde di demoni-pipistrello; affrontare ed eliminare la progenie dell'Hydra; affrontare le Arpie. Mentre combatte con le Arpie scopre il corpo di Ercole incastonato nella roccia e in preda ad un eterno tormento. Prima di poterlo aiutare è affrontata da Polifemo, il Ciclope cieco. Contemporaneamente, Diana è inviata da Pan a partecipare al Millenium, una guerra che coinvolge molti eroi terrestri contro i Manhunters. Sarà Hermes a riportarla indietro giusto in tempo per aiutare Ippolita nella sua battaglia col Ciclope. Diana lo lega nel lazo e aiuta la madre a liberare Ercole, ma una rediviva Echidna, il Minotauro e la Chimera tendono loro un imboscata. Ippolita uccide Echidna una volta per tutte mentre la battaglia di Diana col Minotauro ha vita breve quando Polifemo si libera e prende il suo posto, cosicché entrambi precipitano nelle profondità dell'abisso.
Mentre recuperano le forze, Diana e Ippolita vengono salutate da Harmonia che si rivela essere l'avvoltoio che ha guidato Ippolita fino a quel momento. Spiega a Diana come usare il suo talismano per catturare i demoni e mandarli ad Ares. La principessa amazzone usa il suo lazo per aiutare Ippolita a liberare Ercole che ritorna umano. Ma questo gesto libera verso l'esterno parecchi altri demoni ed allora Diana usa il talismano di Harmonia come le è stato insegnato. Gli esseri mostruosi vengono così trasferiti nell'Areopago dove li attende il dio della guerra che ne consuma le energie e così l'equilibrio è ristabilito; Ares può ritirarsi soddisfatto.
Ora a Diana manca un'unica sfida da completare. Sembra che il vero Pan, figlio di Hermes, sia stato ucciso parecchio tempo fa e sostituito da un Manhunter che ha organizzato l'intera sfida degli dei per estendere la sua influenza su Zeus. Ora Hermes chiede alla principessa di trovare l'impostore e vendicare la morte di suo figlio. Completata anche questa missione viene rinviata all'interno delle caverne sotto Temiscira, dove può ricongiungersi con sua madre ed Ercole, che così diviene il primo uomo ad aver mai messo piede sull'isola. Al semidio vengono anche perdonati i suoi crimini passati verso le amazzoni.
E infine dopo grandi festeggiamenti il figlio di Zeus lascia le donne guerriere per salire verso l'Olimpo finalmente accolto come un dio in tutto e per tutto.

In seguito a tutto quanto è accaduto, le amazzoni si riuniscono e decidono il ruolo della loro nazione nel futuro. Diana diviene ufficialmente il loro ambasciatore nel mondo dell'uomo, col compito di insegnare la pace e l'uguaglianza e di cercare di stabilire un ponte fra le due culture. Così Wonder Woman indossa di nuovo i sandali di Hermes e torna a Boston da Julia e Vanessa Kapatelis. Non passa molto che Diana inizia a fare sogni su Superman ed inizia ad interrogarsi sui suoi sentimenti per lui, mentre Myndi Mayer pubblicizza un importante avvenimento a cui la principessa deve partecipare; proprio quella sera fa la sua comparsa una misteriosa donna, Silver Swan, il Cigno d'Argento, che insieme ad un gruppo di uomini armati tenta di rubare l'incasso della serata. Silver Swan è in grado di emettere un terribile grido sonico, ma Diana la sconfigge ugualmente senza però riuscire a catturarla. Alla fine della giornata rivela a Steve Trevor quanto ha appreso sull'Isola Paradiso riguardo al fato di sua madre e questo rafforza il legame tra i due, inoltre si decide a combinare un appuntamento con Superman per capire finalmente la natura dei suoi sentimenti.
Quando i due si incontrano la prima cosa che fanno è baciarsi, anche se dopo capiranno che in realtà non possono essere altro che ottimi amici. Durante il loro incontro però sono richiamati sull'Olimpo che è stato attaccato da Darkseid. Ovviamente le truppe di Darkseid vengono sconfitte, ma Diana si rende conto che Clark non è il dio che lei pensava e quindi è meglio che rimangano solo amici.
Wonder Woman fa un viaggio in Grecia per conoscere i genitori di Julia ed esplorare quanto rimane dell'antica civiltà che aveva convissuto con le amazzoni all'epoca; a Cefalonia incontra Circe per la prima volta. La strega tenta di ucciderla ritrasformandola nell'argilla da cui è stata creata, ma l'intervento di Hermes le permette di salvarsi. Durante il suo combattimento con Circe però apprende il vero fato di sua zia Antiope, che aveva lasciato Temiscira dopo un disaccordo con Ippolita. Scoprire inoltre che Antiope era morta per mano di Ariane e Circe la turba profondamente. Nel suo breve periodo a Cefalonia è di ispirazione per un gruppo di ribelli che combatte contro le attività di Circe. Ma il tempo per riflettere è davvero poco, perché non appena tornata a Boston apprende che Myndi Mayer è stata assassinata. Diana scopre e consegna alla giustizia chi le aveva sparato, ma è sconvolta dall'apprendere che in realtà Myndi era già morta a causa di un'overdose. Il peso di tutto ciò che ha vissuto negli ultimi tempi la schiaccia. Si biasima per essersi fatta adulare dalla celebrità del ruolo di Wonder Woman; anche Superman ha fatto fatica ad andare oltre la sua immagine pubblica per scoprire la vera Diana. Il mondo è così diverso da come lo aveva immaginato, così violento e pieno di disperazione. La sua missione sembra più difficile che mai.
Dopo il funerale di Myndi Diana riceve un messaggio urgente da Temiscira, così torna a casa per scoprire che lei, Ippolita e Menalippe sono invitate sul monte Olimpo per parlare con gli dei. Quando le tre donne arrivano si trovano davanti un Olimpo devastato dall'attacco di Darkseid e gli dei annunciano che non intendono ricostruirlo, bensì distruggerlo del tutto per ritirarsi nello spazio in una sorta di migrazione cosmica, un viaggio per riscoprire la loro divinità e cercare di ristabilire un nuovo ordine. Per questo obiettivo però hanno bisogno delle preghiere di tutte le amazzoni, che offrono il loro aiuto; così l'Olimpo viene completamente distrutto.

