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DAREDEVIL,
IL DIAVOLO ROSSO
di Davide
"Questor" Galati
La
storia
Robert
Bruce Banner nacque a Dayton, in Ohio, dal Dottor Brian Banner
e da Rebecca Banner. Rebecca amava il figlio profondamente, ma il padre,
invece, a causa del suo alcolismo, era geloso di questo affetto. Egli
era stato fisico atomico a Los Alamos e si convinse che la straordinaria
intelligenza del figlio fosse dovuta ad una mutazione causata dalla sua
esposizione alla radioattività. Questo portò l'infanzia di Bruce Banner
ad essere segnata da tanta sofferenza, infatti quando la moglie tentò
di lasciarlo, portando con sé il figlio, il Dottor Brian la uccise.
Il giovane Bruce venne cresciuto dalla sorella di Rebecca e, divenuto
grande, seguì un corso di studi scientifici. Sublimò in questo modo, nella
stabile sicurezza data dalla scienza, tutta la rabbia e la sofferenza
accumulata negli anni dell'infanzia.
Frequentò l'università a Navapo, in Nuovo Messico, dove studiò insieme
a Walter Langkowsky (vedere file relativo a Sasquatch),
Peter Corbeau (che vinse il premio Nobel per la progettazione
dello Starcore, il primo reattore solare orbitante) e
Raoul Stoddard (creatore del Gammatron,
capace di isolare le radiazioni gamma).
Nonostante tutto, anche al college e poi all'università, Bruce rimase
incapace di gestire le proprie emozioni. Acquistò, ad esempio, cinque
completi tutti viola onde evitare di perdere tempo nel decidere come vestirsi
la mattina. Ottenuto il dottorato in fisica nucleare dall'istituto della
tecnologia della California finì col lavorare all'impianto della Desert
Base, in New Mexico. Lì, durante il test di una bomba gamma sperimentale
di sua invenzione, fu esposto accidentalmente ad una massiccia dose di
raggi gamma. Nel tentativo di impedire che un giovane avventato, Rick
Jones, rimanesse coinvolto nello scoppio, finì col non riuscire
ad abbandonare la zona coinvolta in tempo.
L'effetto che i raggi gamma ebbero su di lui fu sorprendente. Infatti
stimolarono le sue emozioni represse, rilasciando un potentissimo essere
nato dalla rabbia, dal dolore e dalla paura: Hulk. La
manifestazione di una delle molteplici identità che albergavano nella
mente del dottor Banner, una sorta di incarnazione fisica dei concetti
di Io, Super-Io e ID di freudiana memoria. Lo scienziato Banner potrebbe
essere benissimo il Super-Io, con un forte senso di moralità e guidato
dalla ragione, che ha razionalizzato la sua infanzia per evitare di confrontarsi
con le sue emozioni represse. La prima incarnazione di Hulk, quella grigia,
è l'incarnazione dell'Io e concretizza la forza di volontà di Banner e
la capacità di organizzazione alimentate dalla rabbia del buon dottore.
Infatti egli è spesso subdolo e inventivo, capace di simulare anche nobiltà
se gli serve per raggiungere i suoi scopi. L'Hulk verde invece è la manifestazione
pura dell'Id, sede degli istinti di sopravvivenza e dei desideri dell'infanzia
che cercano sempre di essere soddisfatti. Una creatura che parla e ragiona
come un bambino, capace di vedere la realtà come una semplice estensione
di se stesso.
Nei primi tempi Hulk si trasformava al tramonto e tornava umano all'alba
e benché il colore della sua pelle mutasse presto dal grigio al verde,
egli mantenne ancora per un po' la furbizia della sua forma grigia, soprattutto
di fronte a Betty Ross, figlia del Generale Thunderbolt
Ross, capo militare del progetto a cui lavorava come dottor Banner.
I militari tentarono di mandare Hulk nello spazio dove finì con l'essere
investito dagli stessi raggi cosmici che colpirono i Fantastici Quattro,
ciò causò la prima trasformazione di Banner in Hulk anche durante il giorno,
dapprima sotto il controllo del giovane Rick Jones.
Per un po' di tempo il Dottor Banner riuscì a controllare le sue trasformazioni
usando un proiettore di raggi gamma nascosto in un laboratorio segreto
nel deserto, ma nonostante in quel periodo Hulk mantenesse l'intelligenza
del celebre fisico, aveva anche un temperamento violento e brutale, perché
l'Hulk grigio tentava di assumere il controllo. Un uso prolungato del
proiettore segregò ulteriormente le sue personalità.
