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WARP MAIL
a cura di Rossella
"DrBev" Marchiselli
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La Nemesi... Spezziamo una lancia
Ciao a tutti.
Mi chiamo Alessandro Siani, sono un sincero appassionato di Star Trek
da molti anni e seguo sempre con grande interesse la vostra rivista On
Line, mi è già anche capitato di scrivervi.
Anche io sono un po' amareggiato, non per il film, ma per i commenti che
sono stati fatti. Innanzi tutto io non l'ho trovato così deprimente, anzi,
vedere finalmente l'Enterprise che non si trasforma in un pupazzo di gomma
quando parte a curvatura mi ha aperto il cuore. Anche la fotografia mi
ha soddisfatto molto, le riprese sul pianeta pre-curvatura (quello della
Dune Buggy, per intenderci) mi sono sembrate molto originali, con una
luce che effettivamente poco aveva di "umano" e per quel che riguarda
la prima direttiva... Qual è quel capitano della flotta stellare che non
l'ha violata almeno una volta?
Certo, forse la storia era un po' fine a se stessa, forse il cattivo di
turno ricordava un po' troppo il tremendo Dottor Male di Austin Powers,
ma in fondo è difficile tornare allo splendore ed alla genuina noncuranza
delle regole di Kirk in Star Trek IV - Rotta verso la Terra. Il soggetto
di quel film aveva una genialità difficilmente riproducibile e di sicuro
non riproducibile da qualcuno che con Star Trek non abbia mai avuto a
che fare.
Io credo, ed è solo una mia opinione, che i grandi fasti potrebbero tornare
solo con il coinvolgimento di qualche grande minaccia creduta sorpassata
(vedi il Dominion) oppure l'approfondimento di qualche tema caldo dei
giorni nostri (il terrorismo) trasposto nel futuro (la guerra fredda temporale
di Enterprise).
Comunque ho sempre ritenuto che S.T. mostrasse un mondo in cui era meglio
vedere il "Bicchiere mezzo pieno" e non la vita con pessimismo.
Come era solito dire Spock: "Mi piace pensare che ci sia sempre una via
di uscita".
Dobbiamo solo imparare a seguire gli insegnamenti giusti.
Lunga vita e prosperità a tutti.
Alessandro
Grazie per le parole di questa lettera sull'ultimo
film di Star Trek: è bello vedere che si riesce sempre ad estrapolare
quelli che sono, come li chiami tu, gli insegnamenti. Molti pensano che
nei telefilm di provenienza americana la politically correctness sia ipocrita,
ma io spero sempre che, come te, la filosofia del "bicchiere mezzo
pieno" sia un segno di speranza nel futuro.
Ringrazio a nome del Club Sg1 Italy tutto lo STIM per aver pubblicato
l'articolo di Francy su Stargate Sg1. Gentilmente vi chiederei, se fosse
possibile, di segnalare in esso il sito web del Fan Club Italiano ovvero
www.sg1italy.net,
utile nel caso qualcuno volesse approfondire le sue conoscenze sulla serie
tv in oggetto oppure richiedere informazioni.
Grazie, quindi, di nuovo. :-)
Giorgius
Presidente Sg1 Italy Fan Club
Grazie a voi per averci inviato un articolo che
ha saputo riflettere la stessa passione che noi profondiamo nella stesura
dei commenti su Star Trek.
Segnalo qui in posta il link alla vostro Club, noterete anche che più
sotto c'è la mail di un lettore che è rimasto molto soddisfatto
degli articoli che han trattato della serie Stargate SG-1.
Salve, scrivo per segnalare il sito Star Trek Technology, il sito che
tratta le tecnologie di Star Trek.
Ricco di contenuti, fotografie e multimedia.
Il link è: http://startrek.135.it
oppure http://213.156.45.144/m2wa/trek/
(più veloce).
Grazie per l'attenzione.
Francesco
Ed ecco segnalato anche il tuo sito, spero che riceverai
parecchie visite!
Salve, è la prima volta che capito su questo sito e a dire la verità
più che commentare l'articolo ben fatto su Enterprise, leggendolo
mi è venuto sto dubbio ma vuoi vedere che la nuova serie Enterprise è
stato trasmessa in Italia (dovrebbe pero passare su LA7) e io non me ne
sono accorto?
