LEZIONI DI GUIDA
di Davide "Questor" Galati


- Ma è proprio necessario, Geordi?-
- Mi dispiace, Deanna, ma temo di sì, soprattutto se vuoi passare il controllo periodico per l'abilitazione alla guida dell'Enterprise.
- Già, purtroppo, ma non è che la cosa mi entusiasmi molto. Ho già fatto fatica a suo tempo, non pensavo di dover rifare gli esami.
- In realtà questi sono molto più semplici, si tratta di un controllo di routine per essere certi che le tue capacità siano tali da renderti pronta a qualsiasi evenienza.
- Questo lo capisco, Geordi, ma siamo seri: quante volte può succedere che tocchi a me pilotare la nave o addirittura prenderne il comando?
-Effettivamente poche, ma sai bene che ci sono delle procedure da rispettare...
- Certo, certo… allora cominciamo, che ne dici?
- Siediti pure e andrò con la prima domanda. Conosci già le regole, vero? -
Deanna sorrise, ma non per la domanda: aveva colto un'inaspettata sensazione dall'amico e le faceva piacere sapere che il suo nuovo abito otteneva la giusta considerazione.
-Sì, nessuna immagine e nessun aiuto grafico, devo avere ben in mente tutto quindi le mie risposte dovranno essere le più chiare e precise possibili in modo tale che chiunque possa capire di cosa sto parlando, giusto?
- Perfetto! Comunque sai che mi occuperò solo di una parte del test, poi dovrai passare dagli altri ufficiali per proseguire.
- E figurati se non lo so. Già impazzisco alla sola idea di quello che mi farà sopportare Worf...
Geordi scosse la testa sorridendo, poi si sedette anche lui ed assunse un aria professionale: - Allora come ben sa, consigliere, stiamo parlando dell'Enterprise-D, la nostra attuale nave, sa dirmi dove è stata costruita e qualunque altra cosa ricordi, in generale, sulla stessa?
- L'Enterprise-D è stata varata ad Utopia Planitia, i cantieri orbitanti intorno a Marte, nel 2363. E' la quinta nave a portare il nome Enterprise ed è lunga ben 641 metri, oltre il doppio della prima Enterprise. E' un vascello di classe Galaxy, ovvero un vascello in grado di svolgere diversi compiti. Ad esempio una nave di classe Galaxy è in grado di operare per ben sette anni senza necessità di far rifornimenti in una base stellare, anche se ciò non è auspicabile.
- A che curvatura?
-Prego...?
- Quello che ha detto è corretto, ma deve anche precisare la curvatura a cui la nave può procedere per sette anni. Una curvatura maggiore comporterebbe un più rapido consumo di risorse ed una minore al contrario...
- Beh una curvatura media, immagino...
- Curvatura sei, ad essere precisi, ma va bene così, non si preoccupi, sta andando benissimo. Sa dirmi qual è la velocità di crociera della nave e quella massima raggiungibile?
- Certo, curvatura 9,2 la velocità di crociera e 9,6 sostenibile solo per 12 ore, il nostro massimo.
-Benissimo, vuole aggiungere qualcos'altro o passiamo alla prossima domanda?
-No, non credo di aver altro da aggiungere... oltre alla curvatura possiamo muoverci a velocità ad impulso grazie agli appositi motori.
- Ottimo, i motori ad impulso... che velocità massima possono raggiungere?
Deanna rimase in silenzio - Mi dispiace non ne ho idea...
- 0,92 c, dove per c intendiamo ovviamente la velocità della luce, ma non importa. E' invece in grado di dirmi dove sono collocati i motori ad impulso sulla nave?
-Allora... si trovano a poppa, ovvero nella parte posteriore della nave. Uno, quello principale è a circa metà del collo della nave, cioè dove essa si alza per congiungersi alla sezione a disco. Gli altri due sono simmetrici e sono disposti nella parte posteriore della sezione a disco, quasi a metà. Tra l'altro hanno una disposizione simile agli hangar delle navette. Di questi infatti, due sono sul collettore della sezione e l'altro, quello principale, più grande, proprio sopra di essi.
- Ottima descrizione, almeno per i motori ad impulso principali, sa indicarmi anche dove sono dislocati i propulsori di manovra e i banchi phaser?
- I propulsori sono sul bordo del disco della nave, mentre i gruppi phaser sono tutti sul ventre dello stesso e nel punto più basso della nave, cioè sotto il corpo principale.
- E i lanciasiluri?
- Proprio sopra il deflettore principale. Ah… e il deflettore si trova al centro del corpo principale della nave, proprio sotto la sezione a disco. Tra l'altro, salendo, quasi dove la sezione si congiunge, c'è l'emettitore del teletrasporto.
- Perfetto direi, ora deve solo dirmi dove sono le gondole di curvatura...
- Geordi... - Deanna assunse un tono tra il supplicante e lo sdegnato.
- Ok, ok, stavo scherzando. Però è in grado di spiegarmi i principi basilari del loro funzionamento?
