DRAGHI
Parte Terza

di Maurizio "Zeno" Corò


Cari amici lettori... il numero di dicembre era on line da quattro ore quando è arrivata la prima richiesta per questo terzo capitolo sul mondo dei draghi.

Eccomi quindi con grande piacere a presentarvi il frutto di un'accanita ricerca che, onestamente, sarebbe stata troppo impegnativa per un povero mortale come me.
Per chi ha letto l'articolo, mesi fa, sugli gnomi, non occorre presentazione per il nostro inviato speciale nel mondo fantasy... Chi invece non sa cosa sta per leggere, allora lasciatemi accennare al piccolo gnomo Faro. Si tratta di un allegro sacerdote, uno gnomo inventore che ha acconsentito a lasciare temporaneamente da parte le proprie ricerche per andare a caccia di informazioni.
Ecco a voi il suo reportage.

TITOLO: Vita e mistero dei Draghi - creature fantastiche che popolano il nostro mondo e che mietono terrore assai più frequentemente che rispetto.
Un servizio di Faro (nome abbreviato per gli umani).


Cari amici ascoltatori... no, non va bene... nessuno di voi mi sta ascoltando... ma non mi state nemmeno leggendo dato che sto scrivendo queste parole per la prima volta sulla mia pergamena... Quindi sono solo io a leggere il mio articolo, e proprio mentre lo scrivo! Beh, allora... Cari amici che leggerete l'articolo dopo che ne avrò scritto una prima bozza, una seconda, che avrò corretto la seconda e portata a Maurizio che la pubblicherà sullo STIM. Cari amici, dicevo, sono molto felice di poter riportare qui il frutto della mia ricerca che, posso anticiparvelo, sarà lunga e difficoltosa. Questi sono gli appunti di viaggio, che poi metterò a posto quando tornerò a casa e riordinerò per creare l'articolo vero.

La prima tappa del mio viaggio è semplice ed indolore. Anni fa il mio pro pro-pro-trisavolo Guglielmo Scàvolo (famoso per aver inventato una macchina per fare pozzi), aveva conosciuto nella città di Waterdeep un dragologo, ovvero un esperto di draghi. Si tratta di un paladino che, stanco di combattere i draghi, si era ritirato a vita privata... qualche maligno suggerisce che non sia un caso se la sua ultima vittima sia stata un drago rosso dalle incredibili ricchezze... ma questi pettegolezzi da comare non mi interessano.
Raggiungo quindi Waterdeep via mare. Beh, via nuoto sarebbe più giusto, visto che il nostromo è sceso nella stiva e mi ha scoperto mentre stavo prendendo in prestito alcune gallette secche da un sacco di iuta. Tuttavia eccomi in città. Mi dirigo a nord del porto ed entro nel quartiere signorile. Non ci metto molto a scoprire che quella villa a tre piani è appartiene al paladino a riposo.
"Caro amico" mi dice davanti una fumante tazza di the della Sembra, "sei venuto nel posto giusto. Io conosco tutto di tutti i draghi. Nelle mie missioni mi sono alleato molto spesso con i draghi votati al bene, per combattere e sterminare quelli dediti al male."
"Bene - penso io - non dovrò viaggiare molto per sapere tutto di tutti."
Lo prego di iniziare dai draghi metallici, quelli benevoli. Il paladino scoppia in una risata contagiosa e mi unisco a lui, rovesciando il the sulla pelliccia di Worg adagiata sul pavimento.
"Prendi il drago d'oro - continua lui - sempre così austero, distaccato... Abita in grandi grotte o addirittura castelli protetti da guardie formidabili... gigante delle tempeste addirittura! Pensi che non ti darebbero mai ascolto, ma se gli porti in dono delle perle o delle piccole gemme, ecco che sono pronti ad aiutarti, se la tua causa è giusta, naturalmente."
"Perché perle?"
"I draghi d'oro mangiano di tutto... ma le perle sono il loro alimento preferito..."
"Ah... e quelli d'argento?"
"Uhm... nobili creature... molto difficili da raggiungere... Vivono tra le nuvole, e creano magicamente lassù il terreno solido su cui deporre le uova o il loro tesoro... Anche se..."
"Se...?"
"Beh, i draghi d'argento amano la forma umana più della propria, e spessissimo, anche per centinaia d'anni, restano tra gli uomini, seguendo le loro stesse diete".
"Questa non me l'aspettavo proprio... e gli altri? Ottone? Bronzo? Rame?"
"Uhm... dunque… quelli di ottone innanzi tutto… ti sorprenderà sapere quanto essi siano genitori premurosi: amano la compagnia e intraprendono discussioni con amici sfingi o avventurieri… ma guai a chi gli tocca i piccoli: diventano spietati! Amano il caldo del deserto e le loro tane, grosse caverne dall'apertura larga, sono sempre rivolte ad oriente. I loro nemici giurati sono i draghi blu… per via dei territori, capisci? Abitano gli stessi luoghi. I draghi di bronzo, invece, vivono nel mare… o nei laghi… insomma, sono abilissimi nuotatori e le loro tane sono sempre sott'acqua. Sono grandi amici di balene e delfini, mentre odiano gli squali… che sono anche la loro dieta preferita, oltre le piante acquatiche, ovviamente. I draghi di rame, invece, vivono in alta montagna… mangiano di tutto, soprattutto metallo e creature velenose… pensano che il veleno faccia bene all'intelligenza, eh eh eh. Sai, loro sono veramente molto intelligenti: amano i labirinti, gli enigmi, gli indovinelli e le barzellette… e… ehm, guai a non ridere ad una delle loro storielle!"
Dopo aver riso di gusto, metto mano alla mia borsa del tabacco.
"Passiamo ai draghi malvagi - gli dico - so che ne avete sconfitti molti."
"Eh si…"
Ma il suo sguardo corre verso le mie mani e la mia pipa. Faccio appena in tempo ad accenderla che ecco le prime nuvole di fumo alzarsi nella stanza. Il paladino spalanca gli occhi e scatta sulla sedia.
"Allarmi! - grida come un pazzo - un drago in casa mia!!!"
"Un drago?" chiedo io elettrizzato "Dove? Dove?"
Ma il paladino corre a prendere la spada e la sfodera.
"A morte, marrano!" mi dice puntando la lama verso la mia testa.
Senza pensarci oltre raccolgo i miei appunti e la mia pipa e me la do a gambe, con il paladino che mi rincorre per tutta la villa.

