DAREDEVIL, IL DIAVOLO ROSSO
di Davide "Questor" Galati

La storia

Robert Bruce Banner nacque a Dayton, in Ohio, dal Dottor Brian Banner e da Rebecca Banner. Rebecca amava il figlio profondamente, ma il padre, invece, a causa del suo alcolismo, era geloso di questo affetto. Egli era stato fisico atomico a Los Alamos e si convinse che la straordinaria intelligenza del figlio fosse dovuta ad una mutazione causata dalla sua esposizione alla radioattività. Questo portò l'infanzia di Bruce Banner ad essere segnata da tanta sofferenza, infatti quando la moglie tentò di lasciarlo, portando con sé il figlio, il Dottor Brian la uccise.

Il giovane Bruce venne cresciuto dalla sorella di Rebecca e, divenuto grande, seguì un corso di studi scientifici. Sublimò in questo modo, nella stabile sicurezza data dalla scienza, tutta la rabbia e la sofferenza accumulata negli anni dell'infanzia.

Frequentò l'università a Navapo, in Nuovo Messico, dove studiò insieme a Walter Langkowsky (vedere file relativo a Sasquatch), Peter Corbeau (che vinse il premio Nobel per la progettazione dello Starcore, il primo reattore solare orbitante) e Raoul Stoddard (creatore del Gammatron, capace di isolare le radiazioni gamma).

Nonostante tutto, anche al college e poi all'università, Bruce rimase incapace di gestire le proprie emozioni. Acquistò, ad esempio, cinque completi tutti viola onde evitare di perdere tempo nel decidere come vestirsi la mattina. Ottenuto il dottorato in fisica nucleare dall'istituto della tecnologia della California finì col lavorare all'impianto della Desert Base, in New Mexico. Lì, durante il test di una bomba gamma sperimentale di sua invenzione, fu esposto accidentalmente ad una massiccia dose di raggi gamma. Nel tentativo di impedire che un giovane avventato, Rick Jones, rimanesse coinvolto nello scoppio, finì col non riuscire ad abbandonare la zona coinvolta in tempo.

L'effetto che i raggi gamma ebbero su di lui fu sorprendente. Infatti stimolarono le sue emozioni represse, rilasciando un potentissimo essere nato dalla rabbia, dal dolore e dalla paura: Hulk. La manifestazione di una delle molteplici identità che albergavano nella mente del dottor Banner, una sorta di incarnazione fisica dei concetti di Io, Super-Io e ID di freudiana memoria. Lo scienziato Banner potrebbe essere benissimo il Super-Io, con un forte senso di moralità e guidato dalla ragione, che ha razionalizzato la sua infanzia per evitare di confrontarsi con le sue emozioni represse. La prima incarnazione di Hulk, quella grigia, è l'incarnazione dell'Io e concretizza la forza di volontà di Banner e la capacità di organizzazione alimentate dalla rabbia del buon dottore. Infatti egli è spesso subdolo e inventivo, capace di simulare anche nobiltà se gli serve per raggiungere i suoi scopi. L'Hulk verde invece è la manifestazione pura dell'Id, sede degli istinti di sopravvivenza e dei desideri dell'infanzia che cercano sempre di essere soddisfatti. Una creatura che parla e ragiona come un bambino, capace di vedere la realtà come una semplice estensione di se stesso.

Nei primi tempi Hulk si trasformava al tramonto e tornava umano all'alba e benché il colore della sua pelle mutasse presto dal grigio al verde, egli mantenne ancora per un po' la furbizia della sua forma grigia, soprattutto di fronte a Betty Ross, figlia del Generale Thunderbolt Ross, capo militare del progetto a cui lavorava come dottor Banner. I militari tentarono di mandare Hulk nello spazio dove finì con l'essere investito dagli stessi raggi cosmici che colpirono i Fantastici Quattro, ciò causò la prima trasformazione di Banner in Hulk anche durante il giorno, dapprima sotto il controllo del giovane Rick Jones.

Per un po' di tempo il Dottor Banner riuscì a controllare le sue trasformazioni usando un proiettore di raggi gamma nascosto in un laboratorio segreto nel deserto, ma nonostante in quel periodo Hulk mantenesse l'intelligenza del celebre fisico, aveva anche un temperamento violento e brutale, perché l'Hulk grigio tentava di assumere il controllo. Un uso prolungato del proiettore segregò ulteriormente le sue personalità.

