I FABRINI
di
Riccardo "Summer" Palazzani

La fantasia che il mondo in cui viviamo non sia in realtà come lo vediamo, è un altro dei temi forti della fantascienza. Il recente film Matrix l'ha fortemente rilanciata.

Anche Star Trek ha riutilizzato l'idea più volte, almeno un episodio delle svariate saghe ha affrontato l'argomento: andando a memoria, ricordo l'episodio di TNG che vede coinvolto il fratello umano di Worf e l'inganno perpetrato ai danni dei Boraliani, con il loro pianeta ricreato sul ponte ologrammi.
In DS9, Jadzia e O'Brian incappano in un finto villaggio olografico che si sta guastando.
Di VOY non ricordo nulla perché tutt'ora eseguo esercizi giornalieri nel tentativo di eliminare tale incubo dalla mia mente.

Nella Serie Classica incontriamo i Fabrini, un popolo che vive all'interno di un gigantesco asteroide cavo che fa loro da casa, costruito e pensato per apparire come un pianeta, con una volta "dipinta" a simulare il cielo.
I Fabrini sono i discendenti di un antico popolo che, scopertosi spacciato a causa dell'imminente morte del loro sistema solare, decide di imbarcare parte della poplazione su questo asteroide attrezzato e spedire costoro in direzione di un lontano pianeta, che però sarebbe raggiunto in circa diecimila dei nostri anni.

L'asteroide, chiamata Yonada, viaggia a velocità sub luce, per cui potete comprendere che non è tanto un problema di distanze. Quando Kirk & Co entrano in contatto con i Fabrini, presto si rendono conto che questo popolo, è assolutamente inconsapevole del suo destino. Essi non sanno di trovarsi all'interno di una gigantesca nave asteroide.
Ma come è possibile tutto questo? Possibile che nessun Fabrino abbia un giorno sbattuto il muso contro la parete che delimita i confini dell'area abitabile? Yonada è concepito come un cono vulcanico. Tutt'intorno vi sono delle false montagne, che in realtà si inerpicano lungo i margini dell'area.
Ed è naturalmente vietato allontanarsi al di là di esse. I costruttori di Yonada compresero che l'unico modo affinché la paranoia, il senso di claustrofobia, la follia insomma, distruggesse i Fabrini, era dotarli di un sistema assai rigido di regole che impedisse loro di scoprire l'inganno.

Tutta la nave è guidata dal solito super computer semi senziente, tipico di tutta la fantascienza, che regola ogni bisogno dei Fabrini. Tanto per cambiare tale macchinario ha un nome esotico, che richiama in un qualche modo gli dei: l'Oracolo.
Ma come impedire che il naturale bisogno di porsi domande sul proprio destino spinga anche un solo Fabriniano a tentare la scalata delle finte montagne e scoprire l'inganno? Con la violenza, e come, altrimenti?
Ogni Fabriniano viene controllato dall'Oracolo, pensieri compresi, e ogni pensiero che viene ritenuto non conforme viene punito con delle forti fitte di dolore.
E combattere contro lo strumento di obbedienza significa alla fine morire. Per cui, anche se qualcuno dovesse mai scoprire la verità, non riuscirebbe a vivere abbastanza a lungo per riferirla. Ma comunque, in cosa credono i Fabrini, per poter accettare una società che si svolge in solo duecento miglia?

Naturalmente in una profezia che dice loro che un giorno, verrà loro donato un nuovo mondo, bello e rigoglioso. Ma quando di preciso non è dato loro saperlo. Purtroppo la tecnologia tende a rompersi e uno dei motori di Yonada va in avaria causando una deviazione della rotta che lo porterebbe a schiantarsi con uno dei pianeti della Federazione.

Per questo motivo Kirk è costretto ad intervenire ed a violare la prima direttiva. Però questo gli permette di salvare da sorte certa un popolo intero, che si sarebbe schiantato inconsapevole. Purtroppo però la contaminazione è inevitabile e la verità deve venire svelata, l'inganno non può essere perpetrato ulteriormente, anche perché, con l'aiuto della Flotta, Yonada potrebbe raggiungere la sua destinazione in un tempo molto più breve.

Ma Kirk si scontra con l'opposizione ovvia di chi gestisce il potere su Yonada, in questo caso una donna, Natira, che controlla parzialmente l'Oracolo e custodisce le "Sacre Scritture", ovvero i manuali d'uso e manutenzione di Yonada, che non vuole comprensibilmente accettare che il suo mondo venga sconvolto in maniera tanto radicale. Insomma è come se venissero a dirci che quanto abbiamo visto al cinema con Matrix fosse la realtà.
Chi di voi sprecherebbe più di dieci secondi, prima di mandare al diavolo il malcapitato?

Kirk & Co. si limitano a fornire le prove concrete per convincere la diffidente Natira ad accettare che i Fabrini vengano aiutati a raggiungere la loro destinazione.
I Fabrini sono la dimostrazione efficace che non sempre la violazione della Prima Direttiva è causa di un danno irreparabile e che non sempre si può rispettarla.
Il prezzo della Prima Direttiva avrebbe causato l'estinzione di un popolo intero e molti danni e morti su un pianeta della Federazione. Le regole, a volte pare, sembrano fatte proprio per essere infrante.
Così come per i Fabrini si è rivelato molto più salutare rinunciare al patto con l'inganno violento e soggiogante dell'Oracolo e scoprire di essere si, più fragili, ma molto meno soli, nonché consapevoli del proprio destino e di poterlo finalmente, in qualche modo, controllare.

Non importa se la pillola è rossa o blu o verde. L'importante è che si sia liberi e consapevoli di poter scegliere quella che ci pare, senza inganni e costrizioni. Siccome poco tempo fa ho ricevuto l'ennesima mail di spam con oggetto: 'Knock Knock… Neo…', che ha mandato in palla completa il mio antivirus, che dite è il caso di cominciare a preoccuparsi seriamente?



Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp Mail