Una volta fuori riprendo fiato, le guardie della villa mi assicurano che succede sempre così quando qualcuno fuma in casa sua… anche i camini vengono tenuti spenti, perchè ogni esalazione di fumo gli ricorda la sua ultima battaglia con un drago rosso.
Mi allontano demoralizzato. Ho un altro contatto qui a Waterdeep, ma è difficile da raggiungere. Salgo sul monte al centro della città e mi avvicino alla torre di magia che lì domina il paesaggio. Non ci sono porte, né finestre… ma provo lo stesso a bussare… e se c'è una caratteristica propria degli gnomi, è proprio la tenacia (alcuni la chiamano testardaggine).

Una settimana dopo sono seduto nello studio di Kelben Arunsun. Ho perso dieci chili e non dormo da una vita; le nocche delle mani sono tutte piagate e anche qualche osso mi duole.
"Ero sicuro che prima o poi mi avrebbe aperto, Lord Kelben", dico io accomodandomi davanti al camino.
"Nemmeno i demoni - dice lui - riescono ad entrare qui dentro…"
Non so se è un complimento, ma ne sono lo stesso felice.
"Cosa ti porta da me, giovane gnomo?"
"I draghi… sto scrivendo un articolo per un amico che si chiama Maurizio."
"Maurizio? Ma che diavolo di nome è? E cosa sarebbe un articolo?"
"Non ho idea… ma mi servono informazioni sui draghi… cattivi, neutrali e…"
"Ah, i draghi neutrali… sono la mia specialità. Ti parlerò di questi, poiché il mio tempo non è molto ed importanti affari mi attendono sui piani esterni con Elminster, il mago di Shadowdale."
"Oh Elmisnter… proprio da lui volevo andare dopo per…"
Un suo sguardo eloquentissimo mi suggerisce di non esagerare con le mie richieste. Taccio, e sorseggio del the con biscotti al burro.
"I draghi gemmati - inizia lui - sono la razza più fiera e misteriosa… da un drago buono, o malvagio, sai già cosa aspettarti… ma i draghi neutrali sono una continua scoperta."
"Davvero? Anche per voi?"
"Sì - risponde lui massaggiandosi la barba corvina - anche per me. Ognuno di loro possiede persino poteri psichici, il drago d'ametista, ad esempio, è dotato di telepatia e psicocinesi. Inoltre sono molto alteri: odiano i bianchi e i rossi ma considerano stupidi i d'oro e d'argento; allo stesso tempo amano alla follia i loro piccoli ma li mandano allo sbaraglio, per insegnare loro a difendersi. Mangiano soprattutto pesce e… si, gemme, come molti di loro. Anche il drago di cristallo ha poteri mentali, ma i suoi sono di divinazione: chiaroveggenza e chiaroudienza, sono le sue specialità. Vivono nel ghiaccio, tra le montagne, dove si costruiscono grandi castelli di ghiaccio e neve… Ma ti aspetteresti che il loro passatempo preferito è quello di tirare palle di neve? Inoltre… cosa che nessun altro fa, alcuni adottano dei piccoli di drago bianco, per educarli alle buone maniere. Poi abbiamo il drago di smeraldo, che sa leggere nella mente ed è telepate… vive isolato, a volte vicino ad un drago di zaffiro… si nutre di grosse lucertole e giganti che odia profondamente… soprattutto quelli del fuoco. Ci sono poi ancora quello di topazio e zaffiro. Sono entrambi psicocinetici, il primo, però, è persino in grado di controllare le proprie funzioni corporee con la mente, mentre il secondo plasma la luce, le ombre e l'integrità della materia… meglio non farlo arrabbiare. Il topazio vive vicino al mare… ma non sotto di esso, poiché non ama nuotare… tuttavia si nutre di animali marini. Lo zaffiro, invece, vive nelle grotte, mangia ragni giganti e odia tutte le creature dell'Underdark…"
"Cosa sarebbe l'Underdark?"
"Meglio per te che non approfondisci troppo l'argomento, giovane gnomo… Bene. Il tempo è scaduto, devo andare…"
"Ma io avrei altre cose da chiedere…"
"Lo so però…"
"…e non ho ancora finito il the…"