Hulk fu anche uno dei membri fondatori dei Vendicatori, ma poco dopo accadde un ulteriore trasformazione al corpo di Banner. Ora le sue trasformazioni erano indotte dall'eccessiva secrezione di adrenalina, ovvero accadevano sotto forti stress, mentre il calo dello stress lo riportava in forma umana. A questo punto l'Hulk verde e rabbioso prese completamente possesso della mente di Banner, vivendo una profonda solitudine e in continua ricerca di amicizia e accettazione. Fu allora che incontrò il suo primo nemico potenziato anch'egli dai raggi gamma: si trattava di Samuel Sterns, che si ribattezzò il Capo. Dopo quella battaglia un soldato sparò ad Hulk mentre si trasformava. La vita di Banner fu salvata da Rick che lo bombardò con un'altra massiccia dose di raggi gamma, così la pelle di smeraldo si richiuse intorno al proiettile. Il Capo, contando sul senso dell'onore di Banner, rimosse il proiettile dal suo corpo e lo sottopose alla più massiccia dose di raggi gamma che avesse mai subito, rendendolo così più forte che mai, ma con l'intelligenza di Banner. Pian piano però questa venne soggiogata dalla più forte e brutale essenza dell'Hulk verde.

A questo punto Reed Richards, leader dei Fantastici Quattro, usando le modifiche di Banner sui suoi stessi strumenti, lo smantellò atomo per atomo per poi ricostruirlo, riuscendo così a curarlo. Ma Richards curò solo i sintomi fisici, ignorando totalmente le radici psicologiche della malattia di Bruce Banner. Così, prima che Betty potesse dire di sì alla cerimonia che avrebbe dovuto renderla la moglie dello scienziato, il Capo lo colpì con una forte dose di raggi gamma che lo ritrasformarono in Hulk, ma senza più il controllo di Banner.

Successivamente Raoul Stoddard usò il suo Gammatron per separare Hulk da Banner, ma non si rese conto che le due metà non potevano vivere separate, così i due furono riuniti.
Successivamente il dottor Samson usò un raggio particolare per sottrarre energia e particelle gamma a Banner che sembrò, nuovamente, essere guarito, ma l'esposizione allo stesso raggio del dottor Samson, trasformò quest'ultimo in una sorta di superuomo dai capelli verdi (probabilmente i raggi gamma rilasciarono i suoi desideri repressi da bambino di avere poteri superumani).

Il corteggiamento di Betty da parte di Samson provocò il riacutizzarsi del conflitto interiore di Banner che si espose ai raggi gamma tornando ad essere Hulk. Betty amò sempre Bruce, ma i sentimenti di questo si divisero quando Hulk si innamorò di Jarella, la regina guerriera di un mondo extradimensionale dove egli visse per un po' di tempo.

Ritornato sulla terra Bruce riuscì ad ottenere il controllo delle sue trasformazioni e mantenere la sua mente mentre era Hulk; purtroppo l'intervento di Incubo, una sorta di demone dei sogni, fece sì che la mente di Banner si ritirasse del tutto facendo emergere una quarta personalità di Hulk, una forza della natura totalmente distruttiva, che alla fine venne bandita in un'altra dimensione dal Dottor Strange, per poi essere, inavvertitamente, liberata da Walter Langwosky.

Il dottor Samson riuscì di nuovo a separare Banner da Hulk, così finalmente Bruce sposò Betty convinto di essere per sempre libero, ma dopo poco si ammalò e si tentò di reintegrarlo con Hulk per curarlo. Il processo sfuggì di mano e il risultato fu un Hulk con la testa di Banner. Le successive interferenze del generale Ross portarono tutti gli sforzi di Samson al fallimento, così Bruce usò di nuovo su se stesso il proiettore di raggi gamma e tornò a trasformarsi in quell'Hulk grigio in cui era cambiato la prima volta. L'Hulk grigio si alleò con il Capo per salvare Rick Jones, riuscendoci, ma con l'effetto collaterale di creare un legame mentale tra il Capo e Rick.

