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| NIGHTCRAWLER
E TEMPESTA di Davide "Questor" Galati La Storia Nightcrawler Kurt
Wagner a causa della sua pelle blu, delle orecchie a punta, delle zanne
da vampiro e di una lunga coda appuntita fu trattato come un reietto sin
dalla nascita. Abbandonato da sua madre, che si scoprì successivamente essere
la mutaforma Mistica, fu trovato nelle Alpi Bavaresi da
Margali Szardos, una maga regina degli zingari. Margali raccolse il bimbo
e lo portò al circo dove lavorava leggendo la fortuna, ma che in realtà
usava come copertura per utilizzare le sue arti magiche. Il bimbo non fu
mai adottato da nessuno, ma fu cresciuto da tutti i membri del circo, che
non avevano alcun pregiudizio verso i "Freaks". E anche
se non lo fece mai ufficialmente, di fatto Margali divenne la sua madre
adottiva. Kurt crebbe felice nel circo e i due figli naturali di Margali, Stephen e Jimaine, divennero i suoi migliori amici. Sin da molto prima che il suo talento di teleporta si manifestasse, aveva un'incredibile agilità naturale ed una spina dorsale molto più flessibile del normale, così da poter passare molto tempo in posizione accucciata senza alcun danno per il suo corpo ed eseguire molti numeri da contorsionista. Fin dall'adolescenza divenne così la star acrobata del circo e il pubblico era convinto fosse un normale essere umano che indossava un costume da demone per esibirsi. Anni
dopo il ricco texano Amos Jardine, che aveva un grosso circo in Florida,
saputo del circo per il quale Kurt lavorava lo comprò, con l'intenzione
di spostare le sue attrattive principali in California e chiese che Wagner
fosse inserito nello show dei Freaks (ovvero dei mostri,
scherzi di natura). A quel punto Kurt fuggì e raggiunse Winzeldorf in Germania, dove si era stabilito Stephen. Scoprì però che l'amico era impazzito e aveva ucciso orribilmente diversi bambini. Si mise a cercarlo e lo affrontò, sperando di mettere fine alla sua furia. Nel corso dello scontro, però, gli ruppe involontariamente il collo. Fu in quel momento che gli abitanti di Winzeldorf lo scoprirono, convinti che fosse un demone responsabile della morte dei bambini: stavano per ucciderlo quando furono tutti paralizzati telepaticamente dal Professor Xavier, che era lì per reclutare Kurt negli X-men. Wagner accettò, ma prima di partire si recò in Baviera, dal suo circo, per spiegare a Margali come era morto Stefan. La donna non c'era, così ritenne Kurt responsabile della morte del figlio. Anni dopo, tuttavia, conobbe la verità e i due si riconciliarono. Kurt si riunì anche a Jimaine che era andata a vivere negli Stati Uniti sotto il nome di Amanda Sefton. Intanto Kurt Wagner, col nome in codice di Nightcrawler diveniva uno degli X-men. Dopo diverse avventure, Kurt viene ferito pesantemente durante il "Massacro mutante" da Riptide. Viene portato sull'isola di Muir dove recupera, ma scopre di non poter più teletrasportarsi come prima e che teletrasportarsi con altri gli causa un grandissimo sforzo. Avendo sentito che gli X-men erano morti, insieme a Shadowcat (Kitty Pride, col potere di svanire attraverso gli oggetti, si intravede anche nei film), Capitan Bretagna (una sorta di Capitan America d'Albione, mutante anche lui, ma legato a mago Merlino) e di Meggan (una specie di spirito fatato dell'Inghilterra) diventa uno dei membri fondatori di Excalibur. Dopo la scomparsa, nel flusso temporale, di Capitan Bretagna, diventa il leader di Excalibur e mantiene il suo posto anche al ritorno del buon Capitano. Dopo
che Meggan e Brian Braddock (Capitan Bretagna) si sposano, Kurt, insieme
a Kitty e Colosso, decide che è tempo di ritornare con gli X-men e torna
ad essere uno degli Uomini X fino ad una cruenta battaglia con Apocalisse,
che sembra provocare la morte di Ciclope. Poco dopo Nightcrawler se ne va