Hulk fu anche uno dei membri fondatori dei Vendicatori,
ma poco dopo accadde un ulteriore trasformazione al corpo di Banner. Ora
le sue trasformazioni erano indotte dall'eccessiva secrezione di adrenalina,
ovvero accadevano sotto forti stress, mentre il calo dello stress lo riportava
in forma umana. A questo punto l'Hulk verde e rabbioso prese completamente
possesso della mente di Banner, vivendo una profonda solitudine e in continua
ricerca di amicizia e accettazione. Fu allora che incontrò il suo primo
nemico potenziato anch'egli dai raggi gamma: si trattava di Samuel
Sterns, che si ribattezzò il Capo. Dopo quella
battaglia un soldato sparò ad Hulk mentre si trasformava. La vita di Banner
fu salvata da Rick che lo bombardò con un'altra massiccia dose di raggi
gamma, così la pelle di smeraldo si richiuse intorno al proiettile. Il
Capo, contando sul senso dell'onore di Banner, rimosse il proiettile dal
suo corpo e lo sottopose alla più massiccia dose di raggi gamma che avesse
mai subito, rendendolo così più forte che mai, ma con l'intelligenza di
Banner. Pian piano però questa venne soggiogata dalla più forte e brutale
essenza dell'Hulk verde.
A questo punto Reed Richards, leader dei Fantastici
Quattro, usando le modifiche di Banner sui suoi stessi strumenti,
lo smantellò atomo per atomo per poi ricostruirlo, riuscendo così a curarlo.
Ma Richards curò solo i sintomi fisici, ignorando totalmente le radici
psicologiche della malattia di Bruce Banner. Così, prima che Betty potesse
dire di sì alla cerimonia che avrebbe dovuto renderla la moglie dello
scienziato, il Capo lo colpì con una forte dose di raggi gamma che lo
ritrasformarono in Hulk, ma senza più il controllo di Banner.
Successivamente Raoul Stoddard usò il suo Gammatron per separare Hulk
da Banner, ma non si rese conto che le due metà non potevano vivere separate,
così i due furono riuniti.
Successivamente il dottor Samson usò un raggio particolare per sottrarre
energia e particelle gamma a Banner che sembrò, nuovamente, essere guarito,
ma l'esposizione allo stesso raggio del dottor Samson, trasformò quest'ultimo
in una sorta di superuomo dai capelli verdi (probabilmente i raggi gamma
rilasciarono i suoi desideri repressi da bambino di avere poteri superumani).
Il corteggiamento di Betty da parte di Samson provocò il riacutizzarsi
del conflitto interiore di Banner che si espose ai raggi gamma tornando
ad essere Hulk. Betty amò sempre Bruce, ma i sentimenti di questo si divisero
quando Hulk si innamorò di Jarella, la regina guerriera
di un mondo extradimensionale dove egli visse per un po' di tempo.
Ritornato sulla terra Bruce riuscì ad ottenere il controllo delle sue
trasformazioni e mantenere la sua mente mentre era Hulk; purtroppo l'intervento
di Incubo, una sorta di demone dei sogni, fece sì che
la mente di Banner si ritirasse del tutto facendo emergere una quarta
personalità di Hulk, una forza della natura totalmente distruttiva, che
alla fine venne bandita in un'altra dimensione dal Dottor Strange,
per poi essere, inavvertitamente, liberata da Walter Langwosky.
Il dottor Samson riuscì di nuovo a separare Banner da Hulk, così finalmente
Bruce sposò Betty convinto di essere per sempre libero, ma dopo poco si
ammalò e si tentò di reintegrarlo con Hulk per curarlo. Il processo sfuggì
di mano e il risultato fu un Hulk con la testa di Banner. Le successive
interferenze del generale Ross portarono tutti gli sforzi di Samson al
fallimento, così Bruce usò di nuovo su se stesso il proiettore di raggi
gamma e tornò a trasformarsi in quell'Hulk grigio in cui era cambiato
la prima volta. L'Hulk grigio si alleò con il Capo per salvare Rick Jones,
riuscendoci, ma con l'effetto collaterale di creare un legame mentale
tra il Capo e Rick.
In questo periodo Banner si trasformava solo di notte e quando c'era la
luna piena, a causa della luce solare riflessa, manteneva molte delle
caratteristiche caratteriali di Banner. Il Capo, nel tentativo di creare
una razza di uomini gamma, fa esplodere una bomba nella città di Middletown.