In questo periodo Banner si trasformava solo di notte e quando c'era la luna piena, a causa della luce solare riflessa, manteneva molte delle caratteristiche caratteriali di Banner. Il Capo, nel tentativo di creare una razza di uomini gamma, fa esplodere una bomba nella città di Middletown. Nell'esplosione sembra che Hulk sia morto, in realtà, grazie ad un incantesimo lanciatogli da uno dei maghi del mondo di Jarella, Hulk si salva. Non solo, l'incantesimo gli permette di non ritrasformarsi per parecchi mesi. In questo periodo trova lavoro in un casinò di Las Vegas come buttafuori, col nome di Joe Fixit. Dopo aver incontrato Betty scoppia un ennesimo conflitto tra le sue personalità che lo porta a trasformarsi in verde ed intelligente.

Incontra il Pantheon, una sorta di organizzazione segreta. Inizialmente è solo un gregario, ma dopo che il capo, Agamennone, se ne va, è lui ad assumere il comando. Si susseguono una serie di avventure finché non si arriva allo scontro con i Trojani, una razza aliena. Questi reclamano Atalanta del Pantheon, in rispetto di un accordo fatto con Agamennone anni prima. La battaglia che ne segue porta gravi lutti e successivamente tutto il Pantheon parte alla ricerca del loro vecchio capo per processarlo. Una volta trovatolo, però, egli prima accenna di essere Bucky, il partner di Capitan America morto durante la seconda guerra mondiale, e poi fa saltare l'intera base, causando la morte apparente di Betty.

Hulk si arrabbia notevolmente e subisce un'altra trasformazione divenendo Banner che però parla come Hulk stupido e viene catturato dallo Shield. Passano tre mesi e ritroviamo Bruce e Betty, che nel frattempo avevamo visto salvarsi, vivere tranquillamente in una piccola cittadina. Hulk si scontra con Man-thing ed Abominio, ma il problema più grosso sorge quando il nipote di Glenn Talbot riesce a localizzarlo. E così Hulk vede in diretta tv quest'ultimo che spara a Betty. Va su tutte le furie e torna ad essere Banner venendo così catturato. Betty viene contattata da alcuni uomini potenziati dal Capo che le propongono di liberare Bruce in cambio di aiuto per vendicarsi del capo. Durante il tentativo di liberazione, però, Banner viene colpito in pieno da una bomba. Non muore ma si trasforma in un Hulk leggermente più folle del solito visto che alcune schegge della bomba gli sono rimaste nel cervello. Nel tentativo di curarsi raggiunge il rifugio del Capo e lì, per evitare una guerra mondiale, si trasforma nel Maestro (una versione malvagia di se stesso). Successivamente si scontra con Thor in Antartide e sopravvive ad una bomba nucleare scagliatagli contro dal figlio di Talbot. Tutti credono che egli sia morto, ma non è così.

Siamo arrivati alla terribile battaglia contro Onslaught, la versione malvagia del professor Xavier, che scinderà in due il nostro eroe. Bruce Banner andrà nel mondo de "La Rinascita degli Eroi", mentre Hulk rimane nel nostro universo. A questo punto Hulk si scontra con diversi avversari, tra cui ciò che rimane del Pantheon, finché il Doctor Strange non capisce che il golia verde è legato all'anomalia che ha creato l'universo de "La Rinascita degli Eroi" e senza la presenza di Banner morirà. Hulk senza cervello combatte con una sua versione futura che cerca di calmarlo, ma con poco successo.

In seguito finisce nella terra selvaggia dove si scontra con Ka-zar e Wolverine, alla fine dello scontro rimane a terra, svenuto e assistiamo ad una sua storia passata dove scopriamo che il dottor Bruce Banner ha ucciso il padre. Hulk viene allora portato da Wolverine nella base degli X-men e quando si risveglia non è molto contento di dove si trova. Dopo di questo, incontra Apocalisse, uno dei più terribili nemici dei mutanti, che gli offre un posto come suo cavaliere. Accetta e diventa Guerra. In questa nuova veste sconfigge il Fenomeno e l'Uomo Assorbente, ma manda Rick Jones su una sedia a rotelle, questo gli provoca uno shock enorme che gli fa abbandonare le vesti di cavaliere di Apocalisse. Finisce "La Rinascita degli Eroi" e Hulk e Banner si possono riunire, solo che così facendo risvegliano il corpo del Maestro. Infatti era sempre rimasto nel deserto del Nevada come faro per Hulk. Il corpo del Maestro viene preso da alcuni Troll e il suo spirito incorporato nel Distruttore (macchina distruttiva Asgardiana che ha dato spesso del filo da torcere anche a Thor). Segue una lunga battaglia tra Hulk e il Distruttore a cui assiste anche il redivivo Generale Thunderbolt Ross, da cui alla fine, dopo aver vinto, Banner si lascia catturare. Vive così, per un po', nella base militare con Betty, ma in seguito ad un altro scontro con i Trojani si lascia catturare da questi che gli mostrano di aver fatto prigioniero il padre di Betty.

