KYOSHOKU SOKO GUYVER
di Fabiano "Langley" Piccione

Dimenticatevi del mito cristiano della Terra creata in sei giorni, e dell'essere umano creato nell'ultimo di questi.
Dimenticatevi di Darwin e della sua visionaria teoria dell'evoluzione: quell'uomo era solo un bluff! Tanto visionario da ipotizzare che, uscendo dal mare primordiale, degli organismi unicellulari fossero riusciti, nel corso di una naturale evoluzione di milioni di anni, a divenire piante, animali…..uomo. Una teoria affascinante, ma tutta sbagliata!!!. No, no! Cancellate! L'attuale fauna e flora della Terra non sono il risultato di una selezione naturale in base a chi fosse più adatto a vivere nell'ambiente, grazie alle proprie peculiarità genetiche innate. Vi dico di no! Vi racconto com'è andata "realmente".

Sulla Terra la vita è apparsa grazie ad una razza aliena chiamata "Uranus". Arrivata su Gea (antico nome del nostro pianeta), forse quando la vita su di essa era solo ai suoi primi esordi come organismi unicellulari, o forse quando ancora essa doveva fare capolino nel brodo dei primordi, la civiltà aliena degli Uranus (nome che solo presumibilmente può indicare la loro provenienza) iniziò a condurre su di essa esperimenti biologici volti a creare corpi vitali in grado di servirli al meglio e divenire il loro esercito, presumibilmente per ottenere una forza bellica sufficiente per partire alla conquista di altri mondi. Su Gea essi trovarono una condizione ideale per condurre i loro esperimenti, che produssero diversi risultati: dalle forme di vita più semplici e primordiali agli animali che noi oggi chiamiamo preistorici, fino ad arrivare all'uomo, in seguito a manipolazioni genetiche e stravolgimenti climatici da loro indotti intenzionalmente.

Essi, attraverso diversi stadi di esperimenti, si sono sempre più avvicinati al risultato da essi ricercato: l'arma biologica perfetta. L'ultimo stadio, ovvero l'essere umano, soddisfò finalmente i requisiti da essi ricercati: un essere biologico dalla latente e forte aggressività, in grado di adattarsi ad ogni ambiente e ad ogni circostanza molto più di qualsiasi altra forma vivente da essi creata prima, grazie ad un intelletto sviluppato che lo avrebbe messo anche in grado di eseguire gli ordini impartiti dagli stessi Uranus. Gli esseri umani mostravano, inoltre, una certa predisposizione ad una ulteriore messa a punto biologica in grado di trasformarli in esseri ancora più feroci: gli Zoanoidi (una bestiale versione da combattimento dell'uomo). Oltre al loro esercito, gli Uranus crearono coloro i quali ne sarebbero stati i leader, direttamente ai loro ordini: gli Zoalord; esseri dotati di poteri combattivi eccezionali e di facoltà telepatiche tali da poter controllare e condizionare i pensieri degli Zoanoidi nelle fila del loro esercito.

Ma una cosa gli Uranus non avevano calcolato: che un'arma biologica tanto efficace avrebbe rischiato di fare di testa sua. Gli Uranus decisero di compiere un ulteriore esperimento sull'uomo: fargli indossare uno dei loro equipaggiamenti standard per i viaggi interstellari, cioè un' "UNITA' G".
L'unità G, una sorta di armatura biologica creata dagli stessi Uranus, entrando in contatto con l'essere umano lo trasformò in un essere dall'incredibile forza combattiva. Il risultato fu un essere molto più potente e letale di quanto fossero gli alieni creatori con indosso la stessa unità. Il giocattolino creato dagli Uranus era risultato anche troppo ben riuscito: le potenzialità umane venivano decuplicate dall'armatura biologica aliena, rendendo oltretutto l'uomo immune a qualsiasi forma di ordine verbale o telepatico da essi impartito. Questo esemplare di essere umano con indosso un'unità G venne chiamato "Guyver": un individuo potente e per questo pericoloso, senza controllo; un esperimento dai risultati pericolosi ed indesiderati; un cane sciolto con pensieri propri non condizionabili; quindi un terribile pericolo per gli stessi Uranus. Spaventati da questa scoperta, gli alieni decisero di abbandonare ogni esperimento sulla Terra e se ne andarono all'improvviso: l'uomo e le unità G non potevano restare a stretto contatto, perché per gli Uranus il rischio che l'uomo si ribellasse a loro era diventato improvvisamente una realtà di fatto prima imprevedibile. Proseguire con gli esperimenti sulla Terra non era più conveniente.