Nell'esplosione sembra che Hulk sia morto, in realtà, grazie ad un incantesimo
lanciatogli da uno dei maghi del mondo di Jarella, Hulk si salva. Non
solo, l'incantesimo gli permette di non ritrasformarsi per parecchi mesi.
In questo periodo trova lavoro in un casinò di Las Vegas come buttafuori,
col nome di Joe Fixit. Dopo aver incontrato Betty scoppia
un ennesimo conflitto tra le sue personalità che lo porta a trasformarsi
in verde ed intelligente.
Incontra il Pantheon, una sorta di organizzazione segreta.
Inizialmente è solo un gregario, ma dopo che il capo, Agamennone,
se ne va, è lui ad assumere il comando. Si susseguono una serie di avventure
finché non si arriva allo scontro con i Trojani, una
razza aliena. Questi reclamano Atalanta del Pantheon,
in rispetto di un accordo fatto con Agamennone anni prima. La battaglia
che ne segue porta gravi lutti e successivamente tutto il Pantheon parte
alla ricerca del loro vecchio capo per processarlo. Una volta trovatolo,
però, egli prima accenna di essere Bucky, il partner
di Capitan America morto durante la seconda guerra mondiale,
e poi fa saltare l'intera base, causando la morte apparente di Betty.
Hulk si arrabbia notevolmente e subisce un'altra trasformazione divenendo
Banner che però parla come Hulk stupido e viene catturato dallo Shield.
Passano tre mesi e ritroviamo Bruce e Betty, che nel frattempo avevamo
visto salvarsi, vivere tranquillamente in una piccola cittadina. Hulk
si scontra con Man-thing ed Abominio,
ma il problema più grosso sorge quando il nipote di Glenn Talbot
riesce a localizzarlo. E così Hulk vede in diretta tv quest'ultimo che
spara a Betty. Va su tutte le furie e torna ad essere Banner venendo così
catturato. Betty viene contattata da alcuni uomini potenziati dal Capo
che le propongono di liberare Bruce in cambio di aiuto per vendicarsi
del capo. Durante il tentativo di liberazione, però, Banner viene colpito
in pieno da una bomba. Non muore ma si trasforma in un Hulk leggermente
più folle del solito visto che alcune schegge della bomba gli sono rimaste
nel cervello. Nel tentativo di curarsi raggiunge il rifugio del Capo e
lì, per evitare una guerra mondiale, si trasforma nel Maestro
(una versione malvagia di se stesso). Successivamente si scontra con Thor
in Antartide e sopravvive ad una bomba nucleare scagliatagli contro dal
figlio di Talbot. Tutti credono che egli sia morto, ma non è così.
Siamo arrivati alla terribile battaglia contro Onslaught,
la versione malvagia del professor Xavier, che scinderà
in due il nostro eroe. Bruce Banner andrà nel mondo de "La Rinascita
degli Eroi", mentre Hulk rimane nel nostro universo. A questo
punto Hulk si scontra con diversi avversari, tra cui ciò che rimane del
Pantheon, finché il Doctor Strange non capisce che il golia verde è legato
all'anomalia che ha creato l'universo de "La Rinascita degli Eroi"
e senza la presenza di Banner morirà. Hulk senza cervello combatte con
una sua versione futura che cerca di calmarlo, ma con poco successo.
In seguito finisce nella terra selvaggia dove si scontra con Ka-zar
e Wolverine, alla fine dello scontro rimane a terra,
svenuto e assistiamo ad una sua storia passata dove scopriamo che il dottor
Bruce Banner ha ucciso il padre. Hulk viene allora portato da Wolverine
nella base degli X-men e quando si risveglia non è molto
contento di dove si trova. Dopo di questo, incontra Apocalisse,
uno dei più terribili nemici dei mutanti, che gli offre un posto come
suo cavaliere. Accetta e diventa Guerra. In questa nuova
veste sconfigge il Fenomeno e l'Uomo Assorbente,
ma manda Rick Jones su una sedia a rotelle, questo gli provoca uno shock
enorme che gli fa abbandonare le vesti di cavaliere di Apocalisse. Finisce
"La Rinascita degli Eroi" e Hulk e Banner si possono
riunire, solo che così facendo risvegliano il corpo del Maestro. Infatti
era sempre rimasto nel deserto del Nevada come faro per Hulk. Il corpo
del Maestro viene preso da alcuni Troll e il suo spirito
incorporato nel Distruttore (macchina distruttiva Asgardiana
che ha dato spesso del filo da torcere anche a Thor). Segue una lunga
battaglia tra Hulk e il Distruttore a cui assiste anche il redivivo Generale
Thunderbolt Ross, da cui alla fine, dopo aver vinto, Banner si lascia
catturare. Vive così, per un po', nella base militare con Betty, ma in
seguito ad un altro scontro con i Trojani si lascia catturare da questi
che gli mostrano di aver fatto prigioniero il padre di Betty.
