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MATRIX
RELOADED
di Maurizio "Zeno"
Corò
L'attesa è terminata
recita lo slogan, ma attesa di cosa? Noi pensavamo che il film fosse già
finito col primo
e in effetti non sbagliavamo del tutto.Scherzi a parte, Neo che vola via come "Zupperman"
era poco credibile come finale di Matrix, e risultava chiaramente evidente
l'assenza di una vera conclusione. Da qui a fare altri due film, però,
ce ne passa eccome.
Tuttavia l'incredibile successo del primo episodio ha facilmente convinto
I fratelli Wachowski a confezionare ben due sequel a quello che
di fatto resta il miglior film Cyberpunk mai creato.
Una
cosa da mettere in evidenza è che Matrix Reloaded, volente
o nolente, ha scatenato accesissimi dibattiti, soprattutto all'interno
della redazione dello STIM, andando da commenti del tipo: "Miiiii,
ho visto la luce?" fino a commenti: "Miii, ma che porcata ho
pagato???".
Si tratta ovviamente di un dibattito destinato a non esaurirsi nemmeno
dopo la fine di Matrix Revolution quando (si spera) tutti i nodi
verranno al pettine.
La storia, o la trama che dir si voglia, non è
messa in discussione: Reloaded propone il seguito logico del primo episodio,
per cui vengono svelate alcune informazioni accessorie su Zion, gli umani
ribelli e sugli abitanti della Matrice. Da questo punto di vista non vi
è nulla da eccepire; tuttavia il nostro compito è quello
di analizzare un film e non la trilogia nel suo complesso.
Ebbene, studiato con l'occhio del critico cinematografico possiamo sentirci
liberi di affermare che Matrix Reloaded è una boiata colossale:
una squallida operazione commerciale votata solo a ricalcare il successo
di Matrix per speculare sui portafogli degli spettatori che si erano innamorati
del primo film.
Prima di essere linciati, andiamo a svelare il motivo
di tale crudeltà nel giudizio.
Matrix era un capolavoro di trama, uno studio pioneristico
di effetti speciali mai utilizzati, una vera rivoluzione nel mondo della
fantascienza laddove il punto di partenza era la vittoria delle macchine
(al contrario di classici come Blade Runner, in cui le macchine avevano
ancora tanta strada da fare, o Terminator, dove la lotta era già
ad un punto avanzato, ma nulla era compromesso). In altre parole, era
qualcosa che senza esagerare poteva contenere una filosofia, uno "spirito"
creato dal nulla e reso eccellente.
Matrix Reloaded invece prende quei pochi splendidi momenti di combattimento
che ci venivano centellinati nel primo episodio, e ne fa il fulcro di
rotazione dell'intero film: minuti e minuti di noiosissimi combattimenti
stile Play Station; ricostruzioni digitali esasperate fino all'inverosimile;
scene rallentate ogni cinque minuti
uno squallore completo: la sensazione
finale è quella che si siano dimenticati di metterci la storia.
In altre parole non accade praticamente nulla: quel poco che succede avrebbe
potuto essere sviluppato in quindici minuti scarsi alla fine del primo
film senza scendere nel ridicolo.
La
conclusione di tale critica è che più che un film si passano
un paio d'ore a guardare un videogioco, la cui trama è di gran
lunga inferiore a quella di games stupefacenti come Max Payne o Mafia.
Non è forse un caso che il videogioco associato "Enter
the Matrix" sia stato firmato proprio dal duo di registi
Particolarmente squallida è la scena in cui Neo combatte con cento
cloni dell'agente Smith: l'intera scena è stata creata al computer
attori compresi, e la cosa peggiore è che si vede benissimo che
la faccia di Keanu Reeves è di plastica.
In altre parole questo film è adatto ad una generazione di tecnofessi
lobotomizzati dalle consolle di gioco, per gli amanti del cinema vero
non è che un insulto alla memoria di Matrix.
Veniamo ora ai lati positivi del film, ovvero parliamo
di quel po' di trama che è stata inserita. La Matrice, in questo
episodio, assume una sfumatura tutta nuova: nel primo film abbiamo visto
che tutti gli abitanti erano o agenti, con una loro strana personalità,
o umani collegati.
Adesso, invece, vediamo che esistono altri software, o programmi, che
si trovano solo all'interno di Matrix: si tratta di software di controllo
o residui di vecchie programmazioni; molto divertente è l'idea
che tutti i "mostri" (vampiri, licantropi, fantasmi, ecc.) non
siano altro che programmi vecchi della Matrice originale e che, per non
essere cancellati, si sono rifugiati presso un altro software, il Merovingio,
che li tiene in custodia.
