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I
NON-MORTI
Parte Seconda
di Maurizio
"Zeno" Corò
Quando un uomo (o un altro umanoide mortale) muore, la sua anima tende
per istinto ad abbandonare il corpo, per recarsi presso la Città
del Morti ove verrà giudicata e destinata al tormento eterno,
o, se è stata meritevole, ricompensata.
Molte sono le culture fantasy e i filoni che riguardano il culto dei defunti,
ed una trattazione completa richiederebbe numerose pagine. Citiamo solo
alcuni esempi particolarmente comuni.
Nel mondo di Conan, ciascuno è votato ad un differente
dio, il quale esige dai suoi fedeli determinate caratteristiche, attitudini,
impegni.
Krom, il dio di Conan, pone i fedeli
davanti alla cruciale domanda: "Qual è il segreto dell'acciaio?".
Chi non saprà rispondere verrà cacciato dal suo cospetto.
In altre culture ognuno è libero di servire il dio che predilige e la
propria devozione ne aumenterà il potere, così che gli dei più potenti
risulteranno essere quelli che hanno più fedeli rispetto altri. Ogni divinità
ha determinate caratteristiche, e diversi "ministeri" o portfolio
(es. Giove era il protettore dei visitatori e padrone
del tuono; Anubi era il dio della morte e giudice delle
anime; ecc.). Ogni fedele deve dimostrare di essere un buon seguace, perché
questi sia accolto nel regno del proprio dio: il giudizio viene impartito
dal dio della Morte che si occuperà di punire coloro che hanno perso la
fede o i senza dio (ancora Anubi per gli Egizi, Minosse
per i Greci e per l'inferno dantesco, ecc.).
Le anime, quindi, traghettano fino al regno dei defunti, dal quale non
possono essere richiamate; tuttavia in questo processo naturale può intervenire
un essere molto potente, come un mago o un sacerdote, al fine di impedire
all'anima di riposare in pace e costringerla a tornare nel mondo dei vivi
sotto forma di creatura non morta dedita al suo servizio.
Questo genere di non morti sono i più potenti e pericolosi: spesso sono
comandati a perseguire uno scopo preciso e in tal caso nulla potrà fermarli,
se non la loro stessa distruzione. Inoltre la loro furia cieca, dovuta
alla rabbia e al dolore per il loro immondo stato di esistanza, li rende
incredibilmente feroci e pericolosi.
Esistono molti tipi di non morti richiamati dal piano dei morti, ed ora
andremo ad analizzare i più comuni.
Wraith
Si
tratta di un essere immondo e malefico. Proviene direttamente dal Piano
Negativo (vedi note nell'articolo del numero scorso) ed è sempre
in contatto con esso. Sembra un'ombra nera e macabra, ma la sua consistenza
sa essere assai più temibile. All'aspetto possiamo vederlo sorgere dal
terreno, come un tronco privo di gambe; si sposta con grande rapidità
ed è in grado di passare attraverso le fessure più minuscole. Se intrappolato
con campo di forza, è in grado di sprofondare nel terreno per riemergere
in un altro punto. Il contatto fisico è gelido e penetrante: un'immediata
sensazione di risucchio lascia privi di energie vitali.
I wraith, inoltre, sono in grado di cancellare completamente
anni della vita della vittima, facendo sparire nel nulla le sue conoscenze
e le sue abilità, risucchiando, di fatto, nel Piano Negativo la "positività"
del corpo vivente.
Esistono poche difese contro tale mostro, e di certo l'unico modo di sconfiggerle
è quello di attaccarle con armi incantate.
I wraith, per fortuna, sono molto rari, poiché è necessario
un sacerdote (o mago) di grandissimo potere per evocarli dal loro Piano.
Non hanno alcuna ecologia o società: non sono in grado di comunicare con
gli esseri viventi (se non con incantesimi appositi) e non hanno bisogno
di nutrimento. Anche se distrutti, non cessano di esistere, ma vengono
nuovamente confinati nel loro Piano.
Chi viene ucciso da un wraith diventa a sua volta questo
terribile non morto, agli ordini del suo uccisore.
Nessuno sa esattamente da cosa siano originati, anche se si mormora che,
in particolari situazioni un potente essere umano estremamente malvagio
possa trasformarsi in wraith. In tal caso esso rimane
legato al suo sepolcro e difende le ricchezze con cui è stato sepolto.