Hulk sconfigge anche la razza aliena e sembra trovare un accordo con il
governo, mentre Rick riceve un esoscheletro che gli permette di muoversi.
Ma la felicità è breve perché dopo una notte d'amore con Betty, al suo
risveglio Banner trova la moglie del tutto consumata dalle radiazioni
gamma. È la tragedia, Ross lo incolpa della morte della figlia e anche
lui si sente responsabile. A questo punto si colloca un'insolita storia
che è anche l'ultima scritta da Peter David in cui un
anziano Rick Jones racconta ad un certo Peter del Daily Bugle
gli eventi successivi, in pratica narrando cose che non avverranno mai
e che sono le idee che aveva Peter David per proseguire la serie.
Nella realtà dell'universo Marvel Hulk scopre di non essere stato lui
la causa della morte della moglie, viene usato per far tornare in vita
il superadattoide, si ritrova a Las Vegas coinvolto dal
circo del crimine di Ringmaster e si scontra con Abominio.
Inizia così l'ultima avventura che porterà alla chiusura della serie "The
Incredible Hulk".
Bruce Banner incontra nel deserto un suo vecchio nemico, Qnax
che gli chiede di aiutarlo. Così Banner si ritrova in un sotterraneo di
Roma alla ricerca di una sfera che offre la conoscenza assoluta e che
era dell'Osservatore. Così i due finiscono a casa di
Uatu (nome proprio dell'Osservatore), dopo aver attraversato
diverse linee temporali, mentre sulla terra Abominio rivela al Generale
Ross di essere lui il responsabile della morte di Betty. Banner e Qnax
ricevono alla fine la conoscenza che desiderano, ma si tratta in sostanza
di una conoscenza su loro stessi, e poi vengono rispediti sulla terra.
Hulk arriva durante lo scontro tra Ross e Abominio ed è fortemente tentato
di uccidere quest'ultimo, lo risparmia solo perché capisce che sarebbe
proprio quello che cerca. Ross è tentato, allora, di uccidere Banner,
ma dopo un intenso scambio di battute ci ripensa e la serie si conclude
con il Generale Thunderbolt Ross che rende un ultimo saluto alla figlia
in una camera criogenica. La serie successiva è quella affidata inizialmente
alla gestione di Byrne e ci propone un Hulk impazzito,
vera forza della natura, né più, né meno di un tornado. Questo cambio
di personalità verrà poi spiegato successivamente come indipendente dalla
volontà dello stesso Hulk che era controllato dall'esterno, ma l'arrivo
dello scrittore Jenkins riporterà la serie su tematiche
più psicologiche, con episodi che sono in corso di pubblicazione sull'omonimo
mensile.
CONSIDERAZIONI
Il personaggio di Hulk appare sin da subito come la versione Marvel
del Dottor Jekyll e Mr. Hyde. È inoltre caratterizzato
da un alone di solitudine che lo accompagnerà sempre. Incapace di vivere
serenamente qualunque affetto e pur sempre all'eterna ricerca del calore
che solo l'amore può dare. È un personaggio estremamente affascinante,
ma altrettanto estremamente difficile da gestire. Anche se le sue storie
rischiano di essere ripetitive e con poche vie d'uscita, si dimostra invece
uno dei cardini dell'universo Marvel ed è tra i soci fondatori di due
dei suoi gruppi più importanti: i Vendicatori e i Difensori.
