ENTERPRISE E REDAZIONE
a cura di Susanna Ricci


I redattori dello STIM sono in primo luogo fan di Star Trek.
Ecco un breve (!) sunto di quello che pensano della nuova serie, trasmessa da La7: "Enterprise"

Davide Galati

Enterprise mi piace. I Vulcaniani di Enterprise mi piacciono. Sono credibili e non scontati. Sembrano ottusamente logici... e ci sta bene, perché capiamo (o almeno io l'ho capito così) che diventeranno i Vulcaniani che tutti conosciamo solo dopo essere stati "contaminati" dagli umani. Loro capiranno come essere più tolleranti e meno ottusamente rigidi alle regole e gli umani impareranno ad essere meno impulsivi. Si stanno appoggiando gli uni sugli altri per diventare i pilastri della Federazione.

Susanna Ricci

Non sono per niente d'accordo.
I Vulcaniani che hanno fatto vedere fino ad ora non sono logici, sono isterici e schizofrenici, bigotti e razzisti. Inoltre secondo me non ha alcun senso che un popolo che ha conquistato un grado di civiltà come quella vulcaniana in millenni, che ha combattuto, anche molto duramente, con la violenza delle proprie emozioni e che ha, nel corso dei secoli, sviluppato una propria filosofia di pace e di tolleranza, di apertura mentale e di comprensione verso tutto il resto dell'universo, venga dipinto in modo così assurdo dando come giustificazione il fatto che nel giro di due secoli, dopo aver incontrato gli umani, vengono redenti e diventano quelli che siamo stati abituati a vedere da Kirk in poi. Come se i terrestri fossero dei mostri di saggezza!
Va bene la visione rosea che aveva Roddy, ma qui si esagera!
Come se, prima di arrivare sulla terra, non avessero mai avuto a che fare con delle razze intelligenti e molto più mature della nostra!
Avevano bisogno di noi per diventare migliori!!
A me sembra solo ridicolo.
Per il resto, la prima stagione secondo me è carina, molto meglio di tante altre prime stagioni. TNG prima e seconda stagione era una vera ciofeca, poi si sono risollevati; DS9, pure: le prime due stagioni non si affrontano; VOY prima stagione mi sembrava il concentrato della noia...
Qui secondo me sono partiti bene, poi si sono molleggiati nella seconda stagione... ricorrendo a dei mezzucci per risollevare l'audience (tipo introduzione di razze che hanno avuto successo nelle altre serie anche se non aveva molto senso metterle qua). Nonostante questo penso che la storia coi Borg abbia senso. Secondo me è logica da un certo punto di vista perché, dopo Primo Contatto, può anche essere che qualche Borg sia rimasto incastrato sulla terra. Se ci pensate, Picard e gli altri sono pesantemente intervenuti nel passato: hanno cercato di mantenere inalterata la linea temporale, ma se gli fosse sfuggito qualcosa? Come per esempio un paio di droni che nel frattempo erano sbarcati, hanno avuto dei problemi e si sono ibernati nel ghiaccio?
Un'alterazione di questo tipo magari si ripercuote poi nel futuro, non solo di Archer, ma anche di Picard stesso: Archer li trova, li mette nel database come razza sconosciuta (non li può chiamare Borg, perché non lo sa) e magari il telefilm in cui Q li fa vedere per la prima volta a Picard cambia anch'esso, perché Picard lì per lì non li conosce, ma poi Data fa una ricerca approfondita nel database della nave e trova il riferimento di Archer... provate a riguardare il telefilm... secondo me è cambiato...