Dove l'ha visto sto episodio?
Io sono ancora fermo a star trek Voyager peraltro mai vista tutta.
CIAO e scusa per la domanda.
Salvatore.
Caro Salvatore,
Sicuramente sarai venuto già a conoscenza del fatto che Domenica
6 Luglio prossimo venturo cominceranno su LA7 gli episodi doppiati dell'ultima
nata in casa Star Trek, Enterprise, e che tutti noi, che pure abbiam già
visto molti degli episodi, siamo impazienti di vedere il lavoro fatto
dai nostri doppiatori, che a mio parere sono fra i migliori del mondo.
Come facciamo a scrivere su puntate inedite in Italia? Le risposte sono
diverse: molti di noi hanno possibilità di acquistare all'estero
DVD o VHS del materiale inedito in Italia, oppure grazie alle mirabolanti
meraviglie della rete molti di noi hanno avuto la possibilità di
visionare le puntate (magari 20X10 centimetri) scaricandole dalla rete,
o molti hanno amici degli amici degli amici che hanno la possibilità
di avere queste cose.
Ti anticipo una probabile domanda: se tu volessi chiedere dove sia possibile
scaricare questi episodi dalla rete, non sono la persona giusta a cui
chiederlo, dato il mio scarsissimo tempo libero.
Salve a tutti!
Anche qui, stavolta, mi sono trovato con un bel po' di materiale da commentare;
non ci posso far niente... è vero che all'inizio speravo di entrare a
far parte della redazione, ma ormai credo di prediligere maggiormente
l'idea di commentare i vostri articoli, anche perché è forse (almeno dal
mio punto di vista) molto più divertente.
Ora però lasciamo da parte le chiacchiere, perché credo di aver trovato
anche questa volta del materiale piuttosto interessante, quindi parto
subito.
Una delle cose di cui vorrei parlare è "Endgame", che avete riproposto
in questo numero.
Su alcuni punti credo di trovarmi d'accordo, specie quello della questione
dei paradossi temporali.
Forse non dovrei dirlo, ma uno degli episodi che meno ho gradito di "Voyager"
è Fury, in parte perché hanno stravolto a mio giudizio la figura di Kes,
uno dei miei personaggi preferiti, in parte perché col suo tentativo,
poi andato a vuoto, di modificare la storia mi chiedo se la timeline di
Voyager non sia stata danneggiata. Tant'è vero che, pur non essendone
più preoccupato come lo ero all'inizio, nelle mie storie ho in mente un
destino un po' diverso per quel che riguarda la giovane Ocampa. Ma, tornando
all'articolo in questione, sono principalmente due i punti che non amo.
Infatti un po' mi spiace che il ritorno della Voyager a casa sia coinciso
con l'ultima puntata della serie, anche perché molte cose sono lasciate
in sospeso, come appunto la questione dei due Borg di bordo (Icheb e Sette
di Nove), dei Maquis e (spero non ne abbiate a male se ci dedico delle
righe a parte) dei superstiti della Equinox. Tempo fa, una persona del
canale Irc #Itatrek, ora non mi ricordo più chi, mi aveva detto di non
starmi tanto a preoccupare per i Maquis: probabilmente sarebbero stati
graziati, anche perché la Federazione aveva avuto cose ben peggiori di
cui occuparsi (leggi: Guerra col Dominio). Forse ha ragione, ma non so
come ci si sarebbe comportati con quelli dell'Equinox, anche perché hanno
un omicidio di massa sul groppone. Non so se gliela si deve passare liscia.
Per quel che riguarda Sette di Nove e Icheb, spero vengano accettati.
Icheb, se non ricordo male, vorrebbe fare l'Accademia e ora che la Voyager
è a casa ne avrà la possibilità: già in un ipotetico futuro visto in "Shattered"
lo vediamo, assieme a Naomi, con un'uniforme e dei gradi della Flotta,
spero capiti anche nella linea temporale "normale". Inoltre anche a me
la faccenda del nome di Joe non va molto (infatti, credo che forse molti
avranno condiviso la frase che il Paris del futuro dice all'incirca così:
"E ti ci sono voluti 33 anni per saltare fuori con un nome come Joe?").