Terra, giorni nostri (o così pare).
Gli Zoalord sono rimasti sulla Terra, programmando di prenderne il controllo e di soggiogare l'umanità intera attraverso un sempre crescente esercito celato nell'ombra della sedicente corporazione Kronos, nelle cui fila militano esseri umani biologicamente alterati e in grado di trasformarsi in bestiali e feroci Zoanoidi, grazie alle antiche procedure di manipolazione genetica ereditate dagli alieni scomparsi. Ma, oltre agli Zoalord e ai sempre crescenti Zoanoidi, sulla Terra sono rimaste anche tre unità G, nascoste nella sezione giapponese della corporazione.
Un giorno le tre unità vengono trafugate. Due vengono ritrovate dagli Zoanoidi inviati a recuperarle; una manca all'appello. L'unità mancante è infatti finita, per una convergenza casuale di eventi, nelle mani di un giovane studentello mediocre delle scuole superiori: Sho Fukamachi. L'unità, a contatto con l'ignaro ragazzo, si attiva e vi entra in simbiosi, trasformandolo in Guyver, ovvero quella versione potenziata di essere umano che gli Uranus tanto avevano temuto.

E si capisce il perché: la forza, la velocità e l'agilità di chi indossa la bio-armatura (che di per sé è un essere vivente simbiotico col corpo ospite) vengono più che decuplicate. Inoltre l'armatura ha anche la capacità di manipolare l'antigravità, sia come arma di offesa che come sistema di volo. Dalle braccia fuoriescono lame a vibrazioni ultrasoniche che sono in grado di tagliare l'acciaio come fosse burro, e dal petto possono fuoriuscire potenti raggi distruttivi. La capacità rigenerativa del Guyver, oltretutto, è estremamente rapida, e oltre a rigenerare se stessa la bio-armatura rigenera anche l'organismo ospite (una simbiosi a tutti gli effetti, ovvero una mutuale serie di vantaggi). Questa specie di bio-fortezza ambulante è finita però in mano ad un ragazzetto le cui preoccupazioni, fino al giorno prima, erano rivolte al massimo ai compiti in classe della settimana successiva e poco più…. La vita di Sho, un po' come il buon Peter Parker-Uomo Ragno, è cambiata dal giorno alla notte, e da mediocre ragazzo che nessuno noterebbe è divenuto un classico "eroe riluttante", che per difendere i suoi amici dal giogo della Kronos dovrà per forza iniziare a conoscere le potenzialità di Guyver e usarle al meglio.
La Kronos rivuole indietro la bio-armatura o eliminare comunque il temibile nemico che Guyver rappresenta, e per fare ciò sfrutterà ogni possibile punto debole di Sho: dagli amici alla famiglia, arrivando persino a rapirne il padre e a trasformarlo in uno Zoanoide ultrapotenziato e letale. Sho dovrà affrontare Zoanoidi sempre più evoluti e sempre più temibili, e non solo: la seconda unità G verrà utilizzata dalla corporazione-ombra per tentare di rimpossessarsi della prima.
Ma Guyver non è solo: la terza bio-armatura, scura come la misteriosa identità di colui che la indossa, sembra schierarsi dalla stessa parte di Sho. Sembra… Oltre a lui fa la sua comparsa anche Murakami, un sedicente reporter che nasconde delle misteriose facoltà, simili a quelle degli Zoalord avversari.

