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STAR
TREK NEW FRONTIER: Guerra su due fronti
Libro Terzo
Peter David
di
Riccardo
"Summer" Palazzani
Guerra
sui due fronti è il terzo romanzo della minisaga creata da John Ordover
e Dean Wesley Smith denominata New Frontier, che prosegue là dove avevamo
lasciato il precedente, Nel Nulla.
Protagonisti sempre gli ufficiali della Uss Excalibur di classe Ambassador,
capitanati dall'eroe xenita Mackenzie Calhoun, in missione nel settore
221-G, zona dello spazio che ospitava il decaduto Impero Thalloniano,
con il compito di fornire una presenza di sicurezza in un'area sconvolta
da una rivolta per la libertà che come però poi spesso accade sfocia nella
violenza cieca, nella vendetta a tutti i costi, portando il caos e la
distruzione.
A bordo della Excalibur è presente anche un ex regnante della casa reale
thalloniana, Si-Cwan, nominato sul posto Ambasciatore del decaduto Impero
presso la Federazione. Il romanzo precedente terminava proprio con Si-Cwan
e Zak Kebron, un ufficiale brikariano della Flotta dal fisico incredibilmente
possente e con una resistenza fisica notevole, a bordo di una navetta
in cerca di un vascello di profughi che dovrebbe avere a bordo, almeno
così è stato vagamente riferito, Kelinda, sorella di Si-Cwan, scomparsa
dal suo pianeta natale durante gli scontri. I due troveranno la nave ma
con essa anche Zoran, un vecchio e temibile nemico di Si-Cwan, che naturalmente
ha ideato la falsa notizia relativa alla sorella dell'ambasciatore per
attirarlo in trappola.
Fatti prigionieri, Si-Cwan e Kebron lotteranno per fuggire dalla nave,
con divertenti intermezzi comici fra i due, con Si-Cwan sempre molto nervoso,
quasi isterico e Kebron, al contrario calmo e compassato. Intanto sulla
Excalibur, come si conviene in ogni buon episodio di Star Trek, scorre
rapida una sottotrama insolita che vede coinvolta Selar che percepisce
i classici sintomi del Pon Farr, ed essendo lei vulcaniana non ci sarebbe
nulla di male se non fosse che non sta venendo rispettato il ciclo settennale
(il precedente va detto non si era però concluso felicemente, con la morte
per infarto del compagno!) e che a scatenare il tutto è stato probabilmente
Burgoyne 172, un Hermat, razza dotata di entrambi i sessi!
Che smacco per la logica vulcaniana!
Questo è al momento il romanzo che io considero meglio riuscito, più che
altro perché ha un briciolo in più di azione rispetto ai precedenti e
perché non ci abbandona proprio a metà di una trama, ma si limita a lasciare
dei conti in sospeso per la prossima avventura.
Sicuramente il ciclo di New Frontier andrebbe prima acquistato in toto
e solo successivamente letto uno dietro all'altro altrimenti si rischia,
come è successo al sottoscritto, di dover ogni volta riprendere in mano
le ultime venti-trenta pagine del libro precedente.
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