Forse un nome così potrà sembrare ridicolo, ma a me la cosa da fastidio
anche per dell'altro. In "Bellezza Virtuale", l'episodio in cui il Dottore
ha la sua prima cotta (e a detta dell'Enciclopedia di "Star Trek", anche
quello -- spero non si scandalizzi qualcuno -- in cui secondo molti fan,
anche se non viene vista, lui ha anche la sua prima esperienza con un'umanoide),
Danara gli da come nome Shmullus, uno zio che a dire della donna ha un
forte senso dell'umorismo. Lui ci pensa un attimo e dice: "Dottor Shmullus...
credo mi piaccia come suono!". Se è così, perché non lo ha ufficializzato?
A me che sia stata un po' una cretinata il fatto che non sia stato ufficializzato
il nome, poi ciascuno è libero di dire quello che vuole. Meglio evitare
commenti prima che mi attiri le ire di qualcuno.
Cogenitor è l'altro episodio di cui vorrei parlare. D'accordo che nel
ventiduesimo secolo la Prima Direttiva non esisteva ancora, però non so
se me la sarei sentita di non interferire, anche perché qui ci troviamo
con un caso effettivo di intolleranza. Oltre infatti ai maschi e alle
femmine, troviamo i Cogenitori, tecnicamente esseri asessuati, come gli
J'Naii di TNG o i simbionti Trill. In famiglia ho avuto un'educazione
in cui la provenienza, i gusti e la razza di una persona sono irrilevanti:
l'importante è che le due persone si rispettino l'una con l'altra. Ho
fatto molte conoscenze, e in un corso di computer che ho recentemente
concluso ho vissuto tranquillamente con delle persone in carrozzina, facendo
amicizia con loro. Quindi trovarmi con una società che estrania delle
persone (o meglio, un genere di persone) e le usa solo per il concepimento.
beh, non so se avrei accettato questa intolleranza, avrei consigliato
al cogenitore di chiedere asilo politico alla Federazione, anche a costo
(so che non ho usato parolacce, ma spero mi perdoniate quest'eccezione)
di mandare a farsi fottere anni di addestramento nella Flotta Stellare.
L'altro articolo di cui vorrei parlare è quello dedicato a Tempesta e
Nightcrawler; come sapete non ho mai fatto mistero della mia passione
per gli X-Men. Mi sono piaciuti molto gli articoli su loro due, sono decisamente
dettagliati... anche se però dovrei fare una tiratina d'orecchie a Galati:
infatti tra i limiti di Nightcrawler credo che abbia dimenticato di dire
che, almeno all'inizio, lui, a differenza di un'altra teleporta mutante
(Illyana Rasputin) non può portare passeggeri con sé perché la
cosa lo infiacchisce parecchio. Probabilmente ora, con i continui allenamenti,
sarà riuscito a superare il suo problema, ma non so se ora possa teletrasportarsi
con passeggeri. E inoltre c'è un altro possibile errore, non per quel
che riguarda lui ma per quel che riguarda il suo ex compagno di squadra
Capitan Bretagna; mentre la sua defunta sorella Elizabeth (la Psylocke
degli X-Men) e il suo fratello pazzoide James sono mutanti (Psylocke era
dotata di poteri telepatici, anche se stranamente negli ultimi mesi di
vita si era trovata anche con poteri telecinetici, e James era in grado
di manipolare i filamenti della realtà), Brian i suoi poteri li ha acquisiti
quando in un incidente è entrato nel Seggio Periglioso e ha preso un medaglione
che gli ha dato i poteri magici di Capitan Bretagna. Nell'universo Marvel,
mutante è chi, in seguito a una mutazione genetica manifesta dei poteri
che di solito si manifestano nella pubertà, cosa che non si è verificata
con Brian Braddock.
Per il momento finisco qui.
A tra un mese.
Guido Gregotti
Caro Guido,
a volte rimpiango di non averti convinto ad entrare in redazione, dove
potrei tagliuzzare le tue scritture, mentre invece qui in WarpMail è
politica editoriale pubblicare le lettere per intero!
Grazie sempre comunque per le tue precisazioni a proposito dei nostri
articoli, sono sempre interessanti e approfondite.
