
Questo articolo vuole collegarsi
a quanto ho scritto precedentemente su questa meravigliosa saga, intrisa
di misticismo e di collegamenti ai testi sacri del cristianesimo e dell'ebraismo.
All'epoca avevo esposto i tratti fondamentali di Neon Genesis
Evangelion, che andrebbero riletti (se volete un consiglio)
per poter capire quanto seguirà in questo articolo, in cui invece vorrei
fare di più: porre all'attenzione di chi legge una sorta di chiave interpretativa
di questa intricata vicenda che, senza i corretti parametri di lettura,
rischia di essere apprezzata solo per metà. Se tempo fa non avevo voluto
esagerare con gli spoiler, ora non posso e non intendo trattenermi,
se davvero voglio riuscire a fornire un completo quadro interpretativo
di quanto "lies beneath" Evangelion. Siete avvisati! Ma, scommetto,
anche intrigati…
In effetti raramente una serie animata ha avuto bisogno, secondo me,
di tutta questa escatologia. Io stesso, prima di navigare approfonditamente
sulla rete e avere colto varie chiavi di lettura, avevo ancora dei dubbi
su certi aspetti di quanto avevo visto (e l'ho visto e rivisto più volte,
credetemi). Forse perché raramente una serie animata è stata il risultato
di così tanta ricerca e approfondimento, andando ad attingere a piene
mani fin nelle radici di quello che secondo gli antichi testi sacri
e apocrifi è l'essenza dell'uomo, di Dio, dell'anima e dell'Armageddon,
cioè della battaglia finale fra il bene e il male per antonomasia. Hideaki
Anno, regista e scrittore della storia che sta alla base di Neon Genesis
Evangelion, l'ha fatto.
Spero
mi seguirete attentamente in questo viaggio nelle intime trame del divino
e dell'umano. E spero che nessuno se ne abbia a male per alcune interpretazioni
che seguiranno e che potrebbero contrastare con il proprio credo religioso:
tutto quello che seguirà è una serie di interpretazioni puramente ed
esclusivamente funzionali a ciò che viene narrato dalla saga di Evangelion.
Meglio che vi avverta subito però: tenterò di dare molte risposte, ma
non riuscirò a darvi tutte quelle che vi aspettate. Un pizzico di mistero
resterà lo stesso, non tutto quanto verrà chiarito. Quello che vi propongo
qui è solo una chiave interpretativa che ho ricavato dalla lettura di
alcune interessantissime fonti che ho trovato in rete e su carta, nonché
da una loro rielaborazione tutta personale.
Chi ha visto Neon Genesis Evangelion, o chi ha letto
quantomeno il mio articolo di dicembre 2001 sullo STIM (per l'esattezza
era il numero 32),
sa bene di cosa parla Evangelion: gli angeli attaccano la Terra.
Per
la precisione questi giganteschi esseri surreali sembrano avere come
scopo quello di arrivare ad Adam, il primo angelo, che pensano essere
rinchiuso nei sotterranei della NERV, un'agenzia sotto
l'egida delle Nazioni Unite che sta portando avanti numerosi progetti
genetici e bellici. Lo scopo degli angeli è arrivare ad Adam, per unirsi
con lui e generare in un qualche modo il Third Impact,
cioè un'esplosione cataclismatica di proporzioni tali da annientare
la razza umana.
Il Second Impact, avvenuto 15 anni prima di quando
la serie muove i primi passi, aveva visto proprio Adam, un essere gigantesco
fatto di luce, esplodere e svanire.
Adam
si era sottratto al controllo degli esseri umani: aveva annientato se
stesso e l'esplosione che ne era derivata aveva generato tanto calore
da sciogliere completamente i ghiacci del polo nord, e innalzare di
conseguenza il livello dei mari del pianeta. Che questo sia stato causato
da Adam per propria volontà, o per fatalità dovuta al contatto fra Adam
ed un essere umano non è dato sapere. Quasi metà della popolazione terrestre
morì in seguito a questo sconvolgimento climatico. Ora, dopo 15 anni
di silenzio in cui gli umani hanno ricostruito il loro mondo, gli angeli
fanno di nuovo la loro comparsa.
