LE DONNE DEL CAPITANO
di Matteo "Norton" Bistoletti


Per una volta mi sento di rispondere subito di sì!
Effettivamente, nello scrivere questo articolo, che voleva essere una lettura leggera, mi sono accorto di essermi addentrato in un terreno piuttosto vasto e complesso da ricordare. Fare una carrellata sugli amori e le avventure sentimentali del nostro capitano si è rivelata fin da subito un'impresa di non poco conto, e mi si perdoneranno, spero, eventuali sviste o dimenticanze.

L'impulsività e la sicurezza di sé sono due caratteristiche molto accentuate nel personaggio di Kirk della serie originale (diversamente poi verrà affrontato il personaggio nei film, soprattutto ne "L'ira di Khan" dove lo stesso Kirk dovrà fare i conti col suo passato modo di agire e di essere). Questa impetuosità, che lo contraddistingue da tutti i suoi successori e tipica di un certo tipo di stereotipo in voga nella televisione di quegli anni, la si nota sia in ambito "lavorativo" che in ambito sentimentale, laddove a volte con classe ed eleganza, a volte con dannata sfacciataggine, conquista migliaia di cuori sparsi nella galassia e mai si lascia sfuggire l'occasione di provarci nel momento in cui il gentil sesso viene messo in gioco. Non bisogna certo dimenticarsi di dire che, a volte, però, il suo amoreggiare fosse più dettato da necessità di missione, piuttosto che legato al puro piacere o al sentimento. Tutti questi tratti lo accomunano ad un altro grande della storia del cinema: forse non sarà una coincidenza che Bond, l'agente 007 e il nostro capitano portino lo stesso nome proprio…
Ma veniamo, appunto, ad una breve panoramica per ricordare e rivedere tutti questi cuori spezzati in giro per la galassia.

Iniziare è la cosa più difficile, vista la vasta scelta, ma penso che non farò torto a nessuno se inizierò citando Edith Keeler vista in "The City on the Edge of Forever" (Uccidere per amore). Mi sento di definirla forse il più grande e vero amore del capitano. Questa donna fa breccia nel cuore di Kirk con la sua perspicacia, la sua determinazione, la sua generosità e dolcezza nonché per la sua bellezza (lei era una strepitosa Joan Collins) e, nonostante la situazione sia davvero critica e la loro storia non abbia, già fin dall'inizio, possibili sbocchi futuri, lo vediamo veramente preso da essa. La dura realtà che deve affrontare poi Kirk, ossia quella di impedire al suo amico di salvarle la vita per ridare alla storia il suo giusto corso, rende Edith una vittima sacrificale sull'altare della storia, ancor più da amare. Come viene detto nell'episodio stesso, essa era la donna giusta al momento sbagliato. Questa frase è da interpretare sia dal punto di vista professionale (fu il suo movimento pacifista che consentì a Hitler di vincere la seconda guerra mondiale) sia dal punto di vista sentimentale.
Ma non penso che questa sia l'unica volta che Kirk si innamora sul serio: Rayna Kapec, vista nell'episodio "Requiem for Methuselah" (Requiem per Matusalemme), è una giovane e bella fanciulla che vive sola con Flint su un desolato pianeta di nome Holberg 917-G. Flint si rivela essere una forma di vita quasi immortale, che ha visitato anche la terra sotto le mentite spoglie di grandi uomini quali Brahms o Leonardo da Vinci e che si è ritirato su Holberg proprio per riposarsi. Per ovviare alla sua solitudine costruisce degli androidi con sembianze umane: Rayna ne è il risultato. Per svilupparne il lato emotivo Flint incoraggia dapprima una relazione tra Rayna e Kirk, per poi esserne geloso. I due arrivano ai ferri corti, ma la verità sulla sua entità e il conflitto interiore che Rayna vive verso i due uomini che la amano uccidono il suo cuore meccanico. Che anche in questo caso Kirk fosse veramente innamorato, lo dimostra il fatto che perfino Spock, nel toccante finale di puntata, aiuta il suo amico a dimenticare.
Miramanee, in "The Paradise Syndrome" (Il paradiso perduto), non fa una fine migliore. Ragazza indigena di un popolo nettamente somigliante agli Indiani d'America, che vive su un paradisiaco pianeta con la sua tribù. Ella si innamora, contraccambiata, si sposa e rimarrà poi incinta di… Kirok, che altri non è che il nostro capitano, privato della sua memoria. La ragazza viene uccisa, con in grembo loro figlio, perché si schiera apertamente dalla parte del suo amore, che sembra destare più sospetti che certezze per la sua dubbia origine, e anche quando Kirk sembra ritrovare la memoria e il suo ruolo, questo non sembra modificare il suo sentimento.