Personalmente
ho sempre pensato che il non usare Hulk nei Vendicatori (infatti pur essendo
tra i fondatori se ne allontana quasi subito e vi torna raramente) sia
stato un grosso errore, anche perché la sua interazione con gli altri
eroi avrebbe dato molto più spessore alle loro avventure e, d'altra parte,
le storie dei Difensori ci hanno dimostrato come anche Hulk sia capace
di far parte di un gruppo, sebbene a modo suo. La vera rivoluzione sul
personaggio l'ha operata però Peter David che lo prese
in mano dopo un infelice tentativo di John Byrne, trasformandolo completamente
pur dimostrandosi del tutto rispettoso e della continuità e dello spirito
del personaggio. L'approccio di David è quasi geniale: partendo dal presupposto
di Jekyll e Hyde, ovvero due personalità diverse che convivono nello stesso
individuo, arriva a fare di Hulk quasi un serial psicologico, dove quello
di cui ha realmente bisogno Bruce Banner è solo un buon psicologo che
gli permetta di convivere con tutti gli aspetti della sua personalità
che lui ha sempre represso sin da bambino, amalgamandoli in un'unica personalità.
Se a questo si unisce la vis comica di David, i suoi dialoghi sempre frizzanti
e le sceneggiature mai banali si comprende perché il suo ciclo, durato
ben 12 anni, sia non solo uno dei più amati, ma anche mai più ripetuto.
Effettivamente, dopo la saga del Pantheon ci fu un calo qualitativo, ma
comunque la serie si mantenne sempre estremamente godibile. È poi doveroso
ricordare che David è stato affiancato da autori come McFarlane,
Gary Frank, Dale Keown e molti altri
cartoonist di talento. Dopo il suo allontanamento, voluto probabilmente
per rendere la testata di Hulk più simile al cartone animato che sarebbe
uscito di lì a poco, gli succedette Joe Casey che resse
la testata fino alla chiusura. Invece la nuova incarnazione di Hulk fu
data in mano a John Byrne che francamente riportò indietro
il Golia Verde sotto ogni punto di vista. La qualità degli albi scese
parecchio, e il ciclo di Byrne durò solo otto numeri, poi un paio di numeri
furono scritti da Erik Larsen e da Ordway,
fino ad arrivare a Paul Jenkins, che tornò a ripercorrere
la strada segnata da David, naturalmente in maniera personale, ma sicuramente
gradevole.
Pubblicazioni e siti Internet
Hulk ebbe diverse testate. Apparve per la prima volta su "The incredibile
Hulk" nel maggio del 1962. La testata durò sei numeri fino al 1963 con
uscite bimestrali, poi chiuse e le storie del Golia Verde finirono su
"Tales to Astonish" per 41 numeri dall'ottobre del 1964 al 1968.
Nell'aprile del 1968 ebbe inizio la seconda serie di "The incredibile
Hulk" che si concluse a dicembre del 1998 col numero 471.
Tra il 1978 e il 1980 ci fu un'altra testata di Hulk, chiamata semplicemente
"The Hulk" che durò una ventina di numeri.
Nel 1999, invece videro la luce dieci numeri di "Rampaging Hulk" (in realtà
un numero, il primo, uscì nell'ottobre del 1998).
A marzo del 2000 nasce la collana "Hulk" che prosegue tutt'ora.
Per la pubblicazione italiana di questo materiale vi dico solo che le
storie più vecchie erano state pubblicate dall'Editoriale Corno sul "L'Uomo
Ragno", successivamente Hulk fu comprimario sui Fantastici Quattro editi
dalla Star Comics ed infine ebbe la sua testata insieme a Devil che viene
pubblicata anche adesso. "Rampaging Hulk" invece vide la luce, in Italia,
sull'antologica Wiz. In ogni caso vi rimando a due siti italiani utili
per chi è interessato ad una cronologia più esatta del personaggio visto
che questo mio lavoro è, per forza di cose, un po' generico e quindi impreciso.
www.paninicomics.it
è il sito ufficiale dell'editore italiano, qui potrete trovare tutte le
informazioni sulla testata attuale, mentre www.archioviomarvelitalia.com
è un ottimo sito italiano con cronologie complete di quasi tutte le testate
Marvel. Siti italiani, invece, dedicati al Golia Verde non ne ho trovati,
anzi vi invito a segnalarmeli se ne conoscete. O meglio esiste www.incrediblehulk.com
che è anche molto interessante, ma è più incentrato sul film prossimo
venturo e sulla serie tv che sulla versione a fumetti del personaggio.
Vi consiglio quindi questi due che sono in inglese, ma molto completi
www.incrediblehulk.com
e www.hulklibrary.com
da qui poi è possibile accedere a molti altri siti correlati curiosando
nei link.
Trasposizioni cinematografiche e televisive
Nel
novembre del 1977 andò in onda il film pilota "The incredibile Hulk" e
poco dopo il film per la tv "Il ritorno dell'incredibile Hulk" (A Death
in the Family).
