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GLI
ENNIS E I NOL-ENNIS
di Riccardo "Summer"
Palazzani
Il tema della lotta
feroce, della guerra ad ogni costo è stato spesso al centro di episodi
di Star Trek. Ogni serie porta qualche esempio: nella TOS ricordo per
esempio la lotta senza tregua fra Yang e Koms in "Le
parole sacre" o lo sterminio organizzato fra Eminiar e Vendikar
nell'episodio "Una Guerra Incredibile". In TNG, sempre senza fare
tante indagini, ricordo anche lì almeno un paio d'episodi: "Solo in
mezzo a noi", con i combattivi Selay e Anticani a bordo
dell'Enterprise D e "Guerra privata", dove su Mordan IV
si scannano senza tregua.
Il tema della guerra, dalla quarta stagione in poi, è il centro gravitazionale
di Deep Space Nine in cui viene percepita come una specie di parentesi
da richiudere quanto prima, al fine di riportare pace e stabilità, anche
se a spese dell'avversario, ma è ben diversa da una guerra ormai parte
integrante della struttura sociale di un popolo, come può essere un conflitto
che prosegue ormai da generazioni, al punto tale che entrambe le parti
ne hanno dimenticato le ragioni principali e l'unico motivo che li spinge
a continuare è il reciproco odio, costantemente rinnovato dalle sofferenze
causate da ogni nuova battaglia, nuova ferita, nuovi lutti.
Nell'episodio
che si intitola mica per nulla "Guerra per sempre", due piccole
fazioni sono in lotta fra loro da tempo immemore e non ne vogliono sapere
di raggiungere un accordo. La guerra non più come necessità per la sopravvivenza
ma ragione di vita. Senza guerra, senza un nemico, si perde la propria
identità. Ricordate il povero Stallone nelle ultime scene del film Rambo?
Singhiozza come un bambino perché ora che la guerra è terminata lui non
ha più un ruolo all'interno della società che in battaglia ce lo aveva
spedito.
Sisko & Co portano la Kai Opaka (la Kai Lucida era rimasta a casa…)
a fare un giretto nel Quadrante Gamma e per caso scoprono una luna circondata
da una fitta rete di satelliti. Imprudentemente si avvicinano e scoprono
che sono posti a difesa della luna stessa. Il Runabout viene abbattuto,
precipitano sulla superficie del planetoide e l'ospite di riguardo, la
Kai, ci lascia le penne.
È qui che Sisko incontra gli Ennis e i Nol-Ennis. Due fazioni
in lotta eterna, ma che non sono autoctone. Anche loro sono lì loro malgrado,
reclusi sulla luna dai loro simili ed imprigionati dal sistema di satelliti
che impedisce sia la fuga che un salvataggio da parte di esterni nonché
ogni forma di comunicazione. La luna è una prigione senza guardie che
deve custodire gli Ennis e i Nol-Ennis la cui colpa è proprio il fatto
di non essere assolutamente in grado di porre fine al loro conflitto di
cui oramai hanno dimenticato le ragioni. Persino i loro simili, stanchi
si vede di tanta inutile violenza, hanno preferito risolvere il problema
alla radice. Cacciarli dal loro pianeta di origine e lasciarli su una
luna a terminare la loro faida.
Ennis e Nol-Ennis quindi fanno parte della stessa razza ed è praticamente
impossibile distinguerli. Entrambe le fazioni vestono ormai di stracci
e non hanno divise a separarli. Sono naturalmente umanoidi, come il 98%
delle razze di Star Trek e sono caratterizzati solo dal fatto da avere
i corpi martoriati profondamente dalle ferite subite nelle battaglie.
Nessuno di loro è completamente sano e pulito. La loro guerra prosegue
da così tanto tempo che probabilmente si conoscono tutti uno per uno.
Non ci sono nuovi nati per quanto ne sappiamo, sono troppo impegnati a
combattere, ma la popolazione non è calata, il loro tasso di mortalità
è comunque pari a zero. Sisko & Co. rimangono coinvolti in uno dei loro
piccoli scontri al termine del quale rimangono a terra senza vita alcuni
Ennis. Bashir si prodiga per fornire ai feriti delle cure, ma gli Ennis
non ne hanno bisogno. Pochi minuti dopo lo scontro, lentamente, i feriti
si rialzano. E i morti si rianimano. Seppur non completamente le ferite
si rimarginano e sono nuovamente pronti a combattere.
