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STAR
TREK: ANIMA KLINGON
CICLO: IL GIORNO DELL'ONORE
Libro Terzo di Quattro
Di M. J. Friedman
di
Riccardo
"Summer" Palazzani
Questo mese tocca all'ultimo dei quattro romanzi che compongono
il Ciclo dell'Onore, una lunga carrellata sulla cultura klingon attraverso
i protagonisti delle quattro serie che, al tempo in cui fu ideato il ciclo,
componevano l'universo trek. Chissà che in futuro non si aggiunga un quinto
romanzo con protagonista l'equipaggio di Enterprise. Protagonista del
terzo libro è l'equipaggio della Voyager, sempre sperduta nel Quadrante
Delta, che a bordo ha come unico rappresentante della cultura klingon
il capo ingegnere B'Elanna Torres, per metà umana, ma totalmente nevrotica.
Purtroppo a bordo della Voyager il consigliere,
che tanto sarebbe stato utile, deve essere deceduto praticamente subito. E
gli effetti sulle menti dell'equipaggio (e su quelle degli sceneggiatori)
si faranno sentire nel tempo. Comunque, tornando al romanzo, tanto per
cambiare la Voyager si scontra con i Kazon (che insieme ai Capellani,
condividono uno dei nomi più disgraziati dell'intera saga di Star Trek) e
sempre tanto per cambiare, riesce a farsi mettere sotto. Kim e
B'Elanna vengono rapiti e inizia la caccia di Janeway per recuperarli. Gli
stessi Kazon finiranno per essere vittima di una razza più potente, i
Nograkh, che li imprigionerà portandoli in un campo di lavoro per
l'estrazione dei minerali. Nel campo di lavoro la vita per Kim e B'Elanna
sarà dura, ma riusciranno a farsi rispettare e guadagnarsi la fiducia di
Tolga, un Nograkh imprigionato ed ad organizzare una rivolta. Insomma
una specie di "Fuga per la vittoria" spaziale senza partita a calcio,
nazisti e Stallone. La trama pecca di mancanza di originalità.
Somiglia troppo ad un episodio di Voyager "The chute - La prigione", in
cui Kim e Paris vengono imprigionati e salvati da Neelix(!!). Si sprecano
comunque anche qui i riferimenti all'onore ed al famigerato Giorno
dell'Onore. B'Elanna, che essendo da psicanalizzare, rifiuta da sempre
la sua metà klingon due puntate si ed una no, non è troppo entusiasta di
festeggiarlo, ma guarda un po' che caso, riscoprirà il valore delle sue
radici klingon combattendo fianco a fianco con una razza sconosciuta ma
che tiene in conto l'onore tanto quanto, se non di più, dei guerrieri di
Qo'noS. (Salvo avere i soliti ripensamenti qualche giorno dopo… ma questo
me lo immagino io). Non vado oltre con la trama, anche se è scontata
come quasi tutti gli episodi di Voyager, dove, sapendo che "devono"
tornare a casa con tutto il cast fisso, di certo non ci si può aspettare
che ne abbandonino qualcuno nel Quadrante Delta. A meno che non sia il
solito guardiamarina sacrificabile. Buona lettura!
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