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WARP
MAIL
a cura di Rossella
"DrBev" Marchiselli
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Mail
Come mai negli spunti non è stata presa in considerazione
l'odissea?
Quello che mi chiedo è: ciò che è da considerarsi "usato" è l'idea di ritorno
a casa dopo un salto warp o un viaggio pieno di incognite da un punto A a un
punto B.
Nel primo caso vedo bene Macross, nel secondo vedo bene Odissea e Galactica.
Non mi fucilate. Sono pronto al dialogo:-))))
Fabio
Passo immediatamente la tastiera all'autore dell'articolo:
Caro Fabio, l'Odissea è stata da me solo citata di sfuggita nell'articolo.
Questo perché volevo sviluppare qualcosa che fosse più come una comparazione
fra altre serie precedenti e Voyager, piuttosto che una comparazione fra la
letteratura classica e quest'ultima.
E anche perché su DS9 come Iliade e Voyager come Odissea è qualche tempo
fa uscito un bell'articolo sullo Star Trek Italia Magazine, e non intendevo
farne un doppione.
In Macross c'è un salto warp, ma a causa di quel salto warp la nave dovrà percorrere
un sentiero irto di ostacoli dal punto A al punto B.
In Galactica sono i Cylon a minacciare la vita delle colonie umane, e a costringere
i superstiti a mettersi in viaggio da un punto A ad un punto B.
In Voyager la ricerca di una nave Maquis e l'accidentale incontro col Caretaker
obbligano la nave a mettersi in viaggio per superare una distanza incredibile,
irta di ostacoli, dal punto A al punto B.
Come vedi il punto comune alle tre serie è il viaggio da A a B, ma limitarsi
a questa similitudine e chiudere il discorso è riduttivo, secondo me. Infatti
nell'articolo ho sottolineato che il punto B in Voyager e in Macross corrispondono
alla casa che si conosce e alla quale si vuole tornare. In Galactica il punto
B è una chimera, un qualcosa di mitologico di cui non si sa praticamente quasi
nulla....un viaggio della speranza nella speranza...della fantasia del mito
che alimenta le aspettative.
E poi ho sottolineato anche altre differenze, all'interno di questo triangolo,
su cui ora non mi dilungo.
Se di "idea usata" è corretto parlare, direi che si tratta di quella del viaggio
della speranza, per tutte e tre.
Benché siano tre viaggi con delle ovvie ed inconfutabili differenze,
anche come presupposti.
Faby "Langley" Piccione
Caro Maurizio, come sai IO sono un cultore dell'opera omnia di Tolkien,
lo considero uno dei più grandi scrittori del '900, ma non solo... credo che
abbia regalato al mondo delle pure, vere, e tanto agognate emozioni "semplici"...
nei suoi libri c'è l'epicità ma c'è anche la normalità dell'uomo medio con le
sue paure con i suoi hobby...
Sam è il personaggio medio per eccellenza, l'alterego di Tolkien stesso... eppure
come hai detto tu è il vero e unico protagonista...
Il libro e il film sono due cose distinte... devo ammettere che anche IO, nonostante
sia rimasto per quasi tutto il film a bocca aperta, sono stato deluso da alcune
scelte, la più grande in assoluto è stata lo stravolgimento del personaggio
di Faramir... nel libro egli decide subito di lasciare libero Frodo, poiché
in Faramir non alberga, come nel fratello, la smania di potere, egli, come disse
Gandalf, appartiene ad una razza di uomini che oramai è in via di estinzione,
egli appartiene ai Numenoreani, come Aragorn, nel film invece è il simbolo dell'uomo,
e Boromir e Isildur al tempo stesso... si riscatterà alla fine... ma in un modo
che Tolkien non approverebbe.
Hai ragione anche su un'altra cosa, ovvero quando dici che molte scene potevano
essere tagliate, per dare spessore a momenti unici che nel libro fanno sognare...
per quanto mi riguarda P.J. avrebbe potuto accorciare i tempi del viaggio verso
il fosso di Helm, e inserire Shelob in questo film... come tutti si aspettavano
e desideravano.
