WHAT WAS LEFT BEHIND
di Stefano "Gullyt" Galli

Da un articolo apparso su Star Trek Monthly, n° 101, febbraio 2003

Ricordate tutti Deep Space Nine? È difficile, vero? TOS è la serie da cui provengono tutti gli elementi e i personaggi più classici, Kirk, Spock, i phaser, la nave... TNG è la serie che ottiene una valanga di pubblicità ogni volta che, a distanza di qualche anno, esce un nuovo film per il cinema. Infine Enterprise è la serie più visibile attualmente sugli schermi americani ed inglesi. DS9, e in un certo senso anche VOY, sono quindi passate in secondo piano, e siccome Voyager è finita per ultima è sicuramente più viva nella memoria dei fans.
Tutto questo potrebbe cambiare nei prossimi mesi. Gennaio 2003 segna il decimo anniversario della trasmissione de "L'Emissario", il primo episodio di DS9: questo, insieme con l'imminente uscita dei cofanetti DVD porteranno di certo una certa pubblicità alla serie.
Con il senno di poi ci si accorge del rischio che i produttori di Star Trek hanno corso negli anni. Creare una nuova serie dalle alte prospettive e dagli alti costi, come The Next Generation, è stato un azzardo: non si sapeva se il pubblico avrebbe apprezzato una nuova serie di fantascienza di un certo spessore (il panorama sci-fi del tempo era infatti molto povero).
Così quando alla fine TNG si guadagnò un posto di tutto rispetto ottenendo buoni ascolti, sembrò folle a certuni la decisione della produzione di iniziare una nuova serie, che andasse in onda in parallelo. C'era la seria possibilità che il pubblico si sarebbe diviso tra le due serie, rischiando che entrambe venissero cancellate. Di nuovo, col senno di poi, possiamo capire quale fosse l'idea dei produttori. Convintisi che due serie di Star Trek potessero convivere in parallelo, e che il pubblico era abbastanza affezionato e desideroso di altra fantascienza di qualità da accettare di seguire entrambe, dovevano soltanto fare la nuova serie abbastanza diversa dall'altra, così che avesse una propria identità.
Il loro pensiero sarà stato simile a questo: "In TNG si va là dove nessuno è mai giunto prima, quindi facciamo una serie in cui qualcuno sta fermo dove nessuno era mai stato fermo prima! In TNG si risolvono i problemi, e poi si parte per la nuova missione, quindi facciamo una serie in cui si debba vivere con le conseguenze delle proprie azioni!"
Un po' come un Klingon a una festa di ballo, DS9 si discosta dalle altre serie Trek. È più oscura, c'è un pervasivo senso di pessimismo e fatalismo che non c'entra niente con il fiducioso ottimismo di TNG, VOY e ENT.
Abbiamo il protagonista principale, Benjamin Sisko, profondamente scontento di essere stato assegnato a un lontano avamposto come Deep Space Nine, che vuole soltanto andarsene via dalla stazione. Questo contrasta con tutti gli altri capitani che abbiamo visto, ognuno dei quali preferirebbe mangiarsi un tribolo crudo piuttosto che cedere il comando della propria nave. Sconvolto dalla morte della moglie, arrabbiato con l'ufficiale che ritiene responsabile della sua tragedia (il Capitano Picard), Sisko è il primo anti eroe di Star Trek, e il personaggio più complicato che le serie ci abbiano mai mostrato. Anche gli altri personaggi si portano dientro un bagaglio emozionale non indifferente; sono afflitti da oscuri segreti che influenzano direttamente la loro vita durante la serie. L'oscurità e l'idea che i personaggi non siano assolutamente felici delle loro vite influenzano la storyline come dei grigi arcobaleni che attraversano le sette stagioni.
Nè TNG nè VOY sono stati tanto lungimiranti da proporci storie che attraversassero piu di due o tre episodi, TOS consiste completamente di episodi singoli, ma molte puntate di DS9 fanno parte di una storia più grande, un arco che si costruisce gradualmente, e quasi impercettibilmente porta ad una guerra che sconvolge le fondamenta stesse della Federazione. Infatti durante la gran parte della sesta e settima stagione, la serie abbandona il concetto di storia individuale, e gli episodi fluiscono uno dopo l'altro, perdendo la loro identità a favore del 'disegno più grande'.