per cercare di diventare un sacerdote. Durante i suoi studi viene attaccato e ferito da Rax, il cacciatore del gruppo noto come Neo. Fuggendo incontra Cecilia Reves ed insieme i due fronteggiano il Neo fino all'arrivo degli X-men. Purtroppo il capo del Neo, Domina, si dimostra troppo forte, costringendo i nostri mutanti alla fuga. Da allora Kurt continua a far parte degli X-men mentre prosegue i suoi studi da sacerdote. Di recente sembra che il manto del comando gli sia caduto di nuovo sulle spalle. Dopo l'incontro col Sommo Pontefice della Chiesa dell'Umanità e la debaclé con gli X-coms, ha messo in dubbio la sua fede e il suo ruolo negli X-men, ma dopo una chiacchierata con un vecchio amico ha ripreso il suo ruolo, gioviale come sempre. Si è però preso una pausa dal comando cedendolo ad Arcangelo. Poco dopo comincia a mettere in dubbio il suo ruolo come prete, a causa del suo desiderio di affetto femminile e alla morte in un bambino mutante causata dai suoi stessi poteri. Dopo aver discusso con Padre Whitney, decide di lasciare il sacerdozio. Tempesta Ororo
Munroe è l'ultima discendente di un'antica casta di sacerdotesse
africane, tutte con i capelli bianchi e gli occhi blu, e con la capacità
di operare magie. Sua madre, N'Dare, era la principessa di una tribù Keniota
e sposò il giornalista e fotografo americano David Munroe, trasferendosi
a Manhattan alla nascita di Ororo. Quando la piccola aveva sei mesi i suoi genitori andarono a vivere al Cairo, in Egitto. Cinque anni dopo la loro casa fu distrutta da una bomba durante il conflitto Arabo-Israeliano. I genitori di Ororo morirono, ma lei sopravvisse sepolta sotto le macerie vicino al corpo della madre. Questo la lasciò con una terribile claustrofobia di cui risente ancora oggi. Senza casa ed orfana, Ororo finì sotto la tutela del ladro Achmed el-Gibar, il più bravo ladro del Cairo. Divenne la sua pupilla eccellendo nelle arti dello scassinare e del borseggiare. Anni dopo, sentendo un forte impulso ad andare a sud, Ororo viaggiò da sola attraverso il Sahara e raggiunse infine la terra dei suoi antenati, la pianura di Serengeti, che è tra le regioni del Kenya e della Tanzania. In quel periodo emerse il suo potere mutante di controllare il tempo e lo usò per aiutare la gente che prese a venerarla come una dea. Ororo rimase con le tribù della zona per diversi anni finché il Professor Charles Xavier la reclutò per il nuovo team degli X-men. Le venne dato il nome in codice di "Tempesta" dato che aveva il potere di influenzare il tempo atmosferico. Dopo aver militato nella squadra degli uomini X per diversi anni si scontrò con Callisto per il comando dei Morlock (mutanti reietti che vivono nelle viscere di New York) e dopo averla sconfitta ne divenne il leader. In realtà lasciò che Callisto si occupasse della guida effettiva pur non rifiutando le sue responsabilità. Poco dopo quell'evento venne privata dei suoi poteri da un'arma inventata da Forge, un mutante inventore del quale si era innamorata, successivamente recuperò i suoi poteri e la sua fiducia in Forge al punto che quando lui le chiese di sposarlo, stava per dire sì se non fosse stato lo stesso Forge a lasciarla, convinto che non si sarebbe mai separata dagli X-men. Per
un po' di tempo Tempesta divenne co-leader del gruppo, insieme a Ciclope.
Dopo la sua apparente morte, essendosi fusa con Apocalisse durante il raduno
dei Dodici (non gli apostoli, ma dodici misteriosi mutanti che servivano
al terribile Apocalisse per conquistare un immenso potere), si trovò a far
parte del gruppo di X-men guidato da Gambit. A questo punto, insieme ad
altri cinque compagni creò una nuova squadra che ruppe ogni legame con gli
altri e si mise in cerca dei diari di Destiny (in questi diari dovevano
esservi scritte delle importanti previsioni per il futuro). Quando la sua
nuova squadra si scontrò con Khan e il suo impero interdimensionale, Tempesta
fu ferita da Viper e catturata da Khan che la voleva come sua regina, ma
lei lo rifiutò. Riuscì a scappare e insieme al suo team di X-men lo sconfisse,
anche se quasi morì per le ferite riportate in battaglia e fu solo l'intervento
di Fenice a salvarla. Attualmente sta ancora recuperando le forze ed è a
riposo su una sedia a rotelle, interrogandosi sul futuro della sua squadra
visto che i diari di Destiny sono stati trovati. Considerazioni Sia
Kurt che Ororo entrano a far parte degli X-men con la seconda genesi, ovvero
quel ciclo di avventure che rilancia gli uomini X. È evidente l'intento
iniziale di assemblare un team vario ed eterogeneo che dia spazio un po'
a tutte le minoranze, mentre il primo nucleo degli X-men era rappresentato