Bashir scopre che nell'aria della luna c'è una specie di microbo che è
la causa di queste prodigiose resurrezioni. Scientificamente parlando
è una vera stupidaggine, ma è lo stratagemma narrativo che permette di
creare questa situazione di assurda guerra senza fine. Kira, da ex combattente,
non capisce le tattiche di guerra degli Ennis, che sono praticamente nulle.
L'istinto e l'addestramento la spingono a tentare di insegnare loro come
ottenere risultati migliori in battaglia, ma gli Ennis non hanno paura
della morte, consapevoli che non ci sarà arma che potrà ucciderli veramente.
Quindi, da tempo, hanno abbandonato l'uso di qualsiasi tipo di strategia
militare. Che i Nol-Ennis attacchino pure quando vogliono, tanto per quanto
danno potranno fare tutto tornerà esattamente come prima.
Di tale microbo ne approfitta anche la Kai Opaka, che data per deceduta
nell'atterraggio di fortuna, ritorna in vita.
Sisko,
da buon federale, si prodiga per portare la pace fra le due fazioni. Della
serie, sono secoli che si ammazzano, arrivi tu e pretendi di risolvergli
i problemi in cinque minuti. Bashir invece si offre di liberarli da questa
spirale perversa di morte e resurrezione, annullando gli effetti del microbo.
L'incontro fra i capi degli Ennis e dei Nol-Ennis, Golin Shel-la
e Zlangco (con due nomi così per forza se le stanno dando di santa
ragione, anch'io sarei parecchio incavolato…) sotto la custodia mediatrice
di Sisko fallisce miseramente e si scatena l'ennesima scaramuccia che
porta a nuove ferite che lentamente si rimargineranno senza mai scomparire
del tutto.
Sisko, deluso, decide di andarsene (o meglio viene recuperato da Jadzia
e O'Brien), senza fornire alle due fazioni almeno la possibilità di morire.
Comprende che l'odio che separa gli Ennis dai Nol-Ennis è ormai talmente
profondo e radicato che la cosa migliore forse è lasciare che continuino
a scannarsi fra di loro, anche perché Bashir scopre che una volta sottoposti
all'effetto del microbo, lasciare la luna significherebbe morire senza
possibilità in poco tempo, per cui anche volendo, anche se la rete di
satelliti fosse disabilitata, Ennis e Nol-Ennis non potrebbero mai andarsene.
Ma
un piccolo messaggio di pace e speranza l'episodio, infine, ce lo regala.
Kai Opaka, che ha usufruito dei benefici del microbo ed è condannata a
restare sulla luna pena la morte. Ma lei non si dispera. Crede che questo
sia il volere dei Profeti e che il suo destino sia tentare, per l'eternità,
di portare la pace. L'episodio pone qualche interrogativo di coerenza
e plausibilità stretta, tipo, per esempio, perché sapendo che Kai Opaka
era sulla luna, nessun bajoriano abbia pensato di restare in contatto
con lei. In fondo la Kai non era veramente morta ma aveva solo cambiato
residenza. Sarebbe bastato abbattere con pazienza i satelliti e magari
stabilire sulla luna un piccolo avamposto. Sta di fatto che Kai Opaka
lascia la scena dopo pochi episodi e verrà sostituita dall'antipatica
Kai Winn e poi DS9 diventerà una space opera.
Altra questione, a cui ho parzialmente risposto poco sopra, è relativo
alle nascite di nuovi Ennis e Nol-Ennis, nonché a come si nutrano. Non
ci sono bambini, forse il microbo li ha resi tutti sterili, o forse, prima
di essere scaricati nella luna-lager sono stati tutti sterilizzati al
fine di evitare che il loro odio si propagasse. Forse semplicemente, non
hanno più il tempo o la voglia di procreare.
Al momento non ci è dato sapere come si stia evolvendo la situazione,
se Kai Opaka sia riuscita a mitigare almeno in parte l'odio secolare o
se probabilmente anch'essa sarà rimasta vittima più volte dei colpi durante
le frequenti scaramucce fra le due fazioni. Forse è riuscita a creare
una terza fazione, composta dagli Ennis e dai Nol-Ennis disposti a cedere
le armi e tentare di costruire insieme un futuro.
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