La NERV, in gran segreto, negli anni successivi al Second Impact ha
però sviluppato l'arma in grado di fermare gli angeli: da Adam l'uomo
ha creato gli Eva. I tre esemplari di EVANGELION, lo
00, lo 01 e lo 02,
cloni del primo angelo, combatteranno contro gli angeli, uno ad uno,
fermandone l'avanzata e impedendo che essi compiano la loro "missione",
condannando apparentemente la razza umana all'estinzione.
Dico "apparentemente… e qui sta il perché: siamo sicuri che gli angeli
vogliano la distruzione dell'umanità fine a se stessa? È proprio quello
il loro scopo o c'è di più? Nell'articolo precedente fornivo una risposta
che non posso più considerare del tutto esatta, perché trovo sia da
aggiustare un pochino, e soprattutto da arricchire.
Dio ha in Sé il frutto della vita e della conoscenza.
Gli Angeli hanno in loro il frutto della vita, che
assicura l'immortalità.
L'uomo nasce inizialmente col frutto della vita in sé, dato che Dio
mise l'uomo nel giardino dell'Eden, dove avrebbe vissuto
nell'immortalità, senza dolore né sofferenze. Ma l'uomo, mangiando la
mela proibita, dimostra di acquisire anche quello che non ha: il frutto
della conoscenza. La mela, se vogliamo analizzare il tutto
in un contesto prettamente evangelioniano, è il simbolo di quello che
l'uomo non ha: la conoscenza, la sapienza. Cioè ciò che all'uomo manca
per diventare pari al suo creatore.
Lucifero
tenta Adamo ed Eva, perché questi si ribellino ad un Dio che frena l'evoluzione
delle Sue creature; Lucifero, angelo che si era ribellato
a sua volta contro Dio perché desideroso di libertà, e che si vede anche
nella stessa sigla di Evangelion (stilizzato, avvolto da ali e con il
frutto della vita ben visibile), vuole che anche gli esseri umani operino
la loro "liberazione" e possano andare oltre ciò che Dio ha imposto
loro. Molto probabilmente egli non lo fa per spirito di generosità verso
gli uomini, ma piuttosto usa gli esseri umani come strumento per operare
una ribellione contro Dio in ogni modo e in ogni forma, arrivando al
punto di fomentare la trasformazione dell'uomo in un pari di Dio. E
Dio, a questo punto, punisce l'arroganza e la disobbedienza delle Sue
creature negando il frutto della vita all'essere umano. L'uomo, ricco
ora del frutto della conoscenza attraverso la mela ma privato del frutto
della vita, è condannato a vivere sulla Terra e a provare il dolore
e la morte.
Si
delinea un triangolo, se vogliamo: Dio e i suoi angeli, l'uomo sulla
Terra e Lucifero con i suoi angeli. Lucifero non è stato l'unico a ribellarsi
a Dio, infatti: egli ha portato via con sé altri angeli ribelli. Essi
possono essere chiamati ancora angeli, oppure, a discrezione, possono
essere definiti demoni, per chiarire la fazione alla quale essi appartengono.
Angeli a cui è stato tolto il frutto della conoscenza come punizione
per la loro ribellione.
Adam
è identificabile, in sostanza, con il Dio che, per punire gli uomini
del loro arrogante tentativo di metterLo sotto controllo e studiarLo
per divenire Suoi pari, è esploso e ha causato il cataclisma climatico
del Second Impact. La storia accaduta nell'Eden sembra ripetersi: l'arroganza
umana è fermata ed arginata da Dio. Ma ciò non ha impedito all'uomo
di ricavare dal materiale genetico da Adam, presumibilmente prelevato
prima dell'esplosione, creando da questo gli Eva: dei corpi vuoti ad
immagine e somiglianza di Dio. Ma quei corpi vuoti non sono rimasti
tali a lungo: nell'EVA-01 e nell'EVA-02 sono state assorbite le anime
di Yui Ikari, madre di Shinji, e di Kyoko Soriyu Zeppelin, madre di
Asuka. I due Eva hanno acquisito in questo modo quello che è il frutto
della conoscenza, avendo in sé una traccia di due esseri umani.