dai soliti ragazzi americani. Francamente trovo i personaggi scelti in quest'occasione decisamente più interessanti e non credo di essere il solo, visto che lo stesso Wolverine assurgerà poi alla gloria ed alla fama che tutti conoscono. Personalmente ho però trovato Nightcrawler il più affascinante, forse perché ci si riferisce a lui come l'elfo del gruppo, a causa delle orecchie a punta, e io ho un debole per gli elfi, o forse per il suo aspetto da demone che è in netto contrasto con la sua anima gentile e pura. Kurt è un personaggio dalle mille sfaccettature, è uno dei pochi mutanti che, neanche volendo, potrebbe passare per normale e infatti in passato ha usato un induttore di immagini portatile per uscire normalmente tra la gente. E questo gli pesa, gli pesa tanto anche se non spesso lo dimostra. Infatti cerca sempre di essere allegro e di scherzare, anzi, quando si butta in combattimento la battuta sagace non gli manca mai e in questo ricorda un po' l'Uomo Ragno, con la differenza che mentre le battute di Peter Parker sono spesso freddure, quelle di Kurt Wagner sono più colte e raffinate dimostrando ancora una volta l'eleganza e la classe di questo eccezionale personaggio. Personaggio che ha un'altra importante caratteristica da non sottovalutare, a mio avviso, per noi italiani. È un credente, meglio è un cristiano cattolico. Non sono molti i personaggi Marvel con questa caratteristica (mi viene in mente Devil, indubbiamente, Firebird e il Punitore) e credo che a noi italiani questo faccia sempre un certo effetto. Indipendentemente
dalla vostra fede personale, in Italia siamo impregnati di cattolicesimo,
nel bene e nel male, e in fondo credo che la Chiesa sia come la Nazionale
di Calcio, anche se ne parliamo male ci teniamo. Quindi sentiamo Kurt un
po' più vicino a noi, soprattutto grazie alle domande che si pone: domande
su Dio, sulla vita e sui suoi misteri e lo fa in maniera talmente umana
da non poter lasciare indifferente nessuno di noi. Le crisi di fede, le
ferite della sua anima, il rapporto col gentil sesso (col quale ha sempre
avuto un notevole successo), i suoi dubbi al comando, la sua allegria raffinata,
la sua profonda capacità di arrivare al cuore delle persone sono i tratti
distintivi di un personaggio eccezionale che non ha artigli di adamantino,
lascia puzza di zolfo quando si teletrasporta e alle risposte da duro di
Logan preferisce la gentilezza che spesso spiazza e vince più battaglie
di un pugno, ma ha, a buon diritto, un posto speciale nel cuore di ogni
X-fan. Anche la personalità di Tempesta è molto complessa, cresciuta orfana ha dovuto imparare presto a cavarsela da sola e questo l'ha indurita nell'animo, ma, come abbiamo visto, per un lungo periodo è stata trattata come una dea, anzi è stata proprio considerata tale e queste sono esperienze che non possono non lasciare il segno. Ororo Munroe è una grande leader, decisa e capace, riempie la stanza con la sua sola presenza emanando un'aura di autorità naturale, anche Wolverine la rispetta istintivamente. È
capace di motivare i suoi amici, ma sempre ricordando che innanzitutto sono
sotto il suo comando. Le sue parole, anche profonde e sensibili, sono quelle
di un comandante in capo che si preoccupa dei suoi, non come quelle d'amico
di Kurt, ma tutto questo senza quell'arroganza che spesso invece accompagna
chi si crede di essere migliore di altri. Ororo è anche una donna e come
tale si innamora e soffre terribilmente, instaura solidi rapporti con le
sue compagne di squadra, ma soprattutto un tenero legame materno con Kitty
Pryde, così tenero che talvolta fa sospettare che vi sia anche qualcosa
d'altro. Ama molto i vestiti in pelle e i suoi costumi spesso hanno un taglio
da dominatrice. Ciò che ha vissuto l'ha resa cinica, anche se è capace di
molta umanità. È a mio avviso migliore come leader sia del Professor X,
troppo legato al suo ruolo paterno, che di Ciclope, incapace di andare oltre
le regole salvo poi infrangerle senza assumersene le responsabilità che
ne conseguono, ma arriverei a definirla la più adatta per quel ruolo. Kurt
manca del cinismo necessario e Logan fa fatica a fare gioco di squadra.
In ogni caso Tempesta, Ororo Munroe, è una delle X-woman più affascinanti.
