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WARP
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a cura di Rossella
"DrBev" Marchiselli
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Ho trovato (come d'altra parte praticamente sempre mi capita)
molto gradevole la vostra rivista.
Mi permetto solo di far notare alla per altro bravissima Susanna Ricci (il suo
articolo sul cinema tratto da Dick è veramente ben fatto) che esistono almeno
altre due pellicole tratte da suoi racconti. mi riferisco a Screamers del 95,
con Peter Weller (Robocop).
E, vado a memoria, Earth Final Conflict è tratto da Modello 2 (macchine
che si rivoltano contro gli uomini, il racconto parla di guerra tra Nato
e Patto di Varsavia, il film di corporazioni interstellari, ma se c'è
un'altra conferma del discorso delle identità è proprio questo. per tutto
il tempo non si sa se i protagonisti sono uomini o robot assassini...
il secondo, anche se non proprio tratto da Dick è il caro vecchio Terminator
(feroce battaglia legale tra gli eredi e Cameron) che ha preso di peso
sul pezzo di Modello 2 e lo ha fatto diventare l'invasione del Terminator
nel rifugio, quando si brucia la foto del protagonista.
Se non vado errato, in passato ne avete trattato proprio voi (mi spiace, ma
mi limito a leggervi e non scarico la rivista).
Con questo volevo solo fornire uno spunto ulteriore, se serve, e non dare l'impressione
di chi passa il tempo a cercare le pecche. complimenti e continuate così
Alessandro Bassi
Caro Alessandro,
come ben hai potuto notare dai nostri articoli, molti sono i redattori che si
alternano alla stesura dell'uno o dell'altro articolo ed argomento. Molti hanno
cultura approfondita su molti argomenti di fantasy e fantascienza, ma ovviamente
non è possibile possedere una cultura enciclopedica su ogni singolo argomento.
Ecco uno dei motivi per cui esiste questa rubrica postale, che dà modo
ai lettori di potere fare le loro precisazioni sugli argomenti che più
interessano loro, e siamo sempre debitori a coloro che vogliono aggiungere la
loro opinione e le loro conoscenze al frutto delle nostre ricerche e dei nostri
sforzi. Grazie quindi per le notizie che ci hai inviato, speriamo quindi di
averti sempre nostro affezionato lettore.
Ciao!
Dalla community virtuale che la RAI (che beffa!) ha creato su Star Trek ho notato
un link che rimanda alla vostra rivista sul tema "ST e RAI".
Ma il link non rimanda ad alcuna pagina. Mi domando quale fosse il contenuto
e se c'è speranza di avere notizie di eventuali trasmissioni RAI di ST, qualsiasi
serie.
Grazie!
Alex Giorgi
Caro Alex,
il link da te trovato si riferisce a una intervista al capo acquisizione RAI,
che potrai leggere scaricando i numeri arretrati della nostra rivista, precisamente
i numeri di settembre ed ottobre di questo ultimo anno.
Ciao,
mi chiamo Stefano. Volevo chiedervi se sapete indicarmi, dove posso trovare
lo script dei dialoghi ( anche in inglese ) di alcune puntate della serie Enterprise.Di
Broken Bow, ho il libro ma delle puntate a seguire no.
Grazie anticipatamente...
Stefano Lazzari
Caro Stefano,
non sei il primo che fa questa domanda: molti di coloro i quali non sanno l'inglese
alla perfezione sono alla ricerca degli script originali della nuova serie di
Star Trek. Io stessa ho tradotto lo script della prima puntata ed è stato
pubblicato mesi fa dalla nostra rivista. So che in rete non c'è che un
sito che permetta di scaricare alcuni degli script della prima stagione di Enterprise,
e purtroppo anche questo sito è stato abbandonato dagli autori, credo
per problemi relativi ai copyright.
Caro Francesco, ho appena letto il tuo articolo sul "Navarca" e l'ho trovato
molto interessante.
Io non conosco DS9, o meglio non conosco tutta la serie, giacché la RAI ne ha
trasmesso solo alcune stagioni e di quelle mi sono dovuta accontentare.
Solo recentemente ho deciso di installare l'antenna satellitare ed ho scelto
l'abbonamento che mi permette di vedere Canal Jimmy.