Un istante dopo sono in mezzo al mercato di Waterdeep… tutte le mie ferite sono guarite ed ho ancora la tazza fumante in mano, piena per metà del dolce liquido ambrato.

Il mio viaggio riprende. Mi aggrego ad una carovana in partenza verso il Cormyr, nel lontano est. Passiamo delle serate allegre… io canto le gesta del Dio che ho l'onore di servire e di come Lui e gli altri decidano delle sorti su Faerun. I miei compagni sono tutti molto carini con me e mi ascoltano con piacere, soprattutto da quando hanno scoperto l'esistenza dei tappi per orecchie.

Un mese dopo entro a Suzail, la capitale estiva del Cormyr. Suzail è una piccola città di mare: l'aria è buona e profumata e la gente è allegra e calma… non va di corsa come a Watereep: anche i mercanti sono più affabili.

Mi reco a palazzo ed entro nella biblioteca di stato. Un amico mi ha detto che qui posso trovare uno storico molto famoso in tutti i Dales, in Sembia e nel Cormyr stesso. È lo storico ufficiale di Re Azoun IV, anni fa era un avventuriero, ma si è ritirato a vita di biblioteca.
Non ho fatica a riconoscerlo. Un omino impaludato di grigio, con una leggera barba incolta, sta scrivendo su un grosso volume.
"Buongiorno - dico, come mio solito, allegramente - siete voi messer Shirow Mazamune?"
L'uomo annuisce, senza guardarmi.
"Ho fatto molta strada per incontrarvi… devo chiedervi cose in merito ai draghi…"
"Sono molto impegnato."
"Non ho fretta…"
Solo a quel punto alta la testa e vede che sono uno gnomo… i suoi tratti sono umani e le orecchie sono normali, ma qualcosa, nel taglio degli occhi, mi suggerisce che si tratta di un mezzo sangue, forse un mezzelfo.
"Uno gnomo… immagino di non aver scelta, vero?"
Sorrido.
"…e di preciso cosa desiderate sapere, messer gnomo?"
"Mi hanno detto che siete esperto di razze esotiche. Cosa mi sapete dire dei drago farfalla? Del grado di nebbia, di metallo, tartaruga e…"
"Bene. Ho inteso. Sediamoci di là e permettetemi di accendere la pipa, poi vi narrerò."
"Volentieri… consentitemi di offrirvi un poco del mio tabacco…"
Ci sediamo in una stanza calda ed accogliente; lui da fuoco al fornello della pipa e inizia a parlare… si sente che è uno storico: non riuscirò a ripetere la sua eloquenza.
"I draghi bruni sono creature molto pericolose. Vivono nei deserti e sono privi di ali, tuttavia essi scavano profonde tane e buche nella sabbia per tendere trappole alle loro prede… gli uomini. Quando diventano anziani posso creare illusioni o diventare invisibili… tutti i loro poteri magici, però, sono legati alla sabbia ed al deserto. Mangiano di tutto, anche la sabbia e i minerali… la loro dieta preferita, però, è la carne di cavallo. Possiedono grandi tesori ed sono cacciati per questo. Il loro soffio è un getto d'acido. Le lotte con i draghi blu sono proverbiali per ferocia… uno spettacolo impressionante.
Il drago d'acciaio invece è amico degli uomini. Si nasconde tra loro, fingendosi un mago o un saggio. Lo si può comunque distinguere dal fatto che mantiene un elemento color acciaio… capelli, occhi, unghie… Non ama combattere, sebbene il suo soffio sia una letale nube di gas tossico in grado di mietere molte vittime. Prima di combattere parla, cercando di convincere i nemici ad arrendersi.
