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LA
MACCHINA DEL GIUDIZIO UNIVERSALE
di Riccardo
"Summer" Palazzani
Questo
mese passerò in rassegna uno dei migliori episodi della Serie Classica:
La Macchina del Giudizio Universale
(The Doomsday Machine), trasmesso per la prima volta negli Usa nell'ottobre
del 1967 e tutt'ora fra i miei preferiti. Come ogni buon trekker studioso
ben sa, le navi di classe Constitution, ovvero la stessa classe dell'Enterprise
di Kirk, erano ben dodici e tutte sparse per la Galassia in missioni di
esplorazione.
Ma non tutte protette dalla buona sorte come è accaduto all'Enterprise
e con un capitano ed un equipaggio eccezionale a bordo. Alcune di queste
navi andarono completamente distrutte, proprio come accadde alla U.S.S.
Constellation NCC - 1017, sotto il comando del commodoro Matthew Decker,
padre di un altro Decker, Will, che Kirk & Co. incontreranno qualche anno
più avanti durante la missione V'Ger.
L'Enterprise raccoglie il segnale di soccorso proprio della Constellation
e quando la raggiunge la trova alla deriva semidistrutta. Kirk, Scotty,
McCoy e una squadra di soccorso sbarcano sul vascello in avaria e lo trovano
completamente deserto. Nessun segno dell'equipaggio di ben più di quattrocento
uomini. I motori a curvatura, il teletrasporto e i sistemi di comunicazione
sono completamente fuori uso. Solo il supporto vitale e i motori ad impulso
paiono ancora in grado di funzionare. Kirk inizia ad esplorare la Constellation
alla ricerca di superstiti fino a che raggiunge quello che potremmo definire
il ponte di battaglia, mai visto sull'Enterprise, dove un commodoro Decker
completamente sotto shock fissa lo schermo visore davanti a sé. Decker
e il suo equipaggio hanno incontrato un vascello di grandi proporzioni,
in grado di distruggere interi pianeti per ingurgitarne i detriti e ricavarne
energia. La Constellation si è avvicinata per studiarlo ed è stata attaccata.
I sistemi di difesa della nave non sono stati in grado di fermare il vascello
alieno, per cui Decker ha preso la decisione di far sbarcare su uno dei
pianeti di classe M l'intero equipaggio e di restare solo a comandare
la Constellation in un estremo tentativo di difesa.
Purtroppo per lui, la Macchina distruttrice di Pianeti, dopo aver messo
fuori uso la nave del commodoro, rivolge la sua attenzione al pianeta
di classe M, distruggendolo con un raggio di antiprotoni. Il malconcio
Decker e parte della squadra di sbarco fanno ritorno sull'Enterprise,
mentre Kirk e Scott rimangono a bordo, loro malgrado, della danneggiata
Constellation in quanto il misterioso vascello alieno (completamente automatizzato,
lungo alcuni chilometri, dalla forma di un sigaro con una enorme bocca
d'ingresso al cui interno è visibile una specie di fornace e dotato di
una energia enormemente superio re
a quella dell'Enterprise), torna a farsi vivo ed attacca l'Enterprise,
danneggiando il teletrasporto e il sistema di comunicazione. Spock, rimasto
al comando dell'Enterprise, si allontana dalla Macchina mentre questa
fa rotta verso le popolose colonie di Rigel, attratta dal considerevole
quantitativo di "cibo" presente. Sull'Enterprise iniziano immediatamente
i lavori di riparazione e Spock vorrebbe riportare a bordo il suo capitano
prima di proseguire, ma Decker, facendo leva sul proprio grado, prende
il comando dell'Enterprise e comanda un attacco alla Macchina. Spock tenta
di dissuaderlo, in quanto la nave non è in possesso dei mezzi necessari
per scalfire anche minimamente lo scafo della Macchina, ma Decker è ormai
ottenebrato dal senso di colpa verso i suoi uomini e vuole a tutti i costi
vendicarsi. Meglio morire cercando la vendetta che rimanere vivi con un
tale peso sulla coscienza. Anche a costo di trascinare con sé un
altro intero equipaggio.
L'Enterprise approccia la Macchina e fa fuoco con le proprie armi, ma
come previsto da Spock esse non sortiscono alcun effetto se non quello
di attirare l'attenzione del mostruoso meccanismo meccanico. L'Enterprise
viene duramente colpita dal raggio di antiprotoni e perde progressivamente
energia, al punto che la Macchina la aggancia con un raggio traente e
inizia a trascinarla verso la propria bocca. La testardaggine di Decker
pare avere condannato l'Enterprise
alla distruzione. Scotty, nel frattempo, riesce a ripristinare alcuni
sistemi della Constellation, fra cui lo schermo visore esterno tramite
il quale Kirk assiste impotente all'inutile attacco dell'Enterprise.
Sempre grazie a Scotty un banco phaser è stato ricaricato e spingendosi
a velocità d'impulso Kirk porta la Constellation a ridosso della Macchina
e fa fuoco. Il colpo sortisce l'effetto di attirare l'attenzione della
Macchina, che rilascia l'Enterprise dalla morsa del raggio trattore per
far rotta verso la Constellation. A quel punto è l'Enterprise a riaprire
il fuoco, richiamando nuovamente la macchina verso di sé. Solo che questa
volta Decker pare comprendere di non poterla affrontare e si allontana
rapidamente. La Macchina riprende la sua rotta per le colonie di Rigel.