-Si tratta dei nostri motori di propulsione principali e sono sottoposti a sollecitazioni estremamente elevate, per questo sono costruite con tritanio e duranio e sono rivestite da uno strato di tritanio di 2,5 metri. Per diminuire la pressione a cui sono sottoposte vengono usati tre strati di cortenide di cobalto. Le gondole si possono staccare dalla nave per preservare la sicurezza della stessa. E' necessario che esse siano due e simmetriche perché il concetto base della nostra propulsione è quella di creare degli scompensi nel campo di curvatura. All'interno il plasma di curvatura, generato dal nucleo di curvatura, viene convertito nell'energia di propulsione.
- E se il plasma non potesse raggiungere le gondole, per un qualunque motivo?
-Beh entrerebbero in funzione i collettori Bussard, posti nella parte frontale di ogni gondola e capaci di raccogliere materia galattica da utilizzare come energia alternativa.
- Come avviene la trasformazione del plasma in energia?
- Grazie alle bobine di curvatura, ma non mi chieda altro, la prego Geordi, perché le giuro che ho studiato ma non ci ho capito molto....
- Non è difficile. C'è un sistema di iniezione del plasma che lo trasporta dalla sala macchine alle bobine. Ogni bobina ha uno di questi sistemi e ogni coppia di iniettori viene attivata in sequenze variabili tra i 25 e i 50 nanosecondi. Velocità più elevate richiedono frequenze maggiori. Poi sono le bobine a generare il campo di curvatura spostando le frequenze di energia del plasma nel dominio subspaziale, grazie al cortenide di vertio di cui sono costituiti gli strati esterni delle stesse. Ciò causa che...
- ... gli strati del campo di curvatura premano uno contro l'altro riducendo la massa apparente della nave e spingendola a velocità curvatura.
- Perfetto, consigliere, davvero, e non si preoccupi, non era tenuta a sapere nulla delle bobine oppure del fatto che ogni gondola ha un sistema di coordinate interne che ci permette di esaminare ogni punto istantaneamente.
Deanna abbozzò un sorriso stanco: era evidente che Geordi amava parlare di tutti quei dettagli tecnici, ma lei era stanca, ne capiva veramente poco e quello che aveva appena detto le era venuto in mente a memoria, non aveva la minima idea di cosa significasse.
- Abbiamo quasi finito: le devo fare ancora qualche domanda sulla sala macchine principale, che a proposito è ubicata dove?
- Sul ponte 36, nello scafo motori al centro della nave, in pratica dietro il deflettore principale, per intenderci.
- E quali sono le sue funzioni primarie?
- Controllare la propulsione ad impulso e quella a curvatura.
- Certo, ma cos'è che rende importante la sala macchine? Voglio dire: è possibile controllare sia impulso che curvatura anche dalle consolle sul ponte di comando o da quella sul ponte di battaglia?
-Sì, ma in maniera diversa, dalla sala macchine si ha la possibilità di interagire direttamente col nucleo. Oltretutto, in caso di emergenza, le consolle della sala macchine possono essere facilmente riconfigurate per emulare tutte le funzioni della plancia e assumere quindi il controllo della nave.
- Non solo, tutti i monitor e le postazioni presenti in sala macchine consentono agli ingegneri di operare in tempo reale col nucleo di curvatura. Pensi, consigliere, che ogni ingegnere è in grado di percepire visivamente la minima variazione di intensità o di colore nel bagliore blu creato dai fotoni secondari emessi dai segmenti di costrizione, e sapere subito come stanno i livelli di energia.
Deanna si limitò ad annuire, cercando di mostrarsi interessata.
- Quali procedure vengono attivate, invece, se ci fossero gravi problemi all'interno della sala?
- La sala viene isolata dal resto della nave grazie a due paratie stagne, mentre c'è la possibilità di erigere campi di contenimento intorno al nucleo di curvatura oppure di espellerlo direttamente nello spazio.
-All'interno della sala macchine è anche presente la vasca per i cristalli di dilitio, perché sono così importanti per la nave?
- Perché il dilitio, sottoposto ad un campo elettromagnetico ad alta frequenza, diventa poroso. L'antidrogeno può così attraversarlo e raggiungere la camera di reazione, diversamente il contatto materia-antimateria provocherebbe il rilascio di una quantità di energia disastrosa per la nave. Abbiamo finito, Geordi?
- A dire il vero dovrei ancora chiederle qualcosa sulla propulsione ad impulso, ma credo che possa essere sufficiente così, almeno per il momento. Casomai integreremo la relazione alla fine, quando dovrà tornare da me per le conclusioni e il risultato complessivo del test, ma finora se l'è cavata egregiamente.
- Mi sembra un'ottima idea. Adesso vado però, ho promesso al guardiamarina Ciccone che sarei passata a fargli visita.
- Certo, a questo proposito mi chiedevo se poteva dirmi qualcosa del tenente Russo, sa quella nuova biondina della sezione ricerche...
- Mi dispiace Geordi, a parte il fatto che non so davvero molto, sai che non potrei dire nulla di riservato, forse è meglio se ti fai avanti da solo- concluse col suo miglior sorriso Deanna e uscì dalla sala riunioni.
Geordi si limitò ad annuire e poi rifletté su quanto i motori a curvatura fossero di gran lunga più semplici e comprensibili delle donne.


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