Purtroppo, però, sono arrivata tardi: ho potuto vedere (e rivedere) soltanto
gli ultimi episodi, sottotitolati. Ne sono rimasta affascinata! Quanti personaggi,
quante situazioni, quante cose non ho potuto conoscere! Tu potresti obiettare
che esistono le videocassette…
La mia passione per Star Trek mi ha portato a studiare l'inglese, per poter
leggere i romanzi in lingua originale, per tentare di seguire i dialoghi in
inglese, ma con molta difficoltà, a causa della velocità del parlare e anche
della pronuncia che non è sempre "standard".
Però, in DS9 sono riuscita nell'intento, non al cento per cento, ma, abbastanza.
Meno male che c'erano i sottotitoli.
Tuttavia non ho mai voluto pesare sul bilancio familiare acquistando un sacco
di videocassette.
Ti scrivo perché mi ha colpito, alla fine dell'articolo, il riferimento alla
parola "navarca", di cui nemmeno lo stesso Li conosceva il significato.
E non mi meraviglia: lui non parla una lingua neolatina con termini la cui etimologia
spessissimo rimanda alla lingua greca. È pur vero che anche gli americani studiano
il greco. Ma noi sì. E tu, forse, hai frequentato il liceo classico e allora
non puoi non aver incontrato questo vocabolo. "Navarco o navarca" sostantivo
maschile. Plurale: navarchi. Il comandante di una flotta presso gli antichi
Greci (dal greco naúarkhos). Oli e Devoto Comandante di una nave, capo di una
flotta, ammiraglio. - Dal mio vecchio vocabolario di greco, Bonazzi.
Caro Francesco, vorrei sapere da quanto tempo sei appassionato di Star Trek,
cioè da che anno, e su quale canale, o rete, o stazione che dir si voglia, hai
visto per la prima volta la Serie Classica.
Live long and prosper.
Gina
Et voilà passo la tastiera alla risposta di Francesco
Spadaro.
Carissima Gina, la tua lettera mi ha fatto molto piacere, e le notizie riguardanti
l'origine e il significato della parola "navarca" sono utili ed esaurienti.
Non ho fatto il liceo classico, ma ho frequentato il liceo scientifico e mi
piaceva molto il latino, ho persino fatto gli esami di maturità scegliendo come
materia principale l'idioma di Lucrezio, i cui versi mi hanno sempre affascinato
per la loro musicalità.
Per quanto riguarda il greco, l'ho incontrato moltissime volte nei testi medici,
dove quasi ogni parola ha origine ellenica, perciò l'etimologia di "navarca"
mi era nota, anche se non l'avevo mai sentita usare "comunemente" prima dell'episodio
di Deep Space Nine del quale ho trattato nel numero di novembre 2002 dello STIM.
Mi chiedi come ho conosciuto Star Trek.
Lo vedevo distrattamente su Italia Uno, ho sempre letto fantascienza, ed erroneamente
non mi curavo molto di Star Trek, credevo si trattasse solo di telefilm d'avventura
in ambientazione spaziale.
Poi, una dozzina di anni fa, ebbi modo di leggere un libro ad ambientazione
"Trek" ( era "Il figlio del passato", Garden Editoriale ) e gli interessanti
personaggi, che prima conoscevo solo di sfuggita, mi appassionarono. Noleggiai
la cassetta del quarto film, poi tutti gli altri, poi vidi la storica "Maratona
Star Trek" trasmessa una notte da Italia Uno poco prima che iniziassero a programmare
la allora "nuova" Next Generation.
La passione divenne sempre più forte, e mi iscrissi allo Star Trek Italian Club,
non potendo negare a me stesso che oramai ero un trekker sfegatato.
Star Trek è una reale meraviglia fantascientifica, ed è pure immensa.
Buongiorno a tutti.
Anzitutto le presentazioni, mi chiamo Gianni e scrivo da Arezzo.
Vi seguo da diverso tempo ma faccio parte della cosiddetta "maggioranza silenziosa"
che, mese per mese, si gode la lettura della vostra rivista senza però dare
segno della propria presenza. Non prendetela a male, ma se uno sciocco ed insignificante
incidente domestico non mi costringesse a letto continuerei a non manifestarmi,
non ho mai "scritto ad una rivista" e la cosa, non so perchè, mi imbarazza.
