AQUAMAN
di Davide "Questor" Galati

La storia

Quando nacque, dalla regina Atlanna e dal misterioso mago Atlan (Atlan generò anche un altro figlio con una donna eschimese, che divenne l'arcinemico di Aquaman, Ocean Master, Orm, affinché, come voleva la leggenda, due fratelli si contendessero sempre il trono di Atlantide), Aquaman venne chiamato Orin.
E fu subito abbandonato sullo scoglio della misericordia a causa dei suoi capelli biondi che per gli Atlantidei erano una maledizione. Lì sarebbe dovuto morire per soffocamento non appena la marea fosse scesa, ma il piccolo Orin venne salvato e allevato prima dai delfini e poi dal custode di un faro che gli diede il suo nome: Arthur Curry. Ebbe in effetti un'infanzia molto movimentata.
Quando crebbe, ancora adolescente, incontrò e si innamorò di Kako, una giovane eschimese, ma la abbandonò prima ancora di sapere che era incinta e aspettava suo figlio. Scoprì il suo retaggio atlantideo quando finì con l'essere prigioniero di un'Atlantide oppressa e soggiogata. Imparò la lingua e la vera identità di sua madre in quel periodo ed inoltre forgiò una stabile amicizia con Vulko, uno scienziato atlantideo.
Successivamente venne introdotto nella comunità degli eroi da Flash. Non gli piacque molto all'inizio, ma imparò a conviverci fino ad essere uno dei membri fondatori e poi uno dei leader della Justice League of America. Reclamò il suo diritto di nascita divenendo il Re di Atlantide dopo che lo stesso Vulko aveva rovesciato un opprimente dittatura religiosa che si era ispirata proprio alla sua figura.. Incontrò Aqualad, Garth, figlio orfano dei sovrani di un'altra città sottomarina, colonia di Atlantide. Garth non solo divenne un suo caro amico, ma in pratica Orin lo adottò come fosse suo figlio.
Incontrò e sposò Mera, la regina di un regno sottomarino posto in un'altra dimensione e da lei ebbe un figlio, Arthur Curry Jr. In quel periodo le cose sembravano davvero andargli per il meglio, ma la tragedia era dietro l'angolo. Durante uno scontro con Black Manta, uno dei suoi più terribili nemici, Arthur Curry jr morì e Orin perse la fiducia di Aqualad. Iniziò allora un terribile periodo durante il quale vagò per i mari in cerca di vendetta, mentre la sua città veniva attaccata e conquistata. Mera lo abbandonò e fece ritorno nella sua dimensione natale. La sua gente perse progressivamente fiducia in lui correndo incontro al disastro. E infine Aquaman perse la sua mano (Inizialmente la sostituì con un arpione, poi con un modello più avanzato controllato mentalmente e fornitogli dai laboratori STAR) Quasi folle e pieno di dolore fu lentamente riportato ad essere un eroe da Aqualad e Dolphin, una misteriosa donna acquatica amica di Orin e che successivamente sposò Garth.
Dopo aver scoperto il segreto della città di Poseidonis si trovò a respingere un'invasione aliena unendosi agli altri eroi marini della Terra. In quell'occasione si comportò finalmente da sovrano e riunì sotto un unico stendardo tutte le città sottomarine. Incontrò suo padre, Atlan, ed imparò molto di più sulla sua eredità mistica, ma quando il delfino femmina che gli aveva fatto da madre (Porm) venne uccisa da un cacciatore giapponese andò fuori di testa cercando vendetta. Perse il controllo sui suoi poteri che scoprì essere molto più formidabili di quanto pensava e mise in pericolo l'intero mondo tanto che Swamp Thing, l'elementale della terra, fu costretto ad intervenire per riportarlo alla realtà. Dopo essere ritornato in sé chiese agli abitanti del mare di perdonarlo e di accettarlo ancora come loro re. Tuttavia, durante la sua follia, il mare era fuggito sotto la protezione di Poseidone, così egli dovette combattere Tritone, il figlio dello stesso Poseidone, per riottenere il suo status. Quando vinse, Poseidone gli fece provare il potere di un dio solo per mostrargli che non avrebbe potuto reggerlo e divenne cieco.
Successivamente incontrò Animal Man e col suo aiuto imparò a controllare al meglio le sue abilità sonar, mentre pian piano la vista gli ritornava. A quel punto tornò a casa giusto in tempo per salutare la sua gente che nel frattempo si era abituata a vivere in superficie. Ma Tritone non aveva ancora finito e dopo aver ucciso sia Atlan che Poseidone, uccise Aquaman e conquistò la città. Così Orin si ritrovò nell'Ade, lì salvò Poseidone e con lui ritornò alla vita. Insieme sconfissero Tritone. A quel punto Aquaman andò a salvare Mera in un'altra dimensione, esiliò Koryak, il figlio che aveva avuto, adolescente, da Kako. Durante la recente guerra contro Imperiex, ha sacrificato se stesso e la sua gente intrappolandoli centinaia di anni nel passato per salvare la terra.
Da qui proseguono le sue storie pubblicate in Italia per cui noi ci fermiamo con il racconto della storia di questo grande sovrano.

