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LEZIONI
SCIENTIFICHE
di Davide "Questor"
Galati
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Benvenuto Consigliere, la stavo aspettando. -
- Buongiorno, Data, in effetti sono un po' in ritardo, mi dispiace, ma
Worf mi ha trattenuto più del dovuto.
- Non si preoccupi Consigliere, ho utilizzato questi 33 minuti e 44 secondi
per testare un nuovo collegamento, più efficiente, tra la postazione ops
della plancia e la sala macchine.
- Lei non perde certo tempo…
- "Perdere tempo"? Espressione curiosa, chiaramente una metafora per indicare
uno stato di inattività volontaria senza alcuna finalità pratica… no...
in effetti credo si possa dire che io non "perdo tempo".
Deanna sorrise, l'androide era così tenero quando cominciava con le sue
spiegazioni, ma se gli si lasciava troppa corda rischiava facilmente di
diventare pesante.
- Allora, Data, direi di cominciare, che ne dice? Visto che mi stava parlando
della postazione ops che ne pensa se partiamo proprio da lì?
- Mi sembra un'ottima idea e poi la vedo impaziente, ne deduco che anche
lei non abbia "tempo da perdere".
-
Diciamo che purtroppo sono un po' in ritardo, ma se lei, come sono sicura,
sarà più gentile del tenente Worf, forse riusciremo a cavarcela presto.
- Effettivamente la gentilezza non è una virtù Klingon, in ogni caso vedremo
cosa possiamo fare per rendere il nostro colloquio più celere, pur rimanendo
chiaro qual è lo scopo della sua visita.
- Certo. Allora, inizio a parlarle della postazione ops? Una postazione
che lei dovrebbe conoscere molto bene, se non sbaglio…
- Ha ragione, infatti è la postazione che occupo di solito in plancia,
quella posizionata alla sinistra del capitano. Comunque l'importante è
che mi dica quali sono i compiti principali che può svolgere.
- Il primo è quello di coordinare lo sfruttamento dei sistemi a seconda
delle richieste che vengono ricevute, stabilendone le priorità. Ad esempio,
se la sezione ricerche avesse bisogno di usare in modo particolare i sensori,
sarà l'addetto alla postazione ops a valutare se è possibile, come e quando.
-
Esatto, ma perché questo tipo di procedure non possono essere automatizzate?
- Perché per quanto efficiente un computer possa sembrare, sarà sempre
incapace di prendere decisioni affidabili tenendo conto delle effettive
esigenze della nave. Importante poi il ruolo della postazione durante
il combattimento: infatti, cooperando con l'ufficiale tattico, l'addetto
alle ops devia l'energia dove ce n'è più bisogno e coordina le squadre
di riparazione. È sempre da questa postazione che al comandante giungono
i dati dei sensori. Infine sono delegate all'ufficiale addetto all'ops
diverse altre mansioni quali la preparazione delle squadre di ricognizione,
il controllo della separazione della sezione a disco, l'autorizzazione
del lancio e del rientro delle navette.
- Complimenti, Consigliere, lei mi ha detto praticamente tutto quel che
era necessario, ma continuiamo a parlare delle navette. Saprebbe descrivermi
le normali procedure di decollo e atterraggio?
-
Certo, anche perché in condizioni normali sono abbastanza semplici. Quando
è pronto a partire il pilota chiede l'autorizzazione all'ufficiale del
ponte di volo, questi fa riferimento all'addetto all'hangar navette principale
dove c'è l'ufficiale che deve ottenere l'autorizzazione dall'addetto alle
ops della plancia. Ciò avviene sia per il decollo che per l'atterraggio.
Ed entrambi sono gestiti, in prossimità della nave, da una serie di raggi
traenti di precisione a corto raggio, più precisi di qualunque pilota.
- Esatto, e in condizioni di emergenza?
- Le cose cambiano un po': innanzitutto se sappiamo che sulla navetta
c'è un carico pericoloso è d'obbligo monitorare costantemente questo veicolo
in modo da poter teletrasportare fuori il pilota alla prima necessità.
In caso invece siano i raggi traenti a non funzionare si può usare il
teletrasporto per far rientrare le navette, oppure toccherà al pilota
atterrare o decollare manualmente. In questo caso è essenziale regolare
gli stabilizzatori assiali per imitare la rotazione della nave stellare.