Hulk sconfigge anche la razza aliena e sembra trovare un accordo con il governo, mentre Rick riceve un esoscheletro che gli permette di muoversi. Ma la felicità è breve perché dopo una notte d'amore con Betty, al suo risveglio Banner trova la moglie del tutto consumata dalle radiazioni gamma. È la tragedia, Ross lo incolpa della morte della figlia e anche lui si sente responsabile. A questo punto si colloca un'insolita storia che è anche l'ultima scritta da Peter David in cui un anziano Rick Jones racconta ad un certo Peter del Daily Bugle gli eventi successivi, in pratica narrando cose che non avverranno mai e che sono le idee che aveva Peter David per proseguire la serie.

Nella realtà dell'universo Marvel Hulk scopre di non essere stato lui la causa della morte della moglie, viene usato per far tornare in vita il superadattoide, si ritrova a Las Vegas coinvolto dal circo del crimine di Ringmaster e si scontra con Abominio. Inizia così l'ultima avventura che porterà alla chiusura della serie "The Incredible Hulk".

Bruce Banner incontra nel deserto un suo vecchio nemico, Qnax che gli chiede di aiutarlo. Così Banner si ritrova in un sotterraneo di Roma alla ricerca di una sfera che offre la conoscenza assoluta e che era dell'Osservatore. Così i due finiscono a casa di Uatu (nome proprio dell'Osservatore), dopo aver attraversato diverse linee temporali, mentre sulla terra Abominio rivela al Generale Ross di essere lui il responsabile della morte di Betty. Banner e Qnax ricevono alla fine la conoscenza che desiderano, ma si tratta in sostanza di una conoscenza su loro stessi, e poi vengono rispediti sulla terra. Hulk arriva durante lo scontro tra Ross e Abominio ed è fortemente tentato di uccidere quest'ultimo, lo risparmia solo perché capisce che sarebbe proprio quello che cerca. Ross è tentato, allora, di uccidere Banner, ma dopo un intenso scambio di battute ci ripensa e la serie si conclude con il Generale Thunderbolt Ross che rende un ultimo saluto alla figlia in una camera criogenica. La serie successiva è quella affidata inizialmente alla gestione di Byrne e ci propone un Hulk impazzito, vera forza della natura, né più, né meno di un tornado. Questo cambio di personalità verrà poi spiegato successivamente come indipendente dalla volontà dello stesso Hulk che era controllato dall'esterno, ma l'arrivo dello scrittore Jenkins riporterà la serie su tematiche più psicologiche, con episodi che sono in corso di pubblicazione sull'omonimo mensile.

CONSIDERAZIONI

Il personaggio di Hulk appare sin da subito come la versione Marvel del Dottor Jekyll e Mr. Hyde. È inoltre caratterizzato da un alone di solitudine che lo accompagnerà sempre. Incapace di vivere serenamente qualunque affetto e pur sempre all'eterna ricerca del calore che solo l'amore può dare. È un personaggio estremamente affascinante, ma altrettanto estremamente difficile da gestire. Anche se le sue storie rischiano di essere ripetitive e con poche vie d'uscita, si dimostra invece uno dei cardini dell'universo Marvel ed è tra i soci fondatori di due dei suoi gruppi più importanti: i Vendicatori e i Difensori.