Leggo ogni mese tutti gli articoli presenti, chiaramente a volte condivido l'opinione
del cronista, altre no, apprezzandoli tutti comunque, la passione che mettete
ogni mese è palese e questo, se non ci fosse molto altro, sarebbe da solo encomiabile.
Vorrei tanto scrivere una lettera di complimenti ed apprezzamento, un "continuate
così" che non sembrasse banale o già sentito ma, evidentemente, la parola scritta
non è il mio forte mentre mi considero un ottimo lettore. Mi ritengo dotato
di buon senso critico e so apprezzare chi sa usare la parola scritta, distinguo
un dilettante da un "professionista".
Per questo vorrei complimentarmi con il vostro Francesco Spadaro.
Avrei dovuto farlo immediatamente dopo "Per Picard", che ho apprezzato tantissimo
ma, per la ritrosia a cui facevo riferimento poco fa, non l'ho fatto. Non nascondo
che la sua rubrica è la prima che vado a leggere ogni mese ed è spesso quella
che preferisco.
Se talvolta non condivido le considerazioni di altri redattori, gli articoli
dello Spadaro mi trovano sempre ampiamente soddisfatto: sia si cimenti in un
umorismo più diretto (Primo contratto), voglia essere caustico (Tutti da Ciro
il sabato sera) o tiri fuori dal cilindro Per Picard, grandioso, devo ammettere
che la professionalità dello Spadaro e la sua indubbia preparazione sono tangibili
in ogni riga.
Un Bravo! sentito e di cuore.
Non me ne vogliano gli altri redattori, bravissimi anche loro, ma da tempo volevo
complimentarmi con lo Spadaro. Prometto che questa lettera non rimarrà un caso
isolato, certo non avrò l'assiduità, lodevole, di Guido Gregotti, ma sentirete
ancora i miei pareri, a volte positivi come in questo caso, a volte negativi.
Ma, come si dice "c'est la vie".
A presto,
Gianni Misoccia
Beh, caro Gianni, che dire.
Non posso che pubblicare questa tua lettera con la certezza che Francesco sia
tutto quel che tu descrivi. E anche di più.
Lunga vita e prosperità!!! Posso farvi una richiesta??? Visto le vostre
grandi performance su tutto quello che riguarda Star Trek, per caso sapete
dirmi qualcosa a proposito di Star Gate SG-1, un'altra serie che amo molto???
Avete qualche notizia in merito???
Sapete se La7 ha intenzione di proporci le altre stagioni???
Penso che SG-1 potrebbe essere degno di un vostro articolo come Outside, che
ne dite?
Vi ringrazio per l'ottimo lavoro che state facendo, e scusate il disturbo.
Continuate così!!!
Nicola Sauro
Caro Nicola,
grazie per il suggerimento che ci hai dato a proposito di Stargate. Spero che
qualcuno dei miei redattori raccolga la penna per esaudire i tuoi desideri.
Nel frattempo, per le novità riguardanti questa serie che tanto ti appassiona,
ti consiglio di tenere d'occhio la pagina internet italiana dedicata a Stargate,
che potrai visionare all'indirizzo http://www.sg1italy.net/
.
Eccomi qui di nuovo, a parlare di nuovo della nostra amatissima saga di Star
Trek e in particolare della nostra rivista.
Se me lo permettete, vorrei ricollegarmi alla mia ultima lettera, perché forse
(anche in questo caso) credo di non essermi spiegato.
E' vero, ho detto che non mi piaceva il nome "Enterprise", ma non perché mancasse
il titolo "Star Trek", ma per altri motivi. Innanzitutto credo sia un bello
YATI dare il nome di "Enterprise" alla nave di Archer.
Nei volumi, ad esempio ho sentito parlare dell'"Enterprise originale" quando
si parlava dell'Enterprise dedicata a Kirk (vedi "La saga dell'invasione").
Correggetemi se sbaglio, ma quando ne "Il naufrago del tempo" Scotty vuol far
ricreare l'equipaggio della sua nave, il computer parla di 5 modelli di Enterprise
(dato che l'episodio era ambientato prima di Generazioni, l'Enterprise E non
esisteva ancora); se si fosse parlato anche di quella di Archer, il computer
avrebbe parlato di sei modelli.
Inoltre nella mailing-list di Hypertrek mi hanno fatto notare una cosa.