- Eccellente, Consigliere, davvero.
- Grazie, ma diciamo che questo tipo di procedure mi interessano molto
più di quelle riguardo le nostre postazioni d'attacco. Può capitare a
chiunque di noi di dover utilizzare una navetta.
- E' vero, ma anche di doverci difendere. Comprendo il suo spirito pacifico,
ma purtroppo le insidie dell'universo sono molte. Giustamente prima, Consigliere,
ha accennato al raggio traente: può dirmi qualcosa di più?
- Certo: innanzitutto è uno dei sistemi fondamentali di ogni nave stellare,
tant'è che viene montato all'inizio della costruzione. In sostanza il
raggio traente utilizza amplificatori subspaziali e raggi di gravitoni
a fase variabile per generare dei raggi di forza sovrapposti. Viene usato
per trainare o respingere oggetti molto pesanti all'esterno della nave.
Ma anche all'interno è fondamentale, soprattutto sul ponte ologrammi dove
grazie all'uso dei raggi traenti viene data l'illusione di interagire
con gli oggetti e i personaggi olografici.
- Perfetto, lei mi sorprende, Consigliere, anche se l'uso del termine
è improprio in quanto sorprendere un androide è una contraddizione in
termini. In effetti ho usato il termine "sorpreso" in senso metaforico…
- Non si preoccupi Data, credo di aver capito.. e la ringrazio.. ora vogliamo
proseguire?
- Certo, oltretutto il raggio traente è molto utile, ma estremamente delicato,
in quanto la nave deve compensare lo sforzo fatto per trainare ad esempio
un oggetto e lo stesso deve essere abbastanza stabile da non risentirne
eccessivamente. Che ne dice se ci soffermiamo un attimo a parlare del
ponte ologrammi, è vero che viene usato la maggior parte delle volte per
scopi ricreativi, ma è un'ottima forma di addestramento, non crede?
- Sì, comunque in realtà tutto quello che vediamo sul ponte ologrammi
è una sofisticata ricostruzione operata dal computer. Infatti giocando
sia con i proiettori olografici che col teletrasporto, nonché con l'uso
di raggi traenti, come dicevamo prima, l'effetto globale complessivo è
stupefacente. Da un punto di vista strettamente professionale le confesserò
che trovo il ponte ologrammi un ottimo supporto per l'equipaggio. Permette
di alleviare le tensioni che si vengono a creare durante i lunghi viaggi
nello spazio anche se è necessario stare attenti che non si presentino
sintomi da dipendenza, è facile abusarne divenendone quasi schiavi.
- Consigliere, lei mi trova perfettamente d'accordo anche se sono tra
quelli che non corrono questo rischio. In ogni caso la sua preparazione
è notevole. A questo punto mi rimane solo da chiederle di parlarmi della
nostra sezione di cartografia stellare e poi credo di poterla lasciare
andare.
-
Posso dirle che la sezione di cartografia stellare dell'Enterprise si
occupa, naturalmente, di tracciare una mappa delle stelle, osservarle
e condurre ricerche su regioni specifiche di spazio. Ad esempio regioni
nuove, mai incontrate prima, o regioni che presentano fenomeni stellari
particolari e insoliti. Ecco, non avrei altro da aggiungere…
- E altro non le è richiesto, in effetti. Consigliere, per quanto mi riguarda
ha superato brillantemente il suo esame. Vedo che per oggi ha terminato,
mentre domani ha l'incontro con la dottoressa Beverly e il capo O'Brien.
Non credo dovrebbe preoccuparsi, i suoi risultati fino ad ora sono ottimi.
- La ringrazio Data, mi piacerebbe fermarmi un po' di più con lei, ma
come le dicevo sono in ritardo, quindi mi scuserà se la abbandono subito.
- Non c'è alcun problema, Consigliere, comprendo le sue necessità.
Deanna sorrise e lasciò l'alloggio dell'androide, in effetti le dispiaceva
abbandonare Data così presto. La sua era l'unica mente della nave che
non le trasmetteva nulla, lasciandola così stranamente rilassata, ma aveva
ancora un paio di visite da effettuare prima di potersi riposare al bar
di prora di fronte ad una bella tazza di cioccolato.
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