Compaiono poi personaggi importanti come il Mastro di chiavi (dove l'abbiamo
già sentito?), ehm: il Fabbricante di Chiavi, che detiene
tutte le chiavi per aprire tutte le porte all'interno di Matrix; e nientemeno
che l'Architetto (con buona pace dei nostri amici ingegneri civili)
ovvero chi ha di fatto costruito la Matrice (o meglio le Matrici); il
quale, ovviamente, è un altro software che esiste all'interno di
Matrix.
A
complicare la trama interviene proprio l'Architetto, che racconta a Neo
che l'essere l'Eletto è tutto fuorché quel che si aspettava.
Lui non è altri che un'Anomalia (in un termine informatico che
finalmente trova il suo senso) in grado di manipolare l'intera Matrice
e, se vuole, distruggerla per poi costruirne un'altra.
Lo scopo dell'Anomalia, spiega l'enigmatico Architetto, è proprio
quello di aiutare i creatori di Matrix a distruggere Zion, Matrix stessa
e di ricominciare tutto da capo: in questo senso Neo è il sesto
della serie.
Qualcosa, però, è accaduto di diverso: Neo si è innamorato
di Trinity.
La
trama, infine, si infittisce ancor di più, arricchendosi di due
nuovi particolari non irrilevanti.
Smith non è più agente, e quindi è diventato
un programma errante di quinta classe
ehm, scusateci: un programma.
Non solo, ma ha acquisito la straordinaria capacità dei Virus di
moltiplicarsi (ricordate che nel primo proprio l'agente Smith ne parlava
a Morpheus?). Non solo: infetta anche uno degli uomini che vivono a Zion,
di fatto "uscendo" da Matrix.
L'altro particolare è che Neo, fuori della Matrice, riesce con
la sola imposizione delle mani ad ungere la giacca e la cravatta delle
sentinelle, e anche a disattivarle completamente.
La domanda sorge spontanea: come è possibile se Neo non è
altri che un programmatore di Matrix, ad imporre le proprie capacità
di riprogrammazione anche al di fuori di essa?
Ma non è tutto qui: Neo riesce a resuscitare Trinity proprio come
lei aveva fatto con lui nel primo film, infine torna più e più
volte il concetto di predestinazione, ovvero di programmazione; "io
esisto per svolgere questo compito" leggete: "io sono stato
programmato per fare questo o quest'altro e per morire adesso".
Ci sono poi molti particolari che hanno solleticato la fantasia degli
spettatori: l'Oracolo mangia una pillola rossa; Neo ha sogni premonitori;
per forzare un sistema di Matrix Trinity usa la seguente password "Z1ON0101"
Da
un sondaggio all'interno della redazione, la tesi più accreditata
è che il mondo reale in realtà non sia altro che sempre
e solo Matrix. Neo è il principio e la fine: il programmatore.
Un altro tema molto interessante è stato il ricordo ad una splendida
serie del passato: The Prisoner. Ricordate chi era il Numero 1?
Il come ed il perché ci verrà svelato nel terzo film (speriamo).
Torniamo al film e sinteticamente parliamo degli aspetti
più squisitamente cinematografici:
REGIA
I fratelli Wachowsk hanno diretto un videogioco, a
loro il nostro più sincero biasimo per l'operazione commerciale:
hanno rovinato la memoria di qualcosa di veramente bello.
RECITAZIONE
Neo
e Trinity non riescono nemmeno a fingere per errore di essere follemente
innamorati: dimostrano una passione ed una dolcezza pari a quella di due
moscerini della frutta; Trinity è sensibilmente peggiorata in bellezza,
Neo la avvolge delle stesse affettuosità che noi riserviamo al
PC col quale scriviamo questo articolo.
Morpheus era un vero toro, nel primo film, adesso è diventato un
povero fesso che crede una profezia completamente falsa, messa in circolazione
da Matrix stessa; inoltre è considerato un pazzo da quasi tutti
gli altri capitani di navi.
Solo il consiglio degli anziani gli dà manforte, ma ci chiediamo
se è perché ci credono veramente o solo perché sono
programmati da Matrix per farlo.
Persefone. Monica Bellucci: non sa recitare, e si sa. Non sa parlare,
e si sa. In questo film fa una parte veramente squallida e triste, profondamente
triste.
Il Merovingio. Il padrone di tutti i vecchi programmi in disuso: ama il
francese perché gli diverte il suono delle parolacce in quella
lingua. Inoltre è un erotomane. Strano software, vero? Una curiosità:
per chi non lo sapesse I Merovingi erano la classe dominante in Francia
nel VII secolo d.C.
EFFETTI SPECIALI
Come già detto, vediamo un bel videogioco.
Il film è composto quasi al 100% da effetti speciali e visivi.
A tratti non sono nemmeno fatti benissimo.