Nonostante ciò credo che tu abbia dato al film un voto un po' troppo severo,
bisogna riconoscere che le molte omissioni e manchevolezze, oppure le lungaggini
di alcune scene, sono appieno appagate dalle numerose "chicche da intenditori"
; per citarne alcune: la frase di Barbalbero "Io non sto dalla parte di nessuno,
poiché nessuno sta veramente dalla mia parte", la scena resa meravigliosamente,
di Gollum e i due conigli come da capitolo "erbe aromatiche e coniglio al ragù",
la scena in cui vedono il Cancello Nero di Mordor... sembra di entrare nell'incisione
di Alan Lee... insomma senza dilungarsi IO l'ho trovato un gran film, anche
se sono d'accordo con te il primo era migliore... o meglio la storia era migliore,
come anche nel libro... non dimentichiamoci che "Le due Torri" è il libro meno
amato dal pubblico... e non dimentichiamoci inoltre che i film intermedi sono
sempre i meno riusciti: Lucas steso in "L'impero colpisce ancora" ha dato il
peggio di se... riscattandosi ampiamente nel "Ritorno dello Jedi"... quindi
visto che di "ritorni" sempre si parla, speriamo e confidiamo nel prossimo film
"Il ritorno del Re".
Un'ultima cosa, confido molto sul DVD extended delle due Torri, secondo me ti
farà innalzare il voto.... il mio voto è 900/1000...
La compagnia dell'anello aveva preso 1000/1000 con medaglia d'argento e abbraccio
accademico.
P.S. I tuo articoli sono sempre meravigliosi.
SIMONE CAFFE'
Anche qui tocca a Maurizio rispondere :
Carissimo Simone,
mi aspettavo di certo una tua lettera in merito al mio articolo che, sono certo,
avrà scontentato molti (anche in redazione i più erano PRO e non CONTRO).
Rispetto naturalmente il tuo punto di vista e sono costretto ad ammettere il
vederlo una seconda volta mi ha da una parte completamente annoiato nei tratti
più lenti che tu stesso hai citato, ma dall'altra mi ha fatto apprezzare alcune
sfumature (difatti l'articolo che hai letto è stata la seconda bozza, rivista
a distanza di giorni dalla prima stesura).
La tua lettera commenta meglio del mio articolo il film, e non ha senso che
io mi dilunghi in questa sede, tuttavia posso solo calcare la dose sul fatto
che questo secondo capitolo, a mio avviso, è pervaso (parlo del romanzo) da
un costante sentimento di attesa... c'è qualcosa che deve accadere e attendiamo
che accada (nel terzo libro).
Questo non aiuta ad amare il libro, né a tenere fissi nella mente i mille particolari
che hai citato: ovvio che il film avrebbe sofferto di questa condizione... ma
rispetto a quando scrissi l'articolo ora sono molto più ottimista per il terzo
ed ultimo capitolo della trilogia.
Concludo ringraziandoti ancora per l'affetto col quale mi segui, nemmeno mia
madre legge i miei articoli così assiduamente...
con affetto, MAURIZIO
Carissima redazione di STIM... ultimamente frequento spesso forum di discussione
su Star Trek e fantascienza notando che nell'attesa dell'uscita di Nemesis si
fa un gran parlare dei suoi insuccessi e delle critiche ricevute, con ovvi pareri
discordanti.
C'è chi l'ha visto e non lo trova all'altezza, chi non lo ha visto e lo giudica
ancora prima.
Ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze, questo si sa, io non ho visto il
film e non vedo l'ora di vederlo.
Ma... il nocciolo della questione resta solo e sempre uno.
Star Trek è in crisi e con esso ovviamente tutti i Trekkers del mondo che vorrebbero
vedere evolversi la serie per sempre.
La discussione è da considerarsi abbastanza grande e cercare le ragioni in poche
righe è impossibile, così mi sono seduto al PC per scrivervi questa mail nella
speranza che abbiate la voglia e la pazienza di leggerla, raccogliendo qui molte
delle mie idee e convinzioni riguardo alla cosa e sperando di avvicinarmi il
più possibile alla verità.
