Dimenticatevi
del mito cristiano della Terra creata in sei giorni, e dell'essere umano
creato nell'ultimo di questi.
Dimenticatevi di Darwin e della sua visionaria teoria dell'evoluzione:
quell'uomo era solo un bluff! Tanto visionario da ipotizzare che, uscendo
dal mare primordiale, degli organismi unicellulari fossero riusciti,
nel corso di una naturale evoluzione di milioni di anni, a divenire
piante, animali…..uomo. Una teoria affascinante, ma tutta sbagliata!!!.
No, no! Cancellate! L'attuale fauna e flora della Terra non sono il
risultato di una selezione naturale in base a chi fosse più adatto a
vivere nell'ambiente, grazie alle proprie peculiarità genetiche innate.
Vi dico di no! Vi racconto com'è andata "realmente".
Sulla Terra la vita è apparsa grazie ad una razza aliena chiamata "Uranus".
Arrivata su Gea (antico nome del nostro pianeta), forse quando la vita
su di essa era solo ai suoi primi esordi come organismi unicellulari,
o forse quando ancora essa doveva fare capolino nel brodo dei primordi,
la civiltà aliena degli Uranus (nome che solo presumibilmente può indicare
la loro provenienza) iniziò a condurre su di essa esperimenti biologici
volti a creare corpi vitali in grado di servirli al meglio e divenire
il loro esercito, presumibilmente per ottenere una forza bellica sufficiente
per partire alla conquista di altri mondi.
Su
Gea essi trovarono una condizione ideale per condurre i loro esperimenti,
che produssero diversi risultati: dalle forme di vita più semplici e
primordiali agli animali che noi oggi chiamiamo preistorici, fino ad
arrivare all'uomo, in seguito a manipolazioni genetiche e stravolgimenti
climatici da loro indotti intenzionalmente.
Essi, attraverso diversi stadi di esperimenti, si sono sempre più avvicinati
al risultato da essi ricercato: l'arma biologica perfetta. L'ultimo
stadio, ovvero l'essere umano, soddisfò finalmente i requisiti da essi
ricercati: un essere biologico dalla latente e forte aggressività, in
grado di adattarsi ad ogni ambiente e ad ogni circostanza molto più
di qualsiasi altra forma vivente da essi creata prima, grazie ad un
intelletto sviluppato che lo avrebbe messo anche in grado di eseguire
gli ordini impartiti dagli stessi Uranus. Gli esseri umani mostravano,
inoltre, una certa predisposizione ad
una
ulteriore messa a punto biologica in grado di trasformarli in esseri
ancora più feroci: gli Zoanoidi (una bestiale versione da combattimento
dell'uomo). Oltre al loro esercito, gli Uranus crearono coloro i quali
ne sarebbero stati i leader, direttamente ai loro ordini: gli Zoalord;
esseri dotati di poteri combattivi eccezionali e di facoltà telepatiche
tali da poter controllare e condizionare i pensieri degli Zoanoidi nelle
fila del loro esercito.
Ma una cosa gli Uranus non avevano calcolato: che un'arma biologica
tanto efficace avrebbe rischiato di fare di testa sua. Gli Uranus decisero
di compiere un ulteriore esperimento sull'uomo: fargli indossare uno
dei loro equipaggiamenti standard per i viaggi interstellari, cioè un'
"UNITA' G".
L'unità
G, una sorta di armatura biologica creata dagli stessi Uranus, entrando
in contatto con l'essere umano lo trasformò in un essere dall'incredibile
forza combattiva.
Il
risultato fu un essere molto più potente e letale di quanto fossero
gli alieni creatori con indosso la stessa unità. Il giocattolino creato
dagli Uranus era risultato anche troppo ben riuscito: le potenzialità
umane venivano decuplicate dall'armatura biologica aliena, rendendo
oltretutto l'uomo immune a qualsiasi forma di ordine verbale o telepatico
da essi impartito. Questo esemplare di essere umano con indosso un'unità
G venne chiamato "Guyver": un individuo potente e per questo pericoloso,
senza controllo; un esperimento dai risultati pericolosi ed indesiderati;
un cane sciolto con pensieri propri non condizionabili; quindi un terribile
pericolo per gli stessi Uranus. Spaventati da questa scoperta, gli alieni
decisero di abbandonare ogni esperimento sulla Terra e se ne andarono
all'improvviso: l'uomo e le unità G non potevano restare a stretto contatto,
perché per gli Uranus il rischio che l'uomo si ribellasse a loro era
diventato improvvisamente una realtà di fatto prima imprevedibile.
