Quasi tutti i fan di Star
Trek conoscono la Kobayashi Maru, da alcuni definita anche la "Missione
Impossibile Trek".
Nel caso qualcuno non la conoscesse o semplicemente non ricordasse di
cosa si tratti: l'Accademia della flotta stellare aveva creato uno scenario
in cui il cadetto di turno doveva cimentarsi in una situazione da cui
non c'erano vie d'uscita: la nave riceveva una chiamata di soccorso,
appena arrivava al sito trovava diversi vascelli nemici pronti a dare
battaglia, la scelta era tra il salvataggio della nave danneggiata,
ingaggiar battaglia con i nemici oppure scappare senza pensarci su due
volte.
Qualunque sia la decisione... Esiste un solo risultato: la sconfitta.
Nel 23° secolo una sola persona era riuscita a passare questa ardua
prova: il Cadetto James T. Kirk. Si dedicò al problema senza affrontarlo
direttamente, il suo "pensar laterale" lo portò ad hackerare il programma,
creando una alternativa vincente.
Bellaria, maggio 2003
Durante
la Sticcon si è tenuta l'ennesima edizione della Kobayashi Maru, alcuni
masochisti si sono cimentati in impossibile prova di sopravvivenza:
una maratona dalle 23 alle 3 di mattina a base di quiz, enigmistica
ed altri divertimenti tipici da fan.
I nostri eroi, suddivisi in squadre di Romulani, Ferengi, Federali,
Maquis, Cardassiani, Klingon si sono ritrovati dalle 22 nel salone del
centro congressi. Ad ogni squadra è stata consegnata una busta "sigillata"
contenente diversi fogli di carta. Malgrado le continue raccomandazioni
degli organizzatori, quasi tutti i team avevano aperto le buste e stavano
sbirciando, forse l'unica eccezione era data dai Maquis, complice anche
la sfortunata posizione nella prima fila, proprio sotto al palco, il
gruppo di dissidenti aveva mantenuto intatto l'involucro, il Capitano
della squadra aveva provato a scansire con i raggi-x per ottenere qualche
utile suggerimento, senza riuscire nel suo intento. Poco prima delle
23, quando ormai gli animi erano in fermento e si cominciavano a sentire
sempre più frequenti lamenti del tipo "I Cardassiani hanno aperto, i
Ferengi stanno cercando di corrompere! I romulani stanno imparando a
memoria le prove...", finalmente venne dato l'ordine di aprire le proprie
istruzioni. Doccia fredda per alcuni, sorrisetti per altri. I primi
fogli a passare tra le dita dei maquis sono stati il cruciverba trek,
le lettere risultanti dovevano venire riprodotte secondo un determinato
ordine da inserire in un'altra griglia. Il volontario venne subito identificato
e si tuffò anima e corpo nella compilazione dell'enigma. Contemporaneamente
vennero distribuiti al resto della squadra diversi fogli con alcune
fotografie relative alle varie stagioni di tutte le serie, compresa
la famigerata quanto semi sconosciuta Serie Animata. Per ogni immagine
si doveva individuare la serie di appartenenza, il titolo della puntata
in Italiano ed in Inglese. I compiti all'interno della squadra Maquis
sono stati distribuiti con equità: Il Capitano dava una prima occhiata
alle prove, poi passava gli indizi.
T'yper
si è gettato a capofitto nel cruciverba. Nel frattempo, un certo redattore
dello Stim ha dedicato la sua completa attenzione al
"Paroliamo-Trek": una quantità di quadratini di carta. Su ognuno era
stata stampigliata una lettera, lo scopo era di identificare ancora
una volta la serie ed il titolo di un determinato episodio. Come compito
collaterale, Garak79 ha ricevuto l'onore di venire eletto dai suoi compagni
di squadra come volontario per presidiare la base Maquis, in modo da
proteggere gli indizi da incursioni perpetrate dai poco raccomandabili
elementi delle altre squadre.
Contemporaneamente, gli organizzatori avevano issato sul palco una rappresentazione
dello spazio, diviso in quadranti, su alcuni di questi erano stati posizionati
dei pianeti, su altri quadrati si trovavano le "navi" degli equipaggi
che partecipavano.
Se due o più navi si trovavano in prossimità dei planetoidi, i capitani
designavano uno o più membri dell'equipaggio per le temibili missioni
di sbarco, dei giochi di abilità, tipiche prove da club vacanze, riadattate
e coordinate dall'inflessibile ma affabile Carlo Micheli.
Sempre tenendo conto delle peculiarità della squadra maquis, di comune
accordo è stato designato come coordinatore per le prove fisiche il
membro dell'equipaggio meno dotato di memoria, ma di costituzione più
robusta: il sottoscritto. Tutte le squadre di sbarco, vincenti e non,
si sono decisamente divertite regredendo allo stadio infantile. Sempre
in parallelo, man mano che venivano risolti i quiz, le squadre ottenevano
degli indizi per la soluzione finale del gioco. Ogni volta che un team
otteneva qualche traccia, si vedevano alcuni scalmanati sciamare nel
complesso che ci ospitava, alla disperata ricerca dietro gli stand up
dei personaggi, nelle poltrone, dietro piante ed ogni altro oggetto
che potesse mascherare uno dei foglietti.
Il
Capitano e l'affascinante primo ufficiale, mentre il resto della squadra
era impegnato nelle svariate prove, si sono dedicati alla caccia al
tesoro. Hanno facilmente trovato un panino al salame ed un paio di scarpe
color argento a bordo del loro camper (per le scarpe è bastato ricoprire
delle normalissime scarpe da donna con del domopak alluminio), nella
lista del materiale da ricercare c'erano ancora un Big Jim, un paio
di Boxer della federazione, un origami ed un andoriano.
Il risultato della caccia al tesoro per la squadra maquis è stato:
Una figura ad altezza naturale di Jim Kirk a cui è stato appiccicato
un fumetto "I am the Big".
In piena crisi regressiva ho prodotto una coppia di ranocchie di carta.
Un
palloncino blu dell'Unicef a cui sono stati disegnati gli occhi, due
pezzi di altrettanti palloncini sono stati utilizzati per creare le
antenne (al cui interno sono stati inseriti due pezzi di carta per tenerle
in piedi), un fazzoletto di carta modellato ed incollato per ottenere
un toupet.
La parte del leone comunque l'hanno fatta un paio di Boxer con il logo
della federazione, ottenuti sagomando due pezzi di asciugamani di carta
ed incollando il logo della federazione che Garak ha gentilmente fornito
permettendo che lo ritagliassimo dal suo badge di ingresso.
Il risultato finale è stato comunicato il giorno dopo...
L'equipaggio Maquis ha vinto con ben 200 punti di distacco
dai secondi... e personalmente, con un discreto male alle gambe.
Molti fan non si sono fatti vedere quest'anno, per motivi più o meno
condivisibili, una cosa è certa, la Kobayashi Maru ed il rivedere gli
amici mi ha ripagato per questi 4 giorni di strapazzo, ormai è cominciato
il conto alla rovescia per la Sticcon 2004.

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