Nel frattempo, ripristinate le comunicazioni, Kirk scopre con disappunto
che al comando della sua nave non c'è Spock ma Decker, il che spiega la
follia dell'attacco alla Macchina, che la ferrea logica del vulcaniano
avrebbe sicuramente sconsigliato. Kirk ordina a Decker di lasciare il
comando, ma il commodoro non demorde e anzi annuncia di voler proseguire
con l'inutile attacco e fa nuovamente leva sul suo grado per zittire Kirk.
Ma Decker non tiene conto della fedeltà dell'equipaggio dell'Enterprise
al il suo capitano e quando Kirk ordina a Spock di ripren dere
il comando, il vulcaniano non esita a farlo mettere agli arresti. Durante
il trasporto verso la cella, Decker si libera della sorveglianza e ruba
una navetta dall'hangar dirigendosi come un kamikaze verso la Macchina.
Kirk lo contatta e tenta di dissuaderlo, ma il commodoro Decker è ormai
deciso a raggiungere i suoi uomini, non potendo continuare a vivere con
il peso di tante vite perdute sulla coscienza. Non appena la navetta entra
nella bocca della Macchina, esplode in mille scintille senza arrecare
alcun danno alla Macchina.
Apparentemente Decker si è sacrificato inutilmente, ma l'esplosione permette
ai sensori dell'Enterprise di captare un calo dell'energia della Macchina.
Kirk allora ipotizza che un'esplosione più grande possa mettere fuori
uso il mostruoso quanto mortale vascello alieno. E cosa otterrebbe un'effetto
migliore di ficcargli in gola l'intera Constellation? Scotty prepara il
sistema di autodistruzione con un ritardo di trenta secondi, mentre Kirk
dirige la nave verso la bocca della Macchina. Scotty rientra per primo
sull'Enterprise, ma il malconcio sistema di teletrasporto si danneggia
lasciando Kirk solo a bordo della Constellation ormai condannata. Il finale
è frenetico, con il conto alla rovescia attivato e Scotty disperato nel
tentativo di ripristinare il teletrasporto e salvare il suo capitano.
Quando ormai la Constellation è praticamente all'interno della bocca della
Macchina, Kirk viene agganciato dal raggio e teletrasportato in salvo
sull'Enterprise mentre la derelitta Constellation esplode. L'energia prodotta
dalla Macchina cala vertiginosamente fino a spegnersi. Il vascello è ormai
privo di vita e non costituisce più alcun pericolo. Il sacrificio del
commodoro Decker e del suo equipaggio non sono stati vani. Anche la U.S.S.
Constellation scompare in gloria. A Kirk non resta che un'amara considerazione
sulla follia di quegli alieni che hanno costruito la Macchina con il solo
compito di distruggere, proprio come fecero gli umani del XX° secolo con
l'invenzione della bomba atomica.
E quando la sigla di coda scorre rapida sullo schermo non possiamo che
sorridere amaramente. Il XX° secolo è stato quello che ci ha visti protagonisti,
chi più chi meno, e per nostra fortuna non ha più visto l'uso della bomba
atomica all'interno di un conflitto, ma il XXI° si sta aprendo con la
sempre più pressante e terribile minaccia che il possesso di tali armi,
una volta appannaggio delle grandi potenze, si estenda anche a piccoli
gruppi terroristici o paesi guerrafondai in cerca di una continua rivalsa
verso il mondo occidentale. Riusciremo mai a convivere in pace? Secondo
quanto ci ha raccontato la saga creata da Roddenberry giungerà un giorno
in cui la pace regnerà sulla Terra.
Forse è anche per questo che amo Star Trek. Il Commodoro Decker è uno
dei personaggi minori della serie meglio riuscito ed interpretato. William
Windom interpreta alla perfezione il ruolo
di un capitano che, a causa dello shock subito dalla perdita dell'intero
equipaggio, perde completamente la ragione spinto dal desiderio di vendicare
i suoi uomini al punto da mettere a repentaglio non solo la propria di
vita ma anche quella dell'equipaggio dell'Enterprise. Il senso di colpa
che lo attanaglia è tale da portarlo al suicidio. Decker che prende il
comando della nave di Kirk facendo leva sul maggiore grado e Spock che
inaspettatamente ignora il regolarmente della Flotta Stellare in nome
della fedeltà verso il proprio capitano, rimandano a TNG e all'episodio
doppio Il Peso del Comando, dove il capitano Jellico prende il
comando dell'Enterprise di Picard e si scontra con la diffidenza degli
ufficiali superiori anziani.
Una curiosità: manca in plancia la figura del tenente Uhura, sostituita
da un'altra donna, una bionda che interpreta il ruolo del Tenente Palmer,
addetto alla comunicazioni.
Dove diavolo era Uhura?
In vacanza? Ammalata? Turno di riposo? Non ho trovato alcuna informazione
al riguardo, per cui chi fosse a conoscenza del motivo dell'assenza della
Nichols dall'episodio lo esorto a scriverci ed ad illuminarci.
Dimenticavo: buon 2003 a tutti!
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