Io adoro la fantascienza intelligente, dove la gente non si spara solamente
con un laser.. o phaser, ma che esplora i problemi della psiche umana e le diseguaglianze
tra gli uomini, la trovo stimolante.
Quello che mi piace di Star Trek non è solo tutte le tecno bla bla che vengono
inventate, ma semplicemente che cerca di mandare un messaggio, quello che il
buon Roddenberry si è sempre prodigato a spargere.
Nell'ultimo episodio di Next Generation Q dice a Picard..: "Questa, è l'esplorazione
che ti attende! Non cartografare stelle e studiare nebulose, ma scandagliare
le infinite possibilità dell'esistenza!" Eccezionale non trovate?
Forse per noi appassionati, ma non per tutti. Quando dico che sono appassionato
di fantascienza e soprattutto di Star Trek mi guardano come se fossi un bambino
mai cresciuto e quello che mi stupisce sono i luoghi comuni su chi come noi
riesce a comprendere la fantascienza non come un paio d'ore di solo svago davanti
al televisore o al cinema, ma come una filosofia di vita.
Molte di queste persone, quelle che non apprezzano e mai apprezzeranno Star
Trek vivono la maggior parte della loro vita in una esistenza lineare e piatta,
senza chiedersi mai: "Chi sono? Da dove vengo..? o .... Esiste altra vita nell'Universo?".
Una volta ho letto che la fantascienza viene considerata pericolosa perché spinge
la gente a farsi delle domande e insinua il seme del dubbio. Probabilmente è
vero, ragion per cui non ci si dovrebbe fermare all'aspetto estetico del film,
ma sviscerare anche quello narrativo.
The Next Generation a mio avviso è la più bella serie TV fantascientifica mai
prodotta perché oltre a mostrare cosa l'umanità potrebbe diventare se si muovesse
in una determinata direzione, esamina e mette a confronto i nostri pensieri
e le nostre paure del diverso.
Forse Nemesis non sarà un gran film alla fine di tutto... potrò dirlo solo quando
lo avrò visto, tuttavia tutti i film dell'universo Trek mi sono sempre
piaciuti molto, non vedo perché questo no.
Comunque tornando al discorso di prima, la fantascienza ci spinge a farci delle
domande su cosa potremo diventare.
La gente mi guarda come se fossi un bambino, gli sorrido, e rispondo : "IO GUARDO
AVANTI .. e tu?"
Detto così fa il suo effetto, ma sapete come dice, non c'è peggior sordo di
chi non vuol sentire e nel nostro caso pure cieco.
Lasciamo pure la gente davanti al televisore a sorbirsi noiose trasmissioni
televisive e stupidi programmi senza senso.
Per quanto mi riguarda continuerò ad essere un grande appassionato di
Fantascienza e soprattutto di Star Trek, perché senza di essa come faremo
a sognare un mondo migliore, una terra più grande?
Quando ero bambino guardavo TOS e impazzivo per il grande Kirk... mitico quando
apriva con colpo solo il comunicatore e diceva: "Scotty..., mi porti su!"
Quel comunicatore che tanto sognavamo, tecnologia irraggiungibile o almeno sembrava,
guardate invece oggi dove sono i cellulari e i computer, grandi come pacchetti
di sigarette, anzi no, più piccoli.
Forse ci saremo arrivati anche senza Star Trek, ma quello che io ricordo di
questi tempi è un forte bisogno di sapere, di ricerca, di evoluzione, di esplorazione...
e TOS incarnava tutto questo alla perfezione.
Forse è stata una molla, uno stimolo, un giorno magari: "Cosa facciamo questa
sera? New York??, Londra ???...... ENERGIA !!!!".
Ma eccoci dunque al punto cruciale: Star Trek è in crisi... perché?
Proprio un paio di giorni fa, con amici discutevamo sul perché in Italia e nel
mondo la fantascienza in generale non se la cavi gran che.
E' uscito fuori che Star Trek è sempre stato un telefilm che portava l'immaginazione
umana oltre certi concetti, mostrando cosa l'uomo potrebbe diventare in futuro.