Proseguire
con gli esperimenti sulla Terra non era più conveniente.
Terra, giorni nostri (o così pare).
Gli Zoalord sono rimasti sulla Terra, programmando di prenderne il controllo
e di soggiogare l'umanità intera attraverso un sempre crescente esercito
celato nell'ombra della sedicente corporazione Kronos, nelle cui fila
militano esseri umani biologicamente alterati e in grado di trasformarsi
in bestiali e feroci Zoanoidi, grazie alle antiche procedure di manipolazione
genetica ereditate dagli alieni scomparsi. Ma, oltre agli Zoalord e
ai sempre crescenti Zoanoidi, sulla Terra sono rimaste anche tre unità
G, nascoste nella sezione giapponese della corporazione.
Un giorno le tre unità vengono trafugate. Due vengono ritrovate dagli
Zoanoidi inviati a recuperarle; una manca all'appello. L'unità mancante
è infatti finita, per una convergenza casuale di eventi, nelle mani
di un giovane studentello mediocre delle scuole superiori: Sho Fukamachi.
L'unità, a contatto con l'ignaro ragazzo, si attiva e vi entra in simbiosi,
trasformandolo in Guyver, ovvero quella versione potenziata di essere
umano che gli Uranus tanto avevano temuto.
E
si capisce il perché: la forza, la velocità e l'agilità di chi indossa
la bio-armatura (che di per sé è un essere vivente simbiotico col corpo
ospite) vengono più che decuplicate. Inoltre l'armatura ha anche la
capacità di manipolare l'antigravità, sia come arma di offesa che come
sistema di volo. Dalle braccia fuoriescono lame a vibrazioni ultrasoniche
che sono in grado di tagliare l'acciaio come fosse burro, e dal petto
possono fuoriuscire potenti raggi distruttivi. La capacità rigenerativa
del Guyver, oltretutto, è estremamente rapida, e oltre a rigenerare
se stessa la bio-armatura rigenera anche l'organismo ospite (una simbiosi
a tutti gli effetti, ovvero una mutuale serie di vantaggi).
Questa
specie di bio-fortezza ambulante è finita però in mano ad un ragazzetto
le cui preoccupazioni, fino al giorno prima, erano rivolte al massimo
ai compiti in classe della settimana successiva e poco più…. La vita
di Sho, un po' come il buon Peter Parker-Uomo Ragno, è cambiata dal
giorno alla notte, e da mediocre ragazzo
che
nessuno noterebbe è divenuto un classico "eroe riluttante", che per
difendere i suoi amici dal giogo della Kronos dovrà per forza iniziare
a conoscere le potenzialità di Guyver e usarle al meglio.
La Kronos rivuole indietro la bio-armatura o eliminare comunque il temibile
nemico che Guyver rappresenta, e per fare ciò sfrutterà ogni possibile
punto debole di Sho: dagli amici alla famiglia, arrivando persino a
rapirne il padre e a trasformarlo in uno Zoanoide ultrapotenziato e
letale. Sho dovrà affrontare Zoanoidi sempre più evoluti e sempre più
temibili, e non solo: la seconda unità G verrà utilizzata dalla corporazione-ombra
per tentare di rimpossessarsi della prima.
Ma Guyver non è solo: la terza bio-armatura, scura come la misteriosa
identità di colui che la indossa, sembra schierarsi dalla stessa parte
di Sho. Sembra… Oltre a lui fa la sua comparsa anche Murakami, un sedicente
reporter che nasconde delle misteriose facoltà, simili a quelle degli
Zoalord avversari.
