 |
|
I
NON-MORTI
Parte Terza: Vampiri
di Maurizio
"Zeno" Corò
Chi sono i veri Signori della Notte? Chi sono coloro che camminano senza
fare rumore, che non possono piangere, né amare; coloro che non posso
vedere la luce del giorno, né osservare la propria immagine nello specchio?
Ovviamente solo loro: i vampiri.
Per
una descrizione accurata del vampiro occorrerebbero almeno dieci articoli
come questo.
Ovviamente lo spazio a nostra disposizione non è molto, per cui, in questa
sede, ci accontenteremo di una descrizione sommaria.
Innanzi tutto è bene precisare che la figura del vampiro non nasce con
Dracula, ma affonda le sua radici lontano dei secoli
e millenni, dato che tracce di mostri dalla natura vampiresca risalgono
addirittura all'epoca di greci e romani.
In questa sede, tuttavia, non parleremo della loro storia o di come si
è sviluppato l'immaginario collettivo in merito alla loro figura, ma ci
dedicheremo solo all'aspetto fantasy che è legato a loro.
Cominciamo subito col fare una profonda distinzione in due categorie:
da un lato abbiamo il vampiro classico, e dall'altro abbiamo il vampiro
nato dalla mente di Anne Rice.
Iniziamo col primo.
Come molti sanno i vampiri sono creature dannate, persone che in vita
commisero tanti e tali delitti che nella morte la loro anima è condannata
a vagare per sempre sulla terra, cibandosi di sangue umano (di uomo/donna
vergine), e fuggendo la luce, simbolo di Dio, che ne causerebbe la distruzione.
Il sole, infatti, è la prima delle loro minacce: un vampiro
che rimane esposto alla luce del sole viene immediatamente distrutto,
bruciato come carta pecora. La sua anima dannata, a quel punto, può sprofondare
all'inferno.
Altri limiti del vampiro sono l'immagine riflessa nello specchio
e l'ombra: tutte caratteristiche degli esseri viventi
e che, per tanto, non appartengono più a loro.
L'aglio
è un potente repellente, che li tiene lontani, almeno temporaneamente,
da chi se ne circonda. Un altro limite è l'acqua corrente:
un vampiro non può attraversare in nessun modo un fiume o tanto meno il
mare, a meno che non sia chiuso all'interno di una cassa riempita della
sua terra d'origine.
Dal momento che non può girare durante il giorno, il vampiro passa questo
tempo dormendo all'interno della propria bara, o cripta, la quale possiede
una buona dose di terriccio di cimitero. Di notte, invece, può girare
liberamente e ne approfitta per cercare il proprio nutrimento.
Un vampiro ha un altro limite: non può entrare nelle case di chi non lo
ha invitato (anche quando era in vita). Ad esempio: un vampiro non può
penetrare senza invito all'interno di una dimora, ma se questi aveva libero
accesso ad essa quando era umano, allora può intrufolarsi senza alcun
problema anche dopo la trasformazione. Ecco perché le prime vittime di
un vampiro sono sempre i propri congiunti.
Per uccidere un vampiro è possibile, come detto, esporlo alla luce del
sole, oppure decapitarlo ed immergere il corpo in acqua corrente.
Il paletto di frassino, al contrario di quel che molti
credono, non lo uccide, ma lo paralizza. Per questo, molti cacciatori
di vampiri usano il paletto nel cuore per mettere fuori combattimento
il vampiro e poi lo decapitano, infilano ostie consacrate in bocca e bruciano
il corpo.
I vampiri, infine, subiscono danni quando percepiscono la forza della
fede: quando, ad esempio, vengono cosparsi da ostie consacrate
o quando viene mostrata loro una croce. Tuttavia è indispensabile che
chi li affronta creda veramente in quei simboli di Dio, altrimenti essi
sarebbero totalmente inefficaci (chissà se funziona anche il simbolo del
Tao?).
Tra i poteri dei vampiri ci sono quello di potersi trasformare
in pipistrello o lupo nero; quello di volare, di trasformarsi
in nebbia e di ammaliare le persone,
soggiogandole al loro volere.
La maledizione del vampiro si trasmette attraverso il
morso: chi viene assalito è condannato a trasformarsi
in un vampiro a sua volta, dopo la morte.
Vediamo,
ora, il vampiro di Anne Rice.
Anne Rice è l'autrice dello splendido: "Intervista col vampiro",
e di altri libri a esso legati.
Cercheremo di essere brevi, poiché si tratta di moltissimo materiale.
I vampiri ebbero origine niente meno da Caino, che per
primo commise atto di assassinio, per questo i vampiri si chiamano anche
"figli di Caino" o "Cainiti". I vampiri
non sono tutti uguali, ma si dividono in clan, dalle diverse connotazioni
e scopi. Solo per citarne alcuni vi sono i Nosferatu
(poco più che bestie), i Toreador (vedi Antonio
Banderas nel film sopracitato: eleganti e raffinati), i Bruja
(detentori della saggezza), i Ventrue, i figli
di Seth, ecc. ecc.
I clan sono spesso in lotta tra di loro e vivono nascosti, cibandosi di
uomini.
I sangue è il loro nutrimento, ma non deve per forza essere umano (Louis,
il protagonista, rifiuta per un certo tempo la sua condizione e si nutre
di topi). Sono creature molto potenti e veloci, ma non possono volare
o trasformarsi. Allo stesso modo non subiscono danni da croci o ostie.
Una tale fervida immaginazione non poteva non sfociare direttamente in
un gioco di ruolo a tutti gli effetti: Vampiri è il nome
ed è uno tra i giochi più seguiti. I film Blade e Blade
2 sono ispirati a questo gioco.
Una
cosa molto importante da segnalare è il dono oscuro: si tratta del processo
di vampirizzazione, o "diablerie" (leggi in francese:
"diablerì"). In poche parole: l'essere vampirizzati è un processo voluto
e non casuale: il vampiro beve il sangue della sua vittima e poi ne fa
bere il proprio a sua volta. La vittima muore e risorge sotto forma di
vampiro.
Perché un vampiro dovrebbe fare una cosa del genere? Spesso è per prendere
possesso dei beni della vittima, o per portare verso la propria causa
persone influenti: polizia, politica... tutto è nelle loro mani.
La descrizione potrebbe andare avanti per molto.
Come già accaduto per i draghi, potrebbe essere possibile dedicare altri
articoli all'argomento (vedremo le richieste dei lettori), parlando degli
autori principali, o dell'evoluzione nel corso dei secoli, o di Dracula
di Bram Stoker...
Per ora, se volete conoscere di più... eccovi il sito che fa per voi:
www.vampyr.tk
Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp
Mail
|