Fabio Miele

Elaboro (non garantisco la logica):
I Vulcaniani credono di essere le meglio menti della galassia. Trovano un pianetucolo di cavernicoli che per una botta di... fortuna hanno messo su un motore a curvatura in una situazione mondiale disastrata. Arrivano, con la loro logica, ma si ritrovano con dei buzzurri in pelliccia che gli ballano intorno rock 'n' roll. Inizia una collaborazione ma con molta diffidenza vulcaniana. Gli umani sono impulsivi, vogliono fare il grande salto ma i Vulcaniani non si fidano dei suddetti cavernicoli: lasciate fare a noi, abbiamo più esperienza, la logica impone che... dupalle. Cento anni dopo la loro logica è messa a dura prova, sono esasperati dagli atteggiamenti impulsivi degli umani come un genitore che non ne può più delle mattate del figlio che però vuole solo dimostrare di essere pronto, di potercela fare. La colpa è della rigidità del genitore e della testa calda del figlio, ovviamente. Ecco gli scatti di emotività vulcaniana: vai a fare l'idiota, il petulante, o quello che ti pare attorno ad un Vulcaniano che ancora non è quello del 24° secolo e ancora crede che tutti gli esseri intelligenti debbano per forza essere logici e sono certo che dopo 100 anni di questa convivenza uno scatto di irascibilità ci sta tutto. In fondo non sono robot, non li fanno con lo stampino così come sulla Terra, anche adesso, non siamo tutti uguali.
I Vulcaniani sono sempre stati boriosi e strafottenti. In ENT non hanno ancora imparato a controllare questo aspetto perché credono che logica sia reale sinonimo di superiorità e quindi risultano più "grezzi" dei Vulcaniani dei secoli successivi.
Non tutti i Klingon uccidono per una offesa così come non tutti gli italiani suonano il mandolino... ciò che dice Spock non è legge ma la visione di "uno".
Questi Vulcaniani non sono snaturati ma solo duecento anni indietro, senza Federazione e sono accentratori per un bene superiore che credono di dover essere loro a mantenere perché, appunto, logici e avanzati.
Io trovo questa elaborazione del recente passato Vulcaniano un buon orientamento per evidenziare i difetti che ogni razza dimostra come entità singola, facendoci già intravedere le potenzialità di una futura unione e collaborazione. Ogni razza, singolarmente, è imperfetta. In "Shadows of P'Jem" Vulcaniani e Andoriani sono due estremi, non si capiscono, ma ecco gli umani... una via di mezzo.
Impareranno a prendere il meglio di ognuno e a mitigare gli aspetti negativi di ogni razza.
È una scelta coraggiosa degli ideatori della serie, forse azzardata, ma almeno non è la solita storia.
Enterprise ci (mi) fa vedere che esistono e sono esistite le sfumature. Quelle sfumature che in Star Trek raramente sono state mostrate ma che esistono in ogni cosa. Come si può stereotipare una razza in modo così rigido e approssimativo? In Star Trek lo hanno fatto per anni (ed è comprensibile, perché non possono confonderti presentandoti più aspetti di una sola razza) ma ora finalmente provano qualcosa di diverso e che io apprezzo.
La Federazione di Kirk e Picard è ancora lontana... i Vulcaniani di Kirk e Picard sono lontani, cento e duecento anni rispettivamente... non è poco...

Fabiano Piccione

Dissento e giustifico: gli umani sono ben lungi dall'essere la prima razza che i Vulcaniani hanno incontrato e con cui hanno stabilito delle relazioni diplomatiche o di collaborazione di qualche genere. Anzi, direi che è probabile che siano L'ENNESIMA razza, per di più intelligente e non dedita alla pura logica, bensì all'emotività. Essendo i Vulcaniani una razza pressoché unica, perché l'unica dedita alla logica che noi conosciamo nell'universo Trek, avrebbero già dovuto scoprire "d'ammò" che intelligenza non vuol dire necessariamente logica e viceversa. Non dovevano aspettare di conoscere gli umani per capirlo e farsene una ragione, credo. Lo hanno detto varie volte: i Vulcaniani esplorano lo spazio da molto molto prima degli umani e hanno stabilito decine e decine di relazioni con altri mondi. Essendo loro l'unico popolo che si conosca e che venga citato come dedito alla logica, è LOGICO supporre che tutti i primi contatti da loro effettuati PRIMA degli umani siano stati con razze emotive, seppur intelligenti; intelligenti, seppur emotive.
Il mio è un ragionamento logico/probabilistico che nega quello che sostieni... se crediamo nella storia che ci racconta T'Pol e su quello che abbiamo visto e sentito.
Inoltre ST è l'apoteosi del "mostrare sfumature". Lo è da TOS a TNG, da DS9 a VOY. ENT, se lo fa, non è certo la prima. Quando mai ST ha detto "gli stereotipi sono sacrosanti e le prevenzioni verso quella razza o quel popolo sono giuste e doverose e veritiere e giustificate?" Mai, anzi ha sempre lottato per negarlo.

Fabio Miele
Ma non hanno dovuto fare da tutori a tutte le razze che hanno incontrato. Con gli umani alzano la cresta perché più primitivi di altre razze che sono là fuori. Poi devono avere preconcetti molto forti su chi non si dimostra logico, infatti sono ai ferri corti con l'apoteosi dell'emotività: gli Andoriani. Se non sono logici vanno tenuti d'occhio, sembra essere la loro politica.

