A NIGHT IN SICKBAY
di Susanna Ricci


Strano episodio.
E stranissimi Vulcaniani.
Un amico mi ha fatto notare che, secondo lui, fino a questo momento Enterprise è la serie di Star Trek meno fantascientifica che sia mai stata realizzata. C'è chi potrebbe obiettare che non si tratta nemmeno di una serie trek, aprendo per l'ennesima volta la vecchissima diatriba tra chi è ortodosso e chi no.
Supponiamo che sia abbastanza trek. Io la ritengo tale.
Il fatto che non contenga molti elementi fantascientifici forse deriva dalla considerazione che fino ad ora l'equipaggio non si è imbattuto in fenomeni spaziali inspiegabili, né ha potuto utilizzare "tecnobabble" particolarmente sofisticato. D'altra parte questo è abbastanza scontato, visto che comunque è una serie che deve rimanere chiusa in confini ristretti e definiti dalle precedenti serie, collocate temporalmente in maniera successiva. Inoltre, dato che l'umanità è agli albori dell'esplorazione spaziale, e l'astronave non va oltre la curvatura cinque, dovesse incappare in una distorsione spazio temporale un po' seria andrebbe immediatamente in frantumi.
Molti episodi fino a qui realizzati sono stati quindi improntati sulle interazioni personali tra terrestri ed alieni, alieni a volte noti, a volte completamente sconosciuti.
Gli alieni per eccellenza con cui Archer e compagni devono interagire sono i Vulcaniani, quelli del primo contatto, quelli che ci hanno aperto le porte della galassia non appena Cochrane ha sparato la Phoenix nel sistema solare e che ci hanno preso per mano per sostenerci nei nostri primi passi fuori di casa.
Questo almeno è quello che tutti noi fan pensavamo prima di aver visto la prima stagione di Enterprise.
In realtà i Vulcaniani con cui l'umanità ha a che fare non sembrano affatto essere quel popolo illuminato e dedito alla logica, cui Mr. Spock ci aveva abituato.
Sono un po' iperprotettivi, un po' paranoici, un po' ampollosi, un po' boriosi, con l'aria del "noi sì che siamo ganzi e solchiamo i cieli da millenni". Non si fidano dei terrestri e nemmeno degli Andoriani. Hanno gruppetti sparsi di ribelli emotivi che fanno parrocchia a parte. Non vedono di buon occhio il fatto che l'Enterprise sia partita e se ne stia a zonzo ad incontrare alieni e a fare quelli che loro ritengono essere danni di tipo diplomatico.
E poi c'è lei.
T'Pol.
Al confronto della quale Sette sembra portare una prima.
La donna le cui labbra si estendono verso l'infinito ed oltre.
Il primo ufficiale scientifico che Kirk avrebbe sempre voluto avere….
A parte tutto, penso si tratti di un personaggio molto interessante, ma non ancora ben definito ed alla ricerca di una maggiore identità.
Sembra imperturbabile e in perfetto controllo delle proprie emozioni. Sembra essere volta alla logica. Sembra essere un semplice osservatore, una sorta di Scully, che come la rossa degli X-Files finisce per subire il fascino dell'entusiasmo fanciullesco del proprio capitano, passando gradatamente dal ruolo di "delatore" a quello di "compagno fedele fino alla morte".
Sembra…
In realtà sono molti gli episodi in cui l'emotività ha il sopravvento e la logica vulcaniana sembra non essere affatto applicabile o applicata.
Nel caso di Spock questo si poteva anche spiegare, visto che controllare la propria metà umana per lui poteva alle volte risultare difficile, ma per una Vulcaniana al 100% come dovrebbe essere T'Pol? Ci stupiranno con effetti speciali in uno dei prossimi episodi rivelandoci che in realtà anche lei è una mezzosangue? Vedremo forse un umano ergersi drammaticamente dallo schermo principale, e, tendendole la mano, pronunciare le fatidiche parole "IO, sono tuo padre"?
Nel frattempo, occorre ricordare anche un altro punto un po' bizzarro di questi nuovi telefilm e cioè il fatto che, contrariamente a quanto succede in tutte le altre serie, la "fisicità" sembra essere molto meno tabù.
Mi spiego meglio.
Sette di Nove ha un fisico da pin up, ma a parte un po' di sudore lungo le tempie di Kim, o qualche occhiatina occasionale scambiata tra lui e Paris, non è che si parli del fatto che è molto bella.
T'Pol invece è oggetto di commenti, che mi verrebbe da definire "da bar". Nell'episodio "Shuttlepod One", il capo della sicurezza, Mr. Reed, che più di tutti dovrebbe mantenere un aplomb veramente inglese, non solo sogna di essere concupito da lei, diventandone l'eroe incondizionato e quindi oggetto del di lei desiderio, ma DA SVEGLIO, commenta forma e piacevolezza del posteriore della Vulcaniana.
Nell'episodio in questione "A night in sickbay" è la volta addirittura del capitano!
La storia del telefilm in sé è quasi inconsistente.
A contatto con una razza aliena particolarmente suscettibile, la squadra di sbarco, che comprende il cane, commette qualcosa di assolutamente inaccettabile e viene rispedita sull'Enterprise a male parole.
Non è dato sapere di preciso in cosa consista l'offesa perpetrata, solamente che gli alieni vogliono che il capitano si scusi secondo un rituale ben preciso. Cosa che Archer inizialmente non intende fare.
Tanto più che, di tutti i componenti della squadra, solo il cane risulta essere stato affetto da qualcosa, e la camera di disinfezione, chiamiamola così, non riesce a compensare.
Una breve pausa per spendere due parole su questa camera di disinfezione: mai visti tanti personaggi federali in mutande prima d'ora, nemmeno ai tempi d'oro di Kirk, e soprattutto, mai visto due personaggi federali, di sesso diverso, in mutande, a spalmarsi una sorta di cremina traslucida, sotto delle luci ultraviolette, su tutte le porzioni di pelle possibili e anche su quelle impossibili!! Per tornare alla storia, il cane sta sempre peggio, il dottore lo tiene sotto stretta osservazione in infermeria ed il capitano, per non abbandonare il suo beniamino, decide di passare la notte su un biolettino per essere immediatamente presente in caso di necessità.
In realtà le notti diventeranno un paio, e, poiché il dottore non dorme affatto, si riveleranno due notti molto movimentate.
Vuoi quindi la stanchezza, vuoi anche una conversazione con il dottore che semina il dubbio nella mente del capitano, affermando che le tensioni che da un po' di tempo si stanno manifestando tra lui ed il primo ufficiale siano di tipo sessuale, Archer comincia anche lui a fare sogni un po' particolari….
Soli nella camera di disinfezione, seminudi a spalmarsi la crema, T'Pol si toglie anche la maglietta e la scena diventa incandescente!!!!
Il capitano si risveglia con gli occhi sbarrati e nella sua successiva conversazione con la Vulcaniana gli escono frasi del tipo:
"… I'll do my breast… my best!!!"
e
"…when you'll return on bridge, send me your lips…your slip… your list!!!"
Da non credere alle proprie orecchie.
Forse hanno ragione quelli che affermano che neanche Enterprise è Star Trek…
O forse gli sceneggiatori si sono finalmente resi conto che i tempi sono cambiati e che se si vuole tenere il passo con le altre produzioni "per ragazzi" occorre offrire loro anche qualche altro tipo di curvatura….
Ad ogni modo la cosa che sconvolge di più è un'altra.
La conversazione finale tra i due, capitano e primo ufficiale, è a dir poco inconcepibile. Non si può far finta di niente di fronte a dei lapsus di quella portata e prima della fine dell'episodio è necessario che i due affrontino la questione, portandola ad un punto fermo.
Il capitano ovviamente si scusa per il proprio comportamento, adducendolo allo stress derivante dalla preoccupazione dovuta alla salute del cane. T'Pol accetta le scuse e commenta che tutto sommato si trovano in una situazione fortunata, visto che il loro rango fa sì che i loro rapporti debbano essere regolati da una scala gerarchica ben precisa. Il fatto che lei sia una sua sottoposta facilita i rapporti esistenti tra di loro, visto che in caso contrario (fossero stati cioè dello stesso livello), l'attrazione sessuale avrebbe potuto essere un impedimento al loro lavoro.
Il che significa ammettere l'esistenza di tale attrazione!!!! In maniera involuta, ma la ammette!!!!!
Riporto il testo integrale della conversazione.