Mummia
Il
nome lo conosciamo tutti. Come nel film omonimo una mummia viene creata
quando una potente maledizione viene lanciata contro un cadavere durante
la fase di mummificazione. La creatura rimane così intrappolata in uno
stadio di non vita senza poter raggiungere il mondo dei
morti. A quel punto viene impartito un ordine specifico che la mummia
seguirà fino alla sua distruzione.
Le mummie sono esseri potenti, ma facilmente affrontabili in quanto lenti
e goffi. Sono richieste armi incantate, e occorre difendersi dai loro
artigli che infettano trasmettendo orribili malattie. Inoltre viene trasmessa
la sua stessa maledizione e se la vittima non viene liberata da essa prima
della morte, sarà destinata a trasformarsi a sua volta in mummia.
Qualora ad essere mummificato non sia un corpo qualsiasi, ma quello di
un sacerdote, allora viene creata una Grande Mummia (o
Maggiore) dotata di maggiori poteri: più grande, più
forte, più resistente e padrona di alcuni incantesimi.
Per quanto complicato, il processo di mummificazione non è del tutto segreto,
sebbene i sacerdoti che ne sono in possesso non ne confidano gli arcani:
il motivo principale è che questa procedura, unita alla maledizione, è
una delle azioni più terribili che si possano compiere nei confronti di
un uomo, ma è anche estremamente delicata, poiché grande è il rischio
di perdere l'integrità del corpo (sprecando di fatto anche i costosissimi
ingredienti) e soprattutto perché assai difficile è tenere sotto controllo
l'odio che la mummia riversa verso il suo creatore, e solo un sacerdote
esperto è in grado di non finire vittima della sua creazione.
Spettro
Si
tratta di uno dei più terribili non morti. È un'anima dannata che non
può abbandonare il mondo ed è costretta ad esistere come forma incorporea
e folle.
Gli spettri esistono contemporaneamente sia sul Piano Materiale
che in quello Negativo, per questo il loro tocco infligge
i danni del Wraith e se uccidono, allora la loro vittima
è trasformata in spettro.
Generalmente questi potenti non morti infestano castelli o tombe a cui
erano legati in vita, ma in alcuni casi può esistere una sorta di enclave,
dove uno Spettro Master tiene in suo potere altri spettri
minori da lui stesso creati. Se questi viene ucciso tutti gli spettri
sono liberi di vagare dove preferiscono e di diventare a loro volta Master.
Odiano la luce e tutto ciò che gli ricorda la loro esistenza in vita.
Uccidetene uno, se vi riesce, e la sua anima, libera, vi ringrazierà.
Nessuno sa chi sia stato e come sia stato formato il primo spettro.
Fantasma
Sebbene
molti credano il contrario, i fantasmi sono esseri assai diversi dagli
spettri. Innanzi tutto il fantasma può essere generato non solo da un
uomo incredibilmente malvagio, ma anche da esseri uccisi in modo violento
e rimasti legati al Mondo Materiale con lo scopo di vendicarsi
(spesso però non sanno contro chi e uccidono chiunque incontrano), o anche
uomini che non hanno concluso qualcosa di fondamentale nella loro vita
e non riescono a rassegnarsi all'evidenza del loro decesso.
Per questo i fantasmi non sono sempre malvagi e talvolta chiedono aiuto
ai viventi per poter riposare in pace, ad esempio delegandoli a risolvere
le loro pendenze.
Uccidere i fantasmi è un compito molto difficile, in quanto sono estremamente
potenti e resistenti, tuttavia il loro tocco non succhia energia vitale
come il wraith o lo spettro, ma distrugge anni di vita: dieci, per l'esattezza.
Chiunque venga anche solo sfiorato si vedrà strappata via la sua giovinezza,
invecchiando immediatamente di dieci anni.
Non è una maledizione irreversibile, ma occorre trovare delle rarissime
pozioni di giovinezza per porre rimedio.
Cavaliere non morto
E'
uno dei più terribili non morti del mondo fantasy. Si tratta di nobili
paladini (tanto per intersi un paladino è Orlando da "La Chanson
de Roland") che si sono macchiati di orribili crimini (come tradimento,
assassinio, uxoricidio, ecc.) e per questo sono condannati in una forma
immonda e perversa.