>Dissento: ST è l'apoteosi del "mostrare sfumature".

Star Trek è entrambe le cose e, come dici tu, la negazione dei preconcetti allo stesso tempo, ma il mio discorso si legava alle caratteristiche fondamentali di una razza che, in Star Trek, ci viene sempre presentata con uno o pochi personaggi icona che dovrebbero rappresentare il popolo in questione. I Klingon guerrieri da secoli, i Vulcaniani logici da secoli... sembrano spesso dei fermi immagine culturali e mai una razza che si evolve.
In ENT ti viene mostrata, coraggiosamente o stoltamente, dipende dai punti di vista, la fase vulcaniana alla quale vengono sottratti due secoli di evoluzione. E si tratta di due secoli non da poco, due secoli pregni di storia e di contatti e relazioni diplomatiche con oltre un centinaio di specie che saranno l'insieme della futura Federazione. Se i Vulcaniani si basano sull'Idic pensa a quante diversità e infinite combinazioni hanno tenuto in considerazione prima di arrivare ad essere il signor Spock e Tuvok... è evidente che ai Vulcaniani di ENT manca qualcosa. E, per la mia umile opinione, è stato evidenziato molto bene in modo quasi... logico.

Susanna Ricci

Capisco il tuo punto di vista e se gli autori lo avessero così articolato forse mi avrebbe potuto convincere.
Posso capire ed accettare il loro atteggiamento tutorio nei confronti dei terrestri e proprio per questo non riesco a vedere molto il fatto che poi abbiano imparato proprio da noi ad essere migliori di quello che sono (anche perché, ripeto, non siamo quei fenomeni di saggezza galattica che vogliamo credere a tutti i costi); quello che trovo assolutamente inconcepibile è che siano chiusi, razzisti e falsi. E non sono io che generalizzo.
Tu dici bene che ciò che dice Spock bisogna prenderlo con le molle perché è il racconto di uno solo, per di più mezzo sangue e quindi anche più propenso a esagerare dalla parte delle virtù dei Vulcaniani; e dici bene anche quando affermi che non tutti sono uguali e che non bisogna stereotipare una intera razza, ma non sono io che lo faccio. Sono stati gli autori!
Negli episodi futuri i Vulcaniani non fanno per niente una bella figura.

Fabio Miele

I terrestri hanno l'impulsività e la curiosità degli esploratori. In futuro i Vulcaniani capiranno che sono pregi e non difetti e accetteranno la maturità umana. Accettando e apprezzando gli umani, cominceranno a comportarsi in modo più equilibrato con gli stessi lavorando da parigrado e non in un rapporto tutore/apprendista. Anche la T'Pollastrella di bordo già si sta facendo contaminare dalla spavalderia di Archer... basta una persona per iniziare a fare la differenza. :-)
Chiusi lo sono sempre stati. Razzisti lo sono involontariamente a causa della loro rigidità. Falsi lo sono per uno scopo che forse ancora adesso è presto per giudicare. Credono di dover proteggere la galassia da chissà cosa e certamente sanno cose che gli umani ancora non conoscono...

Antonella Bellecca

Fabio, il tuo è un tentativo ammirevole, ma fa acqua da tutte le parti. Susanna ha già detto bene tutte le sue ragioni e io sono d'accordo con lei. Soprattutto questa visione dei Vulcan non è il frutto di una elaborazione a tavolino di un credibile passato per il popolo Vulcan ma solo una trovata di B&B che hanno detto "facciamoli così i Vulcan, tanto sono sempre stati un po' con la puzza sotto al naso, così facciamo un bel contrasto fra i due popoli". Cioè è stata una decisione a scopi drammatici, di sceneggiature, anche se poi i fan a posteriori assegnano uno sviluppo logico a tutta la vicenda, per non cedere all'incoerenza. La verità rimane che i Vulcan erano come ce li aveva descritti Spock, cioè come li aveva immaginati Roddenberry e non come ce li descrive Braga.
Poi certo, una volta inventato il popolo si può escogitare qualsiasi variazione, tanto è solo fantasia, ma chi ha conosciuto ST tramite TOS, come noi vecchietti, non potrà mai riconoscere in questi Vulcan gli antenati di quelli di TOS.

