Alcune
settimane fa, ad una cena, avevo di fianco una cosiddetta firma del
Web, per gli appassionati di Star Trek, il famigerato Luigi Rosa, autore
dell'ancor più famigerato Hypertrek (www.hypertrek.info).
Davanti a noi, un ragazzo ebbe una crisi mistica, subito dopo le presentazioni.
Figuratevi quindi quando il "comune mortale" si viene a trovare
davanti a quello che è un attore Hollywoodiano di chiara fama.
Quel che ci si aspetta dal Divo, in termini di spiegazione semplicistica,
è la cosiddetta aura di sacralità a mo' di corona di spine
attorno alla testa, e si assume quindi automaticamente l'atteggiamento
di colui il quale, abituato a trattare con il proprio, comunissimo vicino,
si trova invece di fronte ad un archetipo culturale come L'ATTORE FAMOSO.
L'appena trascorsa Convention ha insegnato a molti di noi che abbiamo
avuto la fortuna di partecipare che il divo e la diva sono in fondo
persone che come noi han voglia di divertirsi, di ridere, di stare in
mezzo agli amici, di ballare, di bere e mangiare, insomma, umani tali
e quali a noi.
Hanno oltretutto ringraziato tutti l'Organizzazione per avere permesso
loro di riuscire a partecipare a questa ultima XVII SticCon in totale
relax, circondati solo dall'affetto e dal calore dei loro fan, che si
sono prodigati solo per fare sentire loro la gratitudine per la partecipazione,
la pazienza e il coinvolgimento che han saputo dare a tutto il pubblico
intervenuto a questa attesa manifestazione.
Personalmente,
ho potuto conoscere Casey Biggs, l'attore che interpreta Damar in DS9,
grazie ad una cena organizzata fra amici.
È un bell'uomo, ed ha modi gentili
e spontanei, e ci ha gentilmente parlato di quelli che sono stati i
tuoi trascorsi recitativi sia in DS9 che in altre produzioni, passate
e presenti.
Ha fatto trascorrere a tutti coloro che erano parte di questa tavolata
momenti di divertimento e di partecipazione, cercando di coinvolgere
anche coloro che non sapevano parlare l'inglese nella conversazione.
Ha fatto letteralmente di tutto (LUI) per cercare di metterci a nostro
agio, per scendere dal piedistallo che istintivamente viene costruito
sotto ai piedi di coloro che interpretano i volti nella nostra serie
preferita.
Ha addirittura incoraggiato lo scatto delle fotografie, che potete ammirare
nella nostra Gallery, ha brindato copiosamente con tutti noi, e ha addirittura
insistito per pagarci il gelato in una gelateria del centro.
Con lui abbiamo conosciuto la sua gentilissima compagna, una donna splendida,
dolce, e intelligente al punto di non essere gelosa delle ragazze che
facevano la fila per un autografo o per una foto di Casey, e Lolita
Fatjo, dalle splendide mani e dal sorriso paziente, anche lei coinvolta
in questa tavolata di fan e di buone forchette.
La sera dopo molti di noi hanno potuto chiedere tranquillamente foto
ed autografi a Denise Crosby mentre passeggiava per le vie del centro,
o mentre beveva qualcosa con la troupe del suo prossimo Trekkies 2,
il tutto senza ricevere un cortese ma spazientito no come risposta.
Anche
la grande Nichelle Nichols ha ammesso che il calore del Fandom italiano
è talmente particolare da non avere nessun timore di girare per
la città e farsi coccolare dai ristoratori e dal
pubblico che la circondava.
Enzo Braschi, intervenuto con una conferenza nella quale cercava anelli
di connessione fra le civiltà terrestri passate presenti e quelle
aliene, ha voluto gratificare il giorno successivo tutti noi con una
performance comica degna di Zelig.
Richard Hatch, meglio conosciuto come Apollo di Galactica, era spesso
e volentieri spaparanzato su un divano a riposarsi o più semplicemente
a fancazzizzare durante la Convention, ed è stato divertente
quando ha offerto le chiavi della sua camera di albergo nel bel mezzo
della sua performance sul palco.
Le Trek Babes e "Morn" hanno addirittura partecipato alla
foto di fine Convention.
Se a tutti i costi volessi cercare una morale all'interno delle parole
che ho scritto, è il fatto che troppe volte si tende ad attribuire
ai nostri beniamini della caratteristiche talmente speciali che si perde
qualcosa a non cercare di coinvolgerli in attività normalissime,
come ad esempio una cena, un aperitivo, una passeggiata per negozi od
un gelato.
La voglia di tranquillità, contrapposta alla vita frenetica che
molti di loro sono costretti, per il loro lavoro, a vivere, a volte
può essere foriera di bellissime sorprese: conoscere queste persone
è molto più bello ed interessante, credetemi, di una foto
o di un autografo per la nostra collezione.
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