Quando la Alameda Point Navy Base (società di costruzione
autostrade) si è sentita richiedere un preventivo per la costruzione
di un raccordo, con tanto di cavalcavia, subito si pensò ad uno
scherzo. Potere dei soldi di Hollywood: 30 Milioni di Dollari. La scena
dell'autostrada è stata studiata proprio per i maniaci dei videogame
sopraccitati; per essi è di certo la scena migliore, per noi è
esageratamente lunga ed inverosimile (anche per Matrix).
Una delle scene più squallide è il combattimento tra Neo
e i cento Smith. Scena che tra l'altro ha richiesto due anni di lavoro.
Come accennato è tutta di plastica, è troppo lunga e noiosa,
ma non solo: Neo si trova sommerso da decine di avversari e li scaraventa
via tutti esattamente come faceva il mitico Bud Spencer già trent'anni
fa
giudicate voi.
A questa scena dobbiamo aggiungere una nota triste e terribile: dal momento
che è costata diverse decine di milioni di dollari, l'industria
di Computer Graphic non era in grado di realizzarla restando dentro il
budget. Chi ha risolto tutto? Naturalmente la magnanimità di Reeves
che dichiarando: "Sono così miliardario che posso vivere tutta
vita senza lavorare mai più, dei soldi non so più che farne:
li voglio donare in beneficenza" ha donato la bellezza di 70.000.000
di dollari ai tecnici della Computer Graphic
Non avete letto male:
settanta milioni di dollari. Chi di voi vuoi raccontarlo ad Amnesty,
Emergency, Green Peace, Unicef, WWF, Lila, ecc. ?
COSTUMI
Nei
nostri articoli difficilmente dedichiamo parole solo all'aspetto dei costumi.
Per Matrix Reloaded faremo un'eccezione, perché sono quanto di
più ridicolo mai visto. Lo splendido trench di Neo ha lasciato
posto ad una cappa da prete (checché ne dica la gente, sembra proprio
un abito talare). Sono rimasti quegli orribili occhiali (Nota
del Direttore: Il Direttore attualmente ha scelto il modello Matrix come
occhiali per il sole); si sperava che in una comunità
così vasta come Zion ci fosse anche gente con un minimo di gusto,
ed invece tutti, e sottolineiamo tutti, quando entrano in Matrix hanno
vestiti di pelle e occhiali da sole (anche di notte o al chiuso). Saranno
tutti "milanesi"?
A questo punto per gli Agenti diventa un gioco da ragazzi trovare gli
infiltrati, basta guardare gli abiti!
LA PERLA
Paradossalmente la perla di questo film non è
all'interno di questo film.
Si tratta di un'Animatrix, una delle nove pellicole di animazione
create per preparare l'arrivo di Matrix Reloaded. L'uscita è avvenuta
in DVD solo dopo l'uscita del film.
La perla è "L'ultimo volo dell'Osiris", che per
una strana e a noi ignora ragione commerciale è stata distribuita
con il film L'acchiappasogni (nuovo insulto cinematografico al genio di
Stephen King
per quanto anche il libro fosse molto sotto tono).
Si tratta di un corto stile Final Fantasy, con scene bellissime, nel quale
ritroviamo lo stesso spirito del Matrix originale. L'Osiris si accorge
che migliaia di sentinelle sono pronte ad invadere Zion e manda un messaggio
di allerta alla città appena in tempo prima di essere spazzata
via dalle sentinelle stesse.
È un film d'animazione eccezionale, intenso e delicato, con scene
romantiche, avvincenti ed appassionanti: creato con una tecnica sopraffina
che ci fa gustare anche la differenza della pelle di un nero da quella
di una asiatica.
In Matrix Reloaded viene fatto accenno a questo messaggio: "L'Osiris
ci ha avvertito". Stupendo!
CURIOSITA'
Una piccola nota per tutti I trekker: Anthony Zerbe,
l'attore che ricopre il ruolo del consigliere, ha anche interpretato l'ammiraglio
Dougherty in Star Trek: Insurrection.
CONCLUSIONE
Con questo articolo crediamo verosimilmente di esserci
attirati contro l'ira di tutti quelli che hanno apprezzato questo film,
speriamo solo che queste persone si rendano conto che la critica è
alla squallida operazione commerciale a cui ci hanno sottoposto e non
al loro gusto personale. Di sicuro noi non disprezziamo le idee e i gusti
diversi dai nostri, e speriamo di essere ricambiati, in questo.
SCHEDA
Voto conclusivo: 450/1000
Prerequisiti cinematografici: Matrix, ovviamente
Cibo ideale: popcorn, tanto popcorn
Effetti benefici: nessuno riscontrato
Effetti collaterali: noia, amarezza, tristezza
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