Il filone principale, e i vari subplot che si muovono intorno ad esso, sono intrecciati in modo da far crescere i personaggi. Di nuovo, nelle serie precedenti non c'era, deliberatamente, alcuno sviluppo dei personaggi. Il Capitano Kirk di "Trappola Umana" e il Capitano Kirk di "L'inversione di rotta" sono intercambiabili. Il Capitano Janeway de "Il Guardiano" potrebbe scambiarsi di posto con quello di "Endgame" senza che nessuno se ne accorgesse (a parte per la pettinatura :P). La sola differenza tra il Capitano Picard di "Incontro a Farpoint" e quello di "Ieri, Oggi e Domani" è che uno dei due gioca a poker, e l'altro no.
La televisione statunitense tende a lavorare in questo modo, per permettere all'audience di perdersi anche un certo numero di episodi, senza perdere il filo della trama. DS9 non tiene conto di questo, mostrando personaggi che cambiano, maturano e crescono man mano che la serie va avanti.
Benjamin Sisko comincia la serie come un uomo solitario e amareggiato, che con riluttanza accetta il comando di un malconcio drappello di umani e alieni in un angolo sperduto della galassia. Con il crescere della serie riesce ad accettare la morte della moglie, e comincia una nuova importante relazione, inizia a rispettare e a gradire i suoi colleghi, viene promosso, diventa un eroe di guerra e scopre un lato spirituale della propria identità. Finisce la serie trasformato in un alieno al di sopra del tempo e dello spazio, considerato un Dio dai Bajoriani.
Kira Nerys, il primo ufficiale Bajoriano di Sisko comincia la serie come una ex terrorista con un grande odio per i cardassiani, che avevano precedentemente occupato il suo mondo, e la finisce salvando Cardassia stessa dall'occupazione, salendo al comando di Deep Space Nine.
L'ufficiale della sicurezza della stazione, il mutaforma Odo, inizia come un alieno senza amici che non conosce le proprie origini, e finisce come salvatore della propria razza, avendo avuto una lunga relazione con Kira nel frattempo.
Anche gli altri personaggi attraversano dei cambiamenti. Julian Bashir, il medico di bordo, perde la sua arroganza intellettuale, e la sua immaturità emozionale, diventando partner di Dax, la quale inizia la serie in un corpo (Jadzia) e la finisce in un altro (Ezri)! Rom, uno degli abitanti ferengi della stazione, ne "L'Emissario" è un individuo disprezzato e di bassa lega, ma alla fine della serie è sposato e diventa la guida di tutto il popolo ferengi. Il Capo O'Brien alla fine decide finalmente di mettere la famiglia al di sopra della carriera, lasciando la vita di frontiera in favore di un posto come insegnante all'Accademia. Solo Quark finisce la serie nello stesso modo in cui l'ha iniziata, lavorando incessantemente nel suo bar.
Ora, per essere onesti, quale altre personaggio di Star Trek ha avuto lo stesso tipo di cambiamenti?
La guerra è probabilmente il più grande evento mai accaduto nell'universo di Star Trek. L'inasprirsi del conflitto tra Federazione, Klingon e Romulani da una parte e il Dominio alleato a Cardassiani e Breen dall'altra, ha devastato centinaia se non migliaia di pianeti. Ha portato vicino alla caduta della Federazione, e di certo le cose non saranno mai più come prima. L'equipaggio della U.S.S. Voyager deve aver avuto un certo shock tornando a casa e trovando un universo così cambiato. Da qualche parte, nel background di DS9, nascosta nell'ombra della guerra, c'è la relazione tra Sisko e i misteriosi alieni del tunnel spaziale, con cui il Capitano ha mantenuto i contatti per tutta la serie. Dato che questi esseri esistono al di sopra del tempo, avevano pianificato in anticipo la vita di Sisko. Sua madre era apparentemente una di loro, così che lui potesse unirsi a loro, portandogli il punto di vista di un'esistenza legata al tempo, tipica degli esseri mortali. Ovviamente le cose non potevano andare così facilmente. I Profeti hanno la loro nemesi nei Pah'Wraith, e in parallelo alla guerra si combatte una battaglia molto più personale, quella tra Sisko, l'emissario dei Profeti, e Gul Dukat, il cardassiano diventato rappresentante dei Pah'Wraith, una fine perfetta per la serie.
DS9 si è differenziata volontariamente. Ha ridotto al minimo i crossover con le altre serie, ha ridisegnato le uniformi, si è ambientata su una base spaziale dal design cardassiano, ben diverso dagli standard federali... e ha avuto storie che altre serie non avrebbero mai potuto avere. È stato un contributo unico, al grande universo di Star Trek.


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