Salve, volevo fare una considerazione al tuo articolo su Gustavo Rol e
il paranormale.
Alla fine dello scritto affermi che: "la scienza ufficiale non ha ancora
individuato un solo caso di fenomeno paranormale, ciò potrebbe essere
dovuto al fatto che non si sono adoperati strumenti congrui alla rilevazione
di tali fenomeni? Chi può, risponda".
Ebbene, quando si dice che la scienza non rileva i fenomeni, non significa
che non li può "vedere" ma che quello che appare come fenomeno paranormale
riesce ad essere spiegato con i normali fenomeni/parametri fisici.
Se putacaso un sensitivo si facesse sottoporre a degli esperimenti controllati
e venisse fuori che in effetti ciò che succede o fa non è spiegabile,
allora a quel punto la scienza certificherebbe appunto che il fenomeno
non è spiegabile.
E fra l'altro, detto fra parentesi, gli scienziati sarebbero solo contenti
di poter osservare un fenomeno paranormale, perché sarebbe un allargamento
delle conoscenze e della comprensione del mondo.
Grazie
Fabrizio
Caro Fabrizio,
l'autore dell'articolo (Diego "Tug" Cacchiarelli), è
in periodo sabbatico lontano dalla redazione; non posso quindi controbattere
o fare controbattere le tue precisazioni dalla persona interessata.
Grazie davvero per essere andato a spulciare nei numeri arretrati della
nostra rivista, confido di ricevere da te altre mail contenenti materiale
riguardante altri articoli pubblicati dalla nostra Webzine.
Ciao a tutti, potreste dirmi quando è prevista la messa in onda dell'ultima
serie di Voyager su Canal Jimmy (credo sia l'unico canale che la trasmetta
attualmente...) e per quando è previsto questo lacrimevole ultimo episodio???
Grazie infinite e ri-ciao.
Aleandro
Caro Aleandro,
Arrivo clamorosamente in ritardo con questa risposta, spero che tu sia
già stato informato del fatto che Lunedì 30 Giugno Scorso
Canal Jimmy ha cominciato la trasmissione delle nuove puntate inedite
di Voyager, sottotitolate in italiano. Dato che sono ripartiti dalla quarta
stagione, ed Endgame è la puntata conclusiva della settima stagione,
penso che tu debba aspettare almeno per un annetto prima di poterne godere
la visione.
Ciao a tutti,
Lo so che sono uno scassa... ma vorrei chiedervi qualche chiarimento riguardo
DS9.
Questa è la serie che mi è entusiasmato meno, diciamo pure che ai tempi
di rai3, dopo la seconda stagione ho smesso di seguirla! A distanza di
anni ho ricominciato e non è poi tanto male come ricordavo!
Una domanda, però, mi sorge spontanea: Sia in TNG che in VOY, quando i
nostri eroi hanno avuto contatti con "terrestri del passato", in più volte
hanno ribadito che nel loro tempo il denaro non si usa più e che l'acquisizione
di ricchezze non è più uno stimolo: "lavoriamo per migliorare noi stessi
e il mondo che ci circonda!".
Parole molto belle, ma in DS9?? Le hanno dimenticate? Qui tutto sembra
dimostrare il contrario rispetto alle altre serie!
Ecco qualche piccolo esempio, i primi che mi saltano in mente. Cominciamo
da Quark: ok, è un Ferengi, ma i "federali" come fanno ad andare nel suo
bar se "non hanno una lira?". Come fanno a pagare il ponte ologrammi?
Perché Dax nella puntata col secondo Riker gli chiede se si ricorda di
quando lui ha perso dei soldi a Dabo? Perché Riker sarebbe andato in sala
ologrammi da Quark (pagando) quando sull'Enterprise ce ne sono più
di uno e "a gratis"?
Ci sarebbero tante e tante altre occasioni da citare, ma non voglio dilungarmi
troppo.
Spero di aver reso l'idea!
Sauro
PS. Tempo fa vi avevo suggerito STARGATE SG-1 come possibile outside,
mi fa piacere che abbiate accolto l'idea!
Siete sempre i migliori, continuate così!!