Stupenda
la scena di "The End of Evangelion" in cui Asuka, urlando
che non vuole morire, sentirà la voce della madre parlarle dentro l'EVA-02,
dicendole che lei la proteggerà e non la lascerà morire. Asuka, a quel
punto, capisce che sua madre è sempre stata con lei all'interno dell'EVA,
che ha combattuto con lei e ha sempre vegliato su di lei attraverso
l'AT-Field protettivo, manifestazione dell'anima della madre e della
sua voglia di proteggerla.
Così
come l'EVA-01 si attiverà più volte anche senza l'alimentazione energetica,
mostrando tutte le intenzioni di proteggere Shinji ad ogni costo, in
sequenze dal pathos visivo incredibile.
L'uomo non si è limitato a fornire, seppur involontariamente, un'anima
ai cloni di Adam. Ora sta facendo ben di più: sta creando il dispositivo
S2, cioè un frutto della vita artificiale che dovrebbe essere installato
sugli Eva. Così facendo l'uomo, attraverso la propria conoscenza, arriverebbe
a creare anche il frutto della vita, facendo degli EVA delle divinità
a tutti gli effetti, dotate di tutti e due i frutti che rendono divini.
Ora viene la domanda più importante: qual è lo scopo degli angeli? Che
sia attivare il Third Impact non è in dubbio, ma perché? Beh, quelle
che seguono sono due interessanti chiavi di interpretazione che il lettore
può valutare e fra le quali può scegliere (senza, ripeto, aversene a
male….religiosamente parlando):
A) gli angeli che attaccano la NERV sono gli angeli rinnegati delle
schiere di Lucifero e mandati da questo perché l'evoluzione della propria
fazione possa compiersi. Il Third Impact non è una distruzione fine
a se stessa, ma sarebbe la manifestazione di un gradino evolutivo che
verrebbe superato. Ora si tratta di vedere chi si evolverà: l'uomo o
la schiera di Lucifero? Chi per primo attiverà il Third Impact? Chi
per primo diverrà divinità?
B)
La SEELE, la misteriosa organizzazione che tira dall'ombra i fili della
NERV stessa, vorrebbe che l'umanità si evolvesse per divenire Dio e
sostituirsi a Lui. Gendo Ikari, invece, nel suo piccolo, muove i fili
che è in grado di tirare all'interno della NERV affinché l'evoluzione
umana possa essere all'insegna della convivenza con Dio, senza dover
causare l'impatto distruttivo e sostituirsi a Lui come nuova divinità.
Gendo, probabilmente, ha creato Rei e tutto il progetto di "perfezionamento
dell'uomo", basato sulla clonazione e la manipolazione genetica, per
portare avanti il suo progetto in modo autonomo. Rei, nei suoi progetti
e da ciò che si può desumere in "The end of Evangelion",
essendo per metà umana e per metà angelo
(Lilith,
per l'esattezza, cioè la madre di Adam, anch'essa ribellatasi a Dio
secondo la cabala ebraica), è nata per offrire un "mezzo" all'uomo per
evolversi e con il quale fondersi, per poter unire la conoscenza con
la vita, e divenire divinità. Viene il sospetto che Gendo abbia creato
Rei quasi per suo scopo personale: evolversi e raggiungere Yui, sua
moglie. Ma questo non è che una mia congettura.
Gli
angeli di Lucifero, invece, vogliono raggiungere Adam e toccarlo per
evolvere loro stessi e la propria fazione, presumibilmente. Essi si
ribellano fino in fondo a questo Dio che ha tolto loro la conoscenza
e la rivogliono indietro. Vogliono sopravvivere, in un certo qual modo,
a quanto Dio ha inflitto loro e vogliono divenire suoi pari. Battaglia
dopo battaglia gli angeli, inizialmente mossi solo dall'istinto, cominciano
ad apprendere e a manifestare barlumi di quella conoscenza che hanno
perso, prendendo esempio dall'uomo. Tanto che, alla fine, l'ultimo angelo
(ovvero Tabris / Kaworu) avrà addirittura forma umana, e sarà quello
che più si avvicinerà, a modo suo, alla comprensione della razza umana.
Abbastanza da sentire, davanti a Lilith crocifissa nel Central Dogma
della NERV, che la salvezza della razza umana è ben più importante dell'evoluzione
della propria fazione. Kaworu capisce che la sopravvivenza di 3 miliardi
di persone è ben più importante di quello che otterrebbero gli angeli:
la conoscenza. Il Third Impact, infatti, darebbe alla sua fazione il
frutto della conoscenza, ma toglierebbe la vita a tutti gli uomini sul
pianeta. E Tabris, giunto proprio in forma umana per compiere ciò, non
se la sente.
