Da un articolo apparso su Star Trek
Monthly, n° 101, febbraio 2003
Ricordate
tutti Deep Space Nine? È difficile, vero? TOS è la serie
da cui provengono tutti gli elementi e i personaggi più classici,
Kirk, Spock, i phaser, la nave... TNG è la serie che ottiene
una valanga di pubblicità ogni volta che, a distanza di qualche
anno, esce un nuovo film per il cinema. Infine Enterprise è la
serie più visibile attualmente sugli schermi americani ed inglesi.
DS9, e in un certo senso anche VOY, sono quindi passate in secondo piano,
e siccome Voyager è finita per ultima è sicuramente più
viva nella memoria dei fans.
Tutto questo potrebbe cambiare nei prossimi mesi. Gennaio 2003 segna
il decimo anniversario della trasmissione de "L'Emissario", il primo
episodio di DS9: questo, insieme con l'imminente uscita dei cofanetti
DVD porteranno di certo una certa pubblicità alla serie.
Con
il senno di poi ci si accorge del rischio che i produttori di Star Trek
hanno corso negli anni. Creare una nuova serie dalle alte prospettive
e dagli alti costi, come The Next Generation, è stato un azzardo:
non si sapeva se il pubblico avrebbe apprezzato una nuova serie di fantascienza
di un certo spessore (il panorama sci-fi del tempo era infatti molto
povero).
Così quando alla fine TNG si guadagnò un posto di tutto
rispetto ottenendo buoni ascolti, sembrò folle a certuni la decisione
della produzione di iniziare una nuova serie, che andasse in onda in
parallelo. C'era la seria possibilità che il pubblico si sarebbe
diviso tra le due serie, rischiando che entrambe venissero cancellate.
Di nuovo, col senno di poi, possiamo capire quale fosse l'idea dei produttori.
Convintisi che due serie di Star Trek potessero convivere in parallelo,
e che il pubblico era abbastanza affezionato e desideroso di altra fantascienza
di qualità da accettare di seguire entrambe, dovevano soltanto
fare la nuova serie abbastanza diversa dall'altra, così che avesse
una propria identità.
Il loro pensiero sarà stato simile a questo: "In TNG si va là
dove nessuno è mai giunto prima, quindi facciamo una serie in
cui qualcuno sta fermo dove nessuno era mai stato fermo prima! In TNG
si risolvono i problemi, e poi si parte per la nuova missione, quindi
facciamo una serie in cui si debba vivere con le conseguenze delle proprie
azioni!"
Un
po' come un Klingon a una festa di ballo, DS9 si discosta dalle altre
serie Trek. È più oscura, c'è un pervasivo senso
di pessimismo e fatalismo che non c'entra niente con il fiducioso ottimismo
di TNG, VOY e ENT.
Abbiamo il protagonista principale, Benjamin Sisko, profondamente scontento
di essere stato assegnato a un lontano avamposto come Deep Space Nine,
che vuole soltanto andarsene via dalla stazione. Questo contrasta con
tutti gli altri capitani che abbiamo visto, ognuno dei quali preferirebbe
mangiarsi un tribolo crudo piuttosto che cedere il comando della propria
nave. Sconvolto dalla morte della moglie, arrabbiato con l'ufficiale
che ritiene responsabile della sua tragedia (il Capitano Picard), Sisko
è il primo anti eroe di Star Trek, e il personaggio più
complicato che le serie ci abbiano mai mostrato. Anche gli altri personaggi
si portano dientro un bagaglio emozionale non indifferente; sono afflitti
da oscuri segreti che influenzano direttamente la loro vita durante
la serie. L'oscurità e l'idea che i personaggi non siano assolutamente
felici delle loro vite influenzano la storyline come dei grigi arcobaleni
che attraversano le sette stagioni.
Nè
TNG nè VOY sono stati tanto lungimiranti da proporci storie che
attraversassero piu di due o tre episodi, TOS consiste completamente
di episodi singoli, ma molte puntate di DS9 fanno parte di una storia
più grande, un arco che si costruisce gradualmente, e quasi impercettibilmente
porta ad una guerra che sconvolge le fondamenta stesse della Federazione.
Infatti durante la gran parte della sesta e settima stagione, la serie
abbandona il concetto di storia individuale, e gli episodi fluiscono
uno dopo l'altro, perdendo la loro identità a favore del 'disegno
più grande'.
Il filone principale, e i vari subplot che si muovono intorno ad esso,
sono intrecciati in modo da far crescere i personaggi. Di nuovo, nelle
serie precedenti non c'era, deliberatamente, alcuno sviluppo dei personaggi.