Un meccanismo di autoidentificazione in un personaggio o in una società evoluta
e responsabile è la molla che a spinto milioni di appassionati a diventare Trekkers.
Alcuni dati mostrano come dopo l'11 Settembre la fantascienza e soprattutto
Star Trek abbiano avuto un calo di ascolti e Fan.
Si dice che la gente dopo simili disastri non abbia più fiducia nel futuro e
che quindi rifiuti un modello in cui tutto sembra "perfetto". Vogliamo solo
divertirci e non pensare a niente, vivere solo il presente. Ragion per cui i
vari programmi di satira, comicità e telefilm poco impegnativi vanno per la
maggiore.
Questo è ciò che penso io e sarebbe curioso confrontarlo con altri modelli di
pensiero, giusto per capire e uscirne tutti più ricchi.
Colgo anche l'occasione per unirmi assieme a tutti voi per un saluto struggente
ai 7 astronauti del Columbia morti il 1 febbraio, coloro che incarnavano tutti
i nostri sogni... i pionieri dello spazio...!!!
Chissà se amavano Star Trek, io credo di si. Ed è con grande commozione che
in questi giorni o pensato a loro e al loro contributo verso un futuro migliore.
Alessandro S.
Caro Alessandro,
sono completamente d'accordo con te a metà.
Non credo sia giusto accomunare tutti coloro i quali non amano la fantascienza
a persone che non hanno speranze per il futuro. Molte persone nel mondo non
hanno nemmeno avuto la possibilità di esprimere la loro opinione in merito,
non avendo mai nemmeno avuto la possibilità di vedere la televisione.
Personalmente, inoltre, ho una zia di 83 anni che crede ciecamente che il mio
futuro sia e sarà migliore di quello che ha avuto lei, nonostante siano
diversi anni che la televisione non ha pi' occasione di vederla a causa di perdita
delle diottrie. Credo che sia una delle persone più ottimiste che io
conosca, perché nonostante non stia bene, ha sempre la speranza radicata
che , almeno per sua nipote, ci potrebbe e ci potrà essere un mondo migliore
di quello che ha conosciuto lei.
Per quanto riguarda la tua opinione sulla crisi Trek, credo che ci siano tanti
diversi motivi, che spaziano in diversi campi, psicologico, commerciale, strutturale,
che siano concomitanti a una flessione in negativo della passione che si condivide
su questa webzine. Non so e non credo sia compito mio l'indicarli, ma posso
solo suggerire delle ipotesi che, come te, anche in redazione ci siamo posti.
Star trek è sicuramente una delle serie più longeve nel campo
della televisione e cinematografia mondiale: ha il Fandom più grosso
fra tutti quelli nati per una trasmissione, ma nonostante questo la sua fama
è in "declino". Forse che c'è troppo materiale in circolazione
ed i fan si stanno annoiando del prodotto? Forse che il materiale stesso viene
ormai riciclato a dismisura ed invece di cercare di implementare nuove idee
si cerca di rimodernare quelle vecchie? Forse perché uno show che frutta
così tanto alla casa produttrice deve essere tenuto in piedi a tutti
i costi, anche a scapito della sua qualità? O perché il fandom
non accetta più tutto quanto sia firmato Trek pedissequamente? Sicuramente
la serie originale ai giovani fan può sembrare fatta con il cartone,
e pretendono livelli di effetti speciali sempre qualitativamente maggiori, e
sono sicuramente ripagati nelle serie e nei film in produzione, ma a quanto
pare non è sufficiente il miracolo di computer grafica per fare schizzare
gli indici di vendite al massimo. Servono quindi idee: ideali, motivazioni,
esplorazioni in macro e microcosmi inviolati, e ricchezza di contenuti. Molti
riescono a trovarli, molti altri no. E quindi cosa manca? Forse una pausa. Una
pausa per riuscire a creare il giusto tema, il giusto gruppo di persone affiatate
che non si limitano solo a inventare il futuro ma che reinventino l'entusiasmo
necessario e sufficiente per fare si che le atmosfere che il Fandom era abituato
a trovare all'interno della saga sia di nuovo quello puro, vero, di aspettative,
di speranza, di sogno in positivo.