Ciò che dice Kaworu a Shinji, una volta scesi nel Central Dogma, è illuminante:
"Questo è il mio desiderio…per favore, distruggimi! Altrimenti
voi sarete distrutti! Solo una forma di vita può essere scelta affinché
eviti l'annientamento e abbracci il futuro. E voi non siete l'esistenza
che dovrebbe morire. Avete bisogno del futuro, è quello per cui vivete!
Sono destinato a vivere per sempre, ma la mia sopravvivenza porterebbe
la distruzione totale della razza umana. Comunque per me è anche possibile
morire, e se morissi o vivessi non farebbe molta differenza. Per la
verità la morte potrebbe essere la sola libertà assoluta che ci sia…."
Kaworu, ovvero Tabris, il diciassettesimo angelo, capisce l'essenza
dell'umanità, anche grazie a quello che ha ricevuto dall'interazione
con Shinji. Ha conosciuto l'animo umano abbastanza da capire che la
salvezza dell'umanità è qualcosa per cui valga la pena di sacrificare
se stesso. Egli chiederà a Shinji di ucciderlo, perché se rimanesse
in vita sarebbe costretto a completare la sua missione e questo sarebbe
qualcosa che non vuole più fare.
La
sua morte sarebbe la possibilità di sopravvivenza per gli uomini. E
Shinji lo esaudisce, stritolandolo nella mano dell'EVA-01.
C) tutto quello che è stato detto al punto A resterebbe, ma in questa
chiave di lettura gli angeli sarebbero mandati da Dio e non da Lucifero.
Essi avrebbero come scopo arrivare ad attivare il Third Impact prima
che ci arrivi la razza umana. Cioè prima che l'arroganza delle creature
di Dio stesso possa portare a buon fine il progetto umano di divenire
divinità. Tabris, resosi conto che la razza umana ha come scopo e desiderio
quello di preservarsi, in un estremo gesto sceglierebbe di "rischiare"
che gli esseri umani possano anche evolversi un giorno, pur di fare
in modo che possano sopravvivere.
Se fosse un libro-game, e qualsiasi delle scelte poste sopra aveste
scelto, ora vi ritrovereste comunque a questo punto:
l'uomo ha annientato tutti i diciassette angeli mandati a compiere il
Third Impact, ed essendo egli stesso il diciottesimo
angelo (Vi ricordo che l'uomo era nato col frutto della vita,
come gli angeli. Poi gli è stato tolto, ma in sostanza è nato come angelo),
sta a lui ora far scattare una eventuale evoluzione o meno. Non ci sono
più interferenze né altre fazioni in gioco. La SEELE vuole proprio che
il Terzo Impatto avvenga, e fa distruggere l'unità 02, dato che essa
è inutile agli scopi della SEELE.
L'unità
EVA-01 invece, che durante una battaglia ha divorato l'angelo Zeliel
e ha fatto proprio, in questo modo, il suo frutto della vita, unendolo
a quello della conoscenza che già era al suo interno nella forma dell'anima
della madre di Shinji, è diventata pari a Dio e diviene una chiave fondamentale
perché i piani della SEELE si realizzino. Secondo quanto si vede in
"The End of Evangelion", il terzo impatto ha luogo
dall'unione dell'unità 01, cioè un'entità ormai divina (trafitta dalla
lancia
Longinus, centurione che, secondo il mito cristiano
avrebbe trafitto il costato di Gesù in croce), con altre nove unità
EVA mandate dalla SEELE perché il destino dell'uomo si compia. Ciò che
prende forma è l'albero della vita, il cui frutto si
estenderà a tutta l'umanità.
L'albero della vita, secondo la cabala ebraica, è la scala evolutiva
sulla quale ogni essere vivente ha una propria collocazione. È il cammino,
costellato da varie tappe intermedie, che divide le forme di vita dalla
forma suprema, ovvero Dio.