Il Capitano Kirk di "Trappola Umana" e il Capitano Kirk di "L'inversione
di rotta" sono intercambiabili. Il Capitano Janeway de "Il Guardiano"
potrebbe scambiarsi di posto con quello di "Endgame" senza che nessuno
se ne accorgesse (a parte per la pettinatura :P). La sola differenza
tra il Capitano Picard di "Incontro a Farpoint" e quello di "Ieri, Oggi
e Domani" è che uno dei due gioca a poker, e l'altro no.
La televisione statunitense tende a lavorare in questo modo, per permettere
all'audience di perdersi anche un certo numero di episodi, senza perdere
il filo della trama. DS9 non tiene conto di questo, mostrando personaggi
che cambiano, maturano e crescono man mano che la serie va avanti.
Benjamin Sisko comincia la serie come un uomo solitario e amareggiato,
che con riluttanza accetta il comando di un malconcio drappello di umani
e alieni in un angolo sperduto della galassia. Con il crescere della
serie riesce ad accettare la morte della moglie, e comincia una nuova
importante relazione, inizia a rispettare e a gradire i suoi colleghi,
viene promosso, diventa un eroe di guerra e scopre un lato spirituale
della propria identità. Finisce la serie trasformato in un alieno
al di sopra del tempo e dello spazio, considerato un Dio dai Bajoriani.
Kira Nerys, il primo ufficiale Bajoriano di Sisko comincia la serie
come una ex terrorista con un grande odio per i cardassiani, che avevano
precedentemente occupato il suo mondo, e la finisce salvando Cardassia
stessa dall'occupazione, salendo al comando di Deep Space Nine.
L'ufficiale della sicurezza della stazione, il mutaforma Odo, inizia
come un alieno senza amici che non conosce le proprie origini, e finisce
come salvatore della propria razza, avendo avuto una lunga relazione
con Kira nel frattempo.
Anche gli altri personaggi attraversano dei cambiamenti. Julian Bashir,
il medico di bordo, perde la sua arroganza intellettuale, e la sua immaturità
emozionale, diventando partner di Dax, la quale inizia la serie in un
corpo (Jadzia) e la finisce in un altro (Ezri)! Rom, uno degli abitanti
ferengi della stazione, ne "L'Emissario" è un individuo disprezzato
e di bassa lega, ma alla fine della serie è sposato e diventa
la guida di tutto il popolo ferengi. Il Capo O'Brien alla fine decide
finalmente di mettere la famiglia al di sopra della carriera, lasciando
la vita di frontiera in favore di un posto come insegnante all'Accademia.
Solo Quark finisce la serie nello stesso modo in cui l'ha iniziata,
lavorando incessantemente nel suo bar.
Ora, per essere onesti, quale altre personaggio di Star Trek ha avuto
lo stesso tipo di cambiamenti?
La guerra è probabilmente il più grande evento mai accaduto
nell'universo di Star Trek. L'inasprirsi del conflitto tra Federazione,
Klingon e Romulani da una parte e il Dominio alleato a Cardassiani e
Breen dall'altra, ha devastato centinaia se non migliaia di pianeti.
Ha portato vicino alla caduta della Federazione, e di certo le cose
non saranno mai più come prima. L'equipaggio della U.S.S. Voyager
deve aver avuto un certo shock tornando a casa e trovando un universo
così cambiato. Da qualche parte, nel background di DS9, nascosta
nell'ombra della guerra, c'è la relazione tra Sisko e i misteriosi
alieni del tunnel spaziale, con cui il Capitano ha mantenuto i contatti
per tutta la serie. Dato che questi esseri esistono al di sopra del
tempo, avevano pianificato in anticipo la vita di Sisko. Sua madre era
apparentemente una di loro, così che lui potesse unirsi a loro,
portandogli il punto di vista di un'esistenza legata al tempo, tipica
degli esseri mortali. Ovviamente le cose non potevano andare così
facilmente. I Profeti hanno la loro nemesi nei Pah'Wraith, e in parallelo
alla guerra si combatte una battaglia molto più personale, quella
tra Sisko, l'emissario dei Profeti, e Gul Dukat, il cardassiano diventato
rappresentante dei Pah'Wraith, una fine perfetta per la serie.
DS9 si è differenziata volontariamente. Ha ridotto al minimo
i crossover con le altre serie, ha ridisegnato le uniformi, si è
ambientata su una base spaziale dal design cardassiano, ben diverso
dagli standard federali... e ha avuto storie che altre serie non avrebbero
mai potuto avere. È stato un contributo unico, al grande universo
di Star Trek.
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