La timeline di Star Trek dice che il primo contatto tra Federazione e Klingon
avvenne nel 2218 e portò a decenni di ostilità conclusisi poi col trattato di
Khitomer; spiegatemi allora i Klingon in Enterprise nel 2151... e che non hanno
causato problemi.
Non ho mai ucciso nessuno in tutta la mia vita, ma mi sa che se pesco gli ideatori
di Enterprise li fucilo!
Passiamo ad altro.
Come prima cosa vorrei parlare dell'articolo "Se Atene piange, Sparta non ride",
perché credo un attimino di capire il punto di vista dell'autore. Non sono solo
un patito di "Star Trek", ci sono molte altre serie che amo, tra cui la Wonder
Woman di cui si è parlato nell'articolo sulle Amazzoni di Davide Galati (anche
di questo voglio parlare ma in un secondo momento). Purtroppo, molte serie che
amo non è che abbiano fatto una bella fine: TNG che fine sta facendo lo sapete
anche voi, quindi non sto a raccontarvi la lava e la fava (perdonatemi la domanda,
è giusta l'espressione?); e per quel che riguarda Wonder Woman, l'ultima volta
che l'hanno trasmessa è stata alle tre del mattino... e mi è seccato parecchio,
perché credo di non esagerare se dico che con queste serie ci sono cresciuto...
e non sono molto contento del destino che è loro capitato. Non mi sembrano programmi
porno o roba simile (anche se in Wonder Woman l'uniforme classica della protagonista
e la sua variante in skate-boarder... diciamo che non coprono molte parti del
corpo), però sembra vengano trattati come tali. E non so perché!
Sebbene non abbia avuto i problemi che possano avere avuto molti, anche io credo
di capire cosa voglia dire essere discriminati per quel che riguarda "Star Trek";
alcuni anni fa avevo un'amica di penna da Trieste, con cui avevo corrisposto
per alcuni anni. Quando negli ultimi mesi della corrispondenza le parlai parecchie
volte di "Star Trek", lei mi disse: "Ma non puoi leggere libri più normali?
Non fai altro che parlare di Star Trek o come diavolo si chiama!". A un certo
punto non ci ho più visto e le ho rifilato un messaggio decisamente offensivo,
e sono quasi tre anni che non ci sentiamo più. Ammetto che una parte di colpa
ce l'ho io nella questione di una nostra rottura, ma se lei non faceva simili
commenti, probabilmente ora continueremmo a corrispondere.
Forse è stato meglio così: se giudicava "Star Trek" poco normale, chissà in
quante altre cose mi avrebbe trovato poco normale, e di conseguenza forse ho
solo accelerato una cosa già destinata ad avvenire!
Passando alle Amazzoni, ho trovato decisamente ben fatto l'articolo; oltre
al mito, le Amazzoni appaiono anche nella letteratura fantasy (ad esempio,
"Stella di Gondwana", di uno scrittore italiano, Gianluigi Zuddas, parla
di Amazzoni), e oltre a Wonder Woman, anche in un'altra serie televisiva
mi risulta si parli di Amazzoni. In "Xena - La Principessa Guerriera"
si parla di numerosi popoli delle Amazzoni sparsi in varie terre. (Xena,
per chi non sa chi sia, è la "Principessa Guerriero" protagonista dell'omonima
serie televisiva, nata da una costola dell'"Hercules" con Kevin Sorbo;
dopo una vita passata a depredare, decide, con l'aiuto di un'altra ragazza,
Olympia -- nell'originale viene chiamata Gabrielle -- di vagare per la
Grecia a riparare i torti. Se volete sapere qualcosa di più credo di avere
quello che fa per voi: andate al sito www.mezza-notte.com/xena;
credo ci sia un bel po' di roba lì. E forse Wonder Woman non è l'unica
amazzone "anomala" per la questione della mammella non tagliata. Avete
visto il sito di Golden Axe citato nel link apparso nella scorsa E-Mail?
Tyris Flare, l'amazzone protagonista del gioco, ha entrambe le tette (oltre
a essere meno vestita di Wonder Woman!!!) e anche le Amazzoni al servizio
di Death Adder, il cattivo del gioco... sembrano non aver avuto amputazioni
di qualche tipo!!! Voi che dite?
A presto.
