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I
MINTAKIANI
di Riccardo "Summer"
Palazzani
Sono
passati quasi cento anni da quando l'Enterprise al comando del capitano
Kirk solcava lo spazio infinito della nostra galassia e la Prima Direttiva
continua a proteggere le forme di vita tecnologicamente meno avanzate
dalla contaminazione culturale che deriverebbe da un eventuale incontro
con specie provenienti da altri sistemi stellari, specie appartenenti
alla grande ed amichevole famiglia della Federazione Unita dei Pianeti.
Ma come accadeva nel passato capita alcune volte che tale direttiva venga
infranta, a volte in maniera dolosa, più spesso in maniera colposa.
Proprio come accade per il popolo Mintakiano, una razza di proto-vulcaniani,
ovvero dall'aspetto e dal corredo genetico simile ai vulcaniani e di conseguenza
anche ai romulani che abitano il pianeta Mintaka III.
(una volta ogni tanto non tutte le nuove specie aliene sono uguali agli
umani...).
Il livello tecnologico dei mintakiani è simile a quello dell'Età del bronzo
terrestre. Sono dediti alla caccia ed all'agricoltura e non hanno alcuna
tecnologia complessa di sorta. La loro struttura sociale è simile a quella
antica vulcaniana, con numerosi clan sparsi sul territorio e da poche
generazioni hanno intrapreso la via del razionalismo a discapito di una
cultura basata sulla superstizione. Ma le loro convinzioni sono ancora
poco solide anche a causa delle loro scarse conoscenze scientifiche, insufficienti
a dare una spiegazione di tutti i fenomeni naturali che regolano le loro
vite. 
E tale fragilità si rivela in tutta la sua concretezza nell'episodio di
TNG Prima Direttiva, quando a causa di un guasto tecnico il dispositivo
di dissimulazione che nascondeva alla vista dei mintakiani un piccolo
laboratorio di osservazione della Federazione, in missione con lo scopo
di osservare e studiare i mintakiani a distanza, viene meno rendendo visibile
alla popolazione autoctona l'impianto. Tali appostamenti di osservazione
sono sparsi a migliaia su migliaia di pianeti abitati da specie senzienti
ma non ancora adatte per sostenere l'impatto di un incontro extraplanetario
e costituiscono una normale procedura per lo studio delle culture aliene
adottata dalla sezione di antropologia della Flotta Stellare.
Un altro esempio conosciuto ai trekkers di simili appostamenti lo abbiamo
visto nel film L'Insurrezione anche se in quel caso aveva uno scopo decisamente
più losco.
L'incidente occorso al reattore d'energia del piccolo laboratorio causa
morti e feriti e uno di quest'ultimi, il dottor Palmer scompare e non
è rintracciabile con i sensori per la solita presenza di quel minerale
o di quell'altro composto che inibiscono le scansioni sensoriali. Mentre
una squadra di emergenza è sul posto tentando di riattivare in tutta fretta
la protezione olografica avviene l'incontro con il primo
mintakiano, Liko, che rimane accidentalmente ferito ed è in punto di morte.
Supponendo di non essere stata scorta da nessun altro abitante del pianeta
la dottoressa Pulansky ottiene il permesso di teletrasportarlo a bordo
dell'Enterprise per apprestargli le cure del caso e assicurando a Picard
di poter cancellare completamente i suoi ricordi.
La procedura non funziona e Liko ricorda perfettamente quanto ha visto
nell'infermeria dell'Enterprise e confida tutto alla figlia Oji e ai membri
del suo clan. Uno dei membri più anziani tenta di dare una spiegazione
all'esperienza vissuta da Liko, rimembrando antiche leggende che parlavano
di dei capaci di dare la vita ai morti e guarire i malati e ne ricorda
uno in particolare, chiamato il Supervisore. Liko si convince di aver
incontrato il Supervisore e lo identifica con la figura del capitano Picard,
iniziando a modificare il proprio modo di pensare, domandandosi cosa possa
o non possa aggradare il supposto Supervisore e guadagnarne così le sue
grazie.
Il comandante Riker e il consigliere Troi, camuffati da mintakiani sono
intanto in missione su Mintaka per cercare di ritrovare Palmer e vengono
così a conoscenza del danno causato dall'intervento della dottoressa Pulansky
su Liko.
La
Prima Direttiva è stata violata, seppur non coscientemente e il danno,
più che ipotetico ormai, praticamente una certezza, va in un qualche modo
corretto, anche se purtroppo occorre svelare ai mintakiani la verità molto
prima che essi siano in grado di comprenderla. Picard infatti decide che
l'unico modo per evitare che i mintakiani tornino sulla strada delle credenze
superstiziose sia mostrare la realtà al capo del clan, Nuria, una saggia
donna che viene forzatamente portata a bordo dell'Enterprise.
Picard tenta di spiegarle che lui non è un Dio ma un essere in carne ed
ossa come loro seppur molto diverso. Nuria fatica a comprendere la realtà
delle cose, troppo distanti dal suo mondo tecnologicamente arretrato,
pur essendo disposta verso un sistema di pensiero razionale, ma l'evento
che la convince definitivamente che Picard non è il Supervisore delle
antiche leggende è assistere personalmente alla morte di uno degli scienziati
feriti dall'esplosione del generatore su Mintaka III.
Il semplice fatto che gli umani siano impotenti di fronte
alla morte tanto quanto lo sono i mintakiani le apre la mente. Non è in
grado di comprendere come Picard sia in possesso di poteri che a lei paiono
paranormali, ma intuisce che tali poteri sono il frutto del lavoro e dello
studio scientifico.
Picard riporta Nuria su Mintaka dove però Liko non vuole accettare la
spiegazione che gli viene fornita. Infatti egli ha perso la moglie da
pochi anni e spera vivamente che il Supervisore gliela riporti in vita,
in cambio di qualsiasi favore anche di un sacrificio umano. La freccia
destinata al consigliere Troi, prescelta vittima sacrificale, colpisce
ad una spalla Picard, facendo comprendere a Liko che egli non è un dio
ma un essere vivente, che può essere ferito e può anche morire. Picard
e l'Enterprise lasciano il sistema Mintakiano.
Più nessuna squadra di osservazione metterà piede sul pianeta. Il danno,
seppur minimo è fatto.
Certo,
il clan a cui è a capo Nuria è solo una piccola frazione della popolazione
del pianeta, ma non è possibile stabilire a priori in che modo e in che
misura l'incontro con l'equipaggio dell'Enterprise modificherà la linea
evolutiva dei mintakiani. Il finale dell'episodio ci lascia intendere
che i mintakiani abbiano abbandonato ogni superstizione e che l'incontro
fortuito abbia ulteriormente rafforzato la loro fiducia nella loro capacità
di essere artefici del proprio destino attraverso lo studio ed il controllo
delle forze della Natura, ma non possiamo escludere che tale influenza
non porterà il clan di Nuria o i suoi discendenti a fare scelte sbagliate
causandone l'estinzione.
Come sempre il consiglio migliore è quello di non intervenire a meno che
non sia disposti ad assumersi la responsabilità delle conseguenze delle
proprie azioni.
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