Per inciso, mi ritrovo anche a deluderti, Alessandro: Kirk non ha mai detto
"Scotty, mi porti su" in nessuna delle puntate o dei film... è
solo una leggenda metropolitana.
Da NEWS->ENTERPRISE SU LA7: > A questo punto, se permettete, entriamo in gioco
noi. È il momento in cui i > tedeschi bombardano Pearl Harbour. A me risulta
che siano stati i giapponesi... - --
Ciao ???
Superbeps
Sapevo che qualcuno... Ti risponde direttamente Paolo
Longarini, io DEVO ridere...
Caro Superbeps, davvero, giuro, assicuro, so che sono stati i giapponesi a bombardare
Pearl Harbour, la mia era solo una citazione da "Animal House", un film
con il mai dimenticato John Belushi che interpreta Bluto Blutarski, il personaggio
che pronuncia questa frase.
Subito dopo essere stati espulsi dal loro college, i componenti della Delta
Tau Chi, la loro confraternita, sono in piena crisi depressiva.
A questo punto Bluto, per spronarli a reagire, inizia un discorso che ha fatto
epoca (almeno per quelli della mia generazione, gente che non riesce a sentir
pronunciare il nome Orzowei senza canticchiare di rimando "pappapparaparaparapapaaa",
che aveva le Mecap ai piedi e che ha dovuto aspettare tre mesi per sapere chi
era quel signore che "non ha mai preso in mano una chitarra ma senza di lui
la musica non sarebbe stata la stessa"), ed era, cito a braccio: "....si sono
forse abbattuti gli americani quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbour?
col cavolo che si sono abbattuti!!", (l'inquadratura passa su due suoi amici
che dicono "I tedeschi?", "Lascia stare, è partito") discorso che terminava
con la storica "Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare".
Non ho citato l'intero discorso ma ne ho solo fatto un richiamo, in effetti
non era comprensibilissimo.
Alla prossima, ciao.
Paolo
Buon giorno, ho appena letto il vostro articolo in merito alla nuova serie di
Star Trek "Enterprise", vorrei gentilmente sapere se e quando gli episodi verranno
trasmessi in Italia.
Grazie mille
Andrea Brandini
Caro Andrea,
Gli episodi verranno probabilmente trasmessi da LA7 dopo il loro doppiaggio:
si parla di questo autunno, per la loro messa in onda.
Parleremo di nuovo di questa loro messa in onda probabilmente con uno speciale
introduttivo alla serie.
CHE FUTURO PER ENTERPRISE? di Susanna Ricci
Molti affermano che ci sono talmente tanti YATI (Yet Another Trek Inconsistency,
un'altra incongruenza dell'universo Trek) in questi telefilm, che riusciranno
a salvare la linea temporale e la continuity dell'universo trekkiano solo se
ricorreranno ad un espediente tipo "Pamela sogna che Bobby è morto" (riferimento
televisivo molto vecchio: inizio anni '80, quando trasmettevano Dallas.. Bei
tempi quelli..)
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"I bei tempi andati sono belli proprio perché sono andati" Oscar
Wilde
Commento pervenuto alla redazione da Christian
Nella mia carta di identità ho fatto mettere, per quel che riguarda la
professione, quella di "studente"... ed effettivamente studio; però forse avrei
dovuto metterci "rompiscatole", visto che per lo meno per quel che riguarda
voi... vi rompo sempre!!!
E in effetti, anche questo mese, ho trovato del materiale su cui fare i miei
commenti.
Stavolta sono principalmente tre gli argomenti della rivista a cui vorrei dedicare
qualche pensierino.
Il primo commento riguarda i "non-morti" (Corò, preparati che ti sego le braccine!
Scherzo, scherzo!!!). Mi è piaciuto, e soprattutto mi ha permesso di arricchire
un po' la mia cultura su quest'argomento; anche io ho la mia esperienza con
l'argomento "non morti", ma c'erano delle cose che non conoscevo. Avevo sentito
parlare dei "Ghouls", ma era una cosa relativa al videogioco "Ghosts and Ghouls"
e non sapevo cosa fossero questi esseri.