Considerazioni

Aquaman viene creato nel 1941 da Mort Weisinger e dal disegnatore Paul Norris. Doveva essere la risposta della DC al Sub-Mariner della Marvel, in realtà è chiaro sin dall'inizio che ci sono delle interessanti differenze tra i due personaggi.
Prima di tutto se Sub-Mariner era talvolta una minaccia per gli abitanti di superficie, Aquaman è invece un eroe sin dall'inizio. Poi indossa un classico costume da supereroe, al contrario di Namor, ed infine è stato sulla scena molto più a lungo. Infatti anche se all'inizio non godette, come Green Arrow (altro personaggio di Weisinger), di gran fortuna sopravvisse alla crisi del 1950 rimanendo in appendice a Superboy. Nel 1960 apparve al fianco della Justice League of America e, finalmente, nel 1962 ebbe la sua prima testata.
Aquaman è un personaggio pieno di fascino che, anche se nato come personaggio minore, è riuscito a conquistarsi un posto importante tanto da essere uno degli eroi più famosi al mondo subito dopo Batman, Superman e Wonder Woman. Di recente diverse miniserie incentrate sulla JLA (Year One e Incarnations) ce lo hanno fatto amare ancora di più gettando nuova luce sugli anni dei suoi esordi e sulle difficoltà del suo adattamento al mondo degli eroi. In realtà molto del fascino di questo personaggio sta nel fatto che egli sia il re di un regno sottomarino, questo lo pone sullo stesso piano di un sovrano leggendario come Re Artù, ma è proprio l'unione di questo aspetto da fiaba con le responsabilità che comporta governare un regno e l'aspetto tragico che ricorda tanto i sovrani Shakespeariani a risultare la combinazione vincente. L'autore che è riuscito indubbiamente a cogliere tutti questi aspetti al meglio è stato sicuramente Peter David, che ha scritto, tra i numeri della serie regolare e le miniserie, oltre 50 numeri del sovrano di Atlantide ridefinendone il ruolo nel Dc universe e le origini.

Arthur è un uomo tormentato, ben conscio delle proprie responsabilità come sovrano, tenta in un primo momento di sfuggirvi, ma comprende ben presto di non poterlo fare. Eroe suo malgrado, si rende presto conto di non essere a suo agio neanche tra i suoi colleghi supereroi (ha un rispetto istintivo per Superman e Martian Manhunter, mentre è a disagio con gli altri, soprattutto con Wonder Woman per cui sente molto più di una semplice affinità. Anzi una volta in cui rimane incastrato, senza volerlo, nel suo lazo della verità, le confessa di essere profondamente attratto da lei), ma continua a frequentarli perché è convinto di poter fare la differenza nel tentativo di far convivere pacificamente il mondo di superficie con quello sottomarino.
Intanto la tragedia sembra accompagnarlo ovunque vada. Si sente in colpa per la morte di suo figlio, mentre il suo matrimonio con Mera e il suo rapporto con Garth sono sempre turbolenti e soggetti ai suoi umori e ai suoi impegni in quanto sovrano e supereroe. Attualmente risulta M.I.A. (Missing In Action - disperso in azione durante la terribile guerra con Imperiex che ha coinvolto tutto l'universo DC), ma il suo ricordo e il suo insegnamento permeano un po' ovunque il mondo DC. Editorialmente non è stato un personaggio molto fortunato in quanto ha avuto diverse serie, ma non ha mai abbandonato la scena fumettistica e grazie a miniserie, albi speciali e alla JLA è sempre stato possibile seguire le sue avventure, la sua ultima serie è iniziata da poco. È una serie che ha dato un'altra svolta alla sua vita avvicinandolo ancora di più alla leggendaria figura di Artù a cui abbiamo accennato poco sopra.