Attraverso
di esso, secondo l'Alef Beit ebraico, arriverebbe a
tutte le forme di vita l'energia irradiata dal divino che è posto alla
sommità. Più vicini si è Dio lungo l'albero della vita, più forte è
l'energia che ne si riceve. L'AT-Field (cioè il campo energetico che
gli Angeli e gli Eva usano per difendersi) è proprio una manifestazione
di quell'energia che arriva alle forme di vita: nei punti più lontani
dalla cima, però, esso è debole e appena sufficiente per poter mantenere
l'integrità fisica e l'individualità della propria anima, facendo sì
che le forme di vita siano distinte fra loro. Più ci si avvicina al
divino e più essa diviene forte.
Negli
EVA, cloni di Adam e presumibilmente più in alto lungo i rami dell'albero
della vita rispetto agli uomini, l'AT-Field è infatti una manifestazione
di quell'energia, tanto potente da essere addirittura visibile. Il Third
Impact, visto in quest'ottica, altro non è se non una manifestazione
incredibile di Anti-AT-Field, il cui risultato è quello
di annullare gli AT-Filed degli umani e far si che non rimangano esseri
distinti, ma divengano un'unica entità. Rei / Lilith si libera dal controllo
di Gendo e comincia ad assorbire in sé tutta l'umanità. Attraverso questo
assorbimento l'umanità raggiunge la divinità e si evolve. Il Third Impact
è quasi compiuto, salvo che per un dettaglio: l'unità 0-1 si rifiuta
di entrare in Rei. Questo perché una divinità non può essere assorbita,
dato che non può evolversi ulteriormente?
O
forse perché Shinji, ai comandi, semplicemente non desidera che questo
avvenga. In quel momento Shinji decide diversamente, cioè decide che
lui e Asuka rimangano in vita. In una forma di vita ed esistenza che
Shinji non vuole abbandonare.
"Gli uomini hanno avuto il Frutto della Conoscenza, e gli Angeli
il Frutto della Vita. Ora che lo 0-1 li ha entrambi, e' come un dio.
Se diventerà l'Arca della Salvezza oppure il Distruttore sarà il figlio
di Ikari a stabilirlo", dice Fuyutsuki, secondo in comando
della NERV, poco prima di svanire sotto l'effetto del progredire del
Third Impact.
Il ragazzino timoroso e insicuro, alla fine, si trova a prendere una
decisione di proporzioni incredibili: l'inizio di una nuova umanità
invece della fine di questa in favore di una nuova divinità. Di un altro
piano di esistenza. Ora si pone un'altra doppia interpretazione:
A)
forse c'è un nuovo Dio nell'universo, ora che tutti gli altri esseri
umani si sono evoluti, ma Shinji ed Asuka sono ancora umani e per loro,
di fatto, il Third Impact fallisce. Essi si ritrovano ad essere i nuovi
Adamo ed Eva su di una Terra post-apocalittica, iniziatori di una nuova
Genesi;
B) oppure il Third Impact fallisce per tutti, grazie all'epifania di
Shinji: per lui l'umanità è più desiderabile della divinità.
Del
resto tutta la serie di Evangelion ha visto Shinji combattere contro
la sua sensazione di essere solo ed eternamente ferito dalla lontananza
e dalla vicinanza del suo prossimo, di chiunque si trattasse.
La
scelta finale che viene presa da Shinji è il climax di quello che è
stato il dilemma che lo ha accompagnato dalla prima puntata: gli esseri
umani devono rimanere separati, e quindi devono rischiare di ferirsi
a causa della loro lontananza o della loro vicinanza? A causa delle
loro aspettative, esigenze, bisogni diversi e tensioni distinte? Oppure
è davvero desiderabile che abbattano le barriere che li dividono e che
diventino un'unica forma di esistenza, ponendo fine al dolore che le
diversità possono causare loro vicendevolmente? Abbattere gli AT-Field
o lasciare che questi sanciscano un'inevitabile barriera fra gli esseri
umani? Shinji opera la sua scelta, e quello che resta da capire è se
essa abbia sviluppato le sue conseguenze solo per lui e Asuka, oppure
per tutti. Forse, considerando la presenza della stessa Asuka con lui,
è possibile che Shinji abbia scelto per tutti: l'uomo torni ad essere
uomo e lasci Dio a regnare nel suo paradiso e Lucifero nel suo inferno.