Attenzione, quanto leggete di seguito è sostanzialmente uguale a quello che avete trovato nel numero scorso sul pezzo riguardo Xavier. Questo perché, per quanto riguarda trasposizioni cinematografiche e pubblicazioni, non ci sono diversità di rilievo, facendo, sia Tempesta che Nightcrawler parte degli X-men. Pubblicazioni e Siti Internet Gli
X-men hanno avuto una prima serie, chiamata semplicemente X-men, iniziata
nel settembre del 1963 e conclusasi nel settembre del 1978 dopo 113 numeri.
In Italia è stata pubblicata su Capitan America, Thor e gli Eterni dell'Editoriale
Corno. Dal numero 114 cambia nome in Uncanny X-men, qui da noi è stata pubblicata
in parte sull'Uomo Ragno Corno Seconda Serie, in parte sull'Uomo Ragno Star
Comics e dal numero 164 sulla testata X-men. Dalla testata madre sono poi
nate diverse altre serie su cui i vari eroi si sono spostati senza problemi
e sulle quali il professor Xavier appare spesso. Ricordiamo quindi X-factor,
X-force. X-man, eXcalibur, X-static, X-treme X-men e sicuramente qualcun'altra
che mi è sfuggita, senza contare annual, speciali e miniserie. Proprio di queste ne esistono due dedicate a Nightcrawler, la prima uscita in USA nel novembre del 1985 è stata pubblicata in Italia dalla Play Press su X-marvel 9, per 4 numeri. La seconda, più recente, è del febbraio del 2002 e qui da noi è stata tradotta su X-men Deluxe dal 93 al 96. Di Tempesta esiste una sola miniserie pubblicata su Marvel Mix 13 della Panini, ma ne è in lavorazione un'altra che dovrebbe uscire quest'anno in america. Sulla rete invece è possibile trovare decine di siti dedicati agli uomini X. In italiano vi segnaliamo http://www.comune.modena.it/glamazonia/x-men/, molto valida poi anche http://www.paninicomics.it/x-men/ e http://www.xmenilfilm.it/ dedicati ai due film, mentre in lingua originale troviamo http://x2-movie.com/ che ci presenta l'ultimo film e http://x-mencomics.com/xfan/ vera e propria miniera di risorse per gli uomini X. In realtà i siti sulla rete dedicati ai mutanti si sprecano e sicuramente ce ne sono altri meritevoli di segnalazione, non prendetevela se qui non li vedete, ma non potevo stilare uno sterile elenco e ho fatto una scelta in base anche alle mie preferenze personali, comunque da questi siti, seguendo i link è possibile trovarne altre decine di simili. Trasposizioni cinematografiche e televisive Degli
X-men esistono due serie diverse di cartoni animati. La prima vista anche
da noi qualche anno fa sulle reti mediaset è facilmente reperibile in VHS
e DVD, anche se sul supporto ottico ci sono solo alcuni episodi. Si tratta
di una serie piacevole, ben animata, con una continuità interna e che segue
abbastanza da vicino le vicende del fumetto, anche se ovviamente diverse
cose sono state cambiate. La seconda serie è del 2000 e si chiama "X-men
Evolution", che sappia io non è mai stata trasmessa qui in Italia, ma se
mi sbaglio correggetemi pure. Veniamo ora ai film: X-men del regista Bryan
Singer, con Hugh Jackman nella parte di Wolverine, Patrick Stewart in quella
del Professor Xavier e Ian McKellen (Gandalf del Signore degli Anelli) che
interpreta Magneto. Uscito nel 2000 si è rivelato un buon film che ha coinvolto
non solo gli appassionati dei fumetti, ma anche vaste porzioni di pubblico
che dei comics omonimi non sapevano nulla. Lo potete facilmente trovare
in VHS e DVD, a questo proposito vi segnalo che è uscito X-men 1.5, si tratta
di un'edizione speciale che contiene 2 DVD, il primo col film e il secondo
con diversi extra interessanti. X-men 2 è uscito il 30 aprile ed aspettatevene
una recensione quanto prima nell'apposita rubrica, rispetto al primo film
il cast è confermato, ma con l'aggiunta di Kitty Pride (Shadowcat), Kurt
Wagner (Nightcrawler) e Bobby Drake (L'Uomo Ghiaccio). E' Alan Cumming a
