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STAR
TREK: MISSIONE TERRA NOVA
Primo Libro di sei
Diane Carey
di
Riccardo
"Summer" Palazzani
A
dimostrazione che il fenomeno Trek, almeno qui in Italia, sta attraversando
un momento di stasi dopo la forte crescita dell'ultima metà degli anni
novanta, ecco un romanzo che viene indicato come primo di sei, ma che
fino ad ora è rimasto orfano. Uscito in libreria circa nel primo quadrimestre
del 2002 grazie al solito mitico editore Fanucci, non è stato seguito,
come ci si poteva attendere con altri cicli già pubblicati (vedi il Ciclo
dell'Onore), dal secondo capitolo e poi via via dagli altri. Al momento
di questa mia recensione, devo purtroppo constatare che le novità librarie
a tema trek pubblicate in tutto il 2002 da Fanucci si limitano a soli
tre titoli. Una vera miseria rispetto a pochi anni fa. Speriamo non ci
vogliano sei anni per vedere il ciclo completato.
Ora veniamo al romanzo, che vede protagonista l'equipaggio di Kirk & CO,
ambientato dopo la missione contro V'Ger, a bordo dell'Enterprise NCC
1701 Refit. La Flotta Stellare si è offerta di scortare una grande carovana
spaziale di coloni indipendenti diretti verso Belle Terre (La Terra Nova
del titolo), un pianeta di classe M pronto per essere colonizzato. Le
navi sono centinaia e i coloni migliaia, dotati di tutto il necessario
per essere autosufficienti una volta raggiunto l'obiettivo situato ai
margini della galassia conosciuta. I coloni non gradiscono la presenza
della Flotta Stellare in quanto temono di essere successivamente assoggettati
al controllo della Federazione, mentre loro desiderano creare una colonia
indipendente.
Questa situazione crea tensione fra i capitani delle navi civili, alcuni
mercenari da loro ingaggiati e l'equipaggio di Kirk, anche a causa di
strani incidenti che coinvolgono sempre più frequentemente le navi e le
attrezzature della spedizione. Intanto nello spazio di Belle Terre una
nave di esplorazione della Federazione viene distrutta da un attacco alieno
e scopriamo la presenza insospettata di bene due razze sconosciute, i
potenti Kauld e i più deboli Blood, in guerra fra loro da lungo tempo
che decidono di allearsi per fronteggiare l'arrivo della carovana, temendola
come una grande minaccia alla loro sopravvivenza. Kirk si troverà a dover
affrontare una piccola rivolta fra i coloni capeggiati da un losco figuro
che lo stesso Kirk aveva assicurato alla giustizia tempo prima ed inspiegabilmente
libero, autore, con la complicità di alcuni fedeli, degli incidenti alla
carovana e complice di un attacco a sorpresa dei Pirati di Orione, alla
ricerca di schiavi umani.
La Carey è una scrittrice Trek che ormai ben conosciamo, con uno stile
semplice e lineare. Pecca qua e la di lungaggine, quasi tentasse di rimpolpare
una trama non eccessivamente complessa con inutili e ripetitive descrizione
degli stati emotivi dei vari protagonisti. Verrà ripetuto almeno dieci
volte che il povero Kirk si sentiva stressato. E quando mai non lo è stato?
Non vado oltre per non rovinare il gusto della lettura a chi ancora non
avesse acquistato il romanzo, avvisando che naturalmente, facendo parte
di un ciclo, non ha un finale vero e proprio, sullo stile dei romanzi
di Shatner. E come detto poc'anzi, il secondo libro ancora non si è visto,
e Terra Nova è stato pubblicato a maggio 2002, quindi sette mesi fa. Speriamo
che Fanucci non ci deluda lasciando il ciclo incompleto.
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