Una cosa molto importante, che li rende unici, è che vorrebbero cibarsi di quel che mangano gli umani, ma non possono, poiché, al contrario degli altri draghi polimorfi, questo farebbe perdere loro i poteri. I draghi d'ombra sono tremendi, crudeli, infidi e malvagi. Le loro scaglie sono trasparenti, tanto da sembrare un'unica enorme ombra malefica. Attaccano sempre per agguati, nascondendosi ed assalendo; il loro soffio è una nube di tenebre che acceca ed indebolisce. Tuttavia essi odiano anche la notte, per cui amano un'illuminazione che crei delle zone d'ombra. Vivono nelle antiche rovine o nei cimiteri abbandonati… ma solo quando sono su questo piano d'esistenza, poiché la loro origine non è qui… ma sul Piano delle Ombre…
Uccidono per divertimento e poi si nutre delle carogne in putrefazione…
I draghi nelle nebbie sono dei veri filosofi. Vivono in solitudine per secoli, meditando, riflettendo. Non attaccano quasi mai, preferiscono trasformarsi in nebbia ed allontanarsi. Sanno soffiare, certo, e la nube che emanano è bollente ed ustionante… ma non conosco nessuno che ne abbia affrontato uno in combattimento… Essi sono molto saggi e racchiudono in sé grandi esperienze e conoscenze. Vivono soprattutto nei pressi delle cascate, o vicino alle rive del mare.
I draghi delle nuvole sono molto alteri e superbi. Non parlano quasi con nessuno, soprattutto con chi sa volare solo grazie all'uso della magia. Il loro soffio è una ventata gelida, ma anche loro cercano di evitare gli attacchi trasformandosi in nuvola. Abitano ovviamente nei cieli, in isole magiche create con nubi incantate. Si cibano di acqua piovana, grandine e qualche pezzo di argento.
Drago di mercurio… molti non sanno come classificarlo… di certo è bellissimo e terribile.
Straordinario ed imprevedibile. È di indole benevola, ma cambia idea in continuazione… è lunatico. Le sue scaglie riflettono la luce in modo accecante… questo è uno dei suoi attacchi: acceca o brucia concentrando i raggi del sole. Il suo soffio è un vero spettacolo: un raggio d'oro.
Non si accoppia quasi mai, troppo irresponsabile, ma se una femmina rimane incita, allora diventa iperprotettivo.
Il drago tartaruga è quasi uno scherzo della natura: è enorme e vive nelle profondità del mare. Tutti i marinai temono di incontrarlo quando si imbarcano: attacca chiunque entri nel suo territorio. Prima cerca di rovesciare la barca e divorarne i passeggeri; se non riesce attacca con la possente coda o con gli artigli. Il suo soffio è un vapore ad altissima temperatura… si tratta di un nemico di dodici metri con un guscio coriaceo largo nove. Io stesso ne incontrai uno, molti anni fa… e non riuscimmo ad ucciderlo, ma solo a metterlo in fuga.
Con questo finisce il mio racconto. Ci sono altre creature di cui parlare: draghi gialli, del profondo, draghi farfalla… ma le mie conoscenze sono limitate. Sono pertanto costretto a congedarti."

E' la prima volta in vita mia che resto senza parole. Shirow è un grandissimo narratore, non ho saputo interromperlo nemmeno una volta.

Giunge il momento di cercare informazioni sui draghi malvagi. Non c'è nessuno a cui chiedere, ma io sono un vero cronista (qualunque cosa sia) e cercherò da me le informazioni che mancano. Ho sentito che nelle foreste del Cormanthor dimora un drago verde… inizierò da lì.

Qui finiscono gli appunti dello gnomo Faro. Li ho ricevuti così da una sacerdotessa elfo presso la quale ha dimorato il nostro inviato per qualche tempo. Non li ho riordinati, ma ho preferito pubblicarli così come mi erano giunti. Spero di ricevere altre notizie, presto… purtroppo non so più nulla di Faro da oltre due settimane e inizio a temere il peggio… non che lo gnomo sia scarso di risorse… ma non vorrei che avesse cercato di convincere un drago cromatico a concedergli un'intervista.

Faro? Faro dove sei?… Mi manchi molto…



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