Quello descritto qui sopra è il mondo di Takaya Yoshiki, autore di questo
manga bio-fanta-politico pubblicato per la prima volta in Giappone nel
1986 e trasposto parzialmente anche in animè su 12 videocassette arrivate
anche sul nostro mercato (come ultimamente anche i DVD).
Il manga di Yoshiki, arrivato sulle pagine di Techno, della editrice
Star Comics, nel 1994, sta tuttora proseguendo… al lentissimo ritmo
di un volume all'anno, che fortunatamente arriva puntualmente anche
in Italia.
La storia del fumetto, i cui disegni si raffinano di volume in volume
in un crescendo incredibile, come accennato procede ben oltre il punto
in cui le videocassette, di realizzazione grafica a volte altalenante,
si fermano inspiegabilmente.
Quello
che molti ignorano…è che su Guyver sono stati realizzati due film con
attori veri: Guyver e Guyver Dark Hero. Il primo vedeva come protagonista
principale nientepopodimenoche Mark Hamill, eterno orfano dai deliri
conseguenti il suo ruolo di cavaliere Jedi. Decisamente due film che
mi limiterei a definire trash (in un impeto di bontà…).
Nel fumetto, decisamente più ricco e avvincente….Guyver affronta il
capo supremo di Kronos in un epico scontro….dagli esiti per lui fatali.
Ma la morte dell'eroe non sarà definitiva, proprio come capita in ogni
opera di sci-fi che si rispetti: fondendosi, proprio in punto di morte,
con una delle vecchie navi biologiche lasciate dagli Uranus sulla Terra,
danneggiata ma ancora vitale, Guyver si rigenererà (o meglio…rinascerà)
e assumerà una nuova forma.
Dalla
crisalide che deriverà dalla fusione farà infatti la sua comparsa un
nuovo guerriero dalle imponenti dimensioni: Guyver Gigantic; ovvero
un'ulteriore armatura biologica che è in grado di unirsi a quella "classica"
e di decuplicarne ulteriormente la forza. Insomma: quando il nemico
si fa imbattibile, arriva il classico intervento divin-provvidenziale
che fornisce all'eroe nuove capacità per contrastarlo: "the hero powers
up" (l'eroe si potenzia).
Quello che di bello c'è in Guyver è quello che ho tanto amato anche
in Evangelion: non è una mechanic sci-fi, bensì una bio sci-fi. In questo
filone di opere fantascientifiche l'elemento ultratecnologico non è
rappresentato da qualcosa di meccanico o elettronico, ma dal frutto
delle conoscenze manipolatrici del DNA e della vita di cui esso è la
base.
Affascinante ipotesi quella dell'uomo che, come ogni altra forma di
vita sulla Terra, sarebbe il frutto di esperimenti per creare armi biologiche
sempre più evolute….e di queste armature che di meccanico non hanno
assolutamente nulla.
Esse sono veri e propri esseri viventi simbiogenetici. Talvolta l'istinto
di queste bio-armature sembra trapelare: quando Sho non è in grado di
lottare, perché svenuto a causa di gravi ferite, l'armatura inizia a
muoversi da sola con lo scopo di difenderlo. La preservazione dell'ospite
è per lei un interesse primario: morto Sho morirebbe infatti anche lei.
Quella di Takaya è una affascinante opera della fantasia, ma in una
cosa ha ragione: l'uomo, di tutte le forme di vita sulla Terra, è sicuramente
quella più intelligente (salvo alcune eccezioni, persino nelle alte
sfere della politica mondiale, N.d.R.), ed è quella più predisposta
al combattimento e all'estrema adattabilità.
Queste
sue caratteristiche peculiari non credo fossero mai state interpretate
e "spiegate" nel modo in cui l'ha fatto Takaya.
Il filone della fantabiologia è quanto mai attuale, considerando che
della parola "CLONAZIONE" oggi si fa un gran parlarsi addosso. Come
al solito, ogni opera artistica è figlia dell'epoca in cui essa nasce.
Guyver non è ancora finito: lemme lemme, il fumetto continua ad uscire
a ritmo pressoché annuale.
E io non demordo… gli resto fedele… e aspetto… leggo… e aspetto.