Personalmente ho sempre pensato che il non usare Hulk nei Vendicatori (infatti pur essendo tra i fondatori se ne allontana quasi subito e vi torna raramente) sia stato un grosso errore, anche perché la sua interazione con gli altri eroi avrebbe dato molto più spessore alle loro avventure e, d'altra parte, le storie dei Difensori ci hanno dimostrato come anche Hulk sia capace di far parte di un gruppo, sebbene a modo suo. La vera rivoluzione sul personaggio l'ha operata però Peter David che lo prese in mano dopo un infelice tentativo di John Byrne, trasformandolo completamente pur dimostrandosi del tutto rispettoso e della continuità e dello spirito del personaggio. L'approccio di David è quasi geniale: partendo dal presupposto di Jekyll e Hyde, ovvero due personalità diverse che convivono nello stesso individuo, arriva a fare di Hulk quasi un serial psicologico, dove quello di cui ha realmente bisogno Bruce Banner è solo un buon psicologo che gli permetta di convivere con tutti gli aspetti della sua personalità che lui ha sempre represso sin da bambino, amalgamandoli in un'unica personalità. Se a questo si unisce la vis comica di David, i suoi dialoghi sempre frizzanti e le sceneggiature mai banali si comprende perché il suo ciclo, durato ben 12 anni, sia non solo uno dei più amati, ma anche mai più ripetuto. Effettivamente, dopo la saga del Pantheon ci fu un calo qualitativo, ma comunque la serie si mantenne sempre estremamente godibile. È poi doveroso ricordare che David è stato affiancato da autori come McFarlane, Gary Frank, Dale Keown e molti altri cartoonist di talento. Dopo il suo allontanamento, voluto probabilmente per rendere la testata di Hulk più simile al cartone animato che sarebbe uscito di lì a poco, gli succedette Joe Casey che resse la testata fino alla chiusura. Invece la nuova incarnazione di Hulk fu data in mano a John Byrne che francamente riportò indietro il Golia Verde sotto ogni punto di vista. La qualità degli albi scese parecchio, e il ciclo di Byrne durò solo otto numeri, poi un paio di numeri furono scritti da Erik Larsen e da Ordway, fino ad arrivare a Paul Jenkins, che tornò a ripercorrere la strada segnata da David, naturalmente in maniera personale, ma sicuramente gradevole.

Pubblicazioni e siti Internet

Hulk ebbe diverse testate. Apparve per la prima volta su "The incredibile Hulk" nel maggio del 1962. La testata durò sei numeri fino al 1963 con uscite bimestrali, poi chiuse e le storie del Golia Verde finirono su "Tales to Astonish" per 41 numeri dall'ottobre del 1964 al 1968.
Nell'aprile del 1968 ebbe inizio la seconda serie di "The incredibile Hulk" che si concluse a dicembre del 1998 col numero 471.
Tra il 1978 e il 1980 ci fu un'altra testata di Hulk, chiamata semplicemente "The Hulk" che durò una ventina di numeri.
Nel 1999, invece videro la luce dieci numeri di "Rampaging Hulk" (in realtà un numero, il primo, uscì nell'ottobre del 1998).
A marzo del 2000 nasce la collana "Hulk" che prosegue tutt'ora.
Per la pubblicazione italiana di questo materiale vi dico solo che le storie più vecchie erano state pubblicate dall'Editoriale Corno sul "L'Uomo Ragno", successivamente Hulk fu comprimario sui Fantastici Quattro editi dalla Star Comics ed infine ebbe la sua testata insieme a Devil che viene pubblicata anche adesso. "Rampaging Hulk" invece vide la luce, in Italia, sull'antologica Wiz. In ogni caso vi rimando a due siti italiani utili per chi è interessato ad una cronologia più esatta del personaggio visto che questo mio lavoro è, per forza di cose, un po' generico e quindi impreciso. www.paninicomics.it è il sito ufficiale dell'editore italiano, qui potrete trovare tutte le informazioni sulla testata attuale, mentre www.archioviomarvelitalia.com è un ottimo sito italiano con cronologie complete di quasi tutte le testate Marvel. Siti italiani, invece, dedicati al Golia Verde non ne ho trovati, anzi vi invito a segnalarmeli se ne conoscete. O meglio esiste www.incrediblehulk.com che è anche molto interessante, ma è più incentrato sul film prossimo venturo e sulla serie tv che sulla versione a fumetti del personaggio. Vi consiglio quindi questi due che sono in inglese, ma molto completi www.incrediblehulk.com e www.hulklibrary.com da qui poi è possibile accedere a molti altri siti correlati curiosando nei link.