Davide Galati

Mi dispiace ma io invece mi trovo d'accordo con Fabio. Oltretutto ho sempre visto i Vulcaniani esattamente come ce li presentano in ENT, ovvero: boriosi, spocchiosi, antipatici e razzisti. È vero che a parole si sono sempre dimostrati aperti e tolleranti e magari pure nei trattati, ma hanno sempre avuto un atteggiamento odioso. Si sono sempre ritenuti superiori alle altre razze.

Fabiano Piccione

Ricordo una sola cosa, che prescinde e non prescinde dal discorso in questione: spocchiosi è una cosa, razzisti è un'altra. L'arroganza è il preludio al razzismo, a volte, ma non necessariamente. A volte è più la sensazione di non essere superiori che fa scattare voglia di rivalsa, che si manifesta in razzismo. Detto questo ritorno in tema e dico: nelle serie precedenti i Vulcaniani erano spocchiosi e arroganti. Qui sono anche razzisti, discriminatori, pieni di preconcetti. Razzismo e logica non vanno d'accordo, secondo me. E, per quanto due secoli prima, in ENT sono già una razza dedita alla logica, indubbiamente. Quindi è qui che trovo la contraddizione.

Fabio Miele

Comprendo che la mia possa essere una posizione estrema e ti ringrazio Antonella per averlo definito un tentativo ammirevole :-).
Io non credo sia importante se questo nuovo "trek" sia costruito a tavolino o no. Cioè, se in qualità di spettatore riesci a giustificare ciò che gli sceneggiatori hanno fatto significa che hanno fatto un buon lavoro, tavolino o no. Tutto da dopo Roddenberry è creato a tavolino e non è affatto una pecca: guarda che bel lavoro hanno fatto con DS9! Per anni, mentre andava in onda, lo hanno attaccato con "non è roddenberriano", bla bla, ma è finita per essere una delle serie meglio riuscite. Che io riesca a giustificare ciò che vedo non significa certo che abbiano oggettivamente fatto un buon lavoro ma - per me - lo hanno fatto. Sono d'accordo che si allontanino dal dogma del lungimirante Gene, ma questa rivisitazione, interpolazione, chiamala come vuoi, sarà non roddenberriana ma apprezzabile e, come dire... affascinante. :-)
Concordo con Davide che i Vulcaniani sono sempre sembrati "razzisti" o, diciamo, estremisti con rare eccezioni. Le eccezioni di solito riguardano i Vulcaniani che hanno avuto contatti prolungati con gli umani (vedi Spock e sarà anche il destino di T'Pol). Pochi entrano (o entravano) nella flotta stellare e lo stesso Sarek considera la flotta stellare qualcosa da "non Vulcaniani". Su Vulcano gli umani non sono mai trattati da pari, quando ci vanno, ma con sufficienza. E questo anche nel 24° secolo, da quello che posso vedere da episodi "roddenberriani". E l'IDIC come al solito professato non è propriamente rispettato neanche in TOS o TNG.
Cercando di riscrivere aspetti del passato Vulcaniano o inventandosi nuove genesi mai realmente approfondite nelle altre serie stanno dimostrando, al contrario di quello che dici, l'uso della fantasia senza riciclare i soliti Vulcaniani o i soliti terrestri. Ci sarà un motivo per cui i Vulcaniani, più evoluti e più logici, hanno permesso ai terrestri di diventare la razza dominante del quadrante. In ENT si sono inventati i limiti dei Vulcan. Spero che nel corso della serie riconosceranno la loro incompletezza e potranno imparare molte cose dagli umani, riconoscendo il loro ruolo di comprimari e non di protagonisti.
Si pensi al secondo episodio: per T'Pol è inammissibile scendere sulla nave degli Axanar. Se i Vulcan ragionano tutti come lei, senza usare un minimo di curiosità, si ritroveranno solo a catalogare sistemi stellari e a intraprendere zero alleanze per non infrangere montagne di protocolli. Archer con la sua mossa ha subito trovato un alleato. Questa è la caratteristica che manca ai Vulcaniani e che porterà alla "supremazia" umana e alla fondazione della Federazione.
Comunque, se un telefilm di Star Trek è ancora in grado di farci ragionare sui suoi meccanismi credo che abbia raggiunto lo scopo. Io lo rivivo come la montagna di critiche mosse a TNG dai "puristi" quando uscì. Ora sappiamo tutti che fine hanno fatto quei puristi: hanno un poster dell'Enterprise D in camera e la foto di Data sulla scrivania. ;-)
È assolutamente positivo che ENT ci dia tanto da discutere e uno scopo almeno in parte lo ha raggiunto. Per me personalmente ne ha raggiunto più di uno.