Il necronomicon e il Ghast sono invece cose nuove per il sottoscritto, manco
sapevo che esistessero nella letteratura fantasy/horror. Con gli zombie e gli
scheletri ho qualche piccola esperienza: un mio film preferito è "L'armata delle
Tenebre", dove vengono coinvolti degli scheletri, e due videogiochi che amo
(e di cui ho parlato in precedenza: "Golden Axe" e "Altered Beast"), vedono
come protagonisti degli scheletri.
Se me lo permetti, Maurizio, vorrei porti una domanda: sei proprio sicuro che
per quel che riguarda le ombre sembra non esserci un leader o un'organizzazione?
Sarà forse perché non sono uno sfegatato del genere horror, ma in un paio di
occasioni ho trovato delle ombre che obbediscono a qualcuno. Mi spiego a chi
mi riferisco.
Vi ricordate gli X-Men (a cui erano stati dedicati due articoli per via dei
due cross-over)? Il primo e unico contatto che mi risulta con delle Ombre è
stato con dei Dissimulanti, dei ninja fatti completamente d'ombra agli ordini
di Kuragari, il tiranno di una dimensione parallela e mistica meglio nota come
l'Alba Cremisi.
L'altra mia esperienza è con "Golden Axe"; l'esercito della Vipera della Morte,
il cattivo della saga, è piuttosto multiforme e tra i suoi membri ci sono dei
soldati-ombra (non li si vede subito, se non ricordo male appaiono verso metà
strada, al terzo livello di gioco; credo di dovermi rispolverare il gioco un
attimino).
Il secondo riguarda "Enterprise", e anche io ho sentito dire cose forse non
proprio belle su "Enterprise", per lo meno sul suo futuro.
Sono iscritto a una mailing-list americana di un sito chiamato intitolato "The
Cosmic Companion" (chi me lo ha consigliato era una mia vecchia conoscenza,
un'americana che conoscevo quando facevo parte di una mailing-list sul serial
"Manimal", di cui entrambi facevamo parte prima che la mailing-list venisse
cancellata senza un motivo apparente), che tratta di argomenti fantasy e fantascientifici.
Avevo letto che gli ultimi episodi di "Enterprise" avevano subito un brusco
calo di ascolti e della possibilità di far cessare la serie.
Il fatto che, come ha detto Susanna, la trasmissione degli episodi sia stata
temporaneamente interrotta non vuol dire niente, ma non vorrei che si trattasse
di una prova che magari la fine di Enterprise sia prossima. Mentre vi sto scrivendo,
sto anche toccando ferro! (Anche qui sto scherzando!!!).
Credo di condividere inoltre molti punti su "Nemesis"; a dirla schietta la trama
mi ha intrigato. (Omissis per spoiler)
Comunque, spero di poter vedere il film, e credo che sarà lì che si tireranno
le somme; sono curioso di sapere se sarà una "figata" o se sarà il caso di pretendere
la testa di qualche capoccione su un piatto d'argento (se mi sapete consigliare
un buon negozio vicino a Brescia dove vendono bat'leth ve ne sarò grato: nell'eventualità
mi armo!!! :-) ).
Vi lascio qui!!!
A tra un mese. Guido.
Caro Guido, alcune considerazioni.
Primo, ho censurato la tua lettera nella quale sveli uno dei risvolti di Nemesis,
in quanto la posta viene messa a disposizione di tutti, anche di coloro i quali
non han mai visto film od episodi Star Trek non trasmessi in Italia.
Secondo, se hai visto "L'armata delle tenebre", anzi, è
uno dei tuoi preferiti, come fai a non avere mai sentito parlare del Necronomicon?
Terzo, la Paramount non ha intenzione di sospendere la produzione di Enterprise,
anzi, ha già confermato la terza stagione.
Quarto, smettila di dire che qui in redazione tu rompi... sveli un segreto accuratamente
nascosto!
Live long and prosper, se potete....
Rossella"DrBev" Marchiselli
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