dare il volto all'elfo blu e la sua caratterizzazione è davvero buona. Dalla Batcaverna… Poteri Nightcrawler ha l'abilità di teletrasportare se stesso, i vestiti che indossa e una certa quantità di massa addizionale che è in stretto contatto con lui. In realtà per teletrasportarsi si disloca in un'altra dimensione (la cui natura è ancora sconosciuta), viaggia al suo interno e ritorna nella nostra ad una certa distanza dal punto di partenza. Può decidere dove tornare e l'intero processo è così veloce che non si rende neanche conto di essere in un altro luogo. È guidato attraverso le dimensioni da un naturale e inconscio senso interiore. Tuttavia controlla la sua abilità, che non è mentale, ma il risultato di una reazione biochimica/fisiologica che egli attiva mentalmente, in maniera conscia. Quando scompare si lascia dietro una nuvola di fumo che puzza di zolfo che è in realtà una piccola porzione dell'atmosfera dell'altra dimensione, infatti c'è sempre un caratteristico suono che è l'implosione dell'aria che riempie il vuoto lasciato dal suo corpo. Più si teleporta lontano più si stanca. Gli è più facile teleportarsi lungo le linee del campo elettromagnetico terrestre. Ha una sorta di sesto senso che gli impedisce di finire sotto la superficie del terreno. Il rischio vero è che se si teleporta in una zona che non conosce potrebbe materializzarsi all'interno di un oggetto solido, cosa che lo ucciderebbe all'istante. Oltretutto il momento che aveva all'inizio del teletrasporto lo mantiene anche alla fine, ovvero arriva con la stessa inerzia iniziale. Ad esempio, se stesse precipitando e si teleportasse verso il terreno atterrerebbe con la stessa velocità di caduta. Non sono ben chiari i suoi limiti né per quanto riguarda la distanza né per il peso che può portare con sé, comunque si è notato che possono essere incrementati, questi limiti, grazie all'allenamento. Nightcrawler è anche un incredibile atleta e un acrobata di livello olimpionico, abile nel combattimento corpo a corpo e nella scherma che pratica anche con la coda. Tempesta
è una mutante con l'abilità di controllare il tempo su un'area limitata
e può sopportare abbastanza bene temperature elevate e rigide. È in grado
di volare creando venti abbastanza forti da sostenerla. Il suo potere crea un legame con le forze primeve della biosfera terrestre e quando questa è danneggiata lei ne risente. Oltretutto il suo controllo sul tempo è condizionato dalle sue emozioni, ecco perché deve sempre tenersi sotto controllo, onde evitare che una rabbia improvvisa sfoci in un uragano letale. È un eccellente combattente corpo a corpo essendo stata allenata da Wolverine ed è anche un'ottima tiratrice con le pistole, è inoltre un abile scassinatrice e ha sempre con sé i suoi attrezzi da scasso. Contromisure Nightcrawler è un avversario davvero temibile. In grado di sfruttare il buio anche meglio di quanto faccia io, sicuramente non è facile preda di paura e le sue doti acrobatiche nonché l'abilità di combattente lo rendono temibile in caso di un corpo a corpo. Devo ammettere che potrebbe essere un osso duro da contrastare se fosse in grado di usare a pieno il suo potenziale. Sto effettuando ricerche complesse per cercare di avere ulteriori informazioni sulla dimensione nella quale si teletrasporta, questo potrebbe servirmi ad anticipare le sue mosse. In ogni caso la scelta del luogo di combattimento, nel suo caso, è vitale. Per abbatterlo è necessario costringerlo ad affrontarmi su un terreno che conosco e già predisposto, in grado di illuminarsi a giorno senza lasciare angoli scuri. Questo repentino cambio d'illuminazione dovrebbe disorientarlo quanto basta per permettermi di neutralizzarlo. L'uso di un sensore di movimento è invece consigliato per seguire le sue mosse e cercare di anticipare il suo teletrasporto. Da non sottovalutare il potere suggestivo che possono avere per lui i simboli cristiani. Riguardo
Tempesta il discorso è molto diverso. Per certi versi questa donna mi ricorda
Wonder Woman, ma non posso utilizzare lo stesso procedimento per renderla
inoffensiva, sia perché non ha la stessa resistenza, sia perché un combattimento
virtuale nella sua mente rischierebbe di causare conseguenze reali incontrollabili
visto che il tempo sembra reagire inconsciamente ai suoi umori. Però l'idea
del chip virtuale non è da scartare, è sufficiente riprogrammare il software
per creare invece di uno scontro continuo, una situazione paradisiaca da
cui Ororo Munroe non voglia più liberarsi, una sorta di sogno eterno. In
questo modo, come effetto collaterale, si potrebbe avere bel tempo perenne
nella zona intorno a lei. Note Ringrazio sempre gli amici del forum di ComicUs per la disponibilità e l'aiuto a fornirmi informazioni essenziali. |
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