WEBTREKITALIA PER L'AMREF
a cura di Rossella "Dr.Bev" Marchiselli


Ho ricevuto questa mail da Giancarlo Manfredi, amico di Webtrekitalia (www.webtrekitalia.it) e la pubblico per esteso in questo speciale, poiché l'iniziativa presa è sicuramente valida ed importante.

Cara Rossella,
te ne sarai accorta da tempo (sicuramente!), ma, di continuo le cose nascono semplici e diventano via via sempre piu' complesse: il modello della piramide di Peter (che e' una piramide rovesciata) si applica benissimo all'iniziativa che insieme con i ragazzi della reda di WebTrek e della Uss Excalibur stiamo cercando di portare avanti.
Forse perche' e' la prima esperienza effettiva sul campo (il concorso per il Telefono Azzurro era, per cosi' dire, piu' "virtuale"), forse per le mille remore che uno si porta addosso, ma non e' facile trovare le parole giuste per spiegare quello stiamo facendo e per "convincere" tutti i nostri amici a partecipare.
Ovvero e' semplicissimo: si tratta di una raccolta di fondi per la Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca (appunto AMREF).
Dove? Alla StarConTrek che si terra' a Milano dal 5 all'8 dicembre presso il Palazzo delle Stelline, saremo allo stand degli organizzatori della manifestazione.
Come? Con il "meccanismo" della offerta volontaria a partire da una cifra minima (ci e' stato suggerito dalla segreteria di Amref Italia).
In cambio di che? Di un "pacchetto" che comprende t-shirt originale, gadget (interessanti: si va dai videogiochi ai dvd) e materiale informativo vario.
Complicato e' spiegare per bene perche' lo facciamo.
Bella domanda.
Non per lucro (e ci mancherebbe altro, anzi...) non per sentirci belli, migliori o quant'altro (certo vedere girare per - Bellaria - belle fan con indosso la t-shirt dell'iniziativa gratificherebbe non poco il mio ego...).
La realta' e' che il rapporto sui "casini del nostro pianeta" e' cosi' tragico che l'unica risposta logica (per dirla come un nostro amico) sarebbe quella di prendere e partire (e le destinazioni, neanche troppo lontane da casa, sono piu' che sufficienti per impegnare tutti noi) e iniziare a lavorare sul serio.
Ti diro' la verita': sarei una persona molto piu' serena se in redazione arrivassero continuamente e-mail di persone "incazzate", "risolute" e "volenterose" a far si che inizi a ridursi la distanza tra il futuro sognato in Star Trek ed il presente (drammatico per quanto poi ci venga edulcorato) mostrato ai tiggi'.
Il punto di base e' che l'economia del nostro pianeta (monetaria, demografica ed ecologica) rientra nella categoria dei "giochi a somma zero", ovvero se mangio troppo, consumo oltre il sostenibile e getto rifiuti ci sara' qualcuno che saltera' il pranzo (o peggio, per ragioni legate all'acceleratore di keynesiana memoria) , non avra' neanche i beni essenziali alla dignita' della vita e scavera' in una discarica contaminata.
E non saranno solo le popolazioni del terzo o quarto mondo (come se ci fossero piu' pianeti!) ma piuttosto le generazioni future.
Singolarmente ci si puo' fare ben poco, d'accordo, ma almeno "sapere" tutto questo e' un dovere e ogni "enterprise" (appunto impresa) che mira a divulgare questi concetti e' sacrosanta!
Parafrasando il capitano Picard*, l'economia del futuro si basera', si dovra' basare, su concetti differenti da quelli che travolgono il nostro presente.
Sta a noi arrivarci a questa economia.
E crediamo che anche un microprogetto di Amref possa concorrere a questo.
Spero che le mie parole ti possano presentare sotto una diversa luce l'iniziativa, come pure spero di poterti incontrare alla StarConTrek prossima ventura.

un saluto

Giancarlo Manfredi

PS. Ad integrazione dell'argomento, all'indirizzo
http://www.webtrekitalia.com/article.php?sid=320&mode=&order=0
si trovano maggiori informazioni.

*frase alla quale Manfredi si riferisce:

"Sono cambiate molte cose negli ultimi 300 anni... la gente non ha più l'ossessione di accumulare ricchezze a tutti i costi. Abbiamo eliminato la fame, la povertà e anche il bisogno del possesso. Siamo diventati più maturi. Gli stimoli adesso sono quelli di migliorare se stessi. Di arricchirsi moralmente"
(Jean-luc Picard , La zona neutrale)


Se volete commentare questo articolo scrivete a
Warp Mail