Archer: Since I've been getting so much practice giving apologies I thought I might give you one. T'Pol: That's not necessary.
Archer: Yeah, it is. I've been under a lot of stress lately, haven't get much sleep, my dog...
T'Pol: There's no need to apologize.
Archer: Whatever friction there's been between us, I'd like to try to minimize it.
T'Pol: Frictions is to be expected whenever people working close quarters for extended periods of time.
Archer: Guess that's always been through, especially when the people are of the opposite sex.
T'Pol: And it's good that you are my superior officer, that we're not in the position to allow ourselves to become attracted to one another. Ipotetically, if we were, the friction are you speak of could be much more... problematic.

Archer: visto che ho fatto pratica nel chiedere scusa, penso che dovrei chiederlo anche a lei.
T'Pol: non è necessario.
Archer: sì invece. Sono stato sottoposto a parecchio stress ultimamente, non ho dormito molto e il mio cane…
T'Pol: non c'è bisogno di chiedere scusa.
Archer: qualsiasi motivo di attrito ci sia stato tra noi, vorrei cercare di minimizzare la cosa.
T'Pol: è naturale aspettarsi delle situazioni di attrito in situazioni in cui le persone lavorano a stretto contatto per lunghi periodi di tempo.
Archer: penso che sia sempre stato vero, specialmente se le persone in questione sono di sesso diverso.
T'Pol: ed è un bene che lei sia il mio ufficiale superiore, che noi non si sia nella posizione di permetterci di sviluppare una attrazione l'uno per l'altro. Ipoteticamente, se così fosse, l'attrito di cui lei parla potrebbe essere molto più… problematico.

Sibillina.
Ma secondo me fin troppo chiara…..


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