Tornate su Temiscira le amazzoni comprendono che ora per la prima volta sono davvero libere di decidere da sole del proprio destino, di decidere se permettere agli uomini di mettere piede sulla loro isola e di aprirsi o meno al mondo. Ed entrambe le risposte a questi quesiti sono positive, così Diana torna nel mondo dell'uomo per invitare i primi ospiti sull'isola: Julia e Vanessa Kapatelis. Julia può condividere brani di storia antica e scoprire come da piccola era già stata sull'isola, salvata da un naufragio. Le reazioni all'apertura delle Amazzoni sono varie; sono infatti molto negative quelle del Medio Oriente.
Hermes non è partito con gli altri dei, ma è rimasto accanto a Diana per dimostrare agli uomini che gli dei esistono. Il suo atteggiamento verso i mortali, il suo continuo ricorrere ai miracoli provocano le ire di Julia. Così Diana e il dio della velocità lasciano la casa delle Kapatelis, la prima per lealtà verso il dio, il secondo sempre più intossicato dall'adulazione dei mortali. Di questa situazione approfitta Fobos, uno dei figli di Ares, che aiutato dalla Gorgone Curiale ruba il caduceo di Hermes e libera l'assassino Ixion, il primo e più feroce genocida mai apparso sulla terra. Hermes, impotente, chiede aiuto a Diana e insieme i due riescono a rimettere ogni cosa al suo posto. Una squadra di jet americani elimina radicalmente Ixion proprio mentre Hermes propone a Wonder Woman di trattenere il criminale sull'Isola Paradiso. Hermes si ritira con Fobos al pozzo della perdizione meditando sul suo comportamento, che è stato dettato più dal tentativo di impressionare Diana che da altre motivazioni concrete.
Nel frattempo il rischio di Invasione aliena da parte della terra porta Diana a combattere insieme agli altri Supereroi, in particolare modo alla Justice League of America, cosa che rafforza la fiducia in sé stessa e il suo ruolo come supereroina agli occhi del mondo. Più avanti entrerà anche lei nella squadra. In questo periodo salva anche Etta e Steve dalla minaccia aliena portandoli sull'Isola Paradiso. Hermes torna a Boston per sistemare alcuni dei danni che aveva combinato. Mentre Diana riporta a casa da Temiscira i suoi amici e sventa un attacco dei guerrieri Khund, si rende conto che il suo magico lazo le è stato rubato e tutti i sospetti ricadono sulla dottoressa Barbara Ann Minerva!
Diana tenta di recuperare il suo lazo magico prima contattando Hestia e poi rivolgendosi alla polizia, ma senza successo. A questo punto va direttamente a Nottingham per confrontarsi con la dottoressa Minerva con la scusa di una visita come ambasciatore, visitando così il Regno Unito e incontrando la Justice League of Europe. Intanto Minerva, trasformatasi in Cheetah, ha lasciato il paese diretta in Egitto e porta con sé il lazo lasciando in Inghilterra il suo compagno Chuma. Chuma riesce ad avvelenare Diana con una droga e credendola ormai in procinto di morire le spiega la relazione tra Cheetah e Minerva, ovvero di come la donna gatto sia il difensore del Dio Urzkartaga e che ha con sé il suo magico lazo. Diana in realtà è solo stordita così parte subito per l'Egitto decisa a porre fine a tutto ciò.
In Egitto Diana si trova coinvolta in una terribile tempesta di sabbia, passata la quale scopre un'antica e misteriosa città. È evidente che Cheetah si è rifugiata al suo interno, ma la sorpresa della principessa è doppiamente grande quando si vede circondata da un gruppo di donne guerriere chiaramente amazzoni. Wonder Woman viene soggiogata anche grazie all'uso di un dardo avvelenato e viene imprigionata, mentre Kadesha Banu, la grande sacerdotessa di quel popolo misterioso, fa degli esperimenti su di lei. Frattanto la regina Anahid si convince che Diana deve avere una complice che ha rubato il loro tesoro e così decide di abbandonare la città per cercarla.

CONTINUA...


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