 |
|
COGENITOR
di Susanna
Ricci
Finalmente
una puntata di quelle che fanno venire i brividi giù per la schiena.
Un primo contatto con una specie pacifica; umanoidi dediti all'esplorazione
dello spazio, il cui scopo principale sembra essere quello di "cercare
nuove forme di vita e di civiltà". Fratelli di spirito dei terrestri.
L'incontro avviene in prossimità di una stella gigante, in procinto (tra
un paio di centinaia di anni) di diventare una supernova. L'Enterprise
e la nave aliena sono lì per raccogliere dati, studiare, scoprire nuovi
fenomeni.
A parte le ovvie arcate ossee presenti ai lati degli occhi (sembra che
l'unica forma di differenziazione delle "mille" specie presenti nell'universo
siano sempre solo le ossa del viso!), questa nuova razza, denominata Vissiani,
si differenzia anche per un altro importante particolare biologico: sul
loro pianeta sono presenti tre generi, maschile, femminile e neutro -
"it" in inglese.
La nave dei Vissiani è tecnologicamente più avanzata di quella di Archer,
diciamo che si avvicina di più all'Enterprise di Picard; a bordo ci sono
anche delle famiglie ed in particolare il capo ingegnere, assieme alla
moglie, hanno pianificato di avere un bambino e per questo hanno con loro
un "cogenitore". Si tratta del terzo genere, né maschio
né femmina quindi, che ha solo scopo riproduttivo e viene trattato dalla
sua "famiglia" alla stessa stregua di un utensile: non ha nome, non ha
diritti, le sue uniche attività consistono nel mangiare, dormire ed essere
a disposizione. Rimane in cabina per tutto il suo tempo, non si occupa
di nulla e non ha interazioni con nessuno.
Perché
è sempre l'ingegnere capo Tucker a cacciarsi nei guai quando c'è di mezzo
il sesso? Nella prima stagione era rimasto in stato interessante a causa
di un incontro troppo ravvicinato con una delle prime razze aliene incontrate;
nella seconda ha subito le avanches della moglie del dottor Phlonx ed
ha intrecciato una torrida relazione con una principessa altezzosa ed
antipatica….
Forse perché è un ingegnere….:-)
Ad ogni modo egli rimane tanto incuriosito dal cogenitore da fare qualche
indagine per conto proprio (leggi ficcanasare), fino a scoprire che in
realtà non c'è nulla che non vada nel terzo genere. Non si tratta di persone
mentalmente inferiori, o menomate in qualche modo: hanno esattamente le
stesse caratteristiche dei maschi e delle femmine, sotto tutti gli altri
aspetti. Però non è loro permesso di mettere a frutto nessuna delle loro
qualità: non possono leggere, non possono lavorare, non possono imparare,
non possono seguire i propri interessi. Inoltre sono presenti sul pianeta
in un rapporto di circa 1 ogni 300 Vissiani, pertanto i cogenitori vengono
passati di famiglia in famiglia, utilizzati per il loro scopo e poi di
nuovo allontanati. Non hanno nemmeno la possibilità di sviluppare affetti,
né tanto meno di seguire la crescita dei bambini che aiutano a mettere
al mondo.
T'Pol invano cerca di indurre Tucker alla ragione: differenti culture
hanno diritto a diversi comportamenti (finalmente un atteggiamento Vulcaniano!!!).
Trip è tanto attratto dalla infinita malinconia che trapela dagli occhi
del cogenitore da non resistere alla tentazione di agire da Pigmalione.
Il primo passo è la lettura, poi il cinema, il gioco, la visita guidata
all'Enterprise, infine la musica: il tutto di nascosto, perché il cogenitore
può essere punito per tali comportamenti.
Una
persona intelligente tenuta all'oscuro di tutto fin da sempre, reagisce
di fronte alla possibilità della conoscenza come un viandante nel deserto
quando trova un'oasi: ci si tuffa e non può smettere di bere. E questo
è ovviamente quello che accade. Ma bere troppo in fretta, dopo essere
quasi morti di sete, può fare male…
Il capitano Archer, rimasto diversi giorni in missione esplorativa con
il capitano dei Vissiani per studiare più da vicino la stella gigante,
torna sull'Enterprise felice di avere trovato un fratello di spirito ed
una razza tanto vicina ai terrestri per interessi e curiosità, e deve
fronteggiare una crisi assolutamente imprevista: la richiesta di asilo
da parte del cogenitore. Esso non vuole più tornare sulla propria nave
perché gli altri due componenti della "sua famiglia" non vogliono riconoscergli
quanto moralmente dovuto.