Antonella Bellecca

È vero ed è stato più volte osservato che i Klingon di TNG sono in aperta contraddizione con quelli di TOS. Ci hanno anche fatto un film per ricucire la cosa. Anche in questo caso non c'era nessuna motivazione "ontologica" ed evoluzionistica, ma un ragionamento in chiave di sceneggiature: avendo messo un Klingon in plancia, non potevano mostrare quella razza schifezza che era (e tra parentesi hanno trasferito la schifezza tale e quale sui Romulani, poveretti, che in TOS avevano ben altro spessore). Forse Roddenberry voleva che Worf divenisse l'occhio alieno di TNG, poi si è dimostrato migliore, sotto questo aspetto, Data, che all'inizio era più che altro una macchietta.
Ci furono molte contestazioni per il "rimaneggiamento" dei Klingon ma è anche vero che l'accuratezza della cultura Klingon e il "miglioramento" della razza alla fine hanno fatto distendere il naso (che si era storto): viva i Klingon. Invece i Vulcan non sono stati migliorati e/o approfonditi ma peggiorati e stereotipati! Capisco che essendo un prequel si può pensare che *poi* miglioreranno (anche se ribadisco che non è in questa chiave che è stato fatto il cambiamento, IMO), d'altra parte come possono piacere di più questi Vulcan di bassissimo livello morale rispetto a quelli precedentemente conosciuti? È ovvio che chi amava i Vulcan non li accetta così, infatti chi di voi li ha graditi ha anche detto che non li aveva mai potuti sopportare. La chiave evoluzionistica non è accettabile per il poco tempo (i Vulcan vivono il doppio dei terrestri) e per la precedente esplorazione spaziale dei Vulcan (come hanno già detto, poi è chiaro che ognuno rimane sulle sue posizioni!). Non so se fra sette anni tutti avranno un poster dell'Enterprise NX-01 e una foto di T'Pol sulla scrivania, può benissimo essere così se la serie saprà farsi amare, ma non crediate che questa ostilità al "rinnovamento" sia tanto strana: in USA ancora quando hanno girato "Generazioni" c'erano Trekker che si rifiutavano di considerare TNG come ST, così come ancora oggi c'è gente che si rifiuta di considerare DS9 e VOY come ST (io stessa, benché mi piaccia molto DS9, non la considero una roba trek). È quindi... logico che anche adesso ci sia gente che fa resistenza, forse ci abitueremo ai nuovi Vulcan, forse no, dipende dall'abilità degli sceneggiatori.

Fabiano Piccione

Il punto per me è uno solo: fare un prequel è una cosa da evitare, proprio perché, per quanto si presti attenzione ai dettagli e alle sfumature, a quello che verrà e alla coerenza, alla fine si finisce inevitabilmente per dover fare delle scelte che contrasteranno con quello che i fan sanno succederà poi.
Mi spiego meglio: quando Rodd & C. dovevano scrivere per TNG, scrivevano pensando alle loro idee e a quello che avrebbero voluto far succedere ai personaggi, alla saga, alla Federazione. Stessa cosa in DS9 e poi VOY: dovevano agganciarsi a quanto successo fino a quel punto e partire con altre idee, altre direzioni da lì in poi, riprendendo il discorso da dove era stato lasciato. Si trattava solo di un evoluzione, che doveva portare rispetto solo a quanto già successo.
In ENT l'attenzione degli scrittori deve essere verso quanto c'è stato E verso quanto ci sarà. E, se mi permettete, scrivere con la consapevolezza di prendere un discorso e portarlo avanti da un punto A in poi è una cosa, mentre doverlo prendere da un punto A in poi E sapere di doverlo portare anche ad un punto B, dovendo arrabattarsi per farlo in maniera coerente e credibile, è ben altra cosa...
Ammetto quindi che scrivere per ENT sia più difficile, perché la responsabilità e le regole da rispettare sono "doppie", "doppio" è il peso. Ma del resto se la sono voluta, perché nessuno li ha obbligati a scegliere per un prequel. Avrebbero potuto fare altro, nel futuro ancora più remoto per esempio. O, meglio ancora, non fare nulla del tutto per un bel po'.
Scavare sulle fondamenta rischia di fare crollare la casa, secondo me.


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