 |
|
LEZIONI
DI TATTICA
di Davide "Questor"
Galati
-
Buongiorno Worf!
Il Klingon borbottò qualcosa che assomigliava vagamente ad un saluto e
fece segno al consigliere di sedersi. Deanna aveva notato subito che il
collega era più scontroso del solito, ma avvertiva chiaramente come ciò
fosse dovuto in gran parte ad una buona dose di imbarazzo misto a timidezza,
così sorrise e si accomodò.
- Spero, Tenente Worf che vorrà…
- Cosa sa dirmi dei nostri sistemi di armi?
Troi rimase immobile per un attimo, ma poi si riscosse. Tipico di Worf
saltare ogni convenevole e arrivare subito al dunque.
- I nostri sistemi di offesa sono sostanzialmente di due tipi: phaser
e siluri fotonici. Ma mentre i primi possono essere usati solo a velocità
sub-luce, i secondi possono essere sparati a velocità curvatura.
- Bene, continui…
- Ehm vediamo… I phaser della nave emettono fino a 5 megawatt di energia…
- 5,1 e sono di tipo X al contrario di quelli che usiamo per difesa personale
che variano dal tipo I al III.
- Sì, se però mi lascia finire potrei dirle anche che i siluri fotonici
operano grazie all'impiego di due serbatoi separati contenenti materia
e antimateria che mescolandosi reagiscono provocando l'esplosione distruttiva.
- E possiamo spararne ben 10 alla volta! - concluse trionfalmente Worf.
- In realtà la procedura prevede la deflagrazione di due o tre colpi alla
volta! Tenga presente che questa non è una nave da guerra, tenente. -
lo punzecchiò Deanna.
-
Certo, ma in battaglia sa come comportarsi, comunque quel che dice è vero,
consigliere. Infatti altrettanta importanza è data ai sistemi di difesa
passivi che possiamo suddividere in tre grandi blocchi, saprebbe indicarmeli?
- Innanzitutto la nostra rete di sensori, dislocati tutto intorno alla
sezione a disco, alla sezione ingegneria e sotto la poppa. Sono direttamente
collegati con il sistema dei computer che analizza e interpreta le informazioni
raccolte rendendole accessibili a tutti. Infine sono da segnalare gli
scudi deflettori che operano creando una distorsione spaziale localizzata
intorno alla nave, in pratica un rivestimento energetico.
- Esatto, però l'uso degli scudi ci impedisce di attivare il teletrasporto
e la scoperta della giusta frequenza permetterebbe di armonizzare le armi
e renderle inutili, per questo l'ondulazione di frequenza è variabile.
Deanna annuì, evitando di puntualizzare che l'avrebbe detto anche lei
se solo gliene fosse stato dato il tempo.
-
Torniamo adesso ai sensori, come possiamo suddividerli e quali caratteristiche
presentano?
- Fondamentalmente li suddividiamo in tre gruppi. Abbiamo i sensori a
lungo raggio posti sulla parte frontale dello scafo della sala macchine
proprio dietro il disco del deflettore principale. Servono principalmente
ad analizzare quel che la nave si trova davanti. Hanno un raggio d'azione
di cinque anni luce con una buona definizione, riducendo quest'ultima
si può aumentare il raggio d'azione, ma la qualità dei dati raccolti sarà
decisamente inferiore. Successivamente troviamo i sensori laterali, disposti
su tutto lo scafo, che registrano qualunque variazione dell'ambiente intorno
alla nave, sono facilmente sostituibili. Per ultimi ci sono i sensori
di navigazione che forniscono i dati necessari alla navigazione al computer
principale.
Worf annuì con un grugnito, quasi stizzito per non aver nulla da aggiungere:
- Passiamo ora alla postazione tattica: sa indicarmene le funzioni principali?
- Certo, innanzitutto mette a disposizione dell'ufficiale addetto tutti
i dati su qualunque vascello o anomalia si avvicini alla nave, inoltre
permette il veloce accesso alla vasta banca dati tattica fornendo possibili
strategie o segnalando punti deboli già conosciuti. Permette inoltre il
controllo dei siluri e dei phaser durante un combattimento.
- E…?
Deanna
aggrottò le ciglia, non capiva a cosa il tenente Worf alludesse. Il Klingon
sbuffò e proseguì:- Dalla postazione tattica si può anche controllare
la sicurezza interna della nave, no?
- Certo, - esclamò Deanna colpendosi la fronte e indispettita per non
averci pensato - da lì l'ufficiale addetto alla sicurezza interna può
individuare con assoluta precisione la posizione di qualunque membro dell'equipaggio.
O meglio, del suo comunicatore. Oltretutto può accorgersi subito se a
bordo vi sono intrusi e coordinare le squadre di sicurezza, erigere campi
di forza e sigillare eventuali paratie. È tutto credo…
- Sì… comunque le informazioni di cui si avvale la postazione tattica
sono inviate anche a quella della navigazione e a quella operazioni (detta
anche ops) per far sì che la nave possa difendersi efficacemente anche
se la tattica fosse fuori uso. Mi parli ora del ponte di battaglia.
Il
consigliere sospirò, cominciava ad essere stanca e Worf non faceva molto
per metterla a suo agio : - Si trova sul ponte 8 sopra la sezione motori
e di solito è utilizzato per controllare i motori quando la nave si separa
dalla sezione a disco. E quindi, quasi sempre, solo in combattimento.
Contiene i controlli essenziali della nave e una sala tattica e riunioni
per il capitano. Può essere separato dalla sezione motori se necessario.
- Uhm- Worf fissò il consigliere con aria perplessa - E' necessario che
la nave sia separata per utilizzare la sezione a disco?
- No. - rispose decisa la Betazoide.
- Bene, abbiamo finito. Può andare consigliere. - disse Worf alzandosi.
- Grazie Worf, ma non mi dice come è andata?
- Non è previsto, saprà l'esito delle singole prove leggendo il risultato
finale. So che il tenente comandante Data la sta aspettando.
- Certo, ora lo raggiungo subito, anche se Data ha una pazienza infinita
non è educato farlo aspettare. -
Il consigliere lasciò la sala stizzita. Worf diventava sempre più insopportabile,
comunque aveva percepito chiaramente che era soddisfatto dei suoi risultati
per cui l'esito non poteva che essere positivo, ancora pochi esami e sarebbe
stata in grado di pilotare l'Enterprise-D.
Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp
Mail
|