Guido Gregotti
Caro Guido,
vediamo un po' se mi ci raccapezzo fra tutti gli argomenti che hai elencato.
Prima di tutto l'espressione gergale alla quale ti riferisci è "la
rava e la fava", che sarebbe come dire, "tra una cosa e l'altra".
Non posso però spiegarti cosa succeda nella testa degli sceneggiatori
di Enterprise, e del perché introducano elementi che sconvolgono
la timeline in questo modo, posso solo pensare a soluzioni personali.
Per esempio: una nave chiamata Enterprise precursore delle navi che noi
conosciamo e non citata nel database delle Enterprise perchè avente
un diverso numero di foltta (NX-01) e perchè non appartenente alla
Federazione dei Pianeti Uniti, non può figurare nel novero delle
susseguenti navi.
I Klingon della serie classica sono i Klingon come li conoscevano Kirk e soci,
e che così li accettavano, visto che sapevano che , come dice Worf in
una puntata di DS9 chiamata Trials and Tribble-action, era un periodo diverso
della loro storia. Sapevano cioè che potevano esistere possibili modificazioni
dell'aspetto, e accettavano quel "tipo" di Klingon di fatto, senza
chiedersi il perchè delle motivazioni dettate dalla necessità
di queste alterazioni.
Troppe volte si è parlato del motivo per cui determinati programmi sono
relegati a determinate ore da vampiro. Personalmente, da insonne, gioisco per
queste occasioni notturne, mentre ancora mi incazzo nera per le repliche di
"Non è la rai" trasmesse da Italia 1 ormai da una decade.
La definizione di amazzone è passata a indicare una tipologia di donna
guerriera che esula dal significato classico della parola stessa: da qui la
scelta della rappresentazione cinematografica di queste donne senza le menomazioni
da cui deriva il nome dato loro: amazzone infatti deriva dal greco, a- (alfa
privativo) e Mazon (mammella), riferito al fatto che alle amazzoni della cultura
ellenica veniva bruciata la mammella destra per potere facilitare loro l'uso
dell'arco.
Carissima Dottoressa ,
non ha alcuna importanza se lei ha conseguito il titolo o meno, perchè tanto
ci sono pronto io ad accreditarglielo ad honorem !!!!
Purtroppo non sono un Rettore , ma come Dottore in Filosofia le concederei subito
una Laurea in Filosofia (specializzazione Storia della Televisione) !!!! Anzi
se vuole le mando un diploma di mia fattura il quale non ha alcun valore legale
ma è sicuramente simbolo della mia stima !!! Comunque carissima , vista l'onniscienza
dimostrata da Lei , come minimo ci vorrebbero 2 lauree ad honorem !!!!
Ad ogni buon conto , mi tolga una curiosità : carissima Lei ha scelto il suo
nick per un amore viscerale del personaggio di Beverly Crusher , per una qualche
somiglianza fisica (capelli rossi se non sbaglio) o per studi simili ?
Per venire a noi vorrei esprimere il mio apprezzamento per l' articolo di Domenico
Ciccone sul trattamento riservato agli sci-fi fans (non ho visto il programma
tv incriminato ma mi immagino i sorrisini di compatimento) per quello di Susanna
Ricci a proposito di Dick e soprattutto per il bel pezzo di Chiara Salvioni
(vedi che i tuoi articoli non li leggono solo i famigliari !!!) sui cattivi
di ST !!!!
Devo dire a Chiara che condivido l'analisi a proposito del fatto che non solo
ai nostri tempi si è manifestata quell'insana morbosità per efferati fatti di
cronaca , ma devo anche dire di avere la sensazione che il cattivo gusto per
particolari truculenti sia precipuo della nostra televisione (mi ricordo che
dopo l'11 settembre le tv americane non hanno mostrato neanche una piccola goccia
di sangue per rispetto dei morti , mentre da noi si faceva a gara per avere
le immagini della stanza dove era morto il piccolo Samuele !!!) .