Si tratta infatti di una morale tutta terrestre, che nulla ha a che vedere
con la morale dei Vissiani.
Per noi è inconcepibile che un essere vivente intelligente e consapevole
venga volutamente lasciato nell'ignoranza e nella impossibilità di crescere
culturalmente.
Ma quanto può davvero aver conosciuto Trip di questa razza aliena in soli
tre giorni? Alle volte non basta una vita intera per capire un'altra cultura,
come si può pretendere di avere già compreso cosa è giusto e cosa è sbagliato
in così poco tempo? Applicando parametri che sono solo nostri e che quindi
sono per forza limitati?
È giusto interferire con gli usi e costumi di un altro popolo perché il
loro modo di agire ci sembra sbagliato? Cosa dà ad un essere umano il
diritto di ergersi a giudice di situazioni che spesso sono più grandi
di lui?
Nessuna azione di questa portata può essere senza conseguenze.
Archer si sente in dovere di rifiutare la richiesta di asilo e di far
cessare l'interferenza non richiesta e non dovuta.
Ma l'interferenza ormai c'è stata e ha cambiato la percezione della vita
di una persona, ponendola in una situazione intollerabile: sapere di poter
essere di più e non poter fare nulla per salire i gradini che possono
portarla a crescere. La mela è stata morsa, non si può tornare indietro
come se nulla fosse successo.
Le conseguenze sono quindi drammatiche: il cogenitore si suicida.
Archer chiama a rapporto Tucker per comunicargli la notizia e per metterlo
di fronte alle sue responsabilità di ufficiale superiore.
A causa della sua impulsività e del suo voler agire per quello che lui
crede essere il meglio per gli altri, quando in realtà è solo il bene
cui lui è abituato a pensare, ha fatto sì che una persona si togliesse
la vita. E ha impedito che un bambino, ancora nemmeno concepito, potesse
vedere la luce.
Parole
durissime che contengono il seme della Prima Direttiva.
Deve ancora essere battezzata con questo nome e deve ancora essere assunta
come regola base di una Federazione Unita dei Pianeti ancora inesistente.
Ciononostante è presente ed è talmente tanto pesante da essere una delle
cose maggiormente dibattute dai fan. Anche nella vita reale.
Quale poteva essere l'alternativa di Tucker?
In fondo lui ha ragione: il cogenitore ha tutti i diritti di essere trattato
con la stessa dignità del maschio e della femmina. È vittima di un pregiudizio
inutile e da abbattere.
Ma come?
Con l'impeto donchisciottesco di un singolo eroe che fa giustizia per
conto suo? Meglio sarebbe iniziare con il conoscere meglio e di più il
pregiudizio che si vuole eliminare, cosa lo ha generato, perché continua
ad esistere.
Parlare, mostrare, offrire esempi di vita alternativi, e costruire un
mattone alla volta le basi per il cambiamento. Assieme. Senza voler giudicare,
senza la pretesa di essere i portatori della VERITA' e con l'umiltà necessaria
per riuscire a capire e anche ad imparare, perché la verità non sta mai
tutta da una parte sola.
Questo vale dappertutto, non solo sull'Enterprise.
E vale per tutti.
La puntata si chiude molto amaramente, con Archer ferito, più che adirato,
dall'atteggiamento e dall'avventatezza di Tucker, il quale non può che
essere contrito e dispiaciuto per quanto è successo: annichilito quasi
dalla portata di ciò che ha innescato.
Che volete, io sono una testona innamorata di Star Trek al di là di ogni
logica: è per storie di questo tenore che continuo a seguire le puntate
di Enterprise.
State sintonizzati!
Sembra che i prossimi scontri saranno davvero con i Borg: rabbrividiamo….
Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp
Mail
|