L'EDITORIALE
di Rossella "DrBev" Marchiselli



PILLOLA ROSSA O PILLOLA BLU?

Guardi, prendo un Valium che sono un po' nervosa.

Mai come in questo afosissimo periodo dell'anno le ferie si fanno sempre più necessarie e desiderate. La stanchezza accumulata durante questo passato anno lavorativo si fa sentire, e una delle conseguenze è anche, come potete vedere, l'uscita in ritardo della Webzine. Ma, considerato che staremo on line per due mesi al posto di uno, l'attesa non sarà vana.

Tengo particolarmente a fare questa osservazione a proposito degli articoli che sono contenuti all'interno dello STIM: non solo quelli che trovate su questo numero, ma su quelli passati, presenti e futuri.
Coloro che scrivono per una rivista amatoriale, anche se forse più preparati e forse più informati di altri, sono tutti non professionisti, lo fan per passione, e lo fanno senza nessun tipo di remunerazione.
Molti di loro spesso corrono rischi di inimicarsi alcuni lettori perché la loro opinione in merito agli argomenti trattati è espressa in termini crudi, o perché esprimono le loro convinzioni in maniera a volte ironica, a volte seria, ma sempre cercando di motivare le scelte che hanno deciso di portare avanti nei loro articoli. Spesso il direttore (che sarei poi io) è il primo dei lettori insoddisfatti dalle opinioni espresse all'interno dell'articolo.
Ma poiché esiste un proverbio esalta la varianza dei gusti personali, non mi pare giusto uniformare tutti gli articoli al mio pensiero (anche se l'idea di una direttorocrazia non sarebbe male).

Tutta questa introduzione era volta ad invogliare i lettori a scrivere la loro eventuale divergenza di opinioni con gli articolisti, lo so, un bieco espediente di guadagnare più lettere per la rubrica di posta, ma anche per insinuare nella mente di chi legge il ferale dubbio che non tutto quello che viene scritto sulla nostra rivista sia la verità rivelata, come ad esempio l'articolo di Francesco Spadaro sui misteriosi Politicalcorrettori di Bordo, o innescare discussioni filosofiche o letterarie o cinematografiche a non finire a proposito dell'ultimo Matrix.

Vi siete per caso accorti che siamo arrivati a un importantissimo traguardo?
Questo numero che vi apprestate a leggere è infatti il numero CINQUANTA (50!!) dello Star Trek Italia Magazine, e vogliamo dedicarlo a tutti coloro i quali han reso possibile che una WebZine amatoriale (specie dedicata ad argomenti di Fantascienza, quindi "di nicchia") uscisse periodicamente e continuativamente sul Web: in primis quindi un grazie ai Lettori, artefici principali di questo successo, ai Collaboratori, tutti, presenti passati e futuri, a coloro che sempre ci fan pubblicità, cioè al Corriere della Fantascienza e all'Hypertrek di Luigi Rosa, ai passaparolieri su Internet, ma soprattutto un pensiero è doveroso dedicarlo al Fondatore di questa Rivista, Sandro Kvar, che ha dato l'input iniziale raccogliendo il manipolo di arditi che han cominciato questa avventura insieme.

Bene, direi che detto questo, posso fare tranquillamente le valigie (o prendo solo la carta di credito e lo spazzolino da denti? Meglio solo l'Asciugamani, perché l'Asciugamano può anche essere usato come... Beh, qualcuno l'ha spiegato meglio di me, direi) e partire per le sospirate ferie, ammesso e non concesso di ritrovare il mio passaporto per uscire dalla Matrice. Al massimo farò una telefonata.

La redazione dello Star Trek Italia Magazine augura a tutti i lettori

BUONE FERIE!!!


Live long and prosper, se potete....

Rossella Marchiselli
Direttore dello Star Trek Italia Magazine



Se volete contattare il Direttore scrivete a:direttore@startrekitaliamagazine.it