Quello descritto qui sopra è il mondo di Takaya Yoshiki, autore di questo manga bio-fanta-politico pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1986 e trasposto parzialmente anche in animè su 12 videocassette arrivate anche sul nostro mercato (come ultimamente anche i DVD).
Il manga di Yoshiki, arrivato sulle pagine di Techno, della editrice Star Comics, nel 1994, sta tuttora proseguendo… al lentissimo ritmo di un volume all'anno, che fortunatamente arriva puntualmente anche in Italia.
La storia del fumetto, i cui disegni si raffinano di volume in volume in un crescendo incredibile, come accennato procede ben oltre il punto in cui le videocassette, di realizzazione grafica a volte altalenante, si fermano inspiegabilmente.
Quello che molti ignorano…è che su Guyver sono stati realizzati due film con attori veri: Guyver e Guyver Dark Hero. Il primo vedeva come protagonista principale nientepopodimenoche Mark Hamill, eterno orfano dai deliri conseguenti il suo ruolo di cavaliere Jedi. Decisamente due film che mi limiterei a definire trash (in un impeto di bontà…).

Nel fumetto, decisamente più ricco e avvincente….Guyver affronta il capo supremo di Kronos in un epico scontro….dagli esiti per lui fatali.
Ma la morte dell'eroe non sarà definitiva, proprio come capita in ogni opera di sci-fi che si rispetti: fondendosi, proprio in punto di morte, con una delle vecchie navi biologiche lasciate dagli Uranus sulla Terra, danneggiata ma ancora vitale, Guyver si rigenererà (o meglio…rinascerà) e assumerà una nuova forma. Dalla crisalide che deriverà dalla fusione farà infatti la sua comparsa un nuovo guerriero dalle imponenti dimensioni: Guyver Gigantic; ovvero un'ulteriore armatura biologica che è in grado di unirsi a quella "classica" e di decuplicarne ulteriormente la forza. Insomma: quando il nemico si fa imbattibile, arriva il classico intervento divin-provvidenziale che fornisce all'eroe nuove capacità per contrastarlo: "the hero powers up" (l'eroe si potenzia).

Quello che di bello c'è in Guyver è quello che ho tanto amato anche in Evangelion: non è una mechanic sci-fi, bensì una bio sci-fi. In questo filone di opere fantascientifiche l'elemento ultratecnologico non è rappresentato da qualcosa di meccanico o elettronico, ma dal frutto delle conoscenze manipolatrici del DNA e della vita di cui esso è la base.
Affascinante ipotesi quella dell'uomo che, come ogni altra forma di vita sulla Terra, sarebbe il frutto di esperimenti per creare armi biologiche sempre più evolute….e di queste armature che di meccanico non hanno assolutamente nulla.
Esse sono veri e propri esseri viventi simbiogenetici. Talvolta l'istinto di queste bio-armature sembra trapelare: quando Sho non è in grado di lottare, perché svenuto a causa di gravi ferite, l'armatura inizia a muoversi da sola con lo scopo di difenderlo. La preservazione dell'ospite è per lei un interesse primario: morto Sho morirebbe infatti anche lei.
Quella di Takaya è una affascinante opera della fantasia, ma in una cosa ha ragione: l'uomo, di tutte le forme di vita sulla Terra, è sicuramente quella più intelligente (salvo alcune eccezioni, persino nelle alte sfere della politica mondiale, N.d.R.), ed è quella più predisposta al combattimento e all'estrema adattabilità.
Queste sue caratteristiche peculiari non credo fossero mai state interpretate e "spiegate" nel modo in cui l'ha fatto Takaya.
Il filone della fantabiologia è quanto mai attuale, considerando che della parola "CLONAZIONE" oggi si fa un gran parlarsi addosso. Come al solito, ogni opera artistica è figlia dell'epoca in cui essa nasce.

Guyver non è ancora finito: lemme lemme, il fumetto continua ad uscire a ritmo pressoché annuale.
E io non demordo… gli resto fedele… e aspetto… leggo… e aspetto.

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