Trasposizioni cinematografiche e televisive

Nel novembre del 1977 andò in onda il film pilota "The incredibile Hulk" e poco dopo il film per la tv "Il ritorno dell'incredibile Hulk" (A Death in the Family).
A marzo del 1978 iniziò la serie tv che durò per ben cinque stagioni fino al 1982. Nel maggio del 1988 ci fu il film, sempre per la TV, "La rivincita dell'Incredibile Hulk" (The Incredibile Hulk returns), con uno spassosissimo Thor come co-protagonista.
Esattamente un anno dopo esce "L'incredibile Hulk" (Trial of The Incredibile Hulk) dove appare anche Devil e infine nel Febbraio del 1990 l'ultimo film della serie "The Death of the Incredibile Hulk".
La serie tv è famosa anche in Italia e così lo sono i suoi protagonisti, Bill Bixby che interpreta Banner e Lou Ferrigno nella parte di Hulk.
Esistono anche diverse serie animate con protagonista il Golia Verde. Una precede il telefilm degli anni '70, la seconda è del 1982. Una più recente ha visto la luce a cavallo tra il 1996 e il 1997 e l'ultima dovrebbe essere del 2000.
Nel 2003 invece dovrebbe vedere la luce il nuovissimo film di Ang Lee su cui già in rete potrete trovare molte informazioni ad esempio visitando www.hulkmovie.com . Comunque del film ne parleremo a suo tempo nella rubrica più appropriata.
Se siete a conoscenza di altre trasposizioni cinematografiche, anche amatoriali, di questo eroe vi prego di segnalarmele.

Dalla Batcaverna…

Poteri


Il potere principale di Hulk è la forza, che aumenta esponenzialmente quanto più si arrabbia ed è già elevata rispetto ai livelli normali anche quando è calmo. La sua enorme forza oltretutto gli fornisce una pelle estremamente resistente e la capacità di fare salti enormi, quasi volasse. In passato è riuscito a farsi strada dall'Asia all'America saltando di isola in isola e quando era necessario da un aereo all'altro. Questo indica non solo una grande forza, ma anche una notevole capacità di coordinazione e ottimi riflessi. Non subisce l'effetto dell'alcool, può quindi bere a volontà senza ubriacarsi. Oltretutto in un paio di occasioni si è dimostrato resistente ad un incantesimo di paralisi e ad un altro che lo avrebbe trasformato in vetro, inoltre è stato capace di vedere un angelo, o meglio un'entità che si è spacciata come tale e che dovrebbe essere normalmente invisibile ai comuni mortali. Probabilmente ciò è dovuto alla paura che il padre si ripresenti a lui sotto forma di fantasma.

Contromisure

Mi sono già scontrato con Hulk una volta sconfiggendolo. Non è stato facile, ma un colpo ben assestato lo ha costretto a respirare del gas stordente. Dubito però di riuscire ad affrontarlo e sconfiggerlo nello stesso modo nuovamente. La cosa migliore sarebbe di renderlo inoffensivo quando è Banner, ma se non fosse possibile è evidente, dai recenti studi, che la natura dei suoi poteri è estremamente legata al suo stato psicologico per cui è sufficiente un attacco psicologico destabilizzante che lo costringa ad un conflitto interiore che non può vincere. A questo proposito è quasi banale usare le figure dei genitori o della moglie Betty Ross. In alternativa sto studiando la possibilità di usare dei microrobots per colpire i centri di equilibrio interni del suo cervello o di sfruttare un chip VR (realtà virtuale) che ho ideato per Wonder Woman. In questo modo lo convincerei di vivere un'eterna battaglia che in realtà si svolgerebbe solo nella sua mente. La battaglia non avrebbe mai fine e lui sarebbe bloccato in un ciclo infinito, visto che anche lui, come Wonder Woman, non si arrenderebbe mai, a meno che il suo cuore non ceda prima.

Note

Desidero ringraziare Darkhawk/Danilo Guarino che mi ha aiutato molto nel reperire le informazioni sulla cronologia di Hulk e anche tutti gli amici del forum di www.comicus.it che sono sempre disponibilissimi per tutte le mie richieste. E inoltre il Dottor Leonard Samson per i suoi appunti necessari a comprendere la prima parte della cronologia di Hulk. Se invece avete delle domande su questo eroe che non ho soddisfatto o se pensate che abbia dimenticato qualcosa di importante scrivetemi direttamente tramite la Warp Mail, cercherò di rispondere a tutti. E utilizzate sempre la posta per dirmi di quali eroi vorreste che mi occupassi nel prossimo futuro.


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