Caro Sauro,
Argomento assai arduo quello che mi proponi: ti consiglio di leggere un
interessante articolo su questo argomento, che ho trovato alla pagina
http://bellquel.bo.cnr.it/attivita/3b5/a/denaro.html
, magari servirà a chiarirti maggiormente le idee sui dubbi che
hai a proposito.
Sono contenta che anche a te cominci a piacere quella che è la
mia serie preferita, e spero di leggere in un prossimo futuro che ti ha
appassionato sempre di più.
Cara Dottoressa Bev,
finalmente per la gioia di tutta la redazione il vostro amico Ubaldo è
tornato dopo mesi di silenzio!
Innanzitutto mi congratulo con te e con tutti i mitici redattori per la
qualità del lavoro (per inciso ho molto apprezzato i vostri excursus nel
mondo dei fumetti , sia comics che manga) e spero continuiate così ancora
a lungo, perché credo che tutte le Webzine, trek o sci-fi (ben
fatte come la tua), in qualche modo possano concretamente aiutare a far
uscire la fantascienza dal ghetto mediatico in cui è stata rinchiusa per
anni.
Ho la sensazione infatti che anche la recente decisione di LA7 di acquisire
i diritti di Enterprise e, in generale, di dare spazio alla saga trek,
sia originata comunque dalla constatazione da parte di qualche personaggio
di quel network dell'esistenza di un vivace e dinamico mondo legato alla
fantascienza e a Star Trek in particolare.
Magari si può pensare che il nostro è un mondo minoritario dal punto di
vista degli ascolti televisivi, ma pur sempre cospicuo per una rete di
piccolo cabotaggio come LA7.
Comunque cara Dottoressa continuando a leggere le news provenienti dagli
States su Enterprise mi vien da pensare che, come tutti i prodotti (è
vero, è brutto parlare sempre in termini commerciali anche di fenomeni
che hanno avuto ed hanno ancora una profonda rilevanza sociale) anche
S.T. abbia raggiunto la cosiddetta fase di declino, dopo tanti anni di
indubbio successo!
I magri risultati di Nemesis e di Enterprise mi fanno presagire una repentina
fine per lo Star Trek televisivo, e credo che ciò sia dovuto anche ad
una sorta d'ingordigia della Paramount, che in questi anni ha somministrato
una overdose di S.T., dimenticandosi che alla fine, oltre ad una mancanza
di idee nuove degli sceneggiatori, ci si trova con un pubblico ormai saturo
ed annoiato!
Infatti anche per quanto riguarda Enterprise, non era forse più comprensibile
dare almeno 1 o 2 anni al pubblico per "smaltire" VOY e DS9 prima di proporre
una serie che comunque inseriva degli elementi quasi rivoluzionari (anche
troppi per i miei gusti) nel mondo S.T.?
Perché neanche un po' di pausa?
Tu che ne pensi Dottoressa? Non era forse meglio aspettare (riferendomi
al pubblico USA) prima di proporre ENT?
Tanti cari saluti e alla prossima, Mitici!
Ubaldo
Caro Ubaldo,
bentornato fra le pagine della nostra rivista virtuale.
Sono STRANAMENTE d'accordo con le tue opinioni in merito alle scelte della
Paramount, e, a quanto ho sentito, sono d'accordo anche molti dei Trekker
che ho incontrato all'ultima SticCon a Bellaria. Parlando con il Regista
ed il Produttore di Trekkies e del prossimo Trekkies 2, ho chiesto loro
quali fossero le cose che tutti i Trekker contattati o intervistati dalla
troupe avevano in comune, ed una di queste è stata giustappunto
la convinzione che si dovesse dare una pausa alle produzioni Trek.
Molti infatti sono quelli che, come te e me, pensano che sarebbe stato
il caso di creare una maggiore attesa, di cercare di coinvolgere persone
nuove all'interno delle produzioni e delle sceneggiature, e di non sovraccaricare
il già ricchissimo panorama trek immettendo sul mercato materiale
non all'altezza delle precedenti generazioni.
Purtroppo per la Paramount non è una questione di affezione, ma
un business da milioni di dollari, quindi il Fandom non ha quella voce
in capitolo che gli spetterebbe.
Live long and prosper, se potete....
Rossella"DrBev" Marchiselli
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