Poi per quanto riguarda l'excursus storico sui cattivi in Star Trek vorrei fare
una piccola chiosa : il problema della Regina Borg !!! Posso capire che in First
Contact c'era bisogno di un antagonista credibile per Picard & Company , ma
rivoluzionare ancora una volta tutte le informazioni sui Borg , a mio parere
, è inaccettabile !!!! Insomma come si può conciliare la visione di una collettività
(a mio parere una delle invenzioni migliori di TNG) con l'idea di una regina
che sovrintende le assimilazioni? A quel punto eliminata la regina tutti i borg
dovevano sparire !!! E invece no !!! Mistero !!! Forse la regina viene eletta
dalla collettività ? E poi che vuol dire "Io sono l'unità nella molteplicità"?
Questa regina borg è un demiurgo di tipo platonico ? Ma allora che gliene frega
di avere un compagno come Picard o Data ? Poteva farsi un giretto nel XX secolo
e prendersi George Clooney o Brad Pitt come compagnie per i suoi giochetti !!!
Vabbè a parte gli scherzi mi sembra che anche il personaggio della regina borg
sia molto pasticciato seppur affascinante , ma ritengo che i migliori "cattivi"
siano sempre Garak , Gul Dukat e Khan !!!! Insuperabili !!! Cara Dottoressa
ad honorem ti lascio ai tuoi impegni e ti informo che i rumors su una nuova
serie ci sono sempre e che esiste un dato sicuro : alla Paramount non sono contenti
di Ent. !!! Alla prossima Mitici !!!! Ubaldo Guarneri
Caro Ubaldo,
per soddisfare la tua morbosa curiosità nei miei confronti, ti svelo
il mistero sul mio nick.
Quando iniziai a conoscere i misteri della rete scoprii il misterioso mondo
delle chatlines.
Ero una antesignana, in quanto circolavo sulla chat di VOL, oramai defunta da
eoni. Ero entrata con il nick di WildThing, e da lì approdai a Irc.
Cercando canali tematici, mi imbattei nel canale #itatrek, luogo nel quale
i nick dei partecipanti erano chiaramente a sfondo trek: lì conobbi
Will Riker (quello che adesso è il nostro redattore Sergio Raffaele),
il quale, storpiando il mio nick in "Wildina", mi convinse che
avrei dovuto cambiarlo in favore di un alterego a me più confacente.
E così scelsi DrBev, in omaggio alla dottoressa Crusher. Il che
non risolse il problema con Sergio, il quale ancora oggi mi chiama Bevvina.
La cosa interessante di questo aneddoto è che su questo canale
nacque (da Sandro Kvar, che chattava con il nick di SAN_1) l'idea di realizzare
questa Webzine: il Nostro Fondatore coinvolse molti dei partecipanti al
canale in questa sua iniziativa, e molti di noi sono ancora là,
a presidio del dinosauro irchiano.
Il personaggio della regina borg è molto controverso, in quanto non si
capisce bene se sia una, se siano più regine, o che altro.
Quel che è certo, è che sia un personaggio affascinante
e determinante. Se volesse Brad Pitt o George Clooney per la compagnia
che si accomodi: per Johnny Depp deve passare sul mio cadavere.
Bene bene bene....
Volevo solo commentare una cosuccia...
Anche se Anna Mazzamauro è cozza (beh... dipende poi dai punti di vista visto
che è stata anche sposata! :-) è un'attrice eccezionale... non quanto per la
TV ed il cinema... ma sopratutto a teatro... comunque.... i gusti son gusti!!!
Una parolina picoola piccola per sostenere mia zia!! :-)
Ciaooooo...
Guido Raffinatore
Caro Guido,
mi scuso con te e con la Sig.ra Mazzamauro, la quale ha la mia più incondizionata
ammirazione come donna e come attrice, nel caso in cui le parole che ho scritto
fossero state misinterpretate.
Quando dissi "prescinderò dall'esprimere la mia personale opinione sull'abitudine
che ha un certo qual numero di maschietti di appioppare titoli poco lusinghieri
alle donne (degradandole a "femmine della specie"), e a penalizzare attrici
dotate di avvenenza solo perché hanno anche una bella figura. Chissà come mai
nessuno ha mai detto che Anna Mazzamauro è una bravissima attrice, peccato sia
decisamente cozza" avrei probabilmente dovuto richiudere fra
virgolette l'ultima frase, a spiegazione del fatto che molti si sentano in dovere
di affermare che difficilmente le belle attrici possano ANCHE essere
brave, o che difficilmente le attrici brave possano ANCHE essere belle.
Live long and prosper, se potete....
Rossella"DrBev" Marchiselli
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