Pubblicazioni e Siti Internet

Aquaman è apparso per la prima volta su More Fun Comics 73 del 1941, poi lo ritroviamo sui numeri dal 74 al 107 di More Fun e sui numeri dal 103 al 259 di Adventure Comics. Sui numeri 260-280 di Adventure, su Showcase nel 1961 nei numeri che vanno dal 30 al 33 e su Detective Comics dal 293 al 300. La sua prima serie regolare è del 1962 e dura sessantatre numeri fino al 1977. Altre sue apparizioni nel frattempo sono su Brave and the Bold (73, 82,126, 142), Action Comics (517-521, 527-531, 536-541), Adventure Comics (435-437, 441-452, 460-466, 475-478) . Nel 1986 vede la luce una miniserie di quattro numeri dove indossa un costume blu. Del 1988 è lo speciale "Aquaman: Spirit and Flesh" e del 1989 "The Legend of Aquaman", sempre nel 1989 troviamo una miniserie di cinque numeri scritti da Keith Giffen. Arriviamo così alle "Cronache di Atlantide", sette numeri bellissimi, pubblicati anche in Italia dall'editrice Play Press che sono il prologo per la serie che da lì a poco scriverà Peter David.
Nel frattempo escono 13 sfortunati numeri, di una seconda serie e dopo "Aquaman: Tempo ed Onda" (anche questa pubblicata in Italia dalle edizioni Play Press) inizia la serie di Peter David che prosegue dall'Agosto del 1994 fino a gennaio del 2001 quando si conclude col numero 75. Questa serie ha visto Peter David ai testi per quasi cinquanta numeri, gli sono succeduti Dan Abnett e Andy Lanning, Erik Larsen (con unciclo di storie non molto amate dai fan) e Dan Jurgens.
Nel febbraio del 2003 nasce la nuova serie di Aquaman che vede ai testi Rick Veitch e ai disegni Yvel Guichet. In Italia non è mai stata pubblicata una sola delle serie di Aquaman, è però possibile leggere le avventure di questo eroe seguendo i fumetti della JLA di cui è sempre un membro importante. Riguardo ai siti Internet ve ne consiglio un paio in lingua originale veramente completi. Il primo è http://www.eskimo.com/~tegan/aqua/index.html , qui troverete veramente tantissime informazioni sul mondo di Atlantide ed in più ogni singolo numero a fumetti recensito con tanto di immagine di copertina. Visitate poi http://www.comicboards.com/dcguide/Who/Aquaman_Bio.htm che fornisce forse una panoramica più completa per quanto riguarda le disavventure di Orin.


Trasposizioni cinematografiche e televisive

Non esistono film su Aquaman, anche se in rete un po' di tempo fa girava il trailer di un film sulla JLA dove le immagini dedicate a Orin erano tratte da Waterworld di Kevin Costner. Esistono però diverse versioni animate del re dei sette mari. La prima è del 1967 e vide la luce sulla CBS. Questi cartoni animati vennero poi ripresi e ritrasmessi insieme ad alcuni di Superman. Nel 1973 e fino al 1975 invece lo abbiamo visto, con Superman, Batman e Wonder Woman, nei super-amici, serie trasmessa anche da noi. Recentemente Arthur è stato ospite d'onore della serie di cartoni di Superman (da noi vista qualche anno fa su Retequattro) e della nuovissima serie della JLA (da noi inedita purtroppo). Esistono invece diverse canzoni ispirate a questo eroe e le potete facilmente scaricare da Internet (provate a dare un'occhiata ai siti che vi ho indicato).

Dalla Batcaverna…

Poteri

Arthur è in grado di comunicare telepaticamente con gli abitanti del mare e di sentire le emozioni primeve della creature acquatiche grazie al legame che ha con una sorta di coscienza collettiva del mare. Sforzandosi può usare la sua telepatia per dare degli ordini agli esseri marini anche molto distanti. Può, sempre con notevole difficoltà comunque, tentare di raggiungere zone del cervello di animali terrestri che conservano ancora una struttura simile a quando tali animali vivevano negli oceani. Ha inoltre un sonar interno che gli permette di muoversi anche se accecato. Può nuotare raggiungendo addirittura le 100 miglia orarie ed è in grado di sopportare temperature estreme e alte pressioni. La sua pelle è quindi più resistente di quella di un uomo normale e la sua forza decisamente maggiore, ma non solo, anche il suo udito è più sensibile. Abile nel combattimento corpo a corpo, è un leader naturale. Il suo uncino, che era in grado di controllare mentalmente, si è rivelato in più di un'occasione un'arma importante, anche quando si è poi tramutato in una mano metallica vera e propria. La sua principale limitazione è l'incapacità di stare lontano dall'acqua per lunghi periodi, non è un limite vero e proprio anche perché esso è molto legato alla percentuale di umidità presente nell'aria.


Contromisure

La mancanza di acqua indebolisce Arthur velocemente ed è già sufficiente come contromisura.
In ogni caso egli è talmente forte e cocciuto che tentare di imprigionarlo lo renderebbe solo ancora più pericoloso. Al contrario, perché non far sì che sia lui stesso a mettersi fuori gioco... magari attraverso la paura? I neurorecettori atlantidei per i sensi legati all'acqua... per odorarla, sentirla, respirarla... sono molto più sviluppati che nei normali esseri umani. Ciò li rende molto più vulnerabili agli attacchi chimici. Lo spaventapasseri ha già fatto una grossa mole di lavoro sulle reazioni dell'individuo a paure personalizzate, ed io sono in possesso dei suoi risultati. L'unico problema che rimane è il modo di rilasciare i necessari componenti chimici. La pelle di Arthur è troppo dura perché possano essere iniettati attraverso un dardo. Il gas, d'altra parte, potrebbe funzionare se usato di sorpresa...


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