SPECIALE STICCON XVII
THE KOBAYASHI MARU - Ho battuto james T. Kirk

di Sergio "Fire Eagle" Raffaele

Quasi tutti i fan di Star Trek conoscono la Kobayashi Maru, da alcuni definita anche la "Missione Impossibile Trek".
Nel caso qualcuno non la conoscesse o semplicemente non ricordasse di cosa si tratti: l'Accademia della flotta stellare aveva creato uno scenario in cui il cadetto di turno doveva cimentarsi in una situazione da cui non c'erano vie d'uscita: la nave riceveva una chiamata di soccorso, appena arrivava al sito trovava diversi vascelli nemici pronti a dare battaglia, la scelta era tra il salvataggio della nave danneggiata, ingaggiar battaglia con i nemici oppure scappare senza pensarci su due volte.
Qualunque sia la decisione... Esiste un solo risultato: la sconfitta.
Nel 23° secolo una sola persona era riuscita a passare questa ardua prova: il Cadetto James T. Kirk. Si dedicò al problema senza affrontarlo direttamente, il suo "pensar laterale" lo portò ad hackerare il programma, creando una alternativa vincente.

Bellaria, maggio 2003

Durante la Sticcon si è tenuta l'ennesima edizione della Kobayashi Maru, alcuni masochisti si sono cimentati in impossibile prova di sopravvivenza: una maratona dalle 23 alle 3 di mattina a base di quiz, enigmistica ed altri divertimenti tipici da fan.
I nostri eroi, suddivisi in squadre di Romulani, Ferengi, Federali, Maquis, Cardassiani, Klingon si sono ritrovati dalle 22 nel salone del centro congressi. Ad ogni squadra è stata consegnata una busta "sigillata" contenente diversi fogli di carta. Malgrado le continue raccomandazioni degli organizzatori, quasi tutti i team avevano aperto le buste e stavano sbirciando, forse l'unica eccezione era data dai Maquis, complice anche la sfortunata posizione nella prima fila, proprio sotto al palco, il gruppo di dissidenti aveva mantenuto intatto l'involucro, il Capitano della squadra aveva provato a scansire con i raggi-x per ottenere qualche utile suggerimento, senza riuscire nel suo intento. Poco prima delle 23, quando ormai gli animi erano in fermento e si cominciavano a sentire sempre più frequenti lamenti del tipo "I Cardassiani hanno aperto, i Ferengi stanno cercando di corrompere! I romulani stanno imparando a memoria le prove...", finalmente venne dato l'ordine di aprire le proprie istruzioni. Doccia fredda per alcuni, sorrisetti per altri. I primi fogli a passare tra le dita dei maquis sono stati il cruciverba trek, le lettere risultanti dovevano venire riprodotte secondo un determinato ordine da inserire in un'altra griglia. Il volontario venne subito identificato e si tuffò anima e corpo nella compilazione dell'enigma. Contemporaneamente vennero distribuiti al resto della squadra diversi fogli con alcune fotografie relative alle varie stagioni di tutte le serie, compresa la famigerata quanto semi sconosciuta Serie Animata. Per ogni immagine si doveva individuare la serie di appartenenza, il titolo della puntata in Italiano ed in Inglese. I compiti all'interno della squadra Maquis sono stati distribuiti con equità: Il Capitano dava una prima occhiata alle prove, poi passava gli indizi. T'yper si è gettato a capofitto nel cruciverba. Nel frattempo, un certo redattore dello Stim ha dedicato la sua completa attenzione al "Paroliamo-Trek": una quantità di quadratini di carta. Su ognuno era stata stampigliata una lettera, lo scopo era di identificare ancora una volta la serie ed il titolo di un determinato episodio. Come compito collaterale, Garak79 ha ricevuto l'onore di venire eletto dai suoi compagni di squadra come volontario per presidiare la base Maquis, in modo da proteggere gli indizi da incursioni perpetrate dai poco raccomandabili elementi delle altre squadre.
Contemporaneamente, gli organizzatori avevano issato sul palco una rappresentazione dello spazio, diviso in quadranti, su alcuni di questi erano stati posizionati dei pianeti, su altri quadrati si trovavano le "navi" degli equipaggi che partecipavano.
Se due o più navi si trovavano in prossimità dei planetoidi, i capitani designavano uno o più membri dell'equipaggio per le temibili missioni di sbarco, dei giochi di abilità, tipiche prove da club vacanze, riadattate e coordinate dall'inflessibile ma affabile Carlo Micheli.
Sempre tenendo conto delle peculiarità della squadra maquis, di comune accordo è stato designato come coordinatore per le prove fisiche il membro dell'equipaggio meno dotato di memoria, ma di costituzione più robusta: il sottoscritto. Tutte le squadre di sbarco, vincenti e non, si sono decisamente divertite regredendo allo stadio infantile. Sempre in parallelo, man mano che venivano risolti i quiz, le squadre ottenevano degli indizi per la soluzione finale del gioco. Ogni volta che un team otteneva qualche traccia, si vedevano alcuni scalmanati sciamare nel complesso che ci ospitava, alla disperata ricerca dietro gli stand up dei personaggi, nelle poltrone, dietro piante ed ogni altro oggetto che potesse mascherare uno dei foglietti.
Il Capitano e l'affascinante primo ufficiale, mentre il resto della squadra era impegnato nelle svariate prove, si sono dedicati alla caccia al tesoro. Hanno facilmente trovato un panino al salame ed un paio di scarpe color argento a bordo del loro camper (per le scarpe è bastato ricoprire delle normalissime scarpe da donna con del domopak alluminio), nella lista del materiale da ricercare c'erano ancora un Big Jim, un paio di Boxer della federazione, un origami ed un andoriano.
Il risultato della caccia al tesoro per la squadra maquis è stato:
Una figura ad altezza naturale di Jim Kirk a cui è stato appiccicato un fumetto "I am the Big".
In piena crisi regressiva ho prodotto una coppia di ranocchie di carta.
Un palloncino blu dell'Unicef a cui sono stati disegnati gli occhi, due pezzi di altrettanti palloncini sono stati utilizzati per creare le antenne (al cui interno sono stati inseriti due pezzi di carta per tenerle in piedi), un fazzoletto di carta modellato ed incollato per ottenere un toupet.
La parte del leone comunque l'hanno fatta un paio di Boxer con il logo della federazione, ottenuti sagomando due pezzi di asciugamani di carta ed incollando il logo della federazione che Garak ha gentilmente fornito permettendo che lo ritagliassimo dal suo badge di ingresso.

Il risultato finale è stato comunicato il giorno dopo...
L'equipaggio Maquis ha vinto con ben 200 punti di distacco dai secondi... e personalmente, con un discreto male alle gambe.

Molti fan non si sono fatti vedere quest'anno, per motivi più o meno condivisibili, una cosa è certa, la Kobayashi Maru ed il rivedere gli amici mi ha ripagato per questi 4 giorni di strapazzo, ormai è cominciato il conto alla rovescia per la Sticcon 2004.


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