Vestono ancora i loro vecchi abiti, ma la livrea, che un tempo servivano,
è ora macchiata, lisa e deturpata: questo a ricordare loro per sempre
il peccato commesso.
Non sono in grado di parlare, ma sono molto intelligenti, sebbene si tratti
di un intelletto avvelenato dal male.
Hanno tutte le loro capacità originali, ma sono molto più forti. Inoltre
sono in grado di lanciare potentissimi incantesimi, come la capacità di
stordire, scagliare palle di fuoco. Il loro potere più grande, però, è
quello di uccidere con una sola parola.
Si tratta di un nemico estremamente potente, che nessuno, nemmeno i più
valorosi, desiderano trovarsi d'innanzi. Tuttavia, un cavaliere non morto
non ha dimenticato le regole della cavalleria: non attaccherà mai alle
spalle o prima che l'avversario abbia estratto l'arma. Allo stesso modo
non si arrenderà mai e l'unico modo di trattare con lui è quello di scambiare
con la propria vita informazioni attuali sulla sua famiglia, informazioni
che, per forza di cose, gli sono negate.
La cosa forse più terribile di queste creature è che ogni notte di luna
piena, sono costretti a rivivere, con poesie e canzoni, il crimine commesso…
Un esempio è il terribile Lord Soth, del mondo di DragonLance,
colpevole di aver ucciso la moglie per amare una donna elfo.
Lich
Il
lich è in assoluto il non morto più potente di tutti:
si tratta di un potentissimo sacerdote o mago che, volutamente, ha deciso
di abbandonare lo stadio deperibile di essere umano vivente, per passare
alla imperitura forma di non morto. Tramite un rituale avvallato da qualche
dio malvagio, il soggetto racchiude la propria essenza all'interno di
un contenitore incantato dal quale attrae forza vitale e magica ogni volta
che prende forma materiale. Se il lich viene ucciso la
sua essenza continua ad esistere nella giara magica dalla quale sortirà
prendendo possesso di un cadavere come nuovo ospite. L'unico modo di distruggere
un lich è quello di annientare il corpo in cui risiede la sua essenza
e poi distruggere la giara prima che il lich ne esca
di nuovo. Naturalmente tutti i lich hanno moltissimi contenitori finti
dislocati ovunque nel loro dominio.
Per quanto descritta semplicisticamente, non esiste praticamente nessuno
che sia riuscito a spazzare via per sempre un lich: questi,
infatti, sfruttano la loro immortalità per continuare a studiare l'arcano
e così aumentano il loro potere a dismisura, valicando i limiti imposti
dalla natura ai maghi (o sacerdoti) mortali. I lich,
inoltre, sono in grado di generare altri non morti, e per questo hanno
al loro servizio armate intere di tutti i più potenti "undead" fantasy.
Lo stadio di lichdom in conclusione, è proprio una meta
a cui solo chi ha smisurata brama di potere desidera raggiungere. Diventare
lich richiede molti soldi, molto tempo e un grande potere
arcano. Per questo sono (fortunatamente) molto rari e non tutti sono interamente
votati al male; sono, però, assai vendicativi e non hanno alcuna fretta,
dato che il tempo è solo un altro dei giocattoli in loro possesso.
Come accennato negli articoli dedicati a draghi, esistono anche i draghi
non morti o dracolich. Si tratta di creature ancora più
rare dei lich, poiché il lichdom può essere raggiunto
solo volontariamente, e non esistono tanti draghi che desiderano farsi
uccidere affidandosi poi a degli stregoni umani (il culto del drago) per
diventare dracolich.
Quei pochissimi che esistono, però, sono incredibilmente potenti, poiché
uniscono le facoltà del drago che erano in vita, a tutti i poteri del
lich sopra elencati. Sono inoltre in grado di controllare gli altri non
morti più deboli.
Se un lich, drago o no, viene realmente distrutto, allora
la sua anima è persa per sempre.
C'è un ultimo non morto, che abbiamo volutamente trascurato: il vampiro.
Parlare dei vampiri richiederà un articolo intero che sarà, come avrete
intuito, il prossimo di questa rubrica.
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