A marzo del 1978 iniziò la serie tv che durò per ben cinque stagioni fino
al 1982. Nel maggio del 1988 ci fu il film, sempre per la TV, "La rivincita
dell'Incredibile Hulk" (The Incredibile Hulk returns), con uno spassosissimo
Thor come co-protagonista.
Esattamente un anno dopo esce "L'incredibile Hulk" (Trial of The Incredibile
Hulk) dove appare anche Devil e infine nel Febbraio del 1990 l'ultimo
film della serie "The Death of the Incredibile Hulk".
La serie tv è famosa anche in Italia e così lo sono i suoi protagonisti,
Bill Bixby che interpreta Banner e Lou Ferrigno nella parte di Hulk.
Esistono anche diverse serie animate con protagonista il Golia Verde.
Una precede il telefilm degli anni '70, la seconda è del 1982. Una più
recente ha visto la luce a cavallo tra il 1996 e il 1997 e l'ultima dovrebbe
essere del 2000.
Nel 2003 invece dovrebbe vedere la luce il nuovissimo film di Ang Lee
su cui già in rete potrete trovare molte informazioni ad esempio visitando
www.hulkmovie.com . Comunque del film ne parleremo a suo tempo nella rubrica
più appropriata.
Se siete a conoscenza di altre trasposizioni cinematografiche, anche amatoriali,
di questo eroe vi prego di segnalarmele.
Dalla Batcaverna…
Poteri
Il potere principale di Hulk è la forza, che aumenta esponenzialmente
quanto più si arrabbia ed è già elevata rispetto ai livelli normali anche
quando è calmo. La sua enorme forza oltretutto gli fornisce una pelle
estremamente resistente e la capacità di fare salti enormi, quasi volasse.
In passato è riuscito a farsi strada dall'Asia all'America saltando di
isola in isola e quando era necessario da un aereo all'altro. Questo indica
non solo una grande forza, ma anche una notevole capacità di coordinazione
e ottimi riflessi. Non subisce l'effetto dell'alcool, può quindi bere
a volontà senza ubriacarsi. Oltretutto in un paio di occasioni si è dimostrato
resistente ad un incantesimo di paralisi e ad un altro che lo avrebbe
trasformato in vetro, inoltre è stato capace di vedere un angelo, o meglio
un'entità che si è spacciata come tale e che dovrebbe essere normalmente
invisibile ai comuni mortali. Probabilmente ciò è dovuto alla paura che
il padre si ripresenti a lui sotto forma di fantasma.
Contromisure
Mi
sono già scontrato con Hulk una volta sconfiggendolo. Non è stato facile,
ma un colpo ben assestato lo ha costretto a respirare del gas stordente.
Dubito però di riuscire ad affrontarlo e sconfiggerlo nello stesso modo
nuovamente. La cosa migliore sarebbe di renderlo inoffensivo quando è
Banner, ma se non fosse possibile è evidente, dai recenti studi, che la
natura dei suoi poteri è estremamente legata al suo stato psicologico
per cui è sufficiente un attacco psicologico destabilizzante che lo costringa
ad un conflitto interiore che non può vincere. A questo proposito è quasi
banale usare le figure dei genitori o della moglie Betty Ross. In alternativa
sto studiando la possibilità di usare dei microrobots per colpire i centri
di equilibrio interni del suo cervello o di sfruttare un chip VR (realtà
virtuale) che ho ideato per Wonder Woman. In questo modo lo convincerei
di vivere un'eterna battaglia che in realtà si svolgerebbe solo nella
sua mente. La battaglia non avrebbe mai fine e lui sarebbe bloccato in
un ciclo infinito, visto che anche lui, come Wonder Woman, non si arrenderebbe
mai, a meno che il suo cuore non ceda prima.
Note
Desidero ringraziare Darkhawk/Danilo Guarino che mi ha aiutato molto nel
reperire le informazioni sulla cronologia di Hulk e anche tutti gli amici
del forum di www.comicus.it
che sono sempre disponibilissimi per tutte le mie richieste. E inoltre
il Dottor Leonard Samson per i suoi appunti necessari a comprendere la
prima parte della cronologia di Hulk. Se invece avete delle domande su
questo eroe che non ho soddisfatto o se pensate che abbia dimenticato
qualcosa di importante scrivetemi direttamente tramite la Warp Mail, cercherò
di rispondere a tutti. E utilizzate sempre la posta per dirmi di quali
eroi vorreste che mi occupassi nel prossimo futuro.
Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp
Mail
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