Nel suo vagabondare tra le stelle, Kirk ritrova anche una sfilza di vecchi amori lasciati col cuore spezzato in giro per l'universo. A volte queste ultime sono ancora innamorate e gli saltano con le braccia al collo appena lo vedono. È il caso di Ruth in "Shore Leave" (Licenza di sbarco) che, comunque, va detto, alla fine si tratta solo di una precisa ricostruzione di quei furbacchioni del pianeta dei divertimenti.
Altre donne invece sembrano provare un po' più di risentimento nei confronti del nostro Don Giovanni e, se hanno l'occasione, cercano di mettergli i bastoni fra le ruote. Poco male quindi se Areel Shaw si ritrova (casualmente?) ad essere l'avvocato accusatore di un processo che vede Kirk nei panni dell'imputato in "Court Martial" (Corte Marziale). Una volta però provata la sua innocenza, i due non si trattengono di certo, concedendosi un ultimo bacio proprio sulla plancia dell'Enterprise.
Decisamente più incazzata, se mi si passa la parola, è Jenice Lester, che in "Turnabout Intruder" (L'Inversione di rotta) trasferisce il suo corpo in quello di Kirk e viceversa grazie ad un macchinario trovato fra le rovine archeologiche di Camus II.
Meno rilevante è il ruolo di Janet Wallace, dottoressa che collabora a risolvere la situazione in "The Deadly Years" (Gli anni della morte) e anch'ella vecchia fiamma di Kirk e che non sembra aver preso molto bene il suo abbandono.

Alla faccia del protocollo e dell'etichetta, che ha creato tanti problemi a Picard nella sua storia con Neela Darren o alla sfociare della relazione tra Riker e Troi, Kirk non hai mai avuto problemi ad intrecciare relazioni con persone sotto il suo comando.
Forse non hai mai concluso seriamente nulla con due personaggi storici, Uhura e, soprattutto, la sua attendente Rand (ma uno dei motivi del suo abbandono nella serie fu proprio il voler avere un Kirk più libero di agire in campo sentimentale) ma di sicuro alla festa di Natale, che viene raccontata in flashback in "Dagger of the Mind" (Trasmissione di pensiero), non si è certo trattenuto con il Dr. Helen Noel.
Invece non sono proprio in sé quando in "Return to Tomorrow" (Ritorno al domani) Kirk e il Dr. Anne Mulhall intrecciano una relazione. Infatti i loro corpi vengono posseduti da entità aliene che, privati dei loro corpi originali, chiedono in prestito quelli di Kirk, Mulhall e Spock per costruirne dei nuovi. I tre intrecceranno un pericoloso triangolo amoroso, sconosciuto ai reali possessori dei corpi.

Un'ennesima volta che Kirk si innamora, ma non per questo meno coinvolgente, lo fa della bellissima attrice Lenore Karidian (Barbara Anderson), figlia del dittatore Kodos, sotto mentite spoglie di un attore, che uccise, in un massacro, anche alcuni membri della famiglia Kirk. Quando una catena di omicidi si scatena sull'Enterprise con a bordo la compagnia teatrale i sospetti cadono subito su Kodos, che Kirk cerca di smascherare. In realtà l'assassina è proprio Lenore che vuole a tutti i costi difendere il padre. Anche in questo caso l'amore di Kirk finisce in tragedia, come se proprio non si volesse dare al capitano una qualsiasi duratura relazione (ma avrebbe mai potuto?).
In un'altra storica puntata, "Mirror, Mirror" (Specchio, specchio), conosciamo la determinazione del tenente Marlena Moreau. In questo caso si tratta di un personaggio dell'universo dello specchio, quindi già di per sé spietata e inesorabile.: difficile quindi dire quanto fosse realmente innamorata di Kirk o quanto ambisse a posizioni di favore e ad una agevolazione di carriera, in quanto donna del capitano. D'altro canto é anche interessante pensare per una volta che possa essere Kirk a venire usato. Ovviamente faremo la conoscenza anche della Marlena del nostro universo, più dolce e remissiva, farà subito gli occhi dolci al capitano che, ci mancherebbe, contraccambia.
Decisamente meno intrigante e più scialba è la storia tra Kirk e Shahna in "The Gamesters of Triskelion" (La posta in gioco). Un aiuto per chi non si ricorda: Shahna era una schiava sul pianeta dei Protettori, dove Kirk & Co. vengono pure portati quali schiavi. Ella è inizialmente un'addomesticatrice di schiavi e si scontra con Kirk, di sua gestione (che caso!). Ovviamente con tante belle parole (…e non solo…) Kirk le aprirà gli occhi…e il cuore, portandola dalla parte del giusto.

Come detto in precedenza, a volte Kirk non esita ad usare il suo charme per adempiere alla sua missione.
Come in "By any other Name" (Con qualsiasi nome) Kirk usa Kelinda per dimostrare (tralascio l'ovvio spiegando il "come") a tutti i Kelvani che ormai sono troppi umani per tornare alla loro galassia d'origine, Andromeda, sotto la loro forma incorporea originale. In "Catspaw" (Il gatto nero) Kirk amoreggia con la cattiva di turno, Sylvia, nel tentativo di scappare dal suo castello mentre in "What are little girls made of?" (Gli androidi del dottor Korby) bacia ripetutamente l'androide Andrea, creata dal Dottor Korby, sempre nel tentativo di crearsi un'alleata per un eventuale fuga.
Ricordiamo poi la bella Odona de "The Mark of Gideon" (Il Marchio di Gideon), con la quale Kirk rimane solo su una deserta e misteriosa Enterprise, grazie ad un piano disperato ordito dagli abitanti di Gideon e con la quale ovviamente non si lascia scappare l'occasione.
Infine in ultima analisi mi sembra giusto citare Elaan, che in "Elaan of Troyus" (Elena di Troia) dà sfoggio a tutta la sua antipatia nei primi quindici minuti dell'episodio, per poi diventare l'amorevole amante del nostro capitano, che cade ai suoi piedi grazie a delle magiche lacrime usate come filtro d'amore (…mah…in fondo la cosa lascia perplessi Spock e McCoy per primi).

Non possiamo dimenticarci di citare Carol Marcus, dalla quale Kirk ebbe un figlio, apparsa nel secondo lungometraggio della serie. Non ci viene dato sapere quando e come Kirk l'abbia conosciuta e poi amata, ma il periodo deve per forza essere quello della serie. Carol rappresenta uno di quei tanti cuori infranti che Kirk ha abbandonato in giro per l'universo, ma per una volta ne vediamo le conseguenze. Segno di una maturità raggiunta sia dalle storie che dal personaggio, prima impensabili per una determinata impostazione di base del carattere di Kirk.
Non che fosse cattivo, anzi, lui, in fondo e per sua stessa ammissione, una Lady l'ha sempre amata e non l